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		<title>La legislazione tedesca inerente al TUB è stata nuovamente contestata</title>
		<link>https://www.a-stw.com/legislazione-tedesca-tub/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Gaffuri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Dec 2020 09:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Proprietà Intellettuale]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Traduzione brevettuale]]></category>
		<category><![CDATA[Corte costituzionale federale]]></category>
		<category><![CDATA[Germania]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Corte costituzionale federale ha nuovamente ricevuto due ricorsi contro la legislazione tedesca riguardante il TUB. L&#8217;identità dei querelanti non è al momento chiara, così come non è chiaro se la ratifica tedesca del Tribunale Unificato dei Brevetti (Unified Patent Court UPC o TUB) dovrà ora essere nuovamente sospesa. La Germania sarà l&#8217;ultimo paese a [&#8230;]</p>
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<p>La Corte costituzionale federale ha nuovamente ricevuto due ricorsi contro la legislazione tedesca riguardante il TUB. L&#8217;identità dei querelanti non è al momento chiara, così come non è chiaro se la ratifica tedesca del <a aria-label="undefined (apri in una nuova scheda)" href="https://www.a-stw.com/tribunale-unificato-dei-brevetti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Tribunale Unificato dei Brevetti</a> (<em>Unified Patent Court</em> <em>UPC</em> o TUB) dovrà ora essere nuovamente sospesa. La Germania sarà l&#8217;ultimo paese a ratificare il TUB prima che il nuovo tribunale possa concretizzarsi.</p>



<p>Un altro capitolo è stato aggiunto alla saga infinita del TUB. Venerdì scorso sono stati presentati due ricorsi costituzionali contro la legge di ratifica tedesca per il Tribunale unificato dei brevetti. Lo ha confermato il portavoce della Corte costituzionale tedesca.</p>



<p>La più alta corte tedesca ha apparentemente ricevuto i due ricorsi (ID case: 2 BvR 2216/20 e 2 BvR 2217/20) poco dopo che il Bundesrat ha approvato&nbsp;la legislazione tedesca TUB. La seconda camera del parlamento aveva approvato le leggi all&#8217;unanimità il 18 dicembre. In precedenza, il Bundestag li aveva approvati con la maggioranza necessaria&nbsp; dei due terzi. Ciò ha aperto la strada al completamento della ratifica tedesca del TUB e al lancio di quest&#8217;ultimo nel suo insieme.</p>



<p>Al momento non è noto chi siano i ricorrenti. La Corte costituzionale non ha fornito alcuna informazione in merito. Tuttavia, nella corsa alle votazioni nel parlamento tedesco, due gruppi avevano accennato a potenziali azioni legali.</p>



<p>A novembre, la <a href="https://ffii.org/" target="_blank" aria-label="undefined (apri in una nuova scheda)" rel="noreferrer noopener">Foundation for a Free Information Infrastructure</a> (FFII) ha assunto una posizione combattiva,&nbsp;invitando le imprese a unire le forze per presentare una rivendicazione costituzionale.</p>



<p>Inoltre, l&#8217;attore della prima rivendicazione costituzionale accolta, continua a seguire il processo di ratifica sul proprio sito web. A seguito della sentenza della Corte costituzionale di marzo, anche quest&#8217;ultimo aveva speculato sulla rivendicazione di una società contro il TUB.</p>



<p>Nessuna delle parti ha risposto alle richieste di chiarimento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;impatto sulla ratifica rimane poco chiaro</h2>



<p>Allo stato attuale non è inoltre noto quali siano i motivi di ricorso, citati dai due ricorrenti ignoti, contro le leggi del TUB. Anche qui la Corte costituzionale non ha fornito informazioni. Né ha commentato, quando gli è stato chiesto se accetterà i ricorsi e se richiederà al Presidente federale di interrompere nuovamente il processo di ratifica.</p>



<p>Per completare la ratifica tedesca, il presidente federale <strong>Frank-Walter Steinmeier</strong> deve ora firmare la legge affinché entri in vigore.</p>



<p>Come ultimo passo, il Governo federale deve depositare lo strumento di ratifica presso il Consiglio europeo.</p>



<p>Tuttavia, gli Stati membri del TUB  hanno concordato qualche tempo fa, che il governo tedesco rimanderà quest&#8217;ultimo passo fino a quando i preparativi per il lancio del tribunale non saranno completati. La situazione di stallo degli ultimi anni e il ritiro del Regno Unito dal progetto hanno, ad esempio, reso difficile il processo di selezione dei giudici del TUB.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Seconda sfida costituzionale per il TUB</h2>



<p>Con l&#8217;annuncio dei due ricorsi, la storia si ripete. Il parlamento tedesco aveva approvato la legislazione inerente al Tribunale Unificato dei Brevetti nel 2017. Ma un ricorso costituzionale dell&#8217;avvocato <strong>Ingve Stjerna</strong> aveva portato il presidente federale a sospendere la firma dei documenti nel giugno 2017 e il processo si è visto interrotto fino ad oggi.</p>



<p>Nel marzo 2020 la Corte costituzionale ha poi interrotto la ratifica delle leggi tedesche del TUB. Si rese necessaria una nuova approvazione da parte del parlamento tedesco. La Corte costituzionale ha richiesto che entrambe le camere del parlamento approvassero tali accordi internazionali, con una maggioranza di due terzi.</p>



<p>Ingve Stjerna aveva criticato vari aspetti nel suo primo ricorso, tra cui il processo di voto al Bundestag.</p>



<p>Tuttavia, i&nbsp;critici sottolineano che la sentenza della Corte costituzionale del marzo 2020 ha trattato anche altri possibili punti di contesa.</p>



<p>Traduzione e adattamento a cura di <strong>Stefano Gaffuri</strong>.</p>



<p>Originale <a href="https://www.juve-patent.com/news-and-stories/legal-commentary/breaking-german-upc-legislation-challenged-again-by-constitutional-complaints/" target="_blank" aria-label="undefined (apri in una nuova scheda)" rel="noreferrer noopener">qui</a>.</p>
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		<title>Sarà Milano la candidata italiana per la sede del TUB</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Gaffuri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2020 10:10:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il TUB, Tribunale Unificato dei Brevetti, che dovrebbe nascere nei prossimi anni, potrebbe avere sede in Italia. Milano supera Torino. Si stima che il nuovo ente europeo possa avere ricadute da 300 milioni all&#8217;anno. Cos’è il TUB? Il TUB, Tribunale Unificato dei Brevetti, sarà un tribunale internazionale e avrà il compito di giudicare le eventuali [&#8230;]</p>
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<p>Il TUB, Tribunale Unificato dei Brevetti, che dovrebbe nascere nei prossimi anni, potrebbe avere sede in Italia. Milano supera Torino. Si stima che il nuovo <strong>ente europeo</strong> possa avere ricadute da <strong>300 milioni</strong> all&#8217;anno.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Cos’è il TUB?</h3>



<p>Il TUB, Tribunale Unificato dei Brevetti, sarà un <strong>tribunale internazionale</strong> e avrà il compito di giudicare le eventuali controversie legate alle presunte violazioni del “<strong>brevetto europeo con effetto unitario</strong>” (EPUE).</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ma prima, cos’è l’EPUE?</h3>



<p>L’EPUE (<em>European patents with unitary effect</em>) è<a href="https://uibm.mise.gov.it/index.php/it/focus-brevetto-europeo-con-effetto-unitario"> il brevetto europeo con effetto unitario</a> e sarà rilasciato dall’<strong>Ufficio Europeo dei Bevetti </strong>(<a href="https://www.epo.org/">EPO</a>).</p>



<p>Una procedura approvata nel <strong>2013</strong> al fine di snellire le procedure necessarie per <strong>richiedere e proteggere</strong> un brevetto all’interno dell’<strong>Unione Europea.</strong></p>



<p>Approvata sì, ma mai entrata in vigore. Una serie di &#8220;ostacoli&#8221; ne ha infatti minato le fondamenta. Dapprima il ritardo di diversi stati membri (tra cui l’Italia) nella rettifica dell’introduzione, successivamente la <strong>Brexit</strong>. Londra doveva essere la terza sede del <strong>TUB</strong> (con Parigi e Monaco di Baviera). Infine, la sentenza emessa dalla Corte costituzionale tedesca, la quale sospende la partecipazione della Germania a questo nuovo meccanismo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Requisiti per l’entrata in vigore</h3>



<p>Perché il brevetto europeo con effetto unitario entri in vigore, l’accordo dovrà essere approvato da minimo <strong>13 stati membri</strong>, ad oggi sono <strong>16</strong>. Tra questi occorre però la presenza dei <strong>tre paesi</strong> europei che nel 2012 (anno precedente l’accordo) hanno registrato il maggior numero di brevetti registrati in Europa, ovvero <strong>Germania, Regno Unito e Francia</strong>. Da qui i dubbi sull’entrata in vigore, vista l’assenza di due dei tre paesi “cardine” dell’accordo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Perché un nuovo ente e una nuova procedura?</h3>



<p>Alla data attuale, un brevetto può essere registrato e tutelato a livello internazionale grazie al <a href="https://uibm.mise.gov.it/index.php/it/brevetti/brevetto-estero/brevetto-europeo">Brevetto europeo</a>, ovvero una procedura agevolata per registrare lo stesso progetto nei 38 paesi aderenti all’accordo. Paesi che però manterranno la propria giurisdizione.</p>



<p>Il nuovo accordo garantirà una maggiore rapidità delle procedure, un brevetto non verrà più registrato in ciascuno dei 38 stati ma solamente presso il <strong>Tribunale Unificato dei Brevetti</strong> (riducendo così costi e tempi), e sarà comunque valido e la <strong>proprietà intellettuale</strong> sarà tutelata nei <a href="https://uibm.mise.gov.it/index.php/it/focus-brevetto-europeo-con-effetto-unitario">25 paesi aderenti</a>.&nbsp;</p>



<p><strong>Il nuovo brevetto unitario si affiancherà</strong> alle norme di tutela brevettuale esistenti, a livello nazione (<a href="https://www.uibm.gov.it/bancadati/">UIBM</a>) e a livello europeo (EPO), <strong>senza sostituirle.</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading">La candidatura italiana</h3>



<p>A seguito dell’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, e la logica e conseguente decisione di lasciare anche l’accordo sul nuovo brevetto europeo, <strong>il comitato preparatorio del TUB</strong> dovrà decidere la nuova sede del tribunale.</p>



<p>L’Italia si candiderà con <strong>Milano</strong>, <strong>Torino</strong> (concorrente piemontese per la sede) ospiterà invece l’Istituto Italiano per l’Intelligenza Artificiale.</p>



<p><strong>La candidatura italiana è sostenuta dai numeri</strong>, con l’uscita del Regno Unito lo <em>stivale</em> è infatti il <strong>terzo paese europeo per brevetti registrati</strong>. Inoltre, l’assegnazione di Milano come terza sede del TUB può essere vista come un “risarcimento” dopo che a seguito di un sorteggio controverso fu scelta Amsterdam per ospitare l’Agenzia Europea dei Farmaci (EMA).</p>



<p>Le possibili rivali saranno la stessa <strong>Amsterdam</strong>, candidata dai <strong>Paesi Bassi</strong>, e <strong>Parigi</strong>. Quest’ultima assorbirebbe nella sua sede “attuale” le competenze e funzioni della terza.&nbsp;</p>



<p>Un’ultima possibilità potrebbe essere la<strong> suddivisione delle deleghe</strong> inizialmente assegnate al Regno Unito (Londra), tra le due sedi già designate (Parigi e Monaco di Baviera).</p>



<h3 class="wp-block-heading">ASTW</h3>



<p><strong>ASTW</strong>, leader nel settore delle <a href="https://www.a-stw.com/le-competenze-per-tradurre-brevetti/">traduzioni in ambito brevettuale e proprietà intellettuale</a>, seguirà con interesse i mesi (e forse anni) a venire, così da garantire ai propri clienti la <strong>professionalità e padronanza del settore</strong> che la contraddistinguono.</p>



<p>Stefano Gaffuri</p>



<p></p>
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