Translator Window – La rubrica dedicata ai nostri collaboratori free-lance

Diamo parola ai nostri collaboratori freelance! In particolare questi collaboratori, che presenteremo di volta in volta sul nostro blog, sono stati selezionati per la qualità del loro lavoro e per la loro affidabilità.

Oggi presentiamo Cristina Cevenini

  • Ciao! Raccontaci brevemente i motivi o anche gli eventi, più o meno casuali, che ti hanno portato a fare il lavoro del linguista.

Sin da piccola ho sempre mostrato passione e interesse per le lingue e le culture straniere. Poter imparare a parlare in un’altra lingua mi incuriosiva e inoltre riuscivo ad imparare rapidamente da amici stranieri, dalle canzoni, ecc. Ho quindi coltivato questa mia passione nel percorso scolastico già con l’obiettivo di entrare un domani nel mondo del lavoro come traduttrice e interprete. La possibilità di risiedere all’estero per alcuni periodi mi ha permesso di approfondire la lingua parlata e di iniziare con i primi lavori di interpretariato.

  • Il lavoro del traduttore è un continuo lavoro con e sulla lingua: applichi delle strategie per tenere “allenate” le tue capacità linguistiche (letture, interessi, hobby)?

Lavorare full-time come traduttrice mi porta a tenere sempre allenata la lingua e ad imparare nuovi termini relativi alle nuove tecnologie. Nel tempo libero mi piace leggere articoli in lingua straniera da cui posso apprendere nuove forme di espressione e approfondire le mie conoscenze.

  • Come ti approcci alle tecnologie per la traduzione come i CAT tool o la Machine Translation? Pensi siano un’opportunità o un rischio per il lavoro del traduttore?

Ho iniziato a lavorare quando si usavano ancora la macchina da scrivere e i dizionari cartacei. Ho dovuto quindi adattarmi ai CAT tool, ormai divenuti strumenti imprescindibili per il traduttore. Questi nuovi strumenti aiutano sicuramente nel rispettare l’uniformità terminologica (soprattutto quella fornita dal cliente) e nello svolgere controlli qualità più approfonditi sul testo finale. Ritengo tuttavia che l’esperienza sia fondamentale per la riuscita di un buon lavoro.

  • Ritieni utile seguire corsi di formazione formali e pensi, invece, che la formazione possa essere portata avanti in maniera più informale, da autodidatta, con un proprio percorso formativo nutrito di letture e interessi culturali personali?

Mi occupo prevalentemente di traduzioni brevettuali e tecniche. La tecnologia si evolve e di conseguenza anche i relativi termini tecnici. Per tenersi aggiornati aiuta molto leggere argomenti specifici nella letteratura specializzata. Essendo molto impegnata professionalmente, preferisco un approccio più informale, da autodidatta, che non mi vincoli a date o orari.

  • Come porti avanti la tua attività di marketing? Come ti proponi ai potenziali clienti? Pensi sia utile, per un freelance, avere un sito web?

Dopo tanti anni di attività posso dire che la soddisfazione e il passa parola tra i clienti siano stati per me un ottimo biglietto da visita. Sono presente su LinkedIn e ProZ. Penso che un sito web sia importante, soprattutto ai fini della visibilità e della presenza sul mercato. L’ho avviato come pagina di presentazione, ma devo ancora lavorarci.

  • Dicci, in poche parole, ciò che apprezzi della collaborazione instaurata con ASTW

Collaboro con ASTW da qualche anno. Apprezzo tantissimo la loro professionalità unita a una particolare attenzione e rispetto verso i collaboratori esterni. I Project Manager (il mio prezioso riferimento è Francesco) sono davvero disponibili e pronti ad aiutare in caso di necessità, anche di tipo informatico, e in caso di imprevisti. Mi sento parte di una grande famiglia.


Cristina Cevenini

Traduttrice freelance in ambito tecnico e brevettuale dal 1993. Dopo aver frequentato il Liceo Linguistico Internazionale di Bologna, ha completato gli studi presso la Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori di Bologna conseguendo il Diploma di Interprete Traduttore e Interprete Parlamentare per le lingue inglese e tedesco. Prima di intraprendere l’attività di freelance ha iniziato come traduttrice in-house presso uno studio traduzioni, dove ha potuto acquisire, sul campo, l’esperienza necessaria non solo nell’ambito strettamente relativo alla traduzione, ma anche riguardo al contatto con i clienti, alla gestione dei tempi e all’organizzazione del lavoro. La passione per le lingue unita all’interesse per la tecnologia l’hanno portata a specializzarsi nel settore della traduzione tecnica e, grazie alla costante collaborazione con agenti in materia di brevetti, ha potuto approfondire e perfezionare la traduzione brevettuale.