Translator Window – La rubrica dedicata ai nostri collaboratori free-lance

Diamo parola ai nostri collaboratori freelance! In particolare questi collaboratori, che presenteremo di volta in volta sul nostro blog, sono stati selezionati per la qualità del loro lavoro e per la loro affidabilità.

Oggi presentiamo Barbara Turchetto.

  • Ciao! Raccontaci brevemente i motivi o anche gli eventi, più o meno casuali, che ti hanno portato a fare il lavoro del linguista.

Ho iniziato quasi per caso a lavorare come interprete al mio rientro da Vienna, alla fine dell’università. All’epoca abitavo in una località di mare della mia regione che era frequentata prevalentemente da turisti austriaci e tedeschi. Le persone del posto avevano una conoscenza del tedesco piuttosto elementare, che si limitava all’ambito strettamente commerciale. Ho iniziato a collaborare con la locale stazione dei carabinieri quando c’era la necessità di un’interprete, da lì sono passata all’allora Pretura per assistere gli stranieri durante i processi. Da cosa nasce cosa, e ho iniziato a lavorare con giudici e avvocati, specializzandomi sempre di più nell’ambito giuridico/legale, sia come interprete sia come traduttrice. Occupandomi di formazione linguistica presso imprese e aziende, ho iniziato a lavorare per queste anche come traduttrice, e in ambiti sempre più tecnici, fino ad arrivare ai brevetti, ed è lì ho capito che la traduzione era davvero quello che amavo fare.

  • Il lavoro del traduttore è un continuo lavoro con e sulla lingua: applichi delle strategie per tenere “allenate” le tue capacità linguistiche (letture, interessi, hobby)?

Lavoro anche come insegnante, sempre in ambito aziendale, e questo mi permette di tenermi sempre in esercizio anche con la lingua parlata. Lavorando quasi esclusivamente in ambito brevettuale, mi interessa leggere tutto quanto mi può essere utile per capire e arricchire le conoscenze nei vari settori nei quali mi trovo a lavorare.

  • Come ti approcci alle tecnologie per la traduzione come i CAT tool o la Machine Translation? Pensi siano un’opportunità o un rischio per il lavoro del traduttore?

Fa un po’ impressione ammetterlo, ma ho iniziato a lavorare quando ancora non era così scontato avere un computer a casa e ho sicuramente iniziato quando si scriveva ancora a macchina, quindi il mio rapporto con la tecnologia è a volte complicato e devo spesso ricorrere all’aiuto di mio figlio. Non è stato facilissimo decidere di usare uno strumento di traduzione assistita, e ho chiesto mille pareri a destra e a manca prima di buttarmi. È stato un grande cambiamento, sicuramente in meglio sotto molti aspetti, ma credo anche che l’esperienza dei tanti anni di traduzione in cui non c’era il supporto della tecnologia sia un valore aggiunto che mi fa comunque sempre tenere alta l’attenzione e fare comunque un controllo in più sull’operato della macchina.

  • Ritieni utile seguire corsi di formazione formali e pensi, invece, che la formazione possa essere portata avanti in maniera più informale, da autodidatta, con un proprio percorso formativo nutrito di letture e interessi culturali personali?

Amo studiare, quest’anno sto seguendo un interessantissimo master “Meditazione e Neuroscienze” presso l’Università degli Studi di Udine e mi piace frequentare le lezioni e stare assieme ad altre persone. Forse anche perché il lavoro del traduttore è sicuramente un lavoro solitario, fatto di giornate intere davanti al computer. Spesso, i contatti con i clienti, come nel mio caso, sono solo tramite telefono o posta elettronica. Quando non ci sono alternative, la formazione a distanza è sicuramente utile e, soprattutto in questo periodo, una grande opportunità per poter studiare e crescere professionalmente.

  • Come porti avanti la tua attività di marketing? Come ti proponi ai potenziali clienti? Pensi sia utile, per un freelance, avere un sito web?

Io non ho un sito web, è nella lista di cose che non so ancora se vale la pena fare o meno. Lavorando da sola devo gestire i tempi per riuscire a fare un po’ tutto, e intendo anche tutte le incombenze che esulano dal lavoro di traduzione. Dover aggiornare e seguire anche un sito web mi sembra al momento un lavoro in più.

  • Dicci, in poche parole, ciò che apprezzi della collaborazione instaurata con ASTW

Lavoro con ASTW da un paio d’anni e ho avuto da subito l’impressione di lavorare con un’organizzazione molto agile e snella. Le persone con le quali ho a che fare sono disponibili e cercano sempre di trovare un compromesso che vada a bene a tutti senza grandi problemi e con estrema chiarezza e semplicità.


Barbara Turchetto

Dopo gli studi di lingue in Italia e a Vienna si è laureata in Scienza della traduzione (lingue tedesco e inglese) al corso di laurea per traduttori e interpreti dell’Università degli studi di Udine con il massimo dei voti e la lode. È membro di ANITI e ha sempre lavorato come interprete e traduttrice nelle lingue tedesco e inglese in diversi settori, specializzandosi infine nella traduzione tecnica e brevettuale. Si occupa anche di formazione per gli adulti in ambito prevalentemente tecnico e commerciale e ha seguito per molti anni la formazione del personale militare italiano impegnato nelle missioni all’estero.