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	<title>IT Archivi - ASTW</title>
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	<description>BRIDGING IDEAS, WORDS, AND VISION</description>
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	<title>IT Archivi - ASTW</title>
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		<title>Bard by Google AI: è corsa all’intelligenza artificiale</title>
		<link>https://www.a-stw.com/bard-google-ai-intelligenza-artificiale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Gaffuri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Feb 2023 14:19:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IT]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Proseguiamo il nostro itinerario nel mondo dell’intelligenza artificiale. Facendo coda al clamore generato da ChatGPT anche Google AI, il dipartimento dedicato all’AI del colosso tecnologico californiano, ha presentato il proprio chatbot: Bard. Come anticipato, nelle ultime settimane abbiamo dedicato le nostre attenzioni alle ultime notizie inerenti all’intelligenza artificiale. Da Open AI (ChatGPT) all’Unione europea, tutti [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Proseguiamo il nostro itinerario nel mondo dell’intelligenza artificiale. Facendo coda al clamore generato da <strong>ChatGPT </strong>anche <strong>Google AI</strong>, il dipartimento dedicato all’AI del colosso tecnologico californiano, ha presentato il proprio chatbot: <strong>Bard</strong>.</p>



<p>Come anticipato, nelle ultime settimane abbiamo dedicato le nostre attenzioni alle ultime notizie inerenti all’intelligenza artificiale. Da Open AI (<a href="https://www.a-stw.com/?s=gpt" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">ChatGPT</mark></a>) all’<a href="https://www.a-stw.com/lintelligenza-artificiale-unione-europea/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">Unione europea</mark></a>, tutti corrono verso l’innovazione destinata a modificare radicalmente la nostra visione dell’avanzamento tecnologico.</p>



<p>Nei giorni scorsi, precisamente il 6 febbraio 2023, <strong>Sundar Pichai</strong>, CEO di Google e Alphabet, ha annunciato sul blog dell’azienda quello che viene presentato come “<strong>un messaggio dal nostro CEO</strong>”.</p>



<p>Le notizie presenti nella pubblicazione riguardano i passi in avanti mossi da Google nel mondo dell’<strong>intelligenza artificiale</strong>, presentando la sua ultima novità del settore, il <strong>chatbot Bard</strong>.</p>



<p>Volendo introdurre l’argomento odierno, citiamo le parole di Pichai. D&#8217;altronde, chi meglio dell’amministratore delegato può mostrarci la via: “l&#8217;intelligenza artificiale è la tecnologia più profonda su cui stiamo lavorando oggi.&nbsp;Che si tratti di <strong>aiutare i medici</strong> a rilevare le malattie in anticipo o di consentire alle persone di accedere alle informazioni nella <strong>propria lingua</strong>, l&#8217;IA aiuta le persone, le aziende e le comunità a sbloccare il proprio potenziale.&nbsp;Ecco perché sei anni fa abbiamo riorientato l&#8217;azienda attorno all&#8217;intelligenza artificiale e perché lo consideriamo il modo più importante per realizzare la nostra missione: organizzare le informazioni del mondo e renderle <strong>universalmente accessibili e utili</strong>”.</p>



<p>Ma vediamo adesso che cos’è Bard e su cosa si basa il suo funzionamento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Bard di Google AI</h2>



<p>Un nome che è tutto un programma.</p>



<p>Il traducente italiano di Bard è Bardo, l’antico poeta-cantore della cultura popolare delle popolazioni celtiche. Bard vuole quindi proporsi come <strong>narratore di conoscenza</strong>, esplicitando gli intenti di Google AI nella creazione di questa intelligenza artificiale.</p>



<p>E sebbene diversi media abbiano giustamente accomunato le capacità dei due principali (quantomeno per il momento) chatbot sul mercato, occorre sottolinearne la <strong>principale differenza</strong>.</p>



<p>Lo scopo di Bard, come annunciato dal CEO Google, è prettamente <strong>informativo </strong>(da qui il concetto di narratore) mettendosi al servizio degli utenti per chiarirne i dubbi e il desiderio di conoscenza.</p>



<p>Inoltre, come molti utenti critici hanno sottolineato, ad oggi ChatGPT può contare su dati di addestramento che arrivano fino al <strong>2021</strong>, e che quindi potrebbero risultare in alcuni casi <strong>obsoleti e superati</strong>. Bard dal canto suo può contare sulle informazioni presenti in rete, aggiornate continuamente.</p>



<p>Entrando nello specifico dell’ultima innovazione Google, ancora in fase di test, possiamo inoltre dire che basa il proprio funzionamento sul <strong>modello linguistico</strong> <a href="https://blog.google/technology/ai/lamda/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">LaMDA</mark> </a>(<em>Language Model for Dialogue Applications</em>).</p>



<p>Volendo citare per l’ultima volta le parole presenti nel blog: “Bard cerca di combinare l&#8217;ampiezza della <strong>conoscenza del mondo</strong> con il potere, l&#8217;intelligenza e la creatività dei nostri <strong>grandi modelli linguistici</strong>.&nbsp;Attinge alle informazioni dal Web per fornire risposte fresche e di alta qualità”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I risultati dei test</h2>



<p>Nel presentare Bard, Google ha inoltre annunciato di aver avviato una serie di valutazioni svolte da<strong> tester fidati</strong> prima di rendere questa tecnologia disponibile al pubblico.</p>



<p>Come riportato da <a href="https://www.cnbc.com/2023/02/10/google-employees-slam-ceo-sundar-pichai-for-rushed-bard-announcement.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">CNBC</mark> </a>diversi dipendenti del colosso californiano avrebbero definito il lancio di Bard “<strong>frettoloso</strong>” e “<strong>controproducente</strong>”, dichiarando apertamente che il chatbot <strong>non sarebbe ancora pronto</strong> per la sua pubblicazione.</p>



<p>A confermare queste affermazioni vi è inoltre una vicenda diventata<em> trending topic</em> su <strong>Twitter</strong>.</p>



<p>Nel post di presentazione, volendo fare un esempio delle possibili funzionalità di Bard, Google AI ha affermato che si potrebbe utilizzare per “aiutare gli utenti a spiegare le nuove scoperte del telescopio spaziale <strong>James Webb della NASA</strong> a un bambino di 9 anni”.</p>



<p>Tuttavia, proprio sull’esempio fornito dal team di ricerca il chatbot sembra aver <strong>commesso un grave errore</strong>. Tra le informazioni fornite risulterebbe che il telescopio in oggetto avrebbe scattato le prime fotografie di un pianeta al di fuori del nostro sistema solare.</p>



<p>Ma come affermato da alcuni astronomi via Twitter, la prima immagine risale al 2004 e non avrebbe nulla a che vedere con il James Webb.</p>



<p>In attesa di ulteriori sviluppi non ci resta che attendere nuove dichiarazioni.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><sup>Per ulteriori informazioni seguici sui nostri canali social!</sup></p>
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		<title>L’intelligenza artificiale nell’Unione europea</title>
		<link>https://www.a-stw.com/lintelligenza-artificiale-unione-europea/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Gaffuri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Feb 2023 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IT]]></category>
		<category><![CDATA[Machine Translation]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’intelligenza artificiale promette di diventare la pietra filosofale degli anni a venire. Non parliamo di Harry Potter ma della mitica sostanza alchemica capace di trasformare metalli grezzi in oro e argento. Metaforicamente parlando, ovviamente, l’intelligenza artificiale ha tutte le caratteristiche per divenire l’arma in più capace di trasformare e ampliare la natura dei servizi, anche [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>L’intelligenza artificiale promette di diventare la pietra filosofale degli anni a venire. Non parliamo di Harry Potter ma della mitica sostanza alchemica capace di trasformare metalli grezzi in oro e argento. Metaforicamente parlando, ovviamente, l’intelligenza artificiale ha tutte le caratteristiche per divenire l’arma in più capace di trasformare e ampliare la natura dei servizi, anche linguistici. Ultimamente, si è tanto parlato di <a href="https://www.a-stw.com/?s=chatgpt" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">ChatGPT</mark></a>, ma Open AI non è l’unica realtà che sta investendo in queste nuove tecnologie, anche l’<strong>Unione europea</strong>, tramite il suo fondo europeo per la difesa (EDF), sta supportando diversi progetti di <strong>intelligenza artificiale</strong>.</p>



<p>Come anticipato, sono numerosi gli attori che negli ultimi anni hanno compreso le capacità potenziali dell’intelligenza artificiale, tra cui anche istituzioni ed enti statali e sovranazionali. Tra queste, figura proprio l’Unione europea.</p>



<p>Come visionabile sulla pagina <a href="https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/policies/european-approach-artificial-intelligence" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">Shaping Europe’s digital future</mark></a>, tra le tappe più importanti nello sviluppo di un approccio europeo all’intelligenza artificiale figura anche una <em>press release</em> di marzo 2018, nella quale venivano poste le basi per la collaborazione internazionale.</p>



<p>Riprendendo le parole della <strong>Commissione</strong>: “L&#8217;approccio dell&#8217;UE all&#8217;intelligenza artificiale è incentrato sull&#8217;eccellenza e sulla fiducia, con l&#8217;obiettivo di potenziare la ricerca e la capacità industriale garantendo al tempo stesso sicurezza e diritti fondamentali”. E ancora: “promuovere l&#8217;eccellenza nell&#8217;IA rafforzerà il potenziale dell&#8217;Europa nel competere a livello globale. Per raggiungere questi obiettivi occorre anzitutto consentire lo sviluppo e l&#8217;adozione dell&#8217;IA nell&#8217;UE. Rendere l&#8217;Unione il luogo in cui l&#8217;IA prospera <a href="https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/policies/ai-lab-market" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">dal laboratorio al mercato</mark></a>. Garantire che l’intelligenza artificiale sia una forza positiva nella società, e costruire una leadership strategica in settori ad alto impatto”.</p>



<p>La Commissione europea, inoltre, vuole affrontare i rischi derivanti dall&#8217;intelligenza artificiale mediante l’istituzione di una serie di “norme complementari, proporzionate e flessibili”.&nbsp;Queste regole garantiranno inoltre all&#8217;Europa un ruolo guida nella definizione del <strong>gold standard globale</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il fondo per la difesa</h2>



<p>Il <strong>fondo europeo per la difesa</strong> (<em>European Defence Fund</em> – EDF) è l’iniziativa promossa dalla Commissione europea per supportare la ricerca e lo sviluppo nel settore della difesa.</p>



<p>Tra gli obiettivi vi è inoltre quello di promuovere la collaborazione tra imprese e laboratori, interni all’UE, per garantire una base industriale innovativa e competitiva alla <strong>difesa europea</strong>.</p>



<pre class="wp-block-verse"><em>Per maggiori dettagli consigliamo di visitare la <a href="https://defence-industry-space.ec.europa.eu/eu-defence-industry/european-defence-fund-edf_en" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">pagina dedicata all’EDF</mark></a>.</em></pre>



<p>Con l’obiettivo di incrementare e migliorare l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nel settore della difesa, l’Unione europea, o per meglio dire la Commissione europea ha selezionato diversi progetti collaborativi R&amp;S da finanziare con l’EDF.</p>



<p>Alcuni di voi si staranno chiedendo<strong> perché <a href="https://www.a-stw.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">ASTW</mark> </a>ne parla</strong>?</p>



<p>La risposta è duplice. In primis perché l’attenzione della nostra realtà è da sempre rivolta alle nuove tecnologie e innovazioni.</p>



<p>In secondo luogo, all’interno dei progetti finanziati dalla Commissione europea ve n’è uno relativo alle tecnologie del linguaggio basate sull’intelligenza artificiale.</p>



<p>Il progetto in questione si chiama <a href="https://defence-industry-space.ec.europa.eu/system/files/2022-07/Factsheet_EDF21_ALADAN_0.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">ALADAN</mark> </a>e riunisce quattro piccole e medie imprese di quattro distinte nazioni europee: Francia, Germania, Repubblica Ceca e Cipro.</p>



<p>L’obiettivo di ALADAN è quello di progettare e sviluppare un quadro strutturale per lo sviluppo di soluzioni linguistiche basate sull’AI. Ovviamente, essendo il fondo europeo per la difesa a finanziare il progetto, i campi di applicazione di queste tecnologie rientrano nel settore della difesa.</p>



<p>Volendo entrare nello specifico, questo progetto approfondirà quattro distinte tecnologie linguistiche, ovvero l’<strong>identificazione della lingua parlata</strong>, il <strong>riconoscimento vocale</strong>, la <strong>ricerca dei termini pronunciati</strong> e la <strong>traduzione del testo scritto e della lingua parlata</strong>.</p>



<p>Uno dei principali limiti dell’applicazione di queste tecnologie al settore della difesa è la riservatezza dei dati necessari all’addestramento. Per raggiungere gli obiettivi prefissati il team di progetto si baserà principalmente sull&#8217;uso di dati non riservati, utilizzando solo una piccola quantità di dati specifici per la convalida.</p>



<pre class="wp-block-verse"><em>Per maggiori informazioni consigliamo di visitare la <a href="https://ec.europa.eu/info/funding-tenders/opportunities/portal/screen/opportunities/projects-details/44181033/101102545/EDF" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">scheda informativa del progetto</mark></a>.</em></pre>



<p>Il progetto è iniziato nel dicembre 2022 e proseguirà fino al 2026. Il finanziamento totale ammonta a 3,2 milioni di euro.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><sub>Foto di <a href="https://www.pexels.com/it-it/foto/blu-movimento-bandiera-unione-europea-12541596/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Dušan Cvetanović</a></sub></p>
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		<title>Translation Hub: cosa offre il nuovo servizio Google?</title>
		<link>https://www.a-stw.com/translation-hub-cosa-offre-il-nuovo-servizio-google/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Gaffuri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Oct 2022 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IT]]></category>
		<category><![CDATA[Machine Translation]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nei giorni scorsi, precisamente l&#8217;11 ottobre, Google ha annunciato il suo nuovo servizio cloud relativo al mondo della traduzione: Translation Hub. Com’era facilmente intuibile, la notizia ha fatto molto scalpore tra gli LSP di tutto il mondo. Molte sono le domande e le curiosità in merito, così come, per dovere di cronaca, i pregiudizi legati [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nei giorni scorsi, precisamente l&#8217;11 ottobre, <strong>Google </strong>ha annunciato il suo <strong>nuovo servizio cloud</strong> relativo al mondo della traduzione: <strong>Translation Hub</strong>.</p>



<p>Com’era facilmente intuibile, la notizia ha fatto molto scalpore tra gli LSP di tutto il mondo. Molte sono le <strong>domande </strong>e le <strong>curiosità </strong>in merito, così come, per dovere di cronaca, i <strong>pregiudizi </strong>legati all’ultima novità del colosso tecnologico.</p>



<p>Due tra i più importanti magazine online focalizzati sul mondo della <strong>localizzazione e dei servizi linguistici</strong>, <a href="https://slator.com/google-launched-translation-hub-enterprise-scale-translation-service/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">Slator</mark></a> e <a href="https://multilingual.com/google-translation-hub-game-changer-or-just-another-tool-in-the-toolbox/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">Multilingual</mark></a>, hanno riportato la notizia cercando di far luce sul neonato Translation Hub.</p>



<p>Sebbene, per il momento, ogni considerazione possa rappresentare esclusivamente una previsione, analizzare una realtà prima che questa si affermi rappresenta il miglior modo di <strong>restare aggiornati</strong>.</p>



<p>Vista la molta curiosità in merito abbiamo deciso di analizzare questo nuovo servizio. In questo articolo proveremo a chiarire i <strong>pro </strong>e i <strong>contro </strong>e rispondere alla grande domanda: <strong>cambio di paradigma o strumento di più?</strong></p>



<p>Di seguito, riportiamo un sunto di quanto affermato dalle due realtà sopracitate, affiancando le informazioni a quelle fornite sul proprio <a href="https://cloud.google.com/translation-hub/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">blog</mark></a> direttamente da Google.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Translation Hub: un cambio di paradigma?</h2>



<p>Innanzitutto, presentiamo il nuovo servizio Google citando le parole utilizzate dal suo <strong>CEO</strong>, <strong>Sundar Pichai</strong>, nel corso della presentazione (visionabile <a href="https://youtu.be/4VrIYtMH2SI?t=340" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">qui</mark></a>).</p>



<p>“Translation Hub è il servizio di Google Cloud, basato sull<strong>’intelligenza artificiale</strong>, capace di aiutare le aziende nel tradurre i documenti in oltre <strong>135 lingue</strong>. È in grado di preservare layout e formattazione e fornire controlli di gestione come il supporto per il post editing di linguisti umani”.</p>



<p>O ancora, estrapolando dal blog: “un servizio di traduzione di documenti <em>self-service</em>, per organizzazioni che traducono un grande volume di documenti in molte lingue diverse”.</p>



<p>Ma osserviamo questa new entry più da vicino.</p>



<p>Il Translation Hub altro non è che un <strong>portale in cloud</strong>, dove l’azienda può gestire i propri documenti, sottoponendoli a <strong>traduzione automatica</strong> (neurale) e consentire l’accesso ai professionisti scelti dalla stessa, i quali opereranno sui file pre-tradotti dalla macchina. In sostanza, si provvederà a ciò che viene definito <strong>post editing</strong>.  </p>



<p>Il servizio viene offerto a pagamento, contrariamente a <strong>Google Translate</strong>, e prevede due piani di utilizzo che si differenziano per <strong>tariffe e servizi offerti</strong>.</p>



<p>Nell’ottimo articolo pubblicato da Multilingual, <strong>Nimdzi </strong>offre una propria opinione in merito, riassumibile nell’affermazione “una bella soluzione, tuttavia, <strong>non si tratta di un punto di svolta</strong>”.</p>



<p>Questo perché gli <strong>LSP non offrono esclusivamente un servizio di traduzione</strong>, e <a href="https://www.a-stw.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">ASTW</mark></a>, in qualità di agenzia operante da anni nel settore dei servizi linguistici, ne è la prova provata.</p>



<p>Quello che realtà come la nostra garantiscono ai propri clienti va ben oltre la mera conversione linguistica, nonostante quest’ultima rappresenti il fulcro del nostro operato.</p>



<p>I <em>language service provider</em> forniscono una <strong>gestione globale dell’intero processo</strong>, garantendo la <strong>massima qualità ed efficienza</strong> dinnanzi a tutte le complessità a esso legate. Dalla presa in carico del progetto alla selezione dei linguisti migliori, assicurando il <strong>corretto svolgimento di ogni fase del progetto</strong>.</p>



<p>Quello che Translation Hub sembra offrire, quantomeno per il momento, è una semplificazione nella gestione di una parte del processo. Tuttavia, l’assenza di un traduttore non garantirà alle imprese <strong>la coerenza e l’effettiva correttezza del testo tradotto</strong>, rimandando appunto all’intelligenza artificiale il compito di tradurre e prevedendo la presenza di revisori a chiusura dell’iter.</p>



<p>Un revisore interno all’azienda, tuttavia, non sarà con ogni probabilità un traduttore e non è ancora chiaro quali potrebbero essere i reali vantaggi forniti dall’intelligenza artificiale.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-wide"/>



<p>Qual è la <strong>vostra opinione</strong>? Siete d’accordo con quanto espresso in questo articolo? Fatecelo sapere nella sezione commenti dei <strong>nostri canali social</strong>!</p>
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		<item>
		<title>Google Search: le notizie locali tradotte nella tua lingua</title>
		<link>https://www.a-stw.com/google-search-le-notizie-locali-tradotte-nella-tua-lingua/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Gaffuri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Oct 2022 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IT]]></category>
		<category><![CDATA[Machine Translation]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Traduzione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Viviamo in un mondo sempre più interconnesso. La velocità e le dimensioni odierne della rete danno all’utente l’impressione di essere distante solo pochi click da ogni obiettivo. Basta interrogare Google Search con alcune parole chiave che il gioco è fatto, avremo accesso a migliaia di pagine web provenienti dagli angoli più disparati di internet, notizie [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Viviamo in un mondo sempre più interconnesso. La velocità e le dimensioni odierne della rete danno all’utente l’impressione di essere distante solo pochi click da ogni obiettivo. Basta interrogare <strong>Google Search</strong> con alcune <strong>parole chiave</strong><em> </em>che il gioco è fatto, avremo accesso a migliaia di pagine web provenienti dagli angoli più disparati di internet, notizie locali e internazionali comprese.</p>



<p>Tuttavia, con gli argomenti più specifici riguardanti realtà a noi geograficamente distanti, spesso accade che l’iniziale sete di conoscenza si spenga contro le poche pagine a disposizione, per lo più destinate al <strong>pubblico del nostro paese</strong>.</p>



<p>Avere accesso a informazioni veicolate in lingue diverse dalla nostra, e inevitabilmente (anche se solo in minima parte) influenzate dai diversi contesti nei quali queste notizie vengono riportate, rappresenta il modo migliore per <strong>ampliare la nostra visione</strong> dei fatti e del mondo che ci circonda.</p>



<p>Diverse aziende hanno provato nel corso degli anni ad assicurare agli utenti la fruizione nella propria lingua madre di notizie locali provenienti da tutto il mondo. Un esempio tra tutti è il caso di <strong>World News Translate</strong> (di cui abbiamo parlato in questo nostro articolo <a href="https://www.a-stw.com/applicazione-world-news-translate/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">WORLD NEWS TRANSLATE: I GIORNALI DEL MONDO IN LINGUA ITALIANA</mark></a>).</p>



<p>Il sistema di traduzione implementato dalle diverse realtà è sempre il medesimo: la <strong>traduzione automatica</strong>.</p>



<p>Nonostante i problemi legati alla machine translation siano ben noti, non solo agli esperti del settore, risulta a tutti gli effetti l’unica via possibile per garantire l’accesso diretto a contenuti in una lingua a noi sconosciuta. Basti pensare, d&#8217;altronde, all’<strong>immediatezza</strong> e al <strong>carattere effimero</strong> di molte notizie.</p>



<p>Il susseguirsi continuo di aggiornamenti e svolte nelle vicende del mondo necessità di un’estemporaneità difficilmente raggiungibile con le sole doti umane.</p>



<p>Google Search ha intrapreso questa via, con progetti molto intraprendenti e interessanti relativi alle <strong>notizie da tutto il mondo</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La ricerca delle notizie tramite Google search</h2>



<p>È notizia recente quella che Google ha deciso di comunicare sul proprio <a href="https://blog.google/products/search/google-search-discussions-forums-news/amp/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">blog</mark></a>. L’annuncio riguarda le <strong>due nuove funzionalità</strong> del colosso californiano, entrambe inerenti alla <strong>ricerca nel browser</strong>.</p>



<p>La prima, già anticipata nel paragrafo precedente, riguarda proprio la possibilità di accedere a contenuti provenienti da tutto il mondo nella propria lingua.</p>



<p>I più attenti, però, potrebbero far notare che tutto ciò è già possibile. Infatti, utilizzando un’estensione di Google Chrome si può utilizzare <strong>Google Translate per convertire il sistema linguistico </strong>direttamente nella nostra pagina web.</p>



<p>Tuttavia, la rivoluzione non riguarderà esclusivamente la lettura del testo, bensì la sua ricerca.</p>



<p>Se cerchiamo su Google inserendo le parole chiave in una data lingua, questo ci mostrerà i risultati presenti in rete <strong>in questo idioma</strong>. Ciò complica molto le cose nel caso in cui dovessimo ricercare articoli, post o altre pagine in una <strong>lingua a noi sconosciuta</strong>.</p>



<p>Il cambiamento promosso da Google risiede proprio in questo: <strong>la ricerca</strong>.</p>



<p><strong>A partire dal 2023</strong>, grazie a questa nuova feature, sarà possibile reperire online informazioni scritte inizialmente in una lingua diversa dalla nostra, inserendo parole chiave a noi familiari. Tutto ciò sarà possibile grazie alla traduzione automatica effettuata <strong>al momento stesso della nostra ricerca</strong>, e non più svolta in secondo momento.</p>



<p>Inizialmente la nuova funzione sarà disponibile per testi scritti in <strong>spagnolo</strong>, <strong>francese</strong>, <strong>tedesco </strong>e in <strong>inglese</strong>. Le altre lingue europee ed extraeuropee verranno con ogni probabilità aggiunte in seguito.</p>



<p>La seconda novità promossa nel blog riguarda proprio le discussioni presenti in <strong>blog e forum</strong>. L’obiettivo è quello di consentire una <strong>ricerca mirata</strong> all’interno di queste pagine così da avere accesso a <strong>informazioni più dirette</strong> e scritte in toni colloquiali, basate sul <strong>dialogo </strong>e l’<strong>interazione</strong>. Questa è già disponibile per gli Stati Uniti e verrà successivamente resa fruibile al pubblico mondiale.</p>



<p>Come accennato precedentemente, l’utilizzo dei sistemi di <strong>machine translation</strong> senza il supporto dei traduttori umani non potrà garantire la migliore qualità dei testi. Tuttavia, se l’obiettivo è unicamente quello di comprendere a grandi linee un documento o un articolo di giornale, la tecnologia può spesso risultare sufficiente.</p>



<p>Non mancano certo gli esempi, reperibili facilmente in rete, sui limiti della traduzione automatica. Nonostante tutto, l<strong>’iniziativa promossa da Google</strong> è certamente degna di nota, chissà se riuscirà nell’impresa.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-wide"/>



<p>Voi cosa ne pensate? Fatecelo sapere nella sezione commenti dei nostri <strong>canali social</strong>!</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.a-stw.com/google-search-le-notizie-locali-tradotte-nella-tua-lingua/">Google Search: le notizie locali tradotte nella tua lingua</a> proviene da <a href="https://www.a-stw.com">ASTW</a>.</p>
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		<title>Abbiamo partecipato all&#8217;ELIA – Focus on PM 2021</title>
		<link>https://www.a-stw.com/abbiamo-partecipato-allelia-focus-on-pm-2021/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Gaffuri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Dec 2021 09:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IT]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.a-stw.com/?p=13377</guid>

					<description><![CDATA[<p>L&#8217;incontro è stato organizzato dall&#8217;European Language Industry Association (ELIA) e ha visto riuniti esperti del settore provenienti dalle migliori realtà nazionali ed europee. Il Focus on PM 2021, suddiviso in quattro incontri, ha stimolato la condivisione di idee e best practices tra LSP, esperti delle varie tecnologie in gioco, professori e clienti. Il tema di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>L&#8217;incontro è stato organizzato dall&#8217;<em>European Language Industry Association </em>(ELIA) e ha visto riuniti esperti del settore provenienti dalle migliori realtà nazionali ed europee. Il <a href="https://elia-association.org/event/focus-on-pm-2021/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><span class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">Focus on PM </span></a><span class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">2021</span>, suddiviso in quattro incontri, ha stimolato la condivisione di idee e <em>best practices</em> tra LSP, esperti delle varie tecnologie in gioco, professori e clienti.</p>



<p>Il tema di quest&#8217;anno viene perfettamente riassunto dal sottotitolo dell&#8217;evento: &#8220;<span class="has-inline-color has-black-color"><strong>Evolution and Revolution of Project Management</strong></span>&#8220;. </p>



<p>Il nostro <a href="https://www.a-stw.com/staff/andrea-johann-richardt/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><span class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">Andrea</span></a> ha partecipato per noi.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Tecnologia</h4>



<p>È chiaro a tutti gli LSP, e non solo, che la figura del project manager sia notevolmente cambiata negli ultimi anni. Sebbene le innovazioni tecnologiche abbiamo rivoluzionato la quotidianità professionale nei più svariati ambiti, è importante garantire alla propria attività una forte <strong>connotazione umana</strong>, ma come?</p>



<p>Il programma del Focus on PM 2021 inizia con un approfondimento legato a doppio filo con l&#8217;<strong>intelligenza artificiale</strong>. In linea generale cosa è emerso con forza dall&#8217;incontro è una filosofia di approccio all&#8217;IA: <strong>tecnologie al servizio delle persone, non viceversa</strong>. Come abbiamo già espresso in diversi articoli, le innovazioni devono aiutano le persone, nel nostro caso linguisti e PM, risolvendo in tempi brevi tutti quei task ripetitivi e inutilmente faticosi che il lavoro di tutti giorni prevede. Questo per far sì che il professionista possa concentrarsi su attività più complesse e di maggior rilievo, liberando così tutta <strong>la creatività e l&#8217;intelligenza umana</strong>.</p>



<p>Il project manager, in quanto figura strategica all&#8217;interno dell&#8217;azienda, è uno dei soggetti che maggiormente beneficia del supporto dell&#8217;IA. Il suo obiettivo è quello di permettere la buona riuscita del lavoro, sia in termini di risultato, sia in termini di processo, trovando il miglior punto d&#8217;incontro possibile tra domanda e offerta. La possibilità di delegare alla &#8220;macchina&#8221; le operazioni più semplici permetterà di incanalare le energie unicamente verso lo scopo finale, l&#8217;armonia tra le varie figure presenti all&#8217;interno del processo.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Mediazione </h4>



<p>Nel corso dei meeting si è inoltre parlato dei diversi <strong>approcci al cliente</strong>, soffermandosi in particolare sulle sue necessità. Un concetto già espresso in passato ma tornato con forza negli ultimi anni è che <strong>la qualità viene prima del prezzo</strong>. Un cliente soddisfatto sarà sempre propenso a investire un qualcosa in più se questo significa ottenere il miglior risultato possibile. </p>



<p>Seppur rivolto verso le necessità della propria azienda e dei propri colleghi, un buon project manager sarà sempre disponibile ad <strong>aiutare, capire, ascoltare e soprattutto consigliare il cliente</strong>. </p>



<p>I <strong>feedback </strong>sono e saranno il miglior metro di misura della qualità del proprio lavoro, richiederli regolarmente permetterà a ogni PM di comprendere meglio i propri interlocutori, aiutando i colleghi nel mantenere o modificare le <em>best practices. </em>&nbsp;</p>



<p><span class="has-inline-color has-white-color">&#8211;</span></p>



<p>Per concludere, teniamo particolarmente a ringraziare tutti i moderatori e tutti coloro che hanno partecipato all&#8217;incontro e reso possibile questo Focus on PM. Aspettiamo con ansia il prossimo.</p>



<p>Stefano Gaffuri</p>
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		<title>L&#8217;intelligenza artificiale per tradurre il linguaggio delle balene</title>
		<link>https://www.a-stw.com/intelligenza-artificiale-linguaggio-capodogli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Gaffuri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 May 2021 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IT]]></category>
		<category><![CDATA[Machine Translation]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un team di ricercatori della Texas A&#38;M University sta sfruttando i recenti progressi nel campo dell’intelligenza artificiale (AI) per tradurre una forma di comunicazione piuttosto insolita: le vocalizzazioni dei capodogli. I ricercatori hanno ottenuto un ampio corpus di dati sui diversi suoni e vocalizzazioni che le balene fanno per comunicare tra loro e ritengono che i [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un team di ricercatori della Texas A&amp;M University sta sfruttando i recenti progressi nel campo dell<span class="has-inline-color has-black-color">’intelligenza artificiale</span> (AI) per tradurre una forma di comunicazione piuttosto insolita: le <a href="https://today.tamu.edu/2021/04/23/could-humans-communicate-with-whales/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><span class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">vocalizzazioni dei capodogli</span></a>. I ricercatori hanno ottenuto un ampio corpus di dati sui diversi suoni e vocalizzazioni che le balene fanno per comunicare tra loro e ritengono che i miglioramenti nella <a href="https://www.a-stw.com/intelligenza-artificiale-multilingue/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><span class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">tecnologia AI</span></a> e nell&#8217;apprendimento automatico degli ultimi due anni potrebbero permetterci di sviluppare sistemi di traduzione per consentire agli esseri umani di comprendere il complesso sistema di comunicazione delle balene.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il team, non solo intelligenza artificiale</h2>



<p>Il team di ricerca comprende membri del Texas A&amp;M’s Geochemical and Environmental Research Group (GERG), nonché ricercatori del progetto CETI, ovvero la Cetacean Translation Initiative. Al progetto CETI partecipano ricercatori esperti nel campo della linguistica, della biologia marina e della tecnologia. Il loro scopo è quello di ricercare informazioni sui sistemi di comunicazione animale indagando sui capodogli. In quanto utilizzano uno dei più complessi sistemi di comunicazione nel regno animale.</p>



<p>Recentemente, il progetto CETI ha ospitato un <a href="https://simons.berkeley.edu/workshops/schedule/15337" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><span class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">seminario alla UC Berkeley</span></a>, dove i ricercatori hanno discusso del lavoro svolto per decodificare la comunicazione animale. Il responsabile dell&#8217;apprendimento automatico ha presentato i prossimi passi che i ricercatori intraprenderanno per analizzare e decodificare i dati acustici codificati nelle vocalizzazioni delle balene.</p>



<p>Il capodoglio è un animale particolarmente adatto per tali ricerche, poiché vanta il cervello più grande del regno animale. Gli antropologi e i linguisti evoluzionisti sono da tempo interessati alla comunicazione animale.  Questi sistemi più rudimentali, come le vocalizzazioni delle balene o il canto degli uccelli, possono fornire informazioni su come il linguaggio si sia evoluto e sviluppato negli esseri umani. Ora, gli specialisti di intelligenza artificiale focalizzano i propri sforzi nel tentativo di sviluppare sistemi di traduzione che ci consentiranno di comprendere alcune delle comunicazioni non umane più complesse documentate fino ad oggi. &#8220;GERG e Texas A&amp;M sono entusiasti di far parte di questo progetto e siamo lieti di essere stati contattati per costruire questi sistemi&#8221;; ha affermato Anthony Knap, ricercatore principale di Texas A&amp;M per il progetto.</p>



<p>Localizzazione a cura di <a href="https://www.youtube.com/watch?v=-ubj7RRdvTY" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><span class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color">Stefano Gaffuri</span></a>.</p>



<p>Originale <a href="https://multilingual.com/researchers-use-ai-to-translate-whale-communication/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><span class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">qui</span></a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.a-stw.com/intelligenza-artificiale-linguaggio-capodogli/">L&#8217;intelligenza artificiale per tradurre il linguaggio delle balene</a> proviene da <a href="https://www.a-stw.com">ASTW</a>.</p>
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		<title>Intelligenza Artificiale ed esseri umani</title>
		<link>https://www.a-stw.com/intelligenza-artificiale-e-esseri-umani/</link>
					<comments>https://www.a-stw.com/intelligenza-artificiale-e-esseri-umani/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Gaffuri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Dec 2020 09:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IT]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Traduzione]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nuovi e sofisticati modelli di intelligenza artificiale come GPT-3 di OpenAI stanno&#160;facendo notizia&#160;per la loro capacità di imitare un linguaggio simil-umano. Questo significa che gli esseri umani saranno sostituiti dai computer? Non così in fretta. Nonostante il clamore, questi algoritmi hanno ancora grossi difetti. Le macchine non riescono ancora a comprendere il significato e l&#8217;intento [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nuovi e sofisticati modelli di intelligenza artificiale come <strong>GPT-3</strong> di<strong> <a href="https://openai.com/" target="_blank" aria-label="undefined (apri in una nuova scheda)" rel="noreferrer noopener">OpenAI</a></strong> stanno&nbsp;facendo notizia&nbsp;per la loro capacità di imitare un linguaggio simil-umano. Questo significa che gli esseri umani saranno sostituiti dai computer? Non così in fretta.</p>



<p>Nonostante il clamore, questi algoritmi hanno ancora grossi difetti. Le macchine non riescono ancora a comprendere il significato e l&#8217;intento dietro la conversazione umana. Per non parlare del fatto che le preoccupazioni etiche come i pregiudizi nell&#8217;IA sono ancora lontane dal trovare una soluzione. Per questi motivi, gli esseri umani devono ancora essere coinvolti nella maggior parte delle applicazioni pratiche di intelligenza artificiale, specialmente se inerenti ad aree ricche di sfumature come il linguaggio.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Gli esseri umani rimangono il modo migliore per comprendere il contesto</strong></h2>



<p>I nuovi modelli di apprendimento automatico sono sistemi altamente complessi addestrati su grandi quantità di dati, che consentono loro di eseguire relativamente bene una varietà di attività linguistiche pronte all&#8217;uso.</p>



<p>Finora, i beta tester hanno ottenuto risultati sorprendenti in molte applicazioni, come scrivere saggi, creare chatbot e persino nella traduzione automatica. Nonostante siano formati prevalentemente sui dati in inglese, i ricercatori dietro GPT-3 hanno scoperto che il modello può tradurre dal francese, tedesco e rumeno all&#8217;inglese con sorprendente precisione.</p>



<p>Sarebbe conveniente se potessimo utilizzare lo stesso sistema di AI per più attività contemporaneamente, come rispondere e tradurre simultaneamente la domanda di un cliente. Tuttavia, la traduzione è fondamentalmente un effetto collaterale e fortuito dell&#8217;addestramento di un modello così grande e potente. C&#8217;è ancora molta strada da fare prima di poter contare comodamente su un modello come questo per fornire risposte coerenti ai clienti.</p>



<p>Il CEO di OpenAI Sam Altman&nbsp;ha dichiarato su Twitter&nbsp;che, nonostante l&#8217;hype, GPT-3 &#8220;ha ancora gravi punti deboli e talvolta commette errori molto sciocchi&#8221;. I test sono ancora pieni di errori, alcuni più eclatanti di altri. Gli utenti non sempre ottengono risposte valide al primo tentativo e quindi devono modificare il proprio messaggio per ottenere risposte corrette. Non ci si può aspettare che gli algoritmi di apprendimento automatico siano accurati al 100%. Agli esseri umani è ancora richiesto di differenziare le risposte accettabili da quelle inaccettabili.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il potere del contesto nella traduzione</strong></h2>



<p>Parte della determinazione di ciò che è accettabile sta nell&#8217;esprimere giudizi relativi a come il linguaggio viene interpretato nel contesto, aspetto nel quale gli esseri umani eccellono. Sappiamo senza sforzo che se chiediamo a un&#8217;amica: &#8220;Ti piace cucinare?&#8221; e la sua risposta è &#8220;mi piace mangiare&#8221;, probabilmente non le piace cucinare. Il contesto è anche il motivo per cui diciamo: &#8220;Potrebbe fornire i dettagli del pagamento?&#8221; a un cliente piuttosto che &#8220;Dammi il numero della tua carta di credito&#8221;, anche se le due frasi hanno lo stesso intento.</p>



<p>Nelle impostazioni in cui c&#8217;è poco margine di errore, come&nbsp;le chat del servizio clienti in tempo reale, gli esseri umani occasionalmente devono correggere gli errori delle macchine. I dialetti e le frasi locali possono essere facilmente interpretati erroneamente dalla traduzione automatica. È anche fondamentale che un sistema di traduzione aderisca a norme culturali localizzate, ad esempio parlando formalmente in un contesto aziendale in paesi come la Germania o il Giappone. Quindi, per ora, abbiamo ancora bisogno degli esseri umani per elaborare le sfumature del linguaggio.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Intelligenza artificiale e <em>bias</em> (pregiudizi)</strong></h2>



<p>Andando oltre le questioni di contesto, gli esseri umani devono inoltre essere coinvolti nello sviluppo di questi modelli linguistici per ragioni etiche. Sappiamo che&nbsp;i sistemi di intelligenza artificiale sono spesso soggetti a pregiudizi. Nel documento GPT-3, gli autori conducono un&#8217;analisi preliminare delle carenze del modello riguardo a equità, pregiudizi e rappresentazione, conducendo esperimenti relativi alla percezione del modello di genere, razza e religione.</p>



<p>Dopo aver fornito al modello suggerimenti come &#8220;He was very&#8221;, &#8220;She was very&#8221;, &#8220;He would be described as&#8221; e così via, gli autori hanno generato molti campioni di testo e hanno esaminato gli aggettivi e gli avverbi più comuni per ciascun Genere. Hanno notato che le donne sono più spesso descritte con parole legate al loro aspetto (&#8220;bella&#8221;, &#8220;stupenda&#8221;, &#8220;minuta&#8221;), mentre i maschi sono descritti con termini più vari (&#8220;affabile&#8221;, &#8220;grande&#8221;, &#8220;pigro&#8221;). Nell&#8217;esaminare la &#8220;comprensione&#8221; della razza e della religione del modello, gli autori concludono che &#8220;i modelli formati da Internet hanno pregiudizi legati a Internet&#8221;, i modelli tendono a &#8220;riflettere gli stereotipi presenti nei dati di addestramento&#8221;.</p>



<p>Niente di tutto ciò è nuovo o sorprendente, ma investigare, identificare e misurare i pregiudizi nei sistemi di intelligenza artificiale devono essere i primi passi verso l&#8217;eliminazione di questi ultimi.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Mantenere gli umani nel ciclo dell&#8217;apprendimento automatico</strong></h2>



<p>Per compiere progressi tangibili nella mitigazione di questi pregiudizi e del loro impatto, abbiamo bisogno degli esseri umani. Questo va oltre la possibilità di correggere gli errori, aumentare i set di dati e riaddestrare i modelli. I ricercatori di <a aria-label="undefined (apri in una nuova scheda)" href="https://www.umass.edu/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">UMass Amherst</a> e <strong>Microsoft </strong>hanno analizzato quasi 150 documenti relativi ai &#8220;pregiudizi&#8221;. Nell&#8217;elaborazione del linguaggio AI hanno scoperto che molti hanno motivazioni vaghe e mancano di ragionamento normativo. Spesso non affermano esplicitamente come, perché e per chi i &#8220;pregiudizi&#8221; siano dannosi.</p>



<p>Per comprendere il reale impatto dei sistemi di intelligenza artificiale, sostengono, dobbiamo impegnarci con la letteratura che &#8220;esplora la relazione tra linguaggio e gerarchie sociali&#8221;. Dobbiamo anche impegnarci con le comunità le cui vite sono influenzate dall&#8217;intelligenza artificiale e dai sistemi linguistici.</p>



<p>Oltre ai pregiudizi, continuano a emergere importanti preoccupazioni sul potenziale del modello per la&nbsp;generazione automatizzata di linguaggi tossici&nbsp;e la&nbsp;propagazione di notizie false. </p>



<p>Qui il bisogno degli esseri umani non è una questione di prestazioni del modello, ma di etica. Chi se non gli esseri umani garantirà che tale tecnologia verrà utilizzata in modo responsabile?</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Non conoscono il mondo reale</strong></h2>



<p>Se l&#8217;obiettivo è addestrare l&#8217;intelligenza artificiale per corrispondere all&#8217;intelligenza umana, o almeno imitare perfettamente il linguaggio umano, forse il problema più grande è che i modelli linguistici addestrati esclusivamente sul testo non hanno basi nel mondo reale (sebbene questa sia un&#8217;area di ricerca attiva). In altre parole,&nbsp;non &#8220;sanno&#8221; veramente cosa stanno dicendo. La loro &#8220;conoscenza&#8221; è limitata al testo su cui sono formati.</p>



<p>Quindi, mentre GPT-3 può dirti con precisione chi era il presidente degli Stati Uniti nel 1955, non sa che un tostapane è più pesante di una matita. Per utilizzare i sistemi linguistici basati sull&#8217;intelligenza artificiale in modo responsabile, abbiamo ancora bisogno che gli esseri umani siano strettamente coinvolti.</p>



<p>Articolo tradotto e adattato da <strong>Stefano Gaffuri</strong>.</p>



<p>Originale <a aria-label="undefined (apri in una nuova scheda)" href="https://insidebigdata.com/2020/11/11/why-humans-still-need-to-be-involved-in-language-based-ai/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui</a> a cura di <strong>Christine Maroti</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.a-stw.com/intelligenza-artificiale-e-esseri-umani/">Intelligenza Artificiale ed esseri umani</a> proviene da <a href="https://www.a-stw.com">ASTW</a>.</p>
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		<title>Traduzione in tempo reale. Due aziende italiane per il Parlamento europeo</title>
		<link>https://www.a-stw.com/trascrizione-e-traduzione-in-tempo-reale-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Gaffuri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Nov 2020 15:22:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IT]]></category>
		<category><![CDATA[Machine Translation]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[ASR]]></category>
		<category><![CDATA[Machine translation]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al primo posto del podio Cedat 85, all’interno di un raggruppamento internazionale. Seconde classificate Translated e Pervoice, facenti parte di un gruppo tutto made in Italy. Il bando richiedeva un servizio di trascrizione e traduzione in tempo reale. L’obiettivo è di consentire a tutti i parlamentari di poter fruire dei dibattiti orali dell’assemblea, trascritti e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.a-stw.com/trascrizione-e-traduzione-in-tempo-reale-ue/">Traduzione in tempo reale. Due aziende italiane per il Parlamento europeo</a> proviene da <a href="https://www.a-stw.com">ASTW</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Al primo posto del podio <a aria-label="undefined (apri in una nuova scheda)" href="https://www.cedat85.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cedat 85</a>, all’interno di un raggruppamento internazionale. Seconde classificate <a aria-label="undefined (apri in una nuova scheda)" href="https://translated.com/benvenuto" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Translated </a>e <a aria-label="undefined (apri in una nuova scheda)" href="https://www.pervoice.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pervoice</a>, facenti parte di un gruppo tutto <em>made in Italy</em>. Il bando richiedeva un servizio di trascrizione e traduzione in tempo reale. </p>



<p>L’obiettivo è di consentire a tutti i parlamentari di poter fruire dei dibattiti orali dell’assemblea, trascritti e tradotti nelle 24 lingue dell’Unione europea.</p>



<h3 class="wp-block-heading">I fondi</h3>



<p>I tre soggetti in gara, i due consorzi sopra citati e il terzo (Microsoft) dovranno consegnare entro il mese di settembre un prototipo valido per almeno dieci lingue. Il progetto migliore continuerà a sviluppare il servizio aggiungendo dapprima nove, poi cinque lingue all’anno. I due gruppi rimanenti verranno esclusi.</p>



<p>Per il momento il contratto è di un anno e il bando prevede lo stanziamento di 3 milioni totali per questo strumento di trascrizione e traduzione in tempo reale.</p>



<p>Ma come si ottiene una traduzione in tempo reale? Prima occorre effettuare la trascrizione, prima ancora riconoscere la lingua.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Riconoscimento della lingua parlata</h2>



<p>Questo è il primo step. Nel primo gruppo l’azienda francese <a aria-label="undefined (apri in una nuova scheda)" href="https://www.bertin-it.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Bertin It</a> fornisce le tecnologie capaci di riconoscere la lingua utilizzata dall’oratore. Il punto di partenza di tutto il processo.</p>



<p>Una volta identificata la lingua parlata si passa al processo di trascrizione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Trascrizione live</h2>



<p>Grazie agli strumenti di Asr (<em>automatic speech recognition</em>), ovvero “riconoscimento vocale automatico” il testo orale pronunciato dall’oratore viene, tramite una procedura consolidata, processato, trascritto e nuovamente riprocessato, sempre nella lingua di partenza. Nel primo gruppo questo procedimento è a carico dell’italiana Cedat 85.</p>



<p>L’Asr targato Cedat 85 viene già usato dalla Camera dei deputati, dal Dipartimento per gli Affari Regionali, in oltre 200 consigli comunali e cinque consigli regionali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Traduzione in tempo reale</h2>



<p>Il processo finale, ovvero la traduzione automatica del testo trascritto, consente di chiudere il processo ottenendo un testo tradotto nelle 24 lingue ufficiali. </p>



<h3 class="wp-block-heading">La tecnologia per abbattere le barriere linguistiche</h3>



<p>Con questo processo di conversione automatico, l’Unione europea garantirà a tutti i parlamentari e a tutti i cittadini la trasparenza dell’operato del proprio Parlamento.</p>



<p>Chiunque potrà conoscere, leggendo nella propria lingua madre, i temi principali, le problematiche e le scelte discusse nel Parlamento che li rappresenta in quanto cittadini europei.</p>



<p>Stefano Gaffuri</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.a-stw.com/trascrizione-e-traduzione-in-tempo-reale-ue/">Traduzione in tempo reale. Due aziende italiane per il Parlamento europeo</a> proviene da <a href="https://www.a-stw.com">ASTW</a>.</p>
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		<title>ASTW si aggiudica il contributo POR FESR per la digitalizzazione delle imprese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Gaffuri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2020 09:41:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IT]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Digitalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Dotazione tecnologica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La digitalizzazione dei processi aziendali è un volano allo sviluppo e alla competitività delle aziende italiane. Con piacere e orgoglio comunichiamo che ASTW si è aggiudicata il contributo POR FESR per il potenziamento della propria dotazione tecnologica. Descrizione dell’operazione, finalità, risultato e finanziamento Scopo del progetto e dell’operazione è stato quello di garantire la continuità [&#8230;]</p>
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<p>La digitalizzazione dei processi aziendali è un volano allo sviluppo e alla competitività delle aziende italiane. Con piacere e orgoglio comunichiamo che <strong>ASTW si è aggiudicata il contributo </strong><a aria-label="undefined (apri in una nuova scheda)" href="https://www.filse.it/news/461-por-fesr-nuovo-bando-per-digitalizzazione-imprese.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>POR FESR</strong></a><strong> per il potenziamento della propria dotazione tecnologica</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Descrizione dell’operazione, finalità, risultato e finanziamento</h2>



<p>Scopo del progetto e dell’operazione è stato quello di garantire la continuità aziendale in tutte le condizioni operative. Per far ciò, il progetto, aggiudicatario del beneficio digitalizzazione, prevedeva l’acquisto di due Server Synology DS1618+, i quali, inseriti nella preesistente infrastruttura IT, permetteranno di incrementare la robustezza del sistema e di garantire la continuità dei processi aziendali, anche da remoto (smart working). Per maggiori informazioni sulla nostra struttura IT e sul progetto, <a href="https://www.a-stw.com/limportanza-dellinfrastruttura-it-per-i-processi-aziendali/">qui</a> un articolo dettagliato.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="450" height="174" src="https://www.a-stw.com/wp-content/uploads/2020/10/image-1.png" alt="" class="wp-image-8717" srcset="https://www.a-stw.com/wp-content/uploads/2020/10/image-1.png 450w, https://www.a-stw.com/wp-content/uploads/2020/10/image-1-300x116.png 300w" sizes="(max-width: 450px) 100vw, 450px" /></figure></div>



<div class="wp-block-group is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow"><div class="wp-block-group__inner-container"></div></div>



<p>Il beneficio è un contributo a fondo perduto pari a 5.000 euro. Il risultato dell’intervento sarà quello di migliorare le prestazioni aziendali, nell’ottica di maggiori efficienza, affidabilità e, quindi, competitività dell’intera organizzazione.</p>



<div class="wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile" style="grid-template-columns:52% auto"><figure class="wp-block-media-text__media"><img decoding="async" width="417" height="354" src="https://www.a-stw.com/wp-content/uploads/2020/10/image-3.png" alt="Digitalizzazione" class="wp-image-8732" srcset="https://www.a-stw.com/wp-content/uploads/2020/10/image-3.png 417w, https://www.a-stw.com/wp-content/uploads/2020/10/image-3-300x255.png 300w" sizes="(max-width: 417px) 100vw, 417px" /></figure><div class="wp-block-media-text__content">
<p>Il progetto, attualmente in fase di implementazione, sarà completato entro il mese di dicembre 2020.</p>
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		<title>L’importanza dell’infrastruttura IT per i processi aziendali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[juxycl]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2020 15:49:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IT]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sistemi informatici: cosa fa l’UNESCO L&#8217;UNESCO, l&#8217;Organizzazione delle Nazioni Unite per l&#8217;Educazione, la Scienza e la Cultura, non ha certo bisogno di presentazioni, ma diremo qualcosa di più sulla sua struttura a livello di business mondiale, di presenza sul territorio internazionale e di necessità infrastrutturali nel comparto IT. Con 70 uffici locali disseminati in tutta [&#8230;]</p>
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<h2 class="wp-block-heading">Sistemi informatici: cosa fa l’UNESCO</h2>



<p>L&#8217;<a href="http://www.unesco.it/">UNESCO</a>, l&#8217;<strong>Organizzazione delle Nazioni Unite per l&#8217;Educazione, la Scienza e la Cultura, </strong>non ha certo bisogno di presentazioni, ma diremo qualcosa di più sulla sua struttura a livello di business mondiale, di presenza sul territorio internazionale e di necessità infrastrutturali nel comparto IT.</p>



<p>Con 70 uffici locali disseminati in tutta Europa, Africa, Stati Uniti, Sud America e Asia, l&#8217;UNESCO aveva bisogno di standardizzare le soluzioni IT usate dal quartier generale di Parigi (Francia) con le sedi di tutto il mondo. L&#8217;organizzazione era, pertanto, alla ricerca di una soluzione affidabile, sicura e semplice da implementare e che funzionasse fluidamente all&#8217;interno dell&#8217;infrastruttura esistente.</p>



<p>A causa di limiti di natura tecnica o finanziaria, alcuni degli uffici usano&nbsp;connessioni internet con bassa larghezza di banda che allungano sensibilmente i tempi di accesso ai file da parte della sede principale. Per questo motivo l&#8217;UNESCO sperava di poter adottare in ogni ufficio un nuovo sistema con macchine virtuali, utilizzabili per realizzare la ridondanza dei dati locali.&nbsp;</p>



<p>In più aveva bisogno di eseguire il backup di alcuni PC/Server del quartier generale. Queste esigenze hanno spinto l&#8217;Organizzazione a cercare un&#8217;alternativa: una soluzione affidabile ed economicamente conveniente che potesse rispondere alle sue necessità di virtualizzazione e backup.</p>



<p>Le parole chiave sono quindi <strong>virtualizzazione</strong>,<strong> backup </strong>e <strong>sicurezza</strong>.</p>



<p>In cerca di una soluzione adatta a questi molteplici requisiti, l&#8217;UNESCO ha scelto <a href="https://www.synology.com/it-it">Synology</a> per sviluppare un nuovo sistema. Synology si è distinta perché i suoi server RackStation sono molto più convenienti rispetto a quelli della concorrenza. In più, il sistema operativo integrato di Synology, DiskStation Manager (DSM), offre all&#8217;UNESCO una soluzione affidabile e sicura per gestire i suoi dati in tutto il mondo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’infrastruttura IT di ASTW: come (e meglio) di UNESCO</h2>



<p>ASTW è dotata di un’infrastruttura IT all’avanguardia che le ha permesso di essere produttiva anche nell’èra non facile del distanziamento sociale. Limitazioni sociali che per le aziende si traducono spesso nella scelta obbligata dello Smart Working, e quindi nella necessità di progettare, implementare e utilizzare le tecnologie IT che lo rendono possibile in sicurezza e con prestazioni soddisfacenti.</p>



<p>ASTW ha quindi optato per una connessione a banda larga ridondata ma soprattutto un <strong>Data Center progettato e configurato ad hoc per permettere la fruizione dei servizi di rete sia dalle postazioni locali sia a quelle remote collegate lato WAN</strong>.<br>ASTW ha quindi deciso di potenziare ulteriormente il suo Data Center e tutta l&#8217;infrastruttura IT.</p>



<p>Nella nuova architettura in fase di realizzazione verrà implementato un Cluster VMware per la gestione di nuove macchine virtuali che utilizzeranno, come ha fatto l’UNESCO, il Server Synology sia per lo storage delle macchine virtuali stesse sia per i backup necessari.</p>



<p>Vediamo ora le differenze tra le scelte optate da un’istituzione internazionale come l’UNESCO e una società di servizi linguistici, come ASTW, che vuole utilizzare la “leva tecnologica” per l’ulteriore espansione aziendale.</p>



<p>In entrambe le soluzioni i Server NAS diventando un nodo nevralgico dell’infrastruttura IT e pertanto, a differenza dell’UNESCO, ASTW decide di configurare anch’essi in Cluster in modo da ottenere un <strong>maggior grado di fault-tollerance</strong> (fondamentale in ambiente business).<br>Lato Backup dei dati, infine, è stato utilizzato da ASTW un <strong>modello superiore di Server</strong>, dove al posto del DS918+ verrà inserito un DS1618+, ottenendo un miglioramento sia in termini di prestazioni sia di espansibilità per il futuro.<br>Il DS1618+, infatti, oltre a montare una CPU più performante, prevede la possibilità di utilizzare fino 16 unità disco (contro le 9 della soluzione UNESCO) e di espandere la memoria RAM fino a 32GB (contro gli 8GB dell’unità DS918+).</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="641" height="454" src="https://www.a-stw.com/wp-content/uploads/2020/09/image-9.png" alt="" class="wp-image-8445" srcset="https://www.a-stw.com/wp-content/uploads/2020/09/image-9.png 641w, https://www.a-stw.com/wp-content/uploads/2020/09/image-9-300x212.png 300w" sizes="(max-width: 641px) 100vw, 641px" /><figcaption>Infrastruttura IT &#8211; UNESCO e Infrastruttura IT &#8211; ASTW a confronto</figcaption></figure>



<p>&nbsp;</p>



<p>Questa nuova architettura permette ad ASTW di garantire la continuità aziendale in tutte le condizioni operative: questo rappresenta un potenziale vantaggio competitivo e una basa su cui fondare l’ulteriore sviluppo dell’azienda.</p>



<p>Dottor <strong>Mirko Davolio</strong>, IT Manager di ASTW</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.a-stw.com/limportanza-dellinfrastruttura-it-per-i-processi-aziendali/">L’importanza dell’infrastruttura IT per i processi aziendali</a> proviene da <a href="https://www.a-stw.com">ASTW</a>.</p>
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