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	<title>Translator Window - La rubrica dedicata ai nostri collaboratori free-lance Archivi - ASTW</title>
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	<description>BRIDGING IDEAS, WORDS, AND VISION</description>
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	<title>Translator Window - La rubrica dedicata ai nostri collaboratori free-lance Archivi - ASTW</title>
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		<title>Translator Window &#8211; La rubrica dedicata ai nostri collaboratori free-lance</title>
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		<dc:creator><![CDATA[juxycl]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Aug 2020 13:13:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Parola di traduttore]]></category>
		<category><![CDATA[Traduzione]]></category>
		<category><![CDATA[Traduzioni brevettuali]]></category>
		<category><![CDATA[Translator Window - La rubrica dedicata ai nostri collaboratori free-lance]]></category>
		<category><![CDATA[Traduttori free-lance]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Diamo parola ai nostri collaboratori freelance! In particolare questi collaboratori, che presenteremo di volta in volta sul nostro blog, sono stati selezionati per la qualità del loro lavoro e per la loro affidabilità. Oggi presentiamo Francesca Doglioni Ciao! Raccontaci brevemente i motivi o anche gli eventi, più o meno casuali, che ti hanno portato a [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<p>Diamo parola ai nostri collaboratori
freelance! In particolare questi collaboratori, che presenteremo di volta in
volta sul nostro blog, sono stati selezionati per la qualità del loro lavoro e
per la loro affidabilità.</p>



<p>Oggi presentiamo<a href="https://www.linkedin.com/in/francesca-doglioni-6551b3193/?originalSubdomain=it"> <strong>Francesca Doglioni</strong></a></p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Ciao! Raccontaci brevemente i motivi o anche gli eventi, più o meno casuali, che ti hanno portato a fare il lavoro del linguista.</strong></li></ul>



<p>Ciao! Cercherò di essere breve, anche se potrei scrivere un romanzo in merito! All’università molti amici “medici” o “ingegneri” mi chiedevano la traduzione di fonti che dovevano usare per la tesi. Mi piaceva mettere a frutto i miei studi e nello stesso tempo imparare cose nuove leggendo testi che altrimenti non avrei mai affrontato. Inoltre, vedendo che c’era “mercato”, scherzavo dicendo che avrei potuto farne una professione. Al tempo non ci credevo molto e invece… Dopo la laurea in lingue, ho deciso di trascorrere un anno a Monaco di Baviera e lì, casualmente, sono finita a lavorare in un grosso studio di consulenti in proprietà industriale, talmente grande che avevano un gruppo di traduttori interni. Questo mi ha dato l’opportunità di confrontarmi con i loro: mi facevano leggere i testi dall’inglese al tedesco o dal tedesco all’italiano e qualche volta mi davano i “compiti per casa”, passandomi alcuni brani da tradurre che poi rivedevamo insieme. Questa è stata l’occasione che mi ha permesso di capire quanto mi piaccia tradurre e perché: mette in moto il cervello, impone ricerca e approfondimento continuo… insomma, bisogna amare lo studio e la precisione! Tornata in Italia sono stata contattata da un consulente in brevetti che mi ha chiesto alcune traduzioni: questo è stato l’inizio della mia professione e di un rapporto che è durato anni. Da cosa nasce cosa e mi sono ritrovata ad avere diverse persone e ditte che mi affidavano dei lavori. In seguito, per motivi famigliari, ho dovuto abbandonare il lavoro di traduttrice per un po’, ma appena ne ho avuto l’occasione mi ci sono ributtata a capofitto!</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Il lavoro del traduttore è un continuo lavoro con e sulla lingua: applichi delle strategie per tenere “allenate” le tue capacità linguistiche (letture, interessi, hobby)? </strong></li></ul>



<p>Sì, è vero: è un lavoro continuo sulla lingua straniera e sulla propria lingua madre! Per tenermi “in forma” leggo molto dall’inglese, dal tedesco e, ovviamente, dall’italiano. Scelgo letture varie, dalla saggistica al romanzo. Cerco di farmi venire quanti più dubbi possibile, verificando anche quello che potrebbe essere scontato. Per questo, le mie grammatiche (anche quella italiana!) non sono mai riuscite a impolverarsi: c’è sempre qualcosa da controllare o conferme da trovare. Questo per quello che riguarda le lingue, ma anche i testi che si traducono implicano degli approfondimenti, per cui tengo sempre al mio fianco un’enciclopedia delle scienze e faccio molte ricerche in Internet, di solito confrontando più fonti. Adesso con Internet è diventato più facile…o forse no…a volte è difficile gestire così tanto materiale non sempre coerente: bisogna valutare molto bene la fonte. È un lavoro a tempo più che pieno e per questo deve essere anche una passione. Non lascia molto spazio ad altro, ma trovo comunque le occasioni per dedicarmi anche alle altre mie passioni: la scrittura creativa, la fotografia e…i giri in moto con mio marito!</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Come ti approcci alle tecnologie per la
traduzione come i CAT tool o la Machine Translation? Pensi siano un’opportunità
o un rischio per il lavoro del traduttore? </strong></li></ul>



<p>Tema scottante: un PE dovrebbe richiedere meno tempo di una traduzione, ma bisogna stare attenti perché si rischia di lasciarsi sviare dal testo pre-tradotto e allora, anziché consegnare un lavoro “umano”, ne presenti uno ricco di calchi o cattive interpretazioni. Anche in questo caso, la regola è non dare nulla per scontato. Con una traduzione hai una lavagna vuota da riempire, con tutte le difficoltà e le sfide che questo comporta. I CAT tool aiutano molto, ma anche qui, non bisogna dimenticare di avere di fronte un testo coeso e coerente e non un insieme di segmenti slegati e autonomi.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Ritieni utile seguire corsi di formazione
formali e pensi, invece, che la formazione possa essere portata avanti in
maniera più informale, da autodidatta, con un proprio percorso formativo nutrito
di letture e interessi culturali personali?</strong></li></ul>



<p>Si è sempre in formazione: guai fermarsi! Leggere molto e variare gli ambiti di lettura, curiosare in Internet, frequentare i portali di traduttori è utile, ma soprattutto è utile il confronto con gli altri mantenendo un atteggiamento di umiltà. Credo che seguire corsi di formazione strutturati apra a diverse opportunità di crescita professionale e personale.<br></p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Come porti avanti la tua attività di marketing? Come ti proponi ai potenziali clienti? Pensi sia utile, per un freelance, avere un sito web?</strong></li></ul>



<p>Avere un sito sarebbe certamente molto utile per farsi conoscere, dipende, però, anche dal target che ci si prefigge. Avere un sito ti dà modo di essere contattato da clienti “diretti” e da un gran numero di persone che poi vanno gestite e alle quali devi garantire un lavoro di qualità. Di solito, sono io che cerco i miei potenziali clienti e mando mail o telefono, presentando le mie esperienze e mantenendo un atteggiamento spontaneo (in realtà non so fare altrimenti!).</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Dicci, in poche parole, ciò che apprezzi
della collaborazione instaurata con ASTW </strong></li></ul>



<p>Siete ben organizzati e questo mi permette di gestire al meglio il lavoro. Inoltre, lo scambio di informazioni è sempre molto rapido e preciso. I ragazzi con i quali parlo, poi, sono anche molto simpatici e un sorriso non guasta mai <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/1f60a.png" alt="😊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="291" height="257" src="https://www.a-stw.com/wp-content/uploads/2020/08/foto.jpg" alt="" class="wp-image-8055"/></figure>



<hr class="wp-block-separator is-style-wide"/>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p> <a href="https://www.linkedin.com/in/francesca-doglioni-6551b3193/?originalSubdomain=it">Francesca Doglioni</a> </p><p></p><cite>Francesca ha concluso i suoi studi di Lingue e Letterature straniere moderne nel 1996 presso l’Università di Padova con 107/110, presentando una tesi nella quale compara “Dangling Man” di Saul Bellow a “Zapizki iz podpoljia” (Memorie dal sottosuolo) di Dostoevskji. Dopo un anno trascorso a Monaco di Baviera lavorando presso uno studio di consulenti in proprietà industriale come “praticante” di lingua tedesca e alla Volkshochschule di Freising come insegnante di lingua italiana, ha ottenuto il patentino di bilinguismo rilasciato dalla Provincia di Bolzano. In seguito, ha lavorato come traduttrice freelance per un consulente in proprietà industriale e per alcune ditte italiane. Dopo la nascita del primo figlio nel 1999 ha lavorato part-time in un ufficio commerciale estero tenendo i contatti con i clienti di lingua inglese, tedesca e francese. Contemporaneamente, continuava a svolgere la sua attività come traduttrice saltuaria. Accompagnati i figli a un’età adeguata, ha abbandonato il lavoro part-time per dedicarsi di nuovo alle traduzioni a tempo pieno.</cite></blockquote>



<p></p>
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		<title>Translator Window &#8211; La rubrica dedicata ai nostri collaboratori free-lance</title>
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		<dc:creator><![CDATA[juxycl]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2020 14:54:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Parola di traduttore]]></category>
		<category><![CDATA[Traduzione]]></category>
		<category><![CDATA[Traduzioni brevettuali]]></category>
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		<category><![CDATA[Traduzione brevettuale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Diamo parola ai nostri collaboratori freelance! In particolare questi collaboratori, che presenteremo di volta in volta sul nostro blog, sono stati selezionati per la qualità del loro lavoro e per la loro affidabilità. Oggi presentiamo Cristina Cevenini Ciao! Raccontaci brevemente i motivi o anche gli eventi, più o meno casuali, che ti hanno portato a [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<p>Diamo parola ai nostri collaboratori
freelance! In particolare questi collaboratori, che presenteremo di volta in
volta sul nostro blog, sono stati selezionati per la qualità del loro lavoro e
per la loro affidabilità.</p>



<p>Oggi presentiamo<a href="https://www.linkedin.com/in/cristina-cevenini-145a2a58/?originalSubdomain=it"> <strong>Cristina Cevenini</strong></a></p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Ciao! Raccontaci brevemente i motivi o anche gli eventi, più o meno casuali, che ti hanno portato a fare il lavoro del linguista.</strong></li></ul>



<p>Sin da piccola ho sempre mostrato passione e interesse per le lingue e le culture straniere. Poter imparare a parlare in un’altra lingua mi incuriosiva e inoltre riuscivo ad imparare rapidamente da amici stranieri, dalle canzoni, ecc. Ho quindi coltivato questa mia passione nel percorso scolastico già con l’obiettivo di entrare un domani nel mondo del lavoro come traduttrice e interprete. La possibilità di risiedere all’estero per alcuni periodi mi ha permesso di approfondire la lingua parlata e di iniziare con i primi lavori di interpretariato.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Il lavoro del traduttore è un continuo lavoro con e sulla lingua: applichi delle strategie per tenere “allenate” le tue capacità linguistiche (letture, interessi, hobby)? </strong></li></ul>



<p>Lavorare full-time come traduttrice mi porta a tenere sempre allenata la lingua e ad imparare nuovi termini relativi alle nuove tecnologie. Nel tempo libero mi piace leggere articoli in lingua straniera da cui posso apprendere nuove forme di espressione e approfondire le mie conoscenze.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Come ti approcci alle tecnologie per la
traduzione come i CAT tool o la Machine Translation? Pensi siano un’opportunità
o un rischio per il lavoro del traduttore? </strong></li></ul>



<p>Ho iniziato a lavorare quando si usavano ancora la macchina da scrivere e i dizionari cartacei. Ho dovuto quindi adattarmi ai CAT tool, ormai divenuti strumenti imprescindibili per il traduttore. Questi nuovi strumenti aiutano sicuramente nel rispettare l’uniformità terminologica (soprattutto quella fornita dal cliente) e nello svolgere controlli qualità più approfonditi sul testo finale. Ritengo tuttavia che l’esperienza sia fondamentale per la riuscita di un buon lavoro.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Ritieni utile seguire corsi di formazione
formali e pensi, invece, che la formazione possa essere portata avanti in
maniera più informale, da autodidatta, con un proprio percorso formativo nutrito
di letture e interessi culturali personali?</strong></li></ul>



<p>Mi occupo prevalentemente di traduzioni brevettuali e tecniche. La tecnologia si evolve e di conseguenza anche i relativi termini tecnici. Per tenersi aggiornati aiuta molto leggere argomenti specifici nella letteratura specializzata. Essendo molto impegnata professionalmente, preferisco un approccio più informale, da autodidatta, che non mi vincoli a date o orari.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Come porti avanti la tua attività di
marketing? Come ti proponi ai potenziali clienti? Pensi sia utile, per un
freelance, avere un sito web? </strong></li></ul>



<p>Dopo tanti anni di attività posso dire che la soddisfazione e il passa parola tra i clienti siano stati per me un ottimo biglietto da visita. Sono presente su LinkedIn e ProZ. Penso che un sito web sia importante, soprattutto ai fini della visibilità e della presenza sul mercato. L’ho avviato come pagina di presentazione, ma devo ancora lavorarci.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Dicci, in poche parole, ciò che apprezzi
della collaborazione instaurata con ASTW </strong></li></ul>



<p>Collaboro con ASTW da qualche anno. Apprezzo tantissimo la loro professionalità unita a una particolare attenzione e rispetto verso i collaboratori esterni. I Project Manager (il mio prezioso riferimento è Francesco) sono davvero disponibili e pronti ad aiutare in caso di necessità, anche di tipo informatico, e in caso di imprevisti. Mi sento parte di una grande famiglia.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img decoding="async" src="https://www.a-stw.com/wp-content/uploads/2020/07/foto-Cevenini.jpg" alt="" class="wp-image-7920" width="268" height="359" srcset="https://www.a-stw.com/wp-content/uploads/2020/07/foto-Cevenini.jpg 534w, https://www.a-stw.com/wp-content/uploads/2020/07/foto-Cevenini-224x300.jpg 224w" sizes="(max-width: 268px) 100vw, 268px" /></figure>



<hr class="wp-block-separator is-style-wide"/>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p> <a href="https://www.linkedin.com/in/cristina-cevenini-145a2a58/?originalSubdomain=it">Cristina Cevenini</a> </p><p></p><cite>Traduttrice freelance in ambito tecnico e brevettuale dal 1993. Dopo aver frequentato il Liceo Linguistico Internazionale di Bologna, ha completato gli studi presso la Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori di Bologna conseguendo il Diploma di Interprete Traduttore e Interprete Parlamentare per le lingue inglese e tedesco. Prima di intraprendere l’attività di freelance ha iniziato come traduttrice in-house presso uno studio traduzioni, dove ha potuto acquisire, sul campo, l’esperienza necessaria non solo nell’ambito strettamente relativo alla traduzione, ma anche riguardo al contatto con i clienti, alla gestione dei tempi e all’organizzazione del lavoro. La passione per le lingue unita all’interesse per la tecnologia l’hanno portata a specializzarsi nel settore della traduzione tecnica e, grazie alla costante collaborazione con agenti in materia di brevetti, ha potuto approfondire e perfezionare la traduzione brevettuale.</cite></blockquote>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.a-stw.com/translator-window-la-rubrica-dedicata-ai-nostri-collaboratori-free-lance-7/">Translator Window &#8211; La rubrica dedicata ai nostri collaboratori free-lance</a> proviene da <a href="https://www.a-stw.com">ASTW</a>.</p>
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		<title>Translator Window &#8211; La rubrica dedicata ai nostri collaboratori free-lance</title>
		<link>https://www.a-stw.com/translator-window-la-rubrica-dedicata-ai-nostri-collaboratori-free-lance-6/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[juxycl]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2020 16:54:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Translator Window - La rubrica dedicata ai nostri collaboratori free-lance]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Diamo parola ai nostri collaboratori freelance! In particolare questi collaboratori, che presenteremo di volta in volta sul nostro blog, sono stati selezionati per la qualità del loro lavoro e per la loro affidabilità. Oggi presentiamo Valentina De Cosmis Ciao! Raccontaci brevemente i motivi o anche gli eventi, più o meno casuali, che ti hanno portato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.a-stw.com/translator-window-la-rubrica-dedicata-ai-nostri-collaboratori-free-lance-6/">Translator Window &#8211; La rubrica dedicata ai nostri collaboratori free-lance</a> proviene da <a href="https://www.a-stw.com">ASTW</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<p>Diamo parola ai nostri collaboratori
freelance! In particolare questi collaboratori, che presenteremo di volta in
volta sul nostro blog, sono stati selezionati per la qualità del loro lavoro e
per la loro affidabilità.</p>



<p>Oggi presentiamo<a href="https://www.linkedin.com/in/valentina-de-cosmis-6495a2120"> <strong>Valentina De Cosmis</strong></a></p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Ciao! Raccontaci brevemente i motivi o anche gli eventi, più o meno casuali, che ti hanno portato a fare il lavoro del linguista.</strong></li></ul>



<p>Da sempre, sono consapevole di avere una doppia anima, quella umanista, che mi regala l’amore per la letteratura e il cinema, e quella scientifica, che è alimentata da una curiosità insaziabile. La prima volta che ho capito che il lavoro del traduttore tecnico faceva sì che queste due anime convergessero avevo 17 anni, stavo cercando una definizione in italiano di “Generational gap” e mi imbattei nella voce corrispondente su Wikipedia, risorsa per la quale durante la mia adolescenza nutrivo una grande passione, nonostante stesse ancora muovendo i suoi primi passi, in particolare per la funzione “Una voce a caso” che mi presentava argomenti in modo randomico. La voce non era tradotta. Più che altro fu un richiamo: non avevo idea di cosa stessi facendo, ma per la prima volta tradussi una voce tecnica. Tutto quello che è accaduto dopo è stata una conseguenza di quel momento.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Il lavoro del traduttore è un continuo lavoro con e sulla lingua: applichi delle strategie per tenere “allenate” le tue capacità linguistiche (letture, interessi, hobby)? </strong></li></ul>



<p>Leggo riviste scientifiche e articoli di divulgazione, ma anche moltissima letteratura.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Come ti approcci alle tecnologie per la
traduzione come i CAT tool o la Machine Translation? Pensi siano un’opportunità
o un rischio per il lavoro del traduttore? </strong></li></ul>



<p>Il valore di uno strumento, di qualsiasi strumento, dipende sempre dall’uso che se ne fa. Personalmente, ritengo che questi strumenti siano una grandissima opportunità per il traduttore: velocizzano la traduzione, automatizzando la parte automatizzabile e consentendo al traduttore di concentrarsi sulla qualità del testo target. Credo fermamente nello sviluppo della tecnologia e dell’AI. Non temo nessun tipo di intelligenza artificiale perché sono consapevole del fatto che è finalizzata allo svolgimento di compiti specifici e non sostituisce un umano. Nel caso della traduzione, c’è un fattore, quella che volgarmente possiamo definire “sensibilità” che affonda le sue radici nella natura umana. Sebbene in futuro potranno essere migliorati i livelli di precisione terminologica e coerenza della macchina, è improbabile che la macchina diventi in grado di cogliere sfumature di significato nascoste tra le righe.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Ritieni utile seguire corsi di formazione
formali e pensi, invece, che la formazione possa essere portata avanti in
maniera più informale, da autodidatta, con un proprio percorso formativo nutrito
di letture e interessi culturali personali?</strong></li></ul>



<p>I due tipi di formazione a mio parere devono andare di pari passo. Personalmente, faccio formazione online e partecipo abitualmente ai Roadshow organizzati da SDL per tenermi aggiornata anche dal punto di vista tecnologico.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Come porti avanti la tua attività di
marketing? Come ti proponi ai potenziali clienti? Pensi sia utile, per un
freelance, avere un sito web? </strong></li></ul>



<p>Ritengo che uno dei grandi vantaggi dell’essere freelance sia quello di potere scegliere i propri clienti, anche sulla base dei propri valori. Personalmente, contatto i clienti su LinkedIn e direttamente dal loro sito Web. Un fattore che tengo in considerazione in modo particolare quando devo scegliere un’agenzia, oltre alla professionalità, è il livello di comunicabilità. Non mi trovo a mio agio a essere un numero. Mi piace avere un rapporto personale con i dipendenti dell’agenzia. La mia politica è molto semplice: io garantisco una disponibilità il più ampia possibile, che tiene in conto che possono esserci urgenze o che può esserci la necessità di lavorare nel weekend, ma dal lato agenzia mi aspetto supporto se uno strumento non funziona o se è necessario contattare il cliente. Mi piace creare rapporti fondati sulla stima reciproca. Per quanto riguarda i clienti privati, sono io a contattarli sulla base dei miei interessi: contatto solo quelle aziende che portano avanti un progetto che ritengo particolarmente interessante e in linea con i miei valori.<br>Per quanto riguarda il sito Web, è sicuramente utile per promuoversi a livello di marketing, ma il mio approccio è più diretto.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Dicci, in poche parole, ciò che apprezzi
della collaborazione instaurata con ASTW </strong></li></ul>



<p>Collaboro con ASTW da diverso tempo e apprezzo molto l’estrema professionalità, il costante supporto e la capacità dei PM di risolvere problemi di varia natura. In particolare, ho instaurato un rapporto professionale di stima reciproca con i PM e, come ho detto, trovo che questo sia fondamentale. In anni di collaborazione non ho mai riscontrato nessun tipo di problema né tanto meno ritardi causati da questioni amministrative e questo fa loro particolarmente onore.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img decoding="async" src="https://www.a-stw.com/wp-content/uploads/2020/06/foto-cv.png" alt="" class="wp-image-7042" width="255" height="218"/></figure>



<hr class="wp-block-separator is-style-wide"/>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p> <a href="https://www.linkedin.com/in/valentina-de-cosmis-6495a2120">Valentina De Cosmis</a></p><p>Valentina De Cosmis nasce a San Benedetto del Tronto nel 1990, nel 2009 si trasferisce a Bologna dove studia Lingue, Mercati e Culture dell’Asia, un’interfacoltà in cui affronta discipline quali Economia, Diritto, Linguistica italiana, Lingua e linguistica giapponese e tedesca. Nel 2013 si iscrive alla facoltà di Lingue per la Comunicazione Internazionale dell’Università di Torino, unica università che le consentisse di proseguire lo studio di entrambe le lingue scelte durante il percorso triennale e di studiare discipline quali Marketing, Diritto commerciale e internazionale e Informatica applicata alla comunicazione. Nel 2016 vince una borsa di studio per frequentare il Master in Traduzione specializzata, indirizzo tecnico-scientifico presso L’Agenzia formativa TUTTOEuropa, Ente di Alta formazione per traduttori e interpreti.</p></blockquote>
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		<title>Translator Window &#8211; La rubrica dedicata ai nostri collaboratori free-lance</title>
		<link>https://www.a-stw.com/translator-window-la-rubrica-dedicata-ai-nostri-collaboratori-free-lance-5/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[juxycl]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2020 13:35:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Translator Window - La rubrica dedicata ai nostri collaboratori free-lance]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Diamo parola ai nostri collaboratori freelance! In particolare questi collaboratori, che presenteremo di volta in volta sul nostro blog, sono stati selezionati per la qualità del loro lavoro e per la loro affidabilità. Oggi presentiamo Magda Boi Ciao! Raccontaci brevemente i motivi o anche gli eventi, più o meno casuali, che ti hanno portato a [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.a-stw.com/translator-window-la-rubrica-dedicata-ai-nostri-collaboratori-free-lance-5/">Translator Window &#8211; La rubrica dedicata ai nostri collaboratori free-lance</a> proviene da <a href="https://www.a-stw.com">ASTW</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<p>Diamo parola ai nostri collaboratori
freelance! In particolare questi collaboratori, che presenteremo di volta in
volta sul nostro blog, sono stati selezionati per la qualità del loro lavoro e
per la loro affidabilità.</p>



<p>Oggi presentiamo <a href="https://www.linkedin.com/in/magdaboi/">Magda Boi</a></p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Ciao! Raccontaci brevemente i motivi o anche gli eventi, più o meno casuali, che ti hanno portato a fare il lavoro del linguista.</strong></li></ul>



<p>La scelta di studiare le lingue all&#8217;inizio è stata dettata dalla pura passione, non da un preciso obiettivo lavorativo: ho vissuto gli anni di studio all&#8217;Università di Bergamo con un crescente entusiasmo e desiderio di apprendimento sia delle lingue parlate e scritte che della linguistica, una disciplina affascinante ed estremamente formativa. Subito dopo la laurea decisi di restare nell&#8217;ambito della ricerca e di intraprendere la lunga strada della carriera accademica. Poi per caso, la svolta: nel 1999 lessi un annuncio su un giornale nazionale di un&#8217;importante agenzia milanese che cercava candidati per la professione di Localization Project Manager. Decisi di abbandonare i sogni accademici dal futuro incerto per entrare nel mondo del lavoro e gettare le basi di quella che sarebbe poi diventata la mia attuale libera professione.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Il lavoro del traduttore è un continuo lavoro con e sulla lingua: applichi delle strategie per tenere “allenate” le tue capacità linguistiche (letture, interessi, hobby)? </strong></li></ul>



<p>Il lavoro è già di per sé un continuo allenamento delle capacità non solo linguistiche ma anche cognitive (concentrazione, memoria a breve termine e a lungo termine, attenzione focalizzata ecc.). Il mio interesse per le lingue ovviamente va ben oltre il lavoro quindi ogni occasione è buona per migliorare le mie capacità: film, canali televisivi in lingua straniera, letture. Soprattutto, quando acquisto libri di autori stranieri, scelgo sempre l&#8217;edizione integrale o con testo a fronte, per le lingue di mia conoscenza. Recentemente con un tandem linguistico sto provando anche a imparare il polacco (con molta calma!).</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Come ti approcci alle tecnologie per la
traduzione come i CAT tool o la Machine Translation? Pensi siano un’opportunità
o un rischio per il lavoro del traduttore? </strong></li></ul>



<p>I CAT tool sono sicuramente una risorsa importantissima per il lavoro di traduzione. Agevolano il lavoro del traduttore, riducendo i margini di errore, e consentono di massimizzare e controllare sia la qualità che le tempistiche, due fattori fondamentali per garantire servizi di traduzione e revisione ottimali. La Machine Translation è certamente uno strumento utile, soprattutto per testi tecnici ripetitivi e molto standard, per i quali è possibile ottenere un output anche di buona qualità che richiede pochissima revisione. In questi contesti può essere un&#8217;opportunità per il traduttore in termini di riduzione delle tempistiche di lavoro e aumento della produttività.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Ritieni utile seguire corsi di formazione
formali e pensi, invece, che la formazione possa essere portata avanti in
maniera più informale, da autodidatta, con un proprio percorso formativo nutrito
di letture e interessi culturali personali?</strong></li></ul>



<p>La formazione professionale secondo me è di fondamentale importanza: non solo consente di acquisire nuovi contenuti e competenze, ma permette anche di apprendere metodologie di apprendimento e di lavoro specifiche. In questo senso l&#8217;esperienza in aula o in gruppo secondo me ha sicuramente una marcia in più rispetto alla formazione da autodidatta. Certamente, gli interessi culturali e personali possono supportare e arricchire quanto appreso durante corsi e seminari e rafforzarlo ulteriormente nell&#8217;ottica di un apprendimento a lungo termine.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Come porti avanti la tua attività di
marketing? Come ti proponi ai potenziali clienti? Pensi sia utile, per un
freelance, avere un sito web? </strong></li></ul>



<p>Innanzitutto aggiorno costantemente il mio curriculum vitae in modo strategico ossia mettendo in evidenza le esperienze che possono essere di interesse per i potenziali clienti, rispetto ad altre. Ad esempio, nel mio caso, da quando ho intrapreso il percorso di Laurea in Psicologia Clinica, il mio curriculum si compone di due ambiti paralleli, quello linguistico (formazione ed esperienza di traduzione) e quello psicologico (partecipazione a seminari, congressi, tirocinio ecc.). Modulo quindi il curriculum a seconda del mio interlocutore e dell&#8217;ambito di traduzione, cercando di evidenziare competenze che possano essere di suo interesse, piuttosto che fornire un semplice elenco cronologico di tutte le attività svolte. Attualmente prediligo l&#8217;autocandidatura a potenziali clienti di settori mirati. Avere un sito Web può senz&#8217;altro essere un vantaggio per ottenere una maggiore visibilità e riunire tutte le informazioni e le competenze in un unico luogo della rete. È un progetto da costruire in modo mirato e consapevole, e ci sto lavorando…!</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Dicci, in poche parole, ciò che apprezzi
della collaborazione instaurata con ASTW </strong></li></ul>



<p>La relazione con i Project Manager e i team delle agenzie, soprattutto per chi come i freelance lavora da solo/a e a distanza, è un aspetto che incide notevolmente sulla serenità e la qualità della vita. Collaborazione efficace, supporto pronto e affidabile, capacità di infondere fiducia e calma in caso di problemi tecnici o di altro genere: sono tutte caratteristiche relazionali molto apprezzate e gradite, che annullano la distanza del freelance, e che riscontro costantemente nel mio rapporto con il team ASTW. Sono certa che siano ottimi presupposti per continuare a lavorare insieme con reciproca soddisfazione.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.a-stw.com/wp-content/uploads/2020/05/Magda_Boi.jpg" alt="" class="wp-image-7002" width="281" height="365"/></figure>



<hr class="wp-block-separator is-style-wide"/>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p> <a href="https://www.linkedin.com/in/magdaboi/">Magda Boi</a></p><p>Magda ha conseguito la Laurea magistrale in Lingue e Letterature Straniere presso l&#8217;Università di Bergamo nel 1997, specializzandosi in lingua e letteratura inglese e tedesca, linguistica e glottodidattica. Ha svolto la professione di Localization Project Manager a Milano per poi dedicarsi all&#8217;attività di traduttrice, prima in-house, quindi come freelance specializzandosi, tra gli altri, nei settori medicale e lifescience. Nel 2019 ha conseguito la Laurea magistrale in Psicologia Clinica e della Salute e Neuropsicologia presso l&#8217;Università di Firenze. Attualmente vive in Toscana e affianca la libera professione alla collaborazione a progetti di ricerca in Psicologia Clinica e Medicina Psicosomatica del Dipartimento di Scienze della Salute dell&#8217;Università di Firenze.</p></blockquote>
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		<title>Translator Window &#8211; La rubrica dedicata ai nostri collaboratori free-lance</title>
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		<dc:creator><![CDATA[juxycl]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2020 16:32:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Translator Window - La rubrica dedicata ai nostri collaboratori free-lance]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Diamo parola ai nostri collaboratori freelance! In particolare questi collaboratori, che presenteremo di volta in volta sul nostro blog, sono stati selezionati per la qualità del loro lavoro e per la loro affidabilità. Oggi presentiamo Luca Umidi Ciao! Raccontaci brevemente i motivi o anche gli eventi, più o meno casuali, che ti hanno portato a [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<p>Diamo parola ai nostri collaboratori
freelance! In particolare questi collaboratori, che presenteremo di volta in
volta sul nostro blog, sono stati selezionati per la qualità del loro lavoro e
per la loro affidabilità.</p>



<p>Oggi presentiamo <strong><a href="https://www.linkedin.com/in/luca-umidi-4b278a172/?originalSubdomain=it">Luca Umidi</a></strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Ciao! Raccontaci brevemente i motivi o anche gli eventi, più o meno casuali, che ti hanno portato a fare il lavoro del linguista.</strong></li></ul>



<p>Innanzitutto grazie! Sono contento di poter rispondere a queste domande. Posso dire che già i miei studi superiori hanno avuto un certo orientamento verso le lingue. Ho infatti frequentato un liceo scientifico con sperimentazione inglese-francese, cosa che mi ha portato a perseguire questa strada anche all’università. Mi sono prima iscritto alla facoltà di Lingue per passare poi al corso di Interpretariato e Comunicazione nato dal connubio tra l’Università IULM e la Scuola Interpreti e Traduttori Carlo Bo di Milano. Durante gli studi ho poi avuto la possibilità di lavorare presso l’ufficio di un professionista, chimico di formazione ma diventato traduttore. Posso affermare che sia stata questa la mia reale scuola sotto molti punti di vista. All’interno dello studio mi occupavo della revisione e in seguito della traduzione di brevetti. La revisione mi ha permesso di imparare ad approcciare questa tipologia di documenti e di costruirmi un buon glossario, strumenti insostituibili per affrontare l’attività di traduzione vera e propria. Era un ufficio molto spartano, senza internet ma con dizionari di vario tipo. Lui è stato un maestro per me, mi ha insegnato a ragionare partendo dalle ricerche fatte sui vocabolari e a trovare metodi per velocizzare il processo traduttivo rendendolo addirittura più efficace. Questo mi è poi servito dopo, quando ho intrapreso il mio percorso professionale indipendente. L’uso di internet ha rappresentato una grande facilitazione per reperire riferimenti da cui dedurre la traduzione di alcuni termini e composti, ma mi sono tenuto stretto il metodo di ragionamento, e ho sviluppato processi più o meno personali che mi hanno consentito di aumentare il rendimento, senza trascurare la qualità dei testi tradotti. Sulla base di questa esperienza ho proseguito la mia attività nel settore tecnico-scientifico e brevettuale.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Il lavoro del traduttore è un continuo lavoro con e sulla lingua: applichi delle strategie per tenere “allenate” le tue capacità linguistiche (letture, interessi, hobby)? </strong></li></ul>



<p>Credo che l’intervento quotidiano su documenti da tradurre e lo svolgimento delle ricerche correlate costituiscano già di per sé un ottimo allenamento, poiché inducono alla lettura di molti testi in lingua. Per di più oggi con la diffusione della rete abbiamo accesso a contenuti scritti e video in tutte le lingue, e senza che ce ne rendiamo conto siamo continuamente stimolati alla comprensione di idiomi e usi diversi dal nostro. Pensiamo alle notizie ad esempio. Lo si può definire un allenamento quasi inconsapevole ma molto incisivo. Inoltre sono un appassionato di musica, e per questo leggo e guardo interviste, tutorial e recensioni che sono per la maggior parte in lingua. Ulteriore modo per arricchire il mio bagaglio terminologico e di comprensione .</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Come ti approcci alle tecnologie per la
traduzione come i CAT tool o la Machine Translation? Pensi siano un’opportunità
o un rischio per il lavoro del traduttore? </strong></li></ul>



<p>Devo ammettere che inizialmente ero un po’ diffidente e ho fatto resistenza per qualche tempo. Poi ho compreso che non era possibile farne a meno, l’unico risultato sarebbe stato quello di diventare obsoleto e vanificare gli sforzi fatti negli anni precedenti perdendo terreno in termini di competitività. Da quel momento ho cambiato approccio e ho deciso di recepire positivamente le nuove tecnologie, pur preservando un’obiettività anche critica. Ritengo siano strumenti molto utili se utilizzati correttamente, sia lato traduttore sia lato agenzia.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Ritieni utile seguire corsi di formazione
formali e pensi, invece, che la formazione possa essere portata avanti in
maniera più informale, da autodidatta, con un proprio percorso formativo nutrito
di letture e interessi culturali personali?</strong></li></ul>



<p>Penso che le due cose possano andare di pari passo. Se svolgiamo seriamente il nostro lavoro ci sottoporremo automaticamente a una formazione costante, leggendo, cercando, non fermandoci al primo risultato plausibile. Diversi anni fa ho frequentato un master sulla traduzione medica e farmacologica, che è stato fondamentale per imparare ad approcciare alcuni tipi di testi. Una volta acquisite delle solide basi è possibile restare aggiornati grazie al proprio <em>workflow</em>. Negli ultimi anni ho trovato invece molto utile frequentare corsi sulla Machine Translation ad esempio, per comprenderne meglio il funzionamento e le possibilità, in modo da farmi trovare pronto al momento giusto. Allo stesso tempo, le letture e gli interessi culturali rappresentano strumenti imprescindibili per la formazione della persona e del professionista. Per mantenere viva la propria coscienza critica e avere un punto di vista consapevole su questioni riguardanti ciò che ci circonda, sia nella vita di tutti i giorni sia in ambito professionale.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Come porti avanti la tua attività di
marketing? Come ti proponi ai potenziali clienti? Pensi sia utile, per un
freelance, avere un sito web? </strong></li></ul>



<p>Credo che oggi la diffusione di social network dedicati alla promozione della propria attività professionale come Linkedin ad esempio permettano ad alcune categorie di freelance di sostituire il sito internet tradizionale, che tuttavia conserva alcuni vantaggi contenutistici e forse un carattere di maggiore ufficialità. Quindi sì, il sito web può avere un’indiscussa utilità ma è ugualmente possibile ricorrere ad altri mezzi aventi pari efficacia. Personalmente non posso dire di portare avanti una vera e propria attività di marketing in senso stretto, ma cerco di mettere in primo piano serietà e affidabilità quando mi approccio a una nuova collaborazione potenziale. Nel mondo dei freelance, l’ottenimento di una prima commissione rappresenta una buona possibilità e non il raggiungimento del risultato. Si può anche dire che il rapporto professionista-cliente sia alimentato nel tempo dal perdurare di una reciproca fiducia, dato che per sua natura non è garantito. È fondamentale quindi far capire all’interlocutore che può fidarsi del tuo operato, e un servizio qualitativamente alto e tempestivo è chiaramente il modo più diretto per manifestare il proprio valore da principio.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Dicci, in poche parole, ciò che apprezzi
della collaborazione instaurata con ASTW </strong></li></ul>



<p>Collaboro con ASTW da settembre 2019. Ho subito percepito nello staff dell’agenzia una forte professionalità e una grande disponibilità, oltre a un approccio amichevole che apprezzo sempre all’interno delle mie collaborazioni. Spesso mi rivolgo ai referenti in ASTW per questioni tecniche e di varia natura e ricevo sempre risposte tempestive con la ricerca di soluzioni volte a portare avanti il rapporto professionale in modo reciprocamente proficuo. Si è creata da subito una buona sinergia.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.a-stw.com/wp-content/uploads/2020/05/LucaUmidi-683x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-6967" width="252" height="378"/></figure>



<hr class="wp-block-separator is-style-wide"/>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><a href="https://www.linkedin.com/in/luca-umidi-4b278a172/">Luca Umidi</a></p><p>Luca si laurea nel 2004 in “Interpretariato e Comunicazione” all’Università IULM di Milano. Durante gli studi muove i primi passi nel mondo della traduzione professionale grazie al fortunato incontro con un abilissimo professionista, Antonio Masserini. Frequenta nel 2006 un master di traduzione medico-farmacologica e progressivamente costruisce rapporti di lavoro con diverse società di traduzione in ambito tecnico-scientifico e brevettuale. Molte di queste collaborazioni sono ancora in essere e si sono evolute nel tempo. Dal 2005 e per oltre dieci anni ha affiancato alla traduzione l’attività di interprete e mediatore interculturale presso l’Ufficio Asilo Politico del Comune di Milano, esperienza fondamentale per la sua formazione.</p></blockquote>
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		<title>Translator Window &#8211; La rubrica dedicata ai nostri collaboratori free-lance</title>
		<link>https://www.a-stw.com/translator-window-la-rubrica-dedicata-ai-nostri-collaboratori-free-lance-3/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[juxycl]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2020 13:15:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Translator Window - La rubrica dedicata ai nostri collaboratori free-lance]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Diamo parola ai nostri collaboratori freelance! In particolare questi collaboratori, che presenteremo di volta in volta sul nostro blog, sono stati selezionati per la qualità del loro lavoro e per la loro affidabilità. Oggi presentiamo Annalisa Nuvoli. Ciao! Raccontaci brevemente i motivi o anche gli eventi, più o meno casuali, che ti hanno portato a [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.a-stw.com/translator-window-la-rubrica-dedicata-ai-nostri-collaboratori-free-lance-3/">Translator Window &#8211; La rubrica dedicata ai nostri collaboratori free-lance</a> proviene da <a href="https://www.a-stw.com">ASTW</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<p>Diamo parola ai nostri collaboratori
freelance! In particolare questi collaboratori, che presenteremo di volta in
volta sul nostro blog, sono stati selezionati per la qualità del loro lavoro e
per la loro affidabilità.</p>



<p>Oggi presentiamo <a href="https://www.linkedin.com/in/annalisa-nuvoli-215727170/?originalSubdomain=it"><strong>Annalisa Nuvoli</strong>.</a></p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Ciao! Raccontaci brevemente i motivi o anche gli eventi, più o meno casuali, che ti hanno portato a fare il lavoro del linguista.</strong></li></ul>



<p>Dai colleghi linguisti sento spesso dire che avevano questa passione fin da bambini, che non hanno mai avuto dubbi su quale percorso di studi scegliere e che imparare nuove lingue e conoscere culture diverse è sempre stato il loro sogno. Per me, all’inizio, la questione è stata decisamente meno poetica: non avevo la minima idea di quale università scegliere. Così ho scelto il corso di laurea che, tra tutti, mi sembrava meno noioso, e sono finita a Mediazione Interlinguistica. Dopo i primi mesi di scoraggiamento e confusione totale di fronte a lingue complesse e apparentemente incomprensibili, mi sono resa conto che quella scelta così casuale era stata incredibilmente giusta: studiare le lingue mi piaceva tantissimo e non credo che mi sarei sentita così felice e realizzata in nessun altro percorso di studi e lavorativo.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Il lavoro del traduttore è un continuo lavoro con e sulla lingua: applichi delle strategie per tenere “allenate” le tue capacità linguistiche (letture, interessi, hobby)? </strong></li></ul>



<p>Naturalmente, già grazie al lavoro di per sé, si riescono a tenere allenate le capacità linguistiche. Per quanto riguarda il tempo libero, banalmente, anche solo impostare una lingua straniera per l’audio di un film o di un videogioco aiuta a non rischiare di “arrugginirsi” e qualche rivista o libro in lingua, ogni tanto, sicuramente non guasta.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Come ti approcci alle tecnologie per la
traduzione come i CAT tool o la Machine Translation? Pensi siano un’opportunità
o un rischio per il lavoro del traduttore? </strong></li></ul>



<p>Considero entrambi questi strumenti indispensabili per un traduttore, in particolare per quanto riguarda i testi tecnici, in cui la precisione e la coerenza sono imprescindibili. Non riuscirei neanche a immaginare di lavorare senza CAT tool; sicuramente il flusso di lavoro sarebbe molto più lento e complesso, senza considerare la quantità di errori e sviste che questi software ci permettono di evitare. Anche la Machine Translation, spesso ancora così sottovalutata e addirittura rifiutata, dal mio punto di vista è il futuro della traduzione. Lavoro quotidianamente con il post-editing, elaborando quindi testi prodotti con la Machine Translation, e posso dire che si tratta di uno strumento utilissimo, che assolutamente non comporta un peggioramento della qualità, ma che invece supporta e agevola la figura del traduttore.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Ritieni utile seguire corsi di formazione
formali e pensi, invece, che la formazione possa essere portata avanti in
maniera più informale, da autodidatta, con un proprio percorso formativo nutrito
di letture e interessi culturali personali?</strong></li></ul>



<p>Penso che le due cose siano complementari. I corsi di formazione veri e propri, siano essi percorsi universitari, conferenze o seminari online, sono sicuramente la base migliore per ottenere conoscenze in un determinato settore, soprattutto quando si è alle prime armi. Portare avanti la propria formazione autonomamente è comunque importantissimo, sia perché non è sempre possibile frequentare corsi su tutti gli argomenti di interesse, sia perché in questo modo si possono trovare risposte a domande più specifiche o integrare le basi ottenute in precedenza. Al momento sto frequentando un Master in Traduzione audiovisiva e mi rendo conto che, da autodidatta, sarebbe stato impossibile arrivare a simili competenze, soprattutto pratiche. Naturalmente, una formazione di questo tipo non può portare a risultati notevoli se non è accompagnata da esercizio costante e interesse continuo per il settore e i suoi sviluppi.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Come porti avanti la tua attività di
marketing? Come ti proponi ai potenziali clienti? Pensi sia utile, per un
freelance, avere un sito web? </strong></li></ul>



<p>Avere un proprio sito web sicuramente è una delle strategie più vantaggiose per riuscire a raggiungere un range di possibili clienti il più vasto possibile. Non essendo attiva in questo settore da molto, sto ancora raccogliendo idee e lavorando in questa direzione, ma tengo sempre aggiornato il mio CV e il profilo sui vari siti e portali orientati al mondo del lavoro e, in particolare, a quello della traduzione.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Dicci, in poche parole, ciò che apprezzi
della collaborazione instaurata con ASTW </strong></li></ul>



<p>Ho collaborato con ASTW sia come parte del team interno che come freelance: adoro lavorare con loro! I Project Manager sono puntuali e precisi, sempre disponibili a venire incontro alle esigenze dei linguisti e a dare consigli e supporto per qualsiasi inconveniente o dubbio. La cosa che apprezzo di più è la grande considerazione che viene data alle risorse, con condizioni di lavoro corrette e rispettose per tutte le persone che prendono parte al flusso di lavoro. ASTW è una grande famiglia: sono felice e orgogliosa di farne parte!</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.a-stw.com/wp-content/uploads/2020/04/20170331_121242-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-6946" width="259" height="345"/></figure>



<hr class="wp-block-separator is-style-wide"/>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><a href="https://www.linkedin.com/in/annalisa-nuvoli-215727170/?originalSubdomain=it">Annalisa Nuvoli</a></p><p>Annalisa ha studiato russo e tedesco presso l’Università di Genova, dove ha conseguito una Laurea Magistrale in Traduzione e Interpretariato. Poco dopo è entrata a far parte del team di ASTW, inizialmente come Project Manager e in seguito come traduttrice. È passata poi alla libera professione, continuando a occuparsi di traduzione brevettuale e di localizzazione di siti web. Attualmente frequenta un Master in Traduzione audiovisiva, con l’obiettivo di specializzarsi nella localizzazione di videogiochi.</p></blockquote>
<p>L'articolo <a href="https://www.a-stw.com/translator-window-la-rubrica-dedicata-ai-nostri-collaboratori-free-lance-3/">Translator Window &#8211; La rubrica dedicata ai nostri collaboratori free-lance</a> proviene da <a href="https://www.a-stw.com">ASTW</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Translator Window &#8211; La rubrica dedicata ai nostri collaboratori free-lance</title>
		<link>https://www.a-stw.com/translator-window-la-rubrica-dedicata-ai-nostri-collaboratori-free-lance-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[juxycl]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2020 14:14:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Translator Window - La rubrica dedicata ai nostri collaboratori free-lance]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Diamo parola ai nostri collaboratori freelance! In particolare questi collaboratori, che presenteremo di volta in volta sul nostro blog, sono stati selezionati per la qualità del loro lavoro e per la loro affidabilità. Oggi presentiamo Sara Mazzeschi. Ciao! Raccontaci brevemente i motivi o anche gli eventi, più o meno casuali, che ti hanno portato a [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.a-stw.com/translator-window-la-rubrica-dedicata-ai-nostri-collaboratori-free-lance-2/">Translator Window &#8211; La rubrica dedicata ai nostri collaboratori free-lance</a> proviene da <a href="https://www.a-stw.com">ASTW</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<p>Diamo parola ai nostri collaboratori
freelance! In particolare questi collaboratori, che presenteremo di volta in
volta sul nostro blog, sono stati selezionati per la qualità del loro lavoro e
per la loro affidabilità.</p>



<p>Oggi presentiamo <a href="https://www.proz.com/profile/1417108"><strong>Sara Mazzeschi</strong>.</a></p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Ciao! Raccontaci brevemente i motivi o anche gli eventi, più o meno casuali, che ti hanno portato a fare il lavoro del linguista.</strong></li></ul>



<p>Sono sempre stata appassionata di lingue fin da quando ero piccola. Mio nonno faceva dei lavori a casa di un’ex insegnante di inglese e io l’accompagnavo tutti i giorni da questa simpatica signora di quasi 90 anni. Io avevo circa sei anni, da lei ricevetti il mio primo dizionario di inglese di Geronimo Stilton e continuò poi a regalarmi libri in inglese che divoravo alla velocità della luce. Da lì la decisione, molti anni dopo, di continuare a seguire questa passione e iscrivermi al liceo linguistico. L’idea di lavorare in questo settore non mi ha mai abbandonata e ho quindi proseguito gli studi nel settore della traduzione e dell’interpretariato per poi specializzarmi in traduzione alla Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori di Forlì. Nonostante il dissenso della mia professoressa di interpretariato, accettai un tirocinio presso un’agenzia di traduzioni dove iniziai a lavorare nel 2013 prima di completare la specializzazione. Da quel momento non sono più uscita da questo fantastico mondo.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Il lavoro del traduttore è un continuo lavoro con e sulla lingua: applichi delle strategie per tenere “allenate” le tue capacità linguistiche (letture, interessi, hobby)? </strong></li></ul>



<p>Ho sempre avuto poca voglia di studiare, e a 30 anni le cose non sono cambiate! Alleno le mie capacità linguistiche leggendo libri e guardando ore e ore di serie TV, film o cartoni in lingua originale fermandomi spesso a pensare a come è stata tradotta quella frase nella versione italiana…deformazione professionale! Inoltre parlo molto spesso con moltissimi amici all’estero con cui sono ancora in contatto da quando viaggiavo per le competizioni di arti marziali. Da traduttrice nel settore tecnico leggo moltissime riviste sui motori, le moto sono da sempre una mia passione, come gli ingranaggi del resto!</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Come ti approcci alle tecnologie per la
traduzione come i CAT tool o la Machine Translation? Pensi siano un’opportunità
o un rischio per il lavoro del traduttore? </strong></li></ul>



<p>Come si dice, “se non puoi batterli unisciti a loro”. Inizialmente ero molto spaventata dalle nuove tecnologie di traduzione automatica e dalla loro velocità di sviluppo, ma anche molto incuriosita. Da un corso SSLMIT sugli algoritmi che regolano questi sistemi ero rimasta affascinata dall’argomento, ma fino a poco tempo fa tecnologie simili erano troppo poco affidabili. Negli ultimi anni il loro avanzamento è stato incredibile e devo riconoscere che se usati con criterio sono un grande aiuto. I CAT invece li ho sempre amati, fin dalle prime lezioni all’università…amore a prima vista! Ne so usare molti e mi muovo con facilità in questo universo, non credo saprei lavorare senza.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Ritieni utile seguire corsi di formazione
formali e pensi, invece, che la formazione possa essere portata avanti in
maniera più informale, da autodidatta, con un proprio percorso formativo nutrito
di letture e interessi culturali personali?</strong></li></ul>



<p>Per come sono fatta io, fare dei corsi da autodidatta è come comprarsi degli attrezzi da palestra per casa: puoi essere sportiva quanto vuoi, ma finiranno per essere sommersi da una pila di vestiti. Secondo il mio punto di vista, la formazione può essere più informale (webinar, corsi online ecc.), ma il confronto con una figura di riferimento e dei colleghi è un fattore imprescindibile. Dal confronto emergono idee, spunti, ispirazioni. Sicuramente un buon compromesso tra le due opportunità non guasta. E poi noi traduttori siamo stanchi di vivere in solitaria, no?</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Come porti avanti la tua attività di
marketing? Come ti proponi ai potenziali clienti? Pensi sia utile, per un
freelance, avere un sito web? </strong></li></ul>



<p>Al momento non ho un sito web, sto ancora pensando se può essere o no un valido investimento in termini economici e di tempo. Lo scorso anno ho iniziato a seguire più attivamente le proposte su Proz e siti simili che in qualche misura hanno dato i loro frutti. Il mio modo preferito al momento rimane quello di propormi direttamente alle agenzie puntando sul mio CV e sulle mie competenze.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Dicci, in poche parole, ciò che apprezzi
della collaborazione instaurata con ASTW </strong></li></ul>



<p>Servirebbe una pagina intera per dire quanto io sia grata di questa opportunità. Lavorare con ASTW è fantastico! In pochi mesi ho avuto solo sensazioni positive. Le persone con cui collaboro sono organizzate, precise, preparate e soprattutto simpatiche, che non guasta mai! Inoltre le procedure non sono pesanti e complesse, tutto scorre perfettamente. Sento di poter crescere moltissimo e penso sia un ottimo contesto in cui lavorare.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.a-stw.com/wp-content/uploads/2020/04/20200427_093232_3-1-1024x767.jpg" alt="" class="wp-image-6932" width="367" height="275"/></figure>



<hr class="wp-block-separator is-style-wide"/>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><a href="https://www.proz.com/profile/1417108">Sara Mazzeschi</a></p><p>Laureata presso la Scuola Superiore di Mediatori Linguistici di Perugia con la lode e il massimo dei voti, consegue la laurea magistrale in Traduzione Specializzata presso la Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori (SSMIT) di Forlì nelle lingue inglese e spagnolo. È in possesso della certificazione SDL Trados Studio 2011 for Translators, della certificazione ISO 17100:2015 ed è membro di AITI. Lavora dal 2013 come traduttrice di manualistica tecnica per il settore industriale e dal 2017 si è specializzata nella traduzione di brevetti e in Machine Translation Post-Editing.</p></blockquote>
<p>L'articolo <a href="https://www.a-stw.com/translator-window-la-rubrica-dedicata-ai-nostri-collaboratori-free-lance-2/">Translator Window &#8211; La rubrica dedicata ai nostri collaboratori free-lance</a> proviene da <a href="https://www.a-stw.com">ASTW</a>.</p>
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		<title>Translator Window &#8211; La rubrica dedicata ai nostri collaboratori free-lance</title>
		<link>https://www.a-stw.com/translator-window-la-rubrica-dedicata-ai-nostri-collaboratori-free-lance/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adm1n]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2020 13:38:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Translator Window - La rubrica dedicata ai nostri collaboratori free-lance]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Diamo parola ai nostri collaboratori freelance! In particolare questi collaboratori, che presenteremo di volta in volta sul nostro blog, sono stati selezionati per la qualità del loro lavoro e per la loro affidabilità. Oggi presentiamo Barbara Turchetto. Ciao! Raccontaci brevemente i motivi o anche gli eventi, più o meno casuali, che ti hanno portato a [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<p>Diamo parola ai nostri collaboratori
freelance! In particolare questi collaboratori, che presenteremo di volta in
volta sul nostro blog, sono stati selezionati per la qualità del loro lavoro e
per la loro affidabilità.</p>



<p>Oggi presentiamo <a href="https://www.proz.com/profile/990001"><strong>Barbara Turchetto</strong>.</a></p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Ciao! Raccontaci brevemente i motivi o anche gli eventi, più o meno casuali, che ti hanno portato a fare il lavoro del linguista.</strong></li></ul>



<p>Ho iniziato quasi per caso a lavorare come interprete al mio rientro da Vienna, alla fine dell’università. All’epoca abitavo in una località di mare della mia regione che era frequentata prevalentemente da turisti austriaci e tedeschi. Le persone del posto avevano una conoscenza del tedesco piuttosto elementare, che si limitava all’ambito strettamente commerciale. Ho iniziato a collaborare con la locale stazione dei carabinieri quando c’era la necessità di un’interprete, da lì sono passata all’allora Pretura per assistere gli stranieri durante i processi. Da cosa nasce cosa, e ho iniziato a lavorare con giudici e avvocati, specializzandomi sempre di più nell’ambito <a href="https://www.a-stw.com/traduzioni/traduzioni-legali-giuridiche/">giuridico/legale</a>, sia come interprete sia come traduttrice. Occupandomi di formazione linguistica presso imprese e aziende, ho iniziato a lavorare per queste anche come traduttrice, e in ambiti sempre più tecnici, fino ad arrivare ai brevetti, ed è lì ho capito che la traduzione era davvero quello che amavo fare. </p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Il lavoro del traduttore è un continuo lavoro con e sulla lingua: applichi delle strategie per tenere “allenate” le tue capacità linguistiche (letture, interessi, hobby)? </strong></li></ul>



<p>Lavoro anche come insegnante, sempre in ambito aziendale, e questo mi
permette di tenermi sempre in esercizio anche con la lingua parlata. Lavorando
quasi esclusivamente in ambito brevettuale, mi interessa leggere tutto quanto mi
può essere utile per capire e arricchire le conoscenze nei vari settori nei
quali mi trovo a lavorare.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Come ti approcci alle tecnologie per la
traduzione come i CAT tool o la Machine Translation? Pensi siano un’opportunità
o un rischio per il lavoro del traduttore? </strong></li></ul>



<p>Fa un po’ impressione ammetterlo, ma ho iniziato a lavorare quando ancora
non era così scontato avere un computer a casa e ho sicuramente iniziato quando
si scriveva ancora a macchina, quindi il mio rapporto con la tecnologia è a
volte complicato e devo spesso ricorrere all’aiuto di mio figlio. Non è stato
facilissimo decidere di usare uno strumento di traduzione assistita, e ho
chiesto mille pareri a destra e a manca prima di buttarmi. È stato un grande
cambiamento, sicuramente in meglio sotto molti aspetti, ma credo anche che
l’esperienza dei tanti anni di traduzione in cui non c’era il supporto della
tecnologia sia un valore aggiunto che mi fa comunque sempre tenere alta
l’attenzione e fare comunque un controllo in più sull’operato della macchina. </p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Ritieni utile seguire corsi di formazione
formali e pensi, invece, che la formazione possa essere portata avanti in
maniera più informale, da autodidatta, con un proprio percorso formativo nutrito
di letture e interessi culturali personali?</strong></li></ul>



<p>Amo studiare, quest’anno sto seguendo un interessantissimo master
“Meditazione e Neuroscienze” presso l’Università degli Studi di Udine e mi
piace frequentare le lezioni e stare assieme ad altre persone. Forse anche
perché il lavoro del traduttore è sicuramente un lavoro solitario, fatto di
giornate intere davanti al computer. Spesso, i contatti con i clienti, come nel
mio caso, sono solo tramite telefono o posta elettronica. Quando non ci sono
alternative, la formazione a distanza è sicuramente utile e, soprattutto in
questo periodo, una grande opportunità per poter studiare e crescere
professionalmente. </p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Come porti avanti la tua attività di
marketing? Come ti proponi ai potenziali clienti? Pensi sia utile, per un
freelance, avere un sito web? </strong></li></ul>



<p>Io non ho un sito web, è nella lista di cose che non so ancora se vale la
pena fare o meno. Lavorando da sola devo gestire i tempi per riuscire a fare un
po’ tutto, e intendo anche tutte le incombenze che esulano dal lavoro di
traduzione. Dover aggiornare e seguire anche un sito web mi sembra al momento
un lavoro in più. </p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Dicci, in poche parole, ciò che apprezzi
della collaborazione instaurata con ASTW </strong></li></ul>



<p>Lavoro con ASTW da un paio d’anni e ho avuto da subito l’impressione di lavorare con un’organizzazione molto agile e snella. Le persone con le quali ho a che fare sono disponibili e cercano sempre di trovare un compromesso che vada a bene a tutti senza grandi problemi e con estrema chiarezza e semplicità. </p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.a-stw.com/wp-content/uploads/2020/04/foto-1-576x1024.jpg" alt="" class="wp-image-6926" width="198" height="352"/></figure>



<hr class="wp-block-separator is-style-wide"/>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><a href="https://www.proz.com/profile/990001">Barbara Turchetto</a></p><p> Dopo gli studi di lingue in Italia e a Vienna si è laureata in Scienza della traduzione (lingue tedesco e inglese) al corso di laurea per traduttori e interpreti dell’Università degli studi di Udine con il massimo dei voti e la lode. È membro di ANITI e ha sempre lavorato come interprete e traduttrice nelle lingue tedesco e inglese in diversi settori, specializzandosi infine nella traduzione tecnica e brevettuale. Si occupa anche di formazione per gli adulti in ambito prevalentemente tecnico e commerciale e ha seguito per molti anni la formazione del personale militare italiano impegnato nelle missioni all’estero.</p></blockquote>
<p>L'articolo <a href="https://www.a-stw.com/translator-window-la-rubrica-dedicata-ai-nostri-collaboratori-free-lance/">Translator Window &#8211; La rubrica dedicata ai nostri collaboratori free-lance</a> proviene da <a href="https://www.a-stw.com">ASTW</a>.</p>
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