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	<title>Plurilinguismo Archivi - ASTW</title>
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	<title>Plurilinguismo Archivi - ASTW</title>
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		<title>RUBRICA “I PAESI MULTILINGUE”. STAGIONE 2 – PUNTATA 1 “CANADA”</title>
		<link>https://www.a-stw.com/paesi-multilingue-canada/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Gaffuri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Apr 2021 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rubrica "I Paesi Multilingue"]]></category>
		<category><![CDATA[Multilinguismo]]></category>
		<category><![CDATA[Plurilinguismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Benvenuti nella prima puntata della seconda stagione de “I Paesi Multilingue”. Il primo viaggio di questo nostro secondo capitolo prevede di attraversare l’Oceano Atlantico settentrionale, direzione nord. Oggi andiamo in Canada, alla scoperta delle abitudini e delle lingue di questa fantastica regione. Il Canada deve la propria natura bilingue a tutte le vicissitudini che negli [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Benvenuti nella prima puntata della seconda stagione de “<a href="https://www.a-stw.com/paesi-multilingue-croazia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><span class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">I Paesi Multilingue</span></a>”. Il primo viaggio di questo nostro secondo capitolo prevede di attraversare l’Oceano Atlantico settentrionale, direzione nord. Oggi andiamo in Canada, alla scoperta delle abitudini e delle lingue di questa fantastica regione.</p>



<p>Il Canada deve la propria natura bilingue a tutte le vicissitudini che negli anni ne hanno influenzato tradizioni e cultura. Dapprima fu colonia francese, successivamente inglese, fino al raggiungimento dell’indipendenza nel 1931.</p>



<p>Il Canada non ha una lingua ufficiale…ne ha due!</p>



<p>La legge sulle <a href="https://it.qaz.wiki/wiki/Official_Languages_Act_(Canada)" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><span class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">Lingue Ufficiali</span></a> sancisce l’utilizzo di due lingue nazionali: l’inglese e il francese. La legislazione in merito prevede eguale utilizzo dei due idiomi, dall’istruzione scolastica alle comunicazioni istituzionali, dalla segnaletica alla lingua di tutti i giorni.</p>



<p>Attualmente l’inglese è parlato come prima lingua da circa il 60% della popolazione, il francese dal 24%. Il restante 16% ha come lingua madre un idioma differente, quali italiano, scozzese e polacco. Vi è inoltre la presenza di lingue considerate autoctone, parlate in Canada prima dell’avvento dei coloni europei, ad esempio cree, inuktitut e ojibway.</p>



<p>La maggior parte della popolazione francofona è concentrata nella provincia del Québec, la più grande e popolosa del paese. Un esempio capace di evidenziare la convivenza di questi due sistemi linguistici nella regione è l’utilizzo del famoso “bonjour, hi”, saluto tipico dei negozianti <em>québécois</em>. Una sorta di fusione delle due lingue in un’unica espressione, al profumo di bilinguismo e inclusione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Québec, Canada</h2>



<p>La convivenza tra inglese e francese non è stata sempre delle migliori. Negli anni sono state numerose le lotte, più o meno pacifiche, per l’affermarsi di una o dell’altra lingua.</p>



<p>Ad oggi, la regolamentazione inerente all’utilizzo della lingua francese nella provincia del Québec è in mano all’<em>Office québécois de la langue française, </em>con lo scopo di salvaguardarne e incentivarne l’utilizzo.</p>



<p>Tra gli obblighi e le limitazioni in vigore in questa provincia vi è l’utilizzo del francese come lingua ufficiale del governo (al quale si affianca l’inglese) e l’obbligo di utilizzare principalmente la lingua francese all’interno dei messaggi pubblicitari, nei quali è possibile utilizzare anche l’inglese purché si adotti un carattere di scrittura con dimensioni dimezzate rispetto al francese.</p>



<p>Le spinte francofone, e la notevole influenza inglese, hanno portato alla nascita di veri e propri “<em>case study”</em> linguistici. Ad esempio, dall’obbligo di tradurre la denominazione sociale dei marchi, avremo il PFK (Poulet Frit du Kentucky) anziché il KFC (Kentucky Fried Chicken), la famosa catena di fast food statunitense.</p>



<p>L’influenza inglese sulla varietà di francese parlato in Canada si ritrova anche in vari modi di dire, molto diversi dalla lingua standard parlata in Francia. È quindi comune sentire “<em>bienvenue</em>” anziché il più corretto “<em>je vous en prie</em>” o “<em>de rien</em>” in risposta a un nostro “grazie”, chiara eredità della lingua anglofona nella quale è corretto rispondere con un “you are welcome”. &nbsp;</p>



<p>Per approfondire l&#8217;argomento consiglio a tutti coloro che parlano, o capiscono, il francese, la puntata n° 25 del podcast <em>Fluidité. </em>Ai bibliofili, invece, consiglio il romanzo &#8220;La versione di Barney&#8221; di Mordecai Richler, nel quale le lotte linguistiche canadesi fanno da sfondo a una trama davvero avvincente.</p>



<p>Alla prossima puntata.</p>



<p><strong>Stefano Gaffuri</strong></p>
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		<title>RUBRICA “I PAESI MULTILINGUE”. STAGIONE 1 – PUNTATA 7 “CROAZIA”</title>
		<link>https://www.a-stw.com/paesi-multilingue-croazia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Gaffuri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Mar 2021 09:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rubrica "I Paesi Multilingue"]]></category>
		<category><![CDATA[Multilinguismo]]></category>
		<category><![CDATA[Plurilinguismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con la puntata di oggi si conclude la prima stagione della nostra rubrica &#8220;I Paesi Multilingue&#8220;. Dopo aver parlato di Italia, Francia, Spagna, Svizzera e Belgio, andiamo alla scoperta della Croazia e delle lingue parlate all&#8217;interno dei suoi confini nazionali. Croazia: la lingua ufficiale La lingua ufficiale in Croazia è il croato, ovvero una delle [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Con la puntata di oggi si conclude la prima stagione della nostra rubrica &#8220;<a href="https://www.a-stw.com/paesi-multilingue-europa/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><span class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">I Paesi Multilingue</span></a>&#8220;. Dopo aver parlato di <strong>Italia</strong>, <strong>Francia</strong>, <strong>Spagna</strong>, <strong>Svizzera </strong>e <strong>Belgio</strong>, andiamo alla scoperta della <strong>Croazia</strong> e delle lingue parlate all&#8217;interno dei suoi confini nazionali.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Croazia: la lingua ufficiale</h3>



<p>La lingua ufficiale in Croazia è il <strong>croato</strong>, ovvero una delle quattro varietà standardizzate del serbo-croato che utilizza l&#8217;alfabeto latino. Dopo l&#8217;adesione all&#8217;Unione Europea, il 1° luglio del 2013, la lingua croata è entrata di diritto nelle 24 lingue ufficiali dell&#8217;UE.</p>



<p>La lingua slava, appartenente al gruppo meridionale, è parlata da circa il 95% della popolazione in tutto il territorio croato. Esistono variazioni diatopiche all&#8217;interno della lingua, capaci di formare dialetti separati in base alla regione geografica. In totale questi dialetti sono 3: <strong>štokavo</strong>, <strong>kajkavo</strong> e <strong>čakavo</strong>. Tuttavia, queste variazioni non minano la capacità di comunicare degli abitanti delle varie regioni, essendo appunto dialetti di una stessa lingua.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Le lingue minoritarie</h3>



<p>La Croazia è da sempre uno dei paesi con i tassi più bassi di crescita della popolazione, la quale precipitò a seguito delle numerose vittime della lotta per l&#8217;indipendenza. Con l&#8217;obiettivo di aumentare il numero dei propri abitanti, la Croazia attuò un piano di accoglienza di gruppi etnici minoritari immigrati nel proprio territorio e che rappresentano ad oggi il 10% della popolazione croata.</p>



<p>La nazionalità di questi gruppi è per lo più <strong>italiana</strong>, <strong>serba </strong>e <strong>ceca</strong>.</p>



<p>Da questa politica di accoglienza nascono le varie leggi e decreti a tutela delle lingue minoritarie, i cui diritti fondamentali sono esposti nell’art. 7 della <a href="https://www.istra-istria.hr/fileadmin/dokumenti/upravna_tijela/UO_za_tal_nac_zaj/Instrumenti_zastite_ljudskih_prava/III.Nacionalno-unutarnje_zakonodavstvoRH/1.Ustav,zakoni/Tal/III-1.3.Legge_costituzionale_sui_diritti_delle_minoranze_nazionali.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><span class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">Legge costituzionale sui diritti delle minoranze nazionali</span></a>. </p>



<p>L&#8217;unica regione ufficialmente bilingue della Repubblica Croata è l&#8217;<strong>Istria</strong>. Nella penisola sull&#8217;adriatico, cui molti comuni appartenevano decenni orsono alla Repubblica di Venezia, alla lingua croata si affianca come seconda lingua ufficiale l&#8217;Italiano. La presenza di una comunità italiana di notevoli dimensioni, le vicende storiche e politiche, nonché la vicinanza geografica, posso essere identificate come le fondamenta di questo bilinguismo italo-croato.</p>



<p>La regione istriana permette alla Croazia di far parte delle tre nazioni europee nelle quali l&#8217;Italiano è lingua ufficiale, assieme alla Slovenia e alla Svizzera. Per maggiori informazioni riguardo la lingua italiana fuori dai confini nazionali consiglio di informarsi sul lavoro svolto dalla <a href="https://www.treccani.it/magazine/lingua_italiana/speciali/burocratese/murillo.html#:~:text=REI%20%C3%A8%20l'acronimo%20di,di%20Eccellenza%20dell'Italiano%20istituzionale.&amp;text=Al%20tempo%20stesso%20intende%20favorire,locali%20alle%20nazionali%20alle%20comunitarie)." target="_blank" rel="noreferrer noopener"><span class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">REI </span></a>(Rete di eccellenza dell’italiano istituzionale). </p>



<p>L&#8217;appuntamento è alla prossima puntata, la prima della nuova stagione, nella quale allargheremo i nostri confini viaggiando nelle Americhe, alla scoperta di nuovi <strong>Paesi Multilingue</strong>.</p>



<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=-ubj7RRdvTY" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Stefano Gaffuri</a></p>
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		<title>RUBRICA “I PAESI MULTILINGUE”. STAGIONE 1 – PUNTATA 6 “BELGIO”</title>
		<link>https://www.a-stw.com/paesi-multilingue-belgio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Gaffuri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Mar 2021 09:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rubrica "I Paesi Multilingue"]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Marzo è appena cominciato, le temperature si alzano e la natura è pronta a rinascere. Diamo il benvenuto alla primavera con una nuova puntata “I Paesi Multilingue”! Lo abbiamo già spoilerato nell’ultimo episodio, oggi viaggeremo virtualmente nel paese sede di numerose istituzioni dell’Unione Europea, parleremo del Belgio e delle sue lingue. Le lingue ufficiali in [&#8230;]</p>
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<p>Marzo è appena cominciato, le temperature si alzano e la natura è pronta a rinascere. Diamo il benvenuto alla primavera con una nuova puntata “<a href="https://www.a-stw.com/paesi-multilingue-europa/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><span class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">I Paesi Multilingue</span></a>”! Lo abbiamo già <em>spoilerato</em> nell’<a href="https://www.a-stw.com/paesi-multilingue-svizzera/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><span class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">ultimo episodio</span></a>, oggi viaggeremo virtualmente nel paese sede di numerose istituzioni dell’Unione Europea, parleremo del Belgio e delle sue lingue.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le lingue ufficiali in Belgio</h2>



<p>Le lingue riconosciute ufficialmente dalle autorità belghe sono tre: olandese, francese e tedesco.</p>



<p>La natura multilingue dello stato è figlia di tutti gli avvenimenti storici, culturali e linguistici, avvenuti dai tempi dell’Impero Romano fino ai giorni nostri. Ovviamente, oggi non ripercorreremo tutta la storia linguistica del paese ma ci soffermeremo principalmente sulla situazione attuale. È però doveroso ricordare come, negli anni, le fazioni in gioco non siano venute meno nel rivendicare il proprio diritto a esprimersi nella lingua tradizionale. &nbsp;</p>



<p>Parliamo principalmente della comunità Fiamminga nelle Fiandre e di quella Vallona in Vallonia, rispettivamente a Nord e Sud del paese.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Fiandre</h4>



<p>Nella zona settentrionale del Belgio la lingua ufficiale è l’olandese, spesso chiamato anche neerlandese o fiammingo per differenziarlo dall’olandese parlato nei Paesi Bassi, rispetto al quale presenta lievi variazioni diatopiche. Ciononostante, a livello ufficiale e letterario le due parlate non mostrano differenze sostanziali, sempre più spesso, infatti, si parla di <a href="https://www.treccani.it/vocabolario/neerlandese/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><span class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">letteratura neerlandese</span></a> per riferirsi alle opere scritte in questa lingua, in Belgio o nei Paesi Bassi. </p>



<p>Che la si chiami olandese o fiammingo, è questa la lingua più parlata nello stato federale del Belgio, con circa il 60 % della popolazione.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Vallonia</h4>



<p>Nella regione meridionale del paese è il francese la lingua ufficiale. Anche in questo caso si tratta di francese standard, con piccole variazioni di tipo geografico, ad esempio l’utilizzo di “septante” in Belgio e “soixante-dix” in Francia.</p>



<p>A livello nazionale, il francese è parlato dal 40% della popolazione, percentuale che fa di questo idioma il secondo sistema linguistico belga.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Bruxelles-Capitale</h4>



<p>L’incontro di queste due comunità, culturali oltre che linguistiche, ha il suo centro nella regione denominata Bruxelles-Capitale. Qui la lingua olandese e quella francese sono ufficiali e convivono, dalle vie cittadine agli uffici governativi, dalle sedi UE ai negozi del centro.</p>



<p>Bruxelles è quindi la capitale bilingue di uno stato multilingue, pur essendo localizzata geograficamente nella regione delle Fiandre (lingua olandese). L’utilizzo corrente, anche da parte delle istituzioni, della lingua francese è probabilmente riconducibile alla veste Europea della città, considerata da molti la capitale dell’UE.</p>



<p><em>Per farsi un’idea di quanto sia presente l’Unione Europea nella capitale belga consiglio di dare un’occhiata al sito visit.brussels.</em></p>



<h4 class="wp-block-heading">La comunità germanofona</h4>



<p>Delle tre comunità linguistiche del Belgio, quella germanofona è la meno vasta. Non solo in termini di parlanti, in quanto il tedesco è parlato da circa 70000 persone in tutta la nazione (la quale conta un totale di circa 11 300 000 cittadini), ma anche in termini geografici.</p>



<p>Il tedesco è infatti lingua ufficiale solamente in nove comuni, appartenenti ai cantoni di Eupen e Sankt Vith, confinanti, non a caso, con la Germania.</p>



<p>Alla prossima puntata!</p>



<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=-ubj7RRdvTY&amp;t=3s" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Stefano Gaffuri</a></p>
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		<title>RUBRICA “I PAESI MULTILINGUE”. STAGIONE 1 – PUNTATA 5 “SVIZZERA”</title>
		<link>https://www.a-stw.com/paesi-multilingue-svizzera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Gaffuri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Feb 2021 09:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rubrica "I Paesi Multilingue"]]></category>
		<category><![CDATA[Multilinguismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Continuiamo con la nostra amata rubrica &#8220;I Paesi Multilingue&#8220;. Nelle scorse puntate abbiamo parlato dei nostri vicini francesi: la Tour Eiffel, la Senna, i formaggi. Restiamo oggi in tema formaggi e passiamo ad un altro paese europeo multilingue, famoso anch&#8217;esso per un particolare tipo di formaggio. Avete indovinato? E se vi dicessi il più famoso [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Continuiamo con la nostra amata rubrica &#8220;<a href="https://www.a-stw.com/paesi-multilingue-europa/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><span class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">I Paesi Multilingue</span></a>&#8220;. Nelle scorse puntate abbiamo parlato dei nostri vicini <span class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color"><a href="https://www.a-stw.com/paesi-multilingue-europa/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">francesi</a></span>: la Tour Eiffel, la Senna, i formaggi. Restiamo oggi in tema formaggi e passiamo ad un altro paese europeo multilingue, famoso anch&#8217;esso per un particolare tipo di formaggio. Avete indovinato? E se vi dicessi il più famoso formaggio con i buchi? Esatto! Oggi parleremo della <a href="https://www.admin.ch/gov/it/pagina-iniziale.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><span class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">Confederazione Svizzera</span></a> e delle sue lingue: il francese, il tedesco, l&#8217;italiano e il romancio.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading">Le lingue ufficiali e nazionali della Svizzera</h3>



<p>Le lingue parlate nel territorio svizzero che godono dello status di lingua ufficiale e nazionale sono, però, solamente tre. Per la precisione le prime tre del nostro elenco precedente.</p>



<p>Insomma, le lingue ufficiali e nazionali, tutelate e promosse dalla legislazione della Confederazione, sono il francese, il tedesco e l&#8217;italiano.&nbsp;</p>



<p>Queste sono le lingue nelle quali vengono redatti tutti i testi ufficiali di carattere nazionale. Quindi tutti i testi giuridici, pagine web, opuscoli e altri scritti rivolti alla Confederazione. Inoltre, ogni cittadino ha il diritto di potersi esprimere, e relazionarsi con le autorità, in una di queste tre lingue. Ricevendo, chiaramente, risposte in quella stessa lingua.</p>



<p>A livello scolastico questi idiomi vengono insegnati nelle varie scuole dei differenti cantoni. Ogni cantone sceglie la propria lingua di insegnamento (ossia la lingua ufficiale del cantone). In tutti gli istituti, però, è obbligatorio l&#8217;insegnamento di una seconda lingua nazionale.&nbsp;</p>



<p>Ma a questo punto vi starete chiedendo, e il romancio? Ecco, per la quarta lingua nazionale occorre fare un discorso a parte.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il romancio</h3>



<p>Il riconoscimento del romancio come lingua nazionale risale al 1938. Anno in cui, tramite un referendum, la popolazione votò per l&#8217;acquisizione di questo idioma come quarta lingua nazionale della Confederazione Svizzera.&nbsp;</p>



<p>Tutti i parlanti hanno il diritto di ricevere ogni documento ufficiale in lingua romancia. Tuttavia, i cittadini dovranno richiedere questo servizio alle autorità, mentre per il francese, tedesco e italiano, i testi vengono pubblicati direttamente in queste tre lingue.</p>



<p>Il romancio è inoltre lingua amministrativa in tutti i comuni in cui questa lingua è parlata da una parte considerevole di cittadini. Non solo, questa lingua viene studiata e insegnata negli istituti scolastici di questi territori.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading">La Svizzera e i suoi cantoni</h3>



<p>La Confederazione Svizzera conta un totale di 26 cantoni.&nbsp;</p>



<p>Anche se spesso il confine geografico e quello linguistico non coincidono, con numerosi comuni di confine che subiscono l’influenza della lingua parlata nelle zone confinanti, possiamo comunque distinguere i cantoni dove la presenza di due o più lingue è ufficiale: dei 26 cantoni solamente 3 sono a pieno titolo bilingui e solo 1 trilingue.</p>



<p>Nel Canton Vallese, Canton Berna e Canton Friburgo le lingue ufficiali sono il tedesco e il francese. L’unico trilingue è il Canton Grigioni, dove si parla tedesco, italiano e romancio.</p>



<p>La Svizzera, una bandiera del multilinguismo europeo.</p>



<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=-ubj7RRdvTY" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><span class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">Stefano Gaffuri</span></a></p>



<p><strong>Spoiler alert</strong>: nel prossimo episodio parleremo del paese europeo nel quale hanno sede le principali istituzioni dell&#8217;UE.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.a-stw.com/paesi-multilingue-svizzera/">RUBRICA “I PAESI MULTILINGUE”. STAGIONE 1 – PUNTATA 5 “SVIZZERA”</a> proviene da <a href="https://www.a-stw.com">ASTW</a>.</p>
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		<title>Rubrica &#8220;I paesi multilingue&#8221;. Stagione 1 &#8211; puntata 4 &#8220;Spagna&#8221;</title>
		<link>https://www.a-stw.com/paesi-multilingue-spagna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Gaffuri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2021 10:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rubrica "I Paesi Multilingue"]]></category>
		<category><![CDATA[Multilinguismo]]></category>
		<category><![CDATA[Plurilinguismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Eccoci tornati con un nuovo episodio della nostra rubrica &#8220;I Paesi Multilingue&#8220;. La scorsa puntata abbiamo parlato dei nostri cugini francesi, oggi ci spostiamo sempre più in direzione Oceano Atlantico, atterrando nella penisola iberica. In questo episodio ci occuperemo delle lingue parlate in Spagna. È doveroso iniziare con una precisazione, così come in Italia la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.a-stw.com/paesi-multilingue-spagna/">Rubrica &#8220;I paesi multilingue&#8221;. Stagione 1 &#8211; puntata 4 &#8220;Spagna&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.a-stw.com">ASTW</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Eccoci tornati con un nuovo episodio della nostra rubrica &#8220;<a href="https://www.a-stw.com/paesi-multilingue-europa/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><span class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">I Paesi Multilingue</span></a>&#8220;. La scorsa puntata abbiamo parlato dei nostri <a href="https://www.a-stw.com/paesi-multilingue-francia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><span class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">cugini francesi</span></a>, oggi ci spostiamo sempre più in direzione Oceano Atlantico, atterrando nella penisola iberica. In questo episodio ci occuperemo delle lingue parlate in Spagna.</p>



<p>È doveroso iniziare con una precisazione, così come in <a href="https://www.a-stw.com/paesi-multilingue-italia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><span class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">Italia</span></a> la lingua ufficiale dello stato spagnolo è, appunto, lo spagnolo (o castigliano). Tuttavia, le autorità governative prevedono e rendono ufficiale l&#8217;utilizzo di 4 lingue, dette co-ufficiali, in altrettante comunità autonome.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le lingue parlate in Spagna</h2>



<p>Le lingue co-ufficiali regolate dalla legislazione spagnola sono il catalano, il basco, il galiziano e l&#8217;aranese.</p>



<p>Inoltre, per rigor di cronaca, esistono altre 3 lingue, non ufficiali, ma il cui utilizzo è regolato dalla legge o le quali sono riconosciute all&#8217;interno degli statuti di autonomia.</p>



<p>Iniziamo da queste, parliamo quindi di aragonese, leonese e asturiano.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Aragonese</h4>



<p>Parlata nella parte settentrionale della comunità autonoma dell&#8217;Aragona, le stime indicano che questa lingua è parlata attualmente da circa 10 000 persone.</p>



<p>Non possiede nessuna rilevanza istituzionale, benché venga riconosciuta ufficialmente all&#8217;interno dello Statuto di Autonomia dell&#8217;Aragona.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Asturiano</h4>



<p>Neanche l&#8217;asturiano gode di alcun riconoscimento da parte governo&nbsp;spagnolo, il governo regionale delle&nbsp;Asturie, però, tutela questa lingua e ne regolamenta l&#8217;uso tramite una legge contenuta all&#8217;interno del proprio statuto d&#8217;autonomia.</p>



<p>A regolare questa parlata, dal punto di vista linguistico, è l&#8217;Accademia della Lingua Asturiana (<em>Academia de la Llingua Asturiana</em>).</p>



<h4 class="wp-block-heading">Leonese</h4>



<p>Possiamo dire lo stesso per il dialetto Leonese. Parlato nella comunità autonoma di Castiglia e León.</p>



<p>Questo dialetto viene utilizzato istituzionalmente dal comune di León, il quale utilizza il leonese per la propria comunicazione. Inoltre, gli assessorati inerenti l&#8217;istruzione, le nuove tecnologie e la cultura leonese applicano, di fatto, un bilinguismo, redigendo documenti ufficiali e divulgando informazioni sia in spagnolo sia in leonese.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le lingue co-ufficiali</h2>



<p>Come accennavamo prima. Le lingue co-ufficiali in Spagna sono 4.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Catalano e aranese</h4>



<p>In molti lo avranno notato visitando la Costa Brava, nella comunità autonoma catalana l&#8217;uso di questa lingua è molto frequente.</p>



<p>Il catalano è da considerarsi, al fianco dello spagnolo, lingua ufficiale a tutti gli effetti. Il suo utilizzo viene promosso anche dall&#8217;insegnamento all&#8217;interno delle scuole e, al giorno d&#8217;oggi, le stime indicano circa 10 milioni di parlanti.</p>



<p>Esistono numerose varianti del catalano, nate a seguito di eventi storici e politici altrettanto numerosi. Un esempio? Una variante di questa lingua viene parlata ad Alghero, in Sardegna, dove ha subito le influenze del sardo e della lingua italiana.</p>



<p>L&#8217;aranese è invece parlato nella Val d&#8217;Aran, sempre in catalogna, dov&#8217;è lingua ufficiale assieme con lo spagnolo (castigliano) e il catalano. Per anni considerato come idioma in via di estinzione, ha conosciuti negli ultimi decenni un&#8217;inversione di tendenza, anche grazie all&#8217;inserimento come materia di studio all&#8217;interno delle scuole dal 1984.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Basco</h4>



<p>Originaria dei paesi baschi questa lingua è parlata da più di 700 000 persone. Viene definita come &#8220;lingua isolata&#8221;, ovvero un idioma che non vede nessun legame con le altre lingue. Risulta spesso, quindi, complesso capire e riconoscere termini a noi estranei, vista la distanza dal resto delle parlate europee.</p>



<p>Un piccolo esempio di una conversazione informale: &#8220;- Kaixo Zer moduz (zaude)? &#8211; Ondo, eta zu? &#8211; Ni ere bai&#8221;, in italiano: &#8220;- ciao, come stai? &#8211; Bene tu? &#8211; Anch&#8217;io&#8221;.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Galiziano</h4>



<p>Lingua co-ufficiale della comunità autonoma galiziana e parlata da circa 3 milioni di persone.</p>



<p>Ogni 17 marzo si celebra la giornata della letteratura galiziana, durante la quale viene evidenziato e promosso l&#8217;uso e il riconoscimento internazionale della lingua.</p>



<p>Alla prossima puntata e…¡Hasta luego!</p>



<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=-ubj7RRdvTY" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><span class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">Stefano Gaffuri</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.a-stw.com/paesi-multilingue-spagna/">Rubrica &#8220;I paesi multilingue&#8221;. Stagione 1 &#8211; puntata 4 &#8220;Spagna&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.a-stw.com">ASTW</a>.</p>
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		<title>Rubrica &#8220;I paesi multilingue&#8221;. Stagione 1 – Puntata 3 &#8220;Francia&#8221;</title>
		<link>https://www.a-stw.com/paesi-multilingue-francia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Gaffuri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jan 2021 10:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rubrica "I Paesi Multilingue"]]></category>
		<category><![CDATA[Multilinguismo]]></category>
		<category><![CDATA[Plurilinguismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Continuiamo con la nostra rubrica &#8220;I Paesi Multilingue&#8220;. Nella scorsa puntata abbiamo parlato delle varie regioni bilingue dello Stato italiano. Oggi ci concentriamo sui nostri cugini d&#8217;oltralpe, la Francia. Prima di iniziare con il nostro excursus linguistico risulta doverosa una premessa: l&#8217;unica lingua ufficiale dello Stato francese è il francese. Nel 2008, il Parlamento ha [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Continuiamo con la nostra rubrica &#8220;<a href="https://www.a-stw.com/paesi-multilingue-europa/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><span class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">I Paesi Multilingue</span></a>&#8220;. Nella <a href="https://www.a-stw.com/paesi-multilingue-italia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><span class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">scorsa puntata</span></a> abbiamo parlato delle varie regioni bilingue dello Stato italiano. Oggi ci concentriamo sui nostri cugini d&#8217;oltralpe, la Francia.</p>



<p>Prima di iniziare con il nostro excursus linguistico risulta doverosa una premessa: l&#8217;unica lingua ufficiale dello Stato francese è il francese.</p>



<p>Nel 2008, il Parlamento ha però attuato una revisione costituzionale, secondo la quale vengono riconosciute le cosiddette &#8220;<strong>lingue regionali o minoritarie</strong>&#8220;. Questi idiomi, malgrado la discreta diffusione sul territorio, non vengono considerati come lingue ufficiali. Ciononostante, il governo riconosce loro lo status di lingue minoritarie, riconosciute a livello amministrativo.</p>



<p>In un <a href="https://www.axl.cefan.ulaval.ca/francophonie/Rapport-Cerquiglini-1999.htm" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><span class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">rapporto </span></a>del 1999 il linguista francese <a href="https://www.lhistoire.fr/portrait/bernard-cerquiglini-sans-accent" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><span class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">Bernard Cerquiglini</span></a> identificava 75 lingue minoritarie che avrebbero potuto essere oggetto di ratifica, di queste sono 24 le lingue parlate all&#8217;interno dei confini europei dello Stato.</p>



<p>Chiaramente in questo articolo tratteremo solamente alcune delle lingue minoritarie presenti nel rapporto, quindi: l&#8217;<strong>occitano</strong>, la <strong>lingua d&#8217;o</strong><strong>ïl</strong>, il <strong>corso</strong> e il <strong>bretone</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Occitano</h3>



<p>L&#8217;occitano racchiude al suo interno una varietà di dialetti parlati principalmente nel sud della Francia, ma anche, ad esempio, in Catalogna dove l&#8217;Aranese (varietà della lingua occitana) è lingua ufficiale.</p>



<p>In origine veniva chiamata <em>lingua d&#8217;oc</em>, dalla parola occitana &#8220;oc&#8221; la quale significa &#8220;sì&#8221;, oppure <em>provenzale</em>. Il XX secolo vede però affermarsi la dicitura &#8220;occitano&#8221; o &#8220;lingua occitana&#8221;, mentre il termine &#8220;provenzale&#8221; inizia a definire solamente la parlata occitana in uso in Provenza.</p>



<p>I sei principali dialetti occitani sono il <strong>guascone</strong>, il <strong>languedocien</strong>, il <strong>limosino</strong>, l&#8217;<strong>auvergnat</strong>, il <strong>provenzale</strong> e il <strong>vivaro-alpine</strong>.</p>



<p>Per approfondimenti cliccare <a href="https://it.qaz.wiki/wiki/Occitan_language#Usage_in_France." target="_blank" rel="noreferrer noopener"><span class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">qui</span></a>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Lingua d&#8217;oïl</h3>



<p>Spesso con il termine &#8220;lingue d&#8217;oïl&#8221; si fa riferimento alla famiglia linguistica, interna alle lingue galloromanze, derivante dal francese antico (o medievale), alla quale appartiene la lingua francese.</p>



<p>In origine si identificavano come lingua d&#8217;oïl le parlate della Francia settentrionale, per distinguerle dalla lingua d&#8217;oc della Francia meridionale. Con &#8220;lingue d&#8217;oïl&#8221;, ad oggi, si fa riferimento a tutti i dialetti derivanti dal francese medievale, presenti principalmente nel nord del paese.</p>



<p>Per approfondimenti cliccare <a href="https://it.qaz.wiki/wiki/Langues_d%27o%C3%AFl" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><span class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">qui</span></a>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Corso</h3>



<p>Quanti di noi avranno notato, durante una vacanza sulla bellissima isola corsa, i cartelli stradali bilingue (francese e corso) e quanti avranno notato le similitudini nella parlata degli isolani con i nostri dialetti.</p>



<p>Il corso è una lingua minoritaria dello stato francese le cui origini sono da identificarsi nelle parlate toscane, sarde e genovesi.</p>



<p>In Corsica sono presenti tre varietà della lingua corsa: il corso settentrionale, il corso meridionale e il dialetto della cosiddetta area di transizione. &nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading">Bretone</h3>



<p>Principalmente parlato in Bretagna, vede le proprie origini nel Regno Unito. Nella regione a nord-ovest del paese sono anche presenti diverse insegne stradali con indicazioni bilingue. La legge francese vieta il solo utilizzo del bretone, al quale dev&#8217;essere sempre affiancata la lingua francese. Non di meno l&#8217;agenzia di lingua bretone Ofis Publik ar Brezhoneg, fondata nel 1999 per promuovere l&#8217;uso quotidiano del bretone, ha creato una campagna volta a incoraggiare le imprese, le organizzazioni e i comuni a utilizzare questo idioma per le proprie comunicazioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Patrimonio linguistico, Francia e non solo</h2>



<p>In un mondo volto sempre più alla globalizzazione, con usi e costumi sempre più simili in paesi diversi, le peculiarità linguistiche dovrebbero essere protette e salvaguardate. Queste varietà sono un patrimonio linguistico da preservare, affiancando alla lingua ufficiale del paese l&#8217;utilizzo di questi dialetti o lingue minoritarie che dir si voglia.</p>



<p>Il mondo è bello perché è vario, non solo una frase fatta.</p>



<p><strong>Stefano Gaffuri</strong></p>
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		<title>Rubrica &#8220;i paesi multilingue&#8221;. Stagione 1 – Puntata 2 &#8220;Italia&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Gaffuri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Dec 2020 10:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rubrica "I Paesi Multilingue"]]></category>
		<category><![CDATA[Multilinguismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La seconda di questa serie di puntate, nelle quali parleremo dei vari paesi multilingue e di quali siano le lingue presenti in questi territori, parla del nostro bel paese: l&#8217;Italia. Come accennato nella &#8220;puntata pilota&#8220;, la prima stagione si concentrerà sul territorio europeo. In&#160;Europa sono 13 gli stati bilingue o multilingue&#160;in cui sono presenti due [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La seconda di questa serie di puntate, nelle quali parleremo dei vari <strong>paesi multilingue</strong> e di quali siano le lingue presenti in questi territori, parla del nostro <em>bel paese</em>: l&#8217;<strong>Italia</strong>.</p>



<p>Come accennato nella &#8220;<a aria-label="undefined (apri in una nuova scheda)" href="https://www.a-stw.com/paesi-multilingue-europa/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><span class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">puntata pilota</span></a>&#8220;, la prima stagione si concentrerà sul territorio europeo. In<strong>&nbsp;</strong>Europa sono <strong>13 gli stati bilingue o multilingue</strong>&nbsp;in cui sono presenti due o più lingue ufficiali, oltre a&nbsp;idiomi non riconosciuti in via ufficiale ma che vengono parlati da alcune parti della popolazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa intendiamo per paese multilingue</h2>



<p>Anzitutto occorre specificare che un paese, per rientrare in questo nostro elenco, non deve soltanto registrare due o più lingue parlate al suo interno (siano queste riconosciute come &#8220;lingua&#8221; o considerati dialetti). Il criterio base per la nostra (e non solo nella nostra) selezione dei paesi multilingue prevede che questi <strong>due o più idiomi siano riconosciuti a livello legislativo</strong> e utilizzati quindi per toponomastica, segnaletica, scuola e comunicazione.</p>



<p>Sulla carta quindi l&#8217;Italia non sarebbe da considerarsi come paese multilingue a tutti gli effetti. Sul territorio nazionale è riconosciuto il primato della lingua italiana. Ma…</p>



<h2 class="wp-block-heading">Italia e regioni multilingue</h2>



<p>Ma…a livello regionale, sono 4 le regioni italiane (a statuto speciale) che a norma di legge sono da considerarsi bilingue. Parliamo di <strong>Valle d&#8217;Aosta</strong>, <strong>Trentino-Alto Adige</strong>, <strong>Friuli-Venezia Giulia</strong> e <strong>Sardegna</strong>.</p>



<p>Da qui riteniamo opportuno, vista l&#8217;unità nazionale che accomuna tutte queste regioni con le altre dello stato italiano, considerare anche l&#8217;Italia come paese multilingue, nonostante il bilinguismo non sia riconosciuto in tutto il territorio.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Valle d&#8217;Aosta</h4>



<p><a aria-label="undefined (apri in una nuova scheda)" href="https://www.regione.vda.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><span class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">Regione a statuto speciale</span></a> situata nel nord-ovest del paese, sulle Alpi occidentali e che confina con<strong> Francia</strong> e <strong>Svizzera</strong>.</p>



<p>In Valle d&#8217;Aosta il bilinguismo prevede l&#8217;eguale utilizzo e rilevanza giuridica, oltre alla lingua italiana, anche per la <strong>lingua francese</strong>. Dalle piste da sci ai negozi di Courmayeur è infatti molto semplice incontrare persone capaci di esprimersi perfettamente in entrambi gli idiomi.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Trentino-Alto Adige</h4>



<p>Questa <a aria-label="undefined (apri in una nuova scheda)" href="http://www.regione.taa.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><span class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">regione dolomitica</span></a> confina con <strong>Svizzera </strong>e <strong>Austria </strong>ed è situata nel nord-est della penisola.</p>



<p>Senza dilungarci troppo sulla gestione giuridica interna alla regione, da un punto di vista linguistico, vengono parlate, ovviamente oltre alla nostra lingua madre, anche il <strong>tedesco </strong>e il <strong>ladino</strong>. Il ladino (reto romanico o retoromanzo) è difatti classificato e ufficializzato come lingua, non come dialetto.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Friuli-Venezia Giulia</h4>



<p>Confinante con Austria e Slovenia, questa <a aria-label="undefined (apri in una nuova scheda)" href="http://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><span class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">regione autonoma</span></a> riconosce ufficialmente due lingue: italiano e <strong>sloveno</strong>. Appare chiaro che il bilinguismo di queste regioni deriva in gran parte (per non dire in toto) dalla conformazione geografica del territorio.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Sardegna</h4>



<p>Una delle due isole maggiori del nostro paese, la <a aria-label="undefined (apri in una nuova scheda)" href="https://www.regione.sardegna.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><span class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">Sardegna</span> </a>è la quarta e ultima regione di questa puntata.</p>



<p>Così come per il ladino, il <strong>sardo </strong>è riconosciuto come idioma e non come dialetto. Da qui la natura bilingue della regione, nella quale le lingue ufficiali sono appunto il sardo e l&#8217;italiano.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;importanza del multilinguismo</h2>



<p>La presenza di più lingue nel nostro territorio, a mio parere, è da considerarsi una ricchezza da custodire e difendere.</p>



<p>Così come i nostri dialetti, queste lingue possono incrementare la cultura e la specificità del nostro paese, non contaminando bensì fornendo nuovi spunti alla<strong> lingua italiana</strong>.</p>



<p><strong>Stefano Gaffuri</strong></p>
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		<title>Rubrica &#8220;i paesi multilingue&#8221;. Stagione 1 &#8211; Europa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Gaffuri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Dec 2020 15:16:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rubrica "I Paesi Multilingue"]]></category>
		<category><![CDATA[Multilinguismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Presentiamo oggi una nuova rubrica. Una serie di puntate nelle quali parleremo dei vari paesi multilingue e di quali siano le lingue presenti in questi territori. Facendo un&#8217;analogia tra gli articoli di questo blog e una serie tv potremmo dire che la prima stagione tratterà nello specifico i paesi europei, la prima puntata (questa) sarà [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Presentiamo oggi una <strong>nuova rubrica</strong>. Una serie di puntate nelle quali parleremo dei vari <strong>paesi multilingue</strong> e di quali siano le lingue presenti in questi territori. Facendo un&#8217;analogia tra gli articoli di questo <a aria-label="undefined (apri in una nuova scheda)" href="https://www.a-stw.com/blog/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><span class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">blog</span> </a>e una serie tv potremmo dire che la prima stagione tratterà nello specifico i paesi europei, la prima puntata (questa) sarà l&#8217;episodio pilota, una sorta di introduzione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I paesi multilingue</h2>



<p>Presenti in tutto il mondo, sono paesi multilingue tutte quelle nazioni nelle quali viene riconosciuta ufficialmente una seconda lingua, oltre alla lingua madre o prima lingua. O meglio, nazioni nelle quali coesistono <strong>due o più lingue ufficiali o coufficiali</strong>.</p>



<p>Non è necessario che queste lingue siano parlate in tutto il territorio nazionale. Basta, ad esempio, che una regione italiana garantisca e ufficializzi la presenza di due o più lingue all&#8217;interno dei propri confini per far sì che tutto lo stato italiano sia riconosciuto come multilingue.</p>



<p>Il <a aria-label="undefined (apri in una nuova scheda)" href="http://www.consiglioregionale.piemonte.it/dwd/organismi/cons_euro/schede_UE/21_il_multilinguismo.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><span class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">Consiglio d&#8217;Europa</span></a> fornisce due definizioni ed espone le differenze tra <strong>plurilinguismo </strong>e <strong>multilinguismo</strong>.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Plurilinguismo</h4>



<p>Secondo il Consiglio d’Europa, con il termine plurilinguismo si intende la varietà di lingue che un individuo o un insieme di individui è in grado di utilizzare. Il plurilinguismo include pertanto la varietà linguistica indicata come “lingua madre” o “prima lingua”, “seconda lingua” etc.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Multilinguismo</h4>



<p>Per multilinguismo, invece, si intende la presenza in un’area geografica, indipendentemente dalle sue dimensioni, di più varietà linguistiche.</p>



<p>Il primo, quindi, fa riferimento alle lingue parlate dall&#8217;individuo, o gruppo etnico, nel corso della propria quotidianità. Il secondo, affronta la questione da un punto di vista geografico. Rispettando queste definizioni è dunque corretto parlare di paesi multilingue.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Unione europea e multilinguismo</h2>



<p>Il <strong>multilinguismo nell’Unione europea</strong> designa l’insieme di prassi e disposizioni giuridiche e organizzative che permettono il funzionamento dell’istituzione in più lingue, nell’interazione interna e nei rapporti esterni. Il multilinguismo è dunque una proprietà organizzativa delle istituzioni.</p>



<p>L&#8217;intera <strong>Unione</strong>, quindi, è considerata multilingue.</p>



<p>Il multilinguismo UE, in principio, era fondato su quattro lingue ufficiali e di lavoro (<strong>francese, italiano, tedesco e olandese</strong>). Per quanto riguarda la CEE e l’EURATOM, i due trattati prevedevano fin dalle origini che le quattro versioni linguistiche avessero pari valore, fossero in sintesi,<strong> tutte autorevoli</strong>.</p>



<p>In seguito, le lingue ufficiali divennero <strong>24</strong>.</p>



<p>Il principio di <strong>parità fra le lingue ufficiali</strong> dei paesi firmatari comporta, ad esempio, la pari dignità fra le lingue, non avendo un riferimento, un rinvio a una base unica ovvero a un testo unico in una sola lingua, in quanto <strong>ogni versione linguistica “fa fede”</strong>.</p>



<p>Affinché la legislazione europea possa essere compresa dai cittadini e le autorità nazionali possano applicarla, si procede alla “<strong>coredazione</strong>” testuale degli atti in tutte le lingue ufficiali. Non potrà dunque esistere alcuna traduzione capace di opporsi a un testo originale. Da un punto di vista giuridico, esistono solo versioni linguistiche diverse, non traduzioni, che sono tutte parimenti autentiche. Ne consegue che il lavoro di traduzione in quanto tale non è visibile, in quanto produce semplicemente un equivalente che non rinvia a null’altro.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Spoiler</h2>



<p>Come anticipato, nelle prossime puntate parleremo dei vari paesi europei multilingue. <strong>Puntata 2 – Italia.</strong></p>



<p><strong>Stefano Gaffuri</strong></p>
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