Traduzione in tempo reale. Due aziende italiane per il Parlamento europeo

Al primo posto del podio Cedat 85, all’interno di un raggruppamento internazionale. Seconde classificate Translated e Pervoice, facenti parte di un gruppo tutto made in Italy. Il bando richiedeva un servizio di trascrizione e traduzione in tempo reale.

L’obiettivo è di consentire a tutti i parlamentari di poter fruire dei dibattiti orali dell’assemblea, trascritti e tradotti nelle 24 lingue dell’Unione europea.

I fondi

I tre soggetti in gara, i due consorzi sopra citati e il terzo (Microsoft) dovranno consegnare entro il mese di settembre un prototipo valido per almeno dieci lingue. Il progetto migliore continuerà a sviluppare il servizio aggiungendo dapprima nove, poi cinque lingue all’anno. I due gruppi rimanenti verranno esclusi.

Per il momento il contratto è di un anno e il bando prevede lo stanziamento di 3 milioni totali per questo strumento di trascrizione e traduzione in tempo reale.

Ma come si ottiene una traduzione in tempo reale? Prima occorre effettuare la trascrizione, prima ancora riconoscere la lingua.

Riconoscimento della lingua parlata

Questo è il primo step. Nel primo gruppo l’azienda francese Bertin It fornisce le tecnologie capaci di riconoscere la lingua utilizzata dall’oratore. Il punto di partenza di tutto il processo.

Una volta identificata la lingua parlata si passa al processo di trascrizione.

Trascrizione live

Grazie agli strumenti di Asr (automatic speech recognition), ovvero “riconoscimento vocale automatico” il testo orale pronunciato dall’oratore viene, tramite una procedura consolidata, processato, trascritto e nuovamente riprocessato, sempre nella lingua di partenza. Nel primo gruppo questo procedimento è a carico dell’italiana Cedat 85.

L’Asr targato Cedat 85 viene già usato dalla Camera dei deputati, dal Dipartimento per gli Affari Regionali, in oltre 200 consigli comunali e cinque consigli regionali.

Traduzione in tempo reale

Il processo finale, ovvero la traduzione automatica del testo trascritto, consente di chiudere il processo ottenendo un testo tradotto nelle 24 lingue ufficiali.

La tecnologia per abbattere le barriere linguistiche

Con questo processo di conversione automatico, l’Unione europea garantirà a tutti i parlamentari e a tutti i cittadini la trasparenza dell’operato del proprio Parlamento.

Chiunque potrà conoscere, leggendo nella propria lingua madre, i temi principali, le problematiche e le scelte discusse nel Parlamento che li rappresenta in quanto cittadini europei.

Stefano Gaffuri