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	<title>Linguistica Archivi - ASTW</title>
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	<description>BRIDGING IDEAS, WORDS, AND VISION</description>
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	<title>Linguistica Archivi - ASTW</title>
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		<title>Gender bias: “Le donne sono belle, gli uomini leader”</title>
		<link>https://www.a-stw.com/gender-bias-donne-uomini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Gaffuri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jan 2024 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Linguistica]]></category>
		<category><![CDATA[Traduzione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Le donne sono belle, gli uomini leader”, è questo il titolo introduttivo di un nuovo studio sulla presenza di gender bias all’interno dei motori di traduzione automatica. Una piaga ancora oggi tutt’altro che risolta. Ne abbiamo parlato a più riprese nei nostri canali, i pregiudizi di genere (o gender bias) nella machine translation rappresentano una [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>“Le donne sono belle, gli uomini leader”, è questo il titolo introduttivo di un nuovo studio sulla presenza di<strong> gender bias </strong>all’interno dei motori di <strong>traduzione automatica</strong>. Una piaga ancora oggi tutt’altro che risolta.</p>



<p>Ne abbiamo parlato a più riprese nei nostri canali, i pregiudizi di genere (o gender bias) nella machine translation rappresentano una problematica <strong>difficile da sradicare</strong>.</p>



<p>Come espresso nel nostro testo <a href="https://www.a-stw.com/i-gender-bias-nellintelligenza-artificiale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">I gender bias nell’intelligenza artificiale</mark></a>, “questi pregiudizi di genere si verificano quando i sistemi di traduzione o scrittura automatica presentano all’interno dei propri output testuali i <strong>pregiudizi legati al genere</strong> dell’individuo tipici di <strong>determinati contesti sociali</strong>”.</p>



<p>Ovvero quando, ad esempio, il genere femminile è associato a termini appartenenti alla sfera dei sentimenti e delle emozioni, alla fragilità, alla famiglia e alla bellezza. Allo stesso tempo, si verificano quando al genere maschile sono attribuite le caratteristiche relative alla professionalità, leadership, forza e razionalità.</p>



<p class="has-small-font-size">Leggi anche:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li class="has-small-font-size"><a href="https://www.a-stw.com/apple-traduzione-automatica/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">Apple, traduzione automatica e gender bias</mark></a></li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li class="has-small-font-size"><a href="https://www.a-stw.com/gender-bias-tra-lingua-e-pregiudizio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">Gender bias: tra lingua e pregiudizio di genere</mark></a></li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li class="has-small-font-size"><a href="https://www.a-stw.com/i-gender-bias-nella-traduzione-automatica-sono-ancora-una-realta/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">I gender bias nella traduzione automatica sono ancora una realtà</mark></a></li>
</ul>



<p>Come riportato da <strong>Slator</strong>, questo nuovo studio condotto dai ricercatori del <strong>Kempelen Institute of Intelligent Technologies</strong> (visionabile dal link presente nella conclusione), mira a identificare gli schemi di base che portano alla propagazione di questi pregiudizi, riconducendo oltre 3.500 esempi a 16 modelli di pregiudizio fondamentali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo studio: come i gender bias descrivono donne e uomini</h2>



<p>Per svolgere l’analisi in oggetto, i ricercatori hanno collaborato con un <strong>team di esperti </strong>di gender bias, inserendo le manifestazioni di questi pregiudizi in frasi brevi del tutto simili a quelle che potrebbero manifestarsi nel linguaggio quotidiano.</p>



<p>L’elenco, comprendente in totale <strong>3.565 esempi</strong>, è stato quindi ridotto in pochi <strong>macro-stereotipi universali</strong>, intesi come fondamenta del <strong>ragionamento pregiudizievole</strong>.</p>



<p><strong>Nel dettaglio</strong>, questi gender bias vedono le donne come “emotive e irrazionali” in 254 esempi, “gentili e sottomesse” in 215, “empatiche e premurose” in 256, “ordinate e diligenti” in 207, “socievoli” in 200, “deboli” in 197 e “belle” in 243.</p>



<p>Al contrario, l’uomo è visto come “duro e ruvido” in 251 esempi. “Sicuro di sé” in 229, “professionale” in 215, “razionale” in 231, “leader” in 222, “infantile” in 194 e “forte” in 221.</p>



<p>Stereotipi inaccettabili, capaci di rappresentare una realtà falsata e chiaramente fuorviante. Nel tentativo di risolvere in via definitiva questa problematica, i ricercatori hanno presentato il <strong>dataset GEST</strong>, uno strumento per misurare i <strong>gender bias</strong> all’interno dei <strong>sistemi di traduzione automatica</strong>.</p>



<p>In conclusione, per citare i ricercatori: “Se vogliamo comprendere gli stereotipi in questi modelli, dobbiamo averli ben chiari e definiti. […] I nostri risultati <strong>mostrano un quadro piuttosto desolante</strong> dello stato del settore oggi. Diversi tipi di modelli seguono pattern di comportamento apparentemente molto simili, indicando che tutti potrebbero aver appreso da fonti avvelenate similari. Allo stesso tempo, poiché <strong>ora ne abbiamo una visione più dettagliata</strong>, possiamo provare a concentrarci su questioni specifiche. Ad esempio, come impedire ai modelli di sessualizzare le donne. Questo potrebbe essere più gestibile rispetto a quando i pregiudizi di genere erano considerati un <strong>problema vasto e nebuloso</strong>”.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p>Per chi volesse approfondire, consigliamo la lettura integrale dello studio &#8211; <a href="https://arxiv.org/pdf/2311.18711.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">Women Are Beautiful, Men Are Leaders: Gender Stereotypes in Machine Translation and Language Modeling.</mark></a></p>



<p><sup><sub>Foto di Tim Mossholder da Pexels</sub></sup></p>
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		<item>
		<title>Quali sono le lingue più parlate al mondo?</title>
		<link>https://www.a-stw.com/quali-sono-le-lingue-piu-parlate-al-mondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Gaffuri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Nov 2023 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Linguistica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel nostro ultimo articolo &#8211; I limiti della lingua italiana nel mondo – abbiamo parlato dell’interesse globale per la nostra lingua, citando gli oltre 2 milioni di studenti nei diversi continenti. Volendo ampliare il raggio di azione della nostra riflessione, prendendo in esame i numeri relativi alle altre lingue, ci siamo dunque chiesti: quali sono [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nel nostro ultimo articolo &#8211; <a href="https://www.a-stw.com/limiti-lingua-italiana/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">I limiti della lingua italiana nel mondo</mark></a> – abbiamo parlato dell’interesse globale per la nostra lingua, citando gli oltre 2 milioni di studenti nei diversi continenti. Volendo ampliare il raggio di azione della nostra riflessione, prendendo in esame i numeri relativi alle altre lingue, ci siamo dunque chiesti: <strong>quali sono le lingue più parlate al mondo</strong>?</p>



<p>Per stilare la nostra classifica, ci siamo serviti dell’elenco <a href="https://www.ethnologue.com/insights/ethnologue200/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">The Ethnologue 200 &#8211; 2023</mark></a>, in cui viene stilata la classifica delle <strong>200 lingue più parlate al mondo</strong>. I numeri alla base del ranking rappresentano il totale di parlanti per un determinato idioma, sommando ai nativi coloro che lo utilizzano come seconda lingua. Alla pubblicazione partecipano linguisti di fama internazionale e viene spesso citata come fonte autorevole dai canali di informazione più affermati e rinomati.</p>



<p>Ma arriviamo al dunque, ecco quali sono le lingue più parlate al mondo:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Inglese</li>
</ol>



<p>Un risultato tutt’altro che inatteso. Con più di un miliardo di persone che utilizzano la lingua nella propria vita quotidiana, l’inglese è la lingua più parlata al mondo.</p>



<p class="has-light-green-cyan-background-color has-background">Totale: 1.456.000.000 parlanti</p>



<ol class="wp-block-list" start="2">
<li>Cinese Mandarino</li>
</ol>



<p>Forte dell’elevata densità di popolazione nelle aree in cui questo idioma fa parte delle lingue autoctone, il cinese mandarino si piazza al secondo posto della classifica.</p>



<p class="has-light-green-cyan-background-color has-background">Totale: 1.138.000.000 parlanti</p>



<ol class="wp-block-list" start="3">
<li>Hindi</li>
</ol>



<p>Un discorso analogo a quello precedente porta la lingua originaria del subcontinente indiano al terzo posto. Da notare come l’hindi conti circa la metà dei parlanti del cinese mandarino, facendo sì che il gap tra queste due posizioni rappresenti il primo vero scalino tra le voci di questo elenco.</p>



<p class="has-light-green-cyan-background-color has-background">Totale: 609.500.000 parlanti</p>



<ol class="wp-block-list" start="4">
<li>Spagnolo</li>
</ol>



<p>La seconda lingua europea all’interno della top 5 delle lingue più parlate al mondo è lo spagnolo. Molto diffusa nella maggior parte dell’America Latina e capace di affermarsi anche in piccole aree del sud-est asiatico, la lingua iberica si posiziona al quarto posto.</p>



<p class="has-light-green-cyan-background-color has-background">Totale: 559.100.000 parlanti</p>



<ol class="wp-block-list" start="5">
<li>Francese</li>
</ol>



<p>Rimanendo in tema “lingue europee nel mondo”, troviamo in quinta posizione il francese. Questo sistema linguistico è principalmente utilizzato in Europa, Nord America, Africa, Caraibi, Asia e in Medio Oriente.</p>



<p class="has-light-green-cyan-background-color has-background">Totale: 309.800.000 parlanti</p>



<h3 class="wp-block-heading">Conclusioni</h3>



<p>A conferma di quanto detto nel nostro precedente articolo, i limiti della lingua italiana nel mondo riflettono con esattezza la sua diffusione tra la popolazione mondiale. I numeri sopra citati mostrano chiaramente quanto l’ago della bilancia tenda verso altri sistemi linguistici, considerando anche che nell’elenco sopracitato l’italiano figura alla ventinovesima posizione, con 67.900.000 di parlanti.</p>



<p>La traduzione, dunque, rappresenta davvero l’unica soluzione per rendere realmente internazionali le nostre idee, consentendoci di raggiungere efficacemente le aree geografiche più disparate.</p>



<p>Per maggiori informazioni sui nostri servizi, <a href="https://www.a-stw.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">clicca qui.</mark></a></p>



<p><sup>Foto di Andrea Piacquadio</sup></p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>
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			</item>
		<item>
		<title>I limiti della lingua italiana nel mondo</title>
		<link>https://www.a-stw.com/limiti-lingua-italiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Gaffuri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Nov 2023 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Linguistica]]></category>
		<category><![CDATA[Traduzione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Amata e studiata in tutto il mondo, la lingua italiana incanta e si diffonde come un prezioso legame culturale con il nostro Bel Paese. Per milioni di persone l&#8217;italiano non è solo uno strumento di comunicazione, ma un veicolo di emozioni, tradizioni e sapori unici, un filo capace di unire le opere dei grandi maestri [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Amata e studiata in tutto il mondo, la lingua italiana incanta e si diffonde come un prezioso legame culturale con il nostro <strong>Bel Paese</strong>. Per milioni di persone l&#8217;italiano non è solo uno strumento di comunicazione, ma un <strong>veicolo di emozioni</strong>, <strong>tradizioni</strong> e <strong>sapori unici</strong>, un filo capace di unire le opere dei grandi maestri alle moderne espressioni di creatività. Tuttavia, come ci insegna l’esperienza diretta di tutti noi parlanti nativi, la lingua italiana porta con sé <strong>limiti intrinsechi</strong> difficili da superare.</p>



<p>Specialmente sul piano internazionale.</p>



<p>Riprendendo quanto detto in un nostro articolo pubblicato lo scorso anno, di cui trovate il link qui sotto, sono più di <strong>2 milioni gli studenti</strong> di italiano in tutto il mondo.</p>



<p>Due milioni di persone che scelgono di studiare l’italiano come lingua straniera per arricchire il proprio bagaglio culturale. Un dato che ovviamente include gli oltre 400 mila studenti degli <a href="https://www.esteri.it/it/diplomazia-culturale-e-diplomazia-scientifica/cultura/reteiic/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">Istituti Italiani di Cultura</mark></a> e delle nostre scuole all’estero.</p>



<p class="has-small-font-size"><em>Leggi anche:</em></p>



<ul class="wp-block-list">
<li class="has-small-font-size"><a href="https://www.a-stw.com/settimana-della-lingua-italiana-nel-mondo-dal-17-al-23-ottobre/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color"><em>La Settimana della Lingua Italiana nel Mondo</em></mark></a></li>



<li class="has-small-font-size"><a href="https://www.a-stw.com/proposta-legge-inglese-ital/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color"><em>La proposta di legge sull’uso dell’inglese in Italia</em></mark></a></li>
</ul>



<p>Numeri incredibili, capaci di testimoniare il rilievo internazionale dell’italiano in svariati settori e ambiti. Ma allora <strong>quali sono gli svantaggi</strong>?</p>



<h2 class="wp-block-heading">I limiti della lingua italiana</h2>



<p>Intervistata di recente da <strong>Gianluca Gazzoli</strong> per un episodio di Passa dal BSMT, <strong>Milena Gabanelli</strong> ha offerto un’interessante spunto di riflessione riguardante la nostra lingua.</p>



<p>Nello specifico, la giornalista confrontava rapidamente il numero di abbonati alle principali testate giornalistiche italiane, francesi, inglesi e spagnole. Nel breve elenco, ha dunque citato il <strong>Corriere della Sera</strong>, <strong>Le Monde</strong>, <strong>The Guardian</strong> e<strong> El País</strong>, sottolineando come i dati relativi alle testate nostrane figurino in fondo alla lista.</p>



<p>La riflessione, tuttavia, verte principalmente sulla lingua utilizzata per veicolare le informazioni all’interno dei quotidiani, arrivando alla conclusione che “<strong>l’Italia è penalizzata dalla lingua</strong>”.</p>



<p>Questo è senza dubbio un fatto, ma perché?</p>



<p>La risposta arriva dalla stessa Gabanelli, che evidenzia come Le Monde sia fruibile da tutti i cittadini dei paesi francofoni, ovvero le regioni del mondo in cui si parla correntemente il francese.</p>



<p>Lo stesso vale per i giornali inglesi e spagnoli, letti in svariati Paesi sparsi per il mondo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’impatto sulle aziende italiane</h2>



<p>I limiti della lingua italiana non impattano esclusivamente sui media di informazione.</p>



<p>Il tema è facilmente estendibile a tutte le realtà che intendono <strong>espandere i propri orizzonti</strong>, ampliando il proprio raggio d’azione in più aree geografiche.</p>



<p>Un’<strong>azienda italiana</strong> non potrà dunque pensare di comunicare con i propri clienti, o potenziali clienti, nella nostra lingua, e aspettarsi un ritorno positivo in nazioni che non utilizzano l’italiano come lingua ufficiale o co-ufficiale.</p>



<p>La soluzione, ancora una volta, la si può trovare nei servizi linguistici.</p>



<p>La<strong> traduzione svolge un ruolo essenziale</strong> nel consentire alle imprese di allargare i propri mercati, cogliendo tutte le opportunità offerte da un mondo sempre più <strong>globalizzato</strong>. &nbsp;</p>



<p>Per saperne di più sui nostri servizi di traduzione, <a href="https://www.a-stw.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">clicca qui.</mark></a></p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><sup><sub>Foto di Andrea Piacquadio</sub></sup></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.a-stw.com/limiti-lingua-italiana/">I limiti della lingua italiana nel mondo</a> proviene da <a href="https://www.a-stw.com">ASTW</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I neologismi del 2024: le nuove parole del futuro</title>
		<link>https://www.a-stw.com/i-neologismi-del-2024/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Gaffuri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Oct 2023 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Linguistica]]></category>
		<category><![CDATA[Traduzione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.a-stw.com/?p=20344</guid>

					<description><![CDATA[<p>Come ogni anno, le case editrici si mobilitano per aggiornare le voci presenti sui propri dizionari. E così come è avvenuto l’anno scorso, la casa editrice Zanichelli prevede di aggiornare il proprio vocabolario della lingua italiana, lo Zingarelli, con l&#8217;introduzione di 1000 nuove parole e modi di dire. Vediamo insieme alcuni dei neologismi introdotti per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.a-stw.com/i-neologismi-del-2024/">I neologismi del 2024: le nuove parole del futuro</a> proviene da <a href="https://www.a-stw.com">ASTW</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Come ogni anno, le case editrici si mobilitano per aggiornare le voci presenti sui propri dizionari. E così come è avvenuto <a href="https://www.a-stw.com/parole-nuove-i-neologismi-nei-dizionari-del-2023/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">l’anno scorso</mark></a>, la casa editrice Zanichelli prevede di aggiornare il proprio vocabolario della lingua italiana, lo <strong>Zingarelli</strong>, con l&#8217;introduzione di <strong>1000 nuove parole e modi di dire</strong>. Vediamo insieme alcuni dei <strong>neologismi introdotti per il 2024</strong>.</p>



<p>“Bro”, “eco-ansia”, “adultismo” “Balaclava” e “putiniano” sono solo alcune delle nuove parole entrate a far parte della nostra <strong>quotidianità</strong>.</p>



<p>Ma perché?</p>



<p>Il primo concetto necessario per comprendere meglio questi cambiamenti linguistici risiede nella natura stessa di tutte le lingue naturali, ovvero che sono in <strong>continua e costante evoluzione</strong>.</p>



<p>Le cause di questo perenne cambiamento sono molteplici, dall’influenza esercitata dai <strong>mutamenti sociali e culturali</strong>, sia nazionali che internazionali, al<strong> progresso tecnologico</strong>, dalle <strong>nuove scoperte della tecnica</strong> alle <strong>dinamiche geopolitiche</strong>.</p>



<p>Una dimostrazione tangibile di questa evoluzione è proprio l&#8217;introduzione di questi e altri neologismi, intesi come parole nuove o nuovi significati attribuiti a parole già esistenti e di uso comune. Capaci di riflettere fedelmente il<strong> reale utilizzo della lingua da parte dei parlanti</strong>.</p>



<p>Questi possono quindi essere creati sia per descrivere <strong>nuovi concetti</strong> e <strong>adottare terminologie scientifiche o tecnologiche emergenti</strong>, sia per esprimere <strong>nuove sfumature di pensiero e sensibilità comune</strong>. Possono inoltre derivare da fusioni di parole, adattamenti di prestiti linguistici da altre lingue o abbreviazioni diventate comuni nell&#8217;uso quotidiano.</p>



<p>L&#8217;introduzione dei neologismi nei dizionari è essenziale per mantenere aggiornata la rappresentazione del linguaggio parlato e scritto. I lemmi presenti in questi volumi devono rispecchiare l&#8217;uso <strong>attuale e autentico della lingua</strong>.</p>



<p>Gli editori dei dizionari devono quindi prestare attenzione all&#8217;evoluzione del linguaggio ed essere pronti a riconoscere e incorporare i neologismi che acquisiscono una <strong>diffusione significativa e una stabilità nell&#8217;uso</strong>, tralasciando i nuovi termini considerati “effimeri”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I neologismi del 2024</h2>



<p>Terminata questa doverosa premessa, passiamo ora in rassegna alcuni dei <strong>neologismi </strong>inseriti nel dizionario <strong>Zingarelli 2024</strong>.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Adultismo:&nbsp;</strong>[da&nbsp;<em>adulto</em>&nbsp;con il suff.&nbsp;<em>-ismo</em>, sul modello dell’ingl.&nbsp;<em>adultism</em>; 1959] s. m.&nbsp;<strong>1</strong>&nbsp;Atteggiamento discriminatorio nei confronti dei più giovani, ritenuti per mancanza di esperienza incapaci di opinioni e comportamenti accettabili.&nbsp;<strong>2</strong>&nbsp;In pedagogia, il relazionarsi a un bambino o a un adolescente come se fosse un adulto, obbligandolo a comportamenti e interessi impropri per la sua età.</li>



<li><strong>Agrivoltaico </strong>o <strong>agrovoltaico:</strong> [comp. di <em>agri</em>– (o <em>agro-</em>) e <em>voltaico</em>; 2012] <strong>A</strong> agg. (pl. m. -ci) Detto dell’impiego in agricoltura di energia prodotta da impianti fotovoltaici. <strong>B</strong> s. m. Il relativo settore tecnologico.</li>



<li><strong>Balaclava</strong>&nbsp;o&nbsp;<strong>balaklava:&nbsp;</strong>[da Balaklava, nome di una località oggi inglobata nel territorio di Sebastopoli, in Crimea; 2012] s. m. o f. inv. Passamontagna.</li>



<li><strong>Bro: </strong>[vc. ingl., accorc. di <em>brother </em>‘fratello’; 2019] s. m. inv. Nel gergo giovanile, appellativo rivolto a un amico o a un compagno fraterni: <em>ehi, bro!</em> <strong>CFR.</strong> fra’.</li>



<li><strong>Dissing:&nbsp;</strong>[vc. ingl., da&nbsp;<em>to diss&nbsp;</em>‘mancare di rispetto’; 2001] s. m. inv. Nella musica hip-hop e rap, insulto rivolto a un cantante rivale attraverso il testo di una canzone | (<em>est.</em>) l’insultare, l’ingiuriare.</li>



<li><strong>Eco-ansia</strong>&nbsp;o&nbsp;<strong>ecoansia: </strong>[comp. di&nbsp;<em>eco-</em>&nbsp;e&nbsp;<em>ansia</em>; 2015] s. f. Ansia derivante dal timore delle possibili conseguenze di disastri ambientali legati all’emergenza climatica.</li>



<li><strong>Freevax:&nbsp;</strong> [loc. pseudoingl., comp. di&nbsp;<em>free</em>&nbsp;(V.) e&nbsp;<em>vax</em>&nbsp;‘vaccinazione, vaccino’; 2017] loc. agg. inv.; anche loc. sost. m. e f. inv. Che (o chi) rivendica il diritto alla libertà di scelta opponendosi alla vaccinazione obbligatoria.&nbsp;<strong>CFR.</strong>&nbsp;No vax<em>.</em></li>



<li><strong>Gamificare</strong>: [comp. dell’ingl.&nbsp;<em>game</em>&nbsp;‘gioco’ (V.) con<em>&nbsp;i</em>&nbsp;eufonica e il suff.&nbsp;<em>-ficare</em>; V. anche&nbsp;<em>gamification</em>; 2011] v. tr. (io&nbsp;<em>gamìfico</em>, tu&nbsp;<em>gamìfichi</em>) Utilizzare in vari campi regole e dinamiche proprie dei giochi e dei videogiochi in contesti non ludici (per es. nella didattica, nella divulgazione, ecc.).</li>



<li><strong>Infowar:</strong> [vc. ingl., comp. di info (V.) e war (V.); 1996] s. f. inv. Guerra dell’informazione.</li>



<li><strong>Malamovida:</strong>&nbsp;[pseudosp., comp. di&nbsp;mala, f. di&nbsp;malo, propr. ‘cattivo, brutto’, e&nbsp;movida&nbsp;(V.); 2013] s. f. (pl. inv. o raro&nbsp;malamovide) Insieme di fenomeni negativi (schiamazzi e altri rumori molesti, commerci abusivi, spaccio di stupefacenti, ubriachezza, ecc.) che spesso caratterizzano la vita notturna spec. di una grande città.</li>



<li><strong>Putiniano</strong>&nbsp;[2000]&nbsp;<strong>A</strong>&nbsp;agg. * relativo a Vladimir Putin (1952-), presidente della Federazione Russa dal 2000 al 2008, rieletto nel 2012 e nel 2018&nbsp;<strong>B</strong>&nbsp;agg.; anche s. m. (f. -a) Sostenitore di V. Putin e della sua politica.</li>



<li><strong>Smishing:&nbsp;</strong>[vc. ingl., comp. di&nbsp;sm(artphone)&nbsp;(V.) e&nbsp;(ph)ishing&nbsp;(V.); 2007] s. m. inv. (inform.) Tentativo fraudolento di carpire dati e informazioni personali riservate attraverso messaggi civetta inviati sullo smartphone.&nbsp;</li>



<li><strong>Underdog:</strong> [vc. ingl., comp. di&nbsp;under&nbsp;‘che è sotto, inferiore’ e&nbsp;dog&nbsp;‘cane’; 1948] s. m. e f. inv. Persona o squadra che in una competizione parte sfavorita, svantaggiata.</li>



<li><strong>Varista:&nbsp;</strong>[da VAR (2); 2018] s. m. e f. (pl. m. -i) Nel calcio, arbitro addetto al VAR.</li>
</ul>



<p>E tu? <strong>Quanti ne conoscevi?</strong> Faccelo sapere nella sezione commenti dei <strong>nostri canali social</strong>!</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p>Per un elenco più nutrito, rimandiamo all’articolo de <a href="https://www.ilpost.it/2023/09/29/neologismi-zingarelli-2024/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">Il Post.</mark></a></p>



<p><sup><sub>Foto di Pixabay</sub></sup></p>
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		<title>I termini e gli acronimi dell’Intelligenza artificiale</title>
		<link>https://www.a-stw.com/termini-acronimi-intelligenza-artificiale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Gaffuri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 May 2023 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[Linguistica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ormai non si parla d’altro. L’intelligenza artificiale è entrata prepotentemente nelle nostre vite, portando con sé un numero davvero vasto di termini specifici e acronimi del settore. Oggi, così come abbiamo fatto anni fa per il mondo della traduzione, proveremo a stilare una sorta di glossario terminologico per l’IA. Per il momento, ci limiteremo a [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Ormai non si parla d’altro. L’intelligenza artificiale è entrata prepotentemente nelle nostre vite, portando con sé un numero davvero vasto di termini specifici e acronimi del settore. Oggi, così come abbiamo fatto anni fa per il mondo della <a href="https://www.a-stw.com/termini-e-acronimi-delle-traduzioni/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">traduzione</mark></a>, proveremo a stilare una sorta di glossario terminologico per l’IA.</p>



<p>Per il momento, ci limiteremo a trattare quelli che sono i termini utilizzati più frequentemente, lasciando al prossimo futuro il compito di trattare le voci meno usuali.</p>



<p><em>L’ordine delle voci non segue la sequenza alfabetica al fine di facilitare la comprensione dei termini via via più complessi.</em></p>



<h2 class="wp-block-heading">Acronimi di base nell’intelligenza artificiale</h2>



<p><strong>AI (o IA)</strong>. Iniziamo dal principio. Con la sigla AI si identifica in termini generali l’Artificial Intelligence in senso lato.</p>



<p>Come spesso accade, anche in Italia e in gran parte del mondo si è ormai affermata la forma inglese. Tuttavia, accade di imbattersi della sua formula italiana, ovvero IA.</p>



<p><strong>Algoritmo</strong>.<strong> </strong>Un insieme di istruzioni fornite alla macchina per far sì che questa svolta una sequenza di azioni, quali calcoli matematici, elaborazione di dati o automatizzazione di attività ripetitive.</p>



<p><strong>Nodi</strong>. i nodi sono le unità di elaborazione della rete neurale, una riproduzione artificiale di quello che sono i neuroni nel cervello umano.</p>



<p><strong>NN (o ANN)</strong>.<strong> </strong>Le reti neurali (Neural Network, NN), anche conosciute come reti neurali artificiali (Artificial Neural Network, ANN) rappresentano un sottoinsieme del machine learning e sono l&#8217;elemento centrale degli algoritmi di deep learning.&nbsp; Il loro nome e la loro struttura sono ispirati al cervello umano, imitando il modo in cui i neuroni biologici scambiano i segnali. Sono composte da livelli di nodi, in cui ciascun nodo e interconnesso con un altro.</p>



<p><strong>Machine learning</strong>.<strong> </strong>Anche detto apprendimento automatico, è una branca dell’intelligenza artificiale che si occupa di creare sistemi in grado apprendere e migliorare in modalità autonoma sulla base dei dati ricevuti.</p>



<p>Questo settore raggruppa i metodi sviluppati all’interno di differenti campi di studio, tra cui la statistica computazionale, la teoria dei sistemi dinamici e gli algoritmi adattivi.</p>



<p>In sintesi, questi metodi mirano a predisporre un sistema all’apprendimento autonomo, senza quindi necessitare di istruzioni esplicite.</p>



<p><strong>Large Language Model (LMM)</strong>.<strong> </strong>Noti in italiano come Modelli linguistici di grandi dimensioni, sono delle particolari applicazioni del machine learning nate per svolgere mansioni associate al linguaggio.</p>



<p>Tra queste troviamo la traduzione automatica, i chatbot, il question answering e tutta una serie di funzioni legate alle lingue naturali ai codici di linguaggio informatici.</p>



<p>Questi modelli sono in grado di estrapolare rapidamente le informazioni da dataset di grandi dimensioni (che possono contare anche miliardi di dati), facilitando così l’accesso ai dati ivi inclusi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Aumentiamo la difficoltà…</h2>



<p><strong>DNN</strong>. Addentrandoci sempre più nel vocabolario di settore, troviamo uno degli acronimi più utilizzati nell&#8217;intelligenza artificiale. Le Deep Neural Networks (DNN), sono reti neurali (NN) profonde all’interno delle quali convivono un numero elevato di livelli nascosti tra input e output.</p>



<p>La principale differenza con le reti neurali classiche risiede nella quantità di livelli nascosti presenti all’interno della rete, capaci di svolgere funzioni sempre più complesse.</p>



<p><strong>Generative AI</strong>. L&#8217;intelligenza artificiale generativa&nbsp;(o&nbsp;GenAI) è un tipo di&nbsp;intelligenza artificiale&nbsp;in grado di generare testo, immagini, video e musica in risposta alle istruzioni degli utenti dette&nbsp;prompt.</p>



<p>I sistemi di intelligenza artificiale generativa utilizzano modelli generativi, ovvero modelli statistici&nbsp;di una&nbsp;distribuzione congiunta&nbsp;di una&nbsp;variabile osservabile&nbsp;e di una&nbsp;variabile dipendente.</p>



<p>Rientrano in questo ambito i modelli linguistici di grandi dimensioni, tra cui GPT-3 e GPT-4 alla base del funzionamento del celebre ChatGPT.</p>



<p><strong>Transfer Learning</strong>.<strong> </strong>Un metodo avanzato di machine learning, grazie al quale un modello precedente ideato per svolgere un dato compito, viene ricodificato per eseguirne uno differente.</p>



<p>In sostanza, si tratta della pratica di riutilizzare un modello per compiti affini, seppur differenti, a quelli per cui era stato concepito.</p>



<p>Volendo fare un esempio, si potrebbe effettuare un transfer learning per addestrare un modello nato per identificare le razze canine per riconoscere le differenti specie di mammiferi.</p>



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<p>Foto di <a href="https://www.pexels.com/it-it/foto/bianco-e-nero-conoscenza-dizionario-enciclopedia-6997/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Snapwire </a>da Pexels. </p>
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		<title>La proposta di legge sull’uso dell’inglese in Italia</title>
		<link>https://www.a-stw.com/proposta-legge-inglese-ital/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Gaffuri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Apr 2023 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Linguistica]]></category>
		<category><![CDATA[Traduzione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sta facendo molto discutere la proposta di legge, promossa dal partito di maggioranza FdI, volta a limitare il ricorso alla lingua inglese in Italia. Tra salvaguardia della lingua italiana e multe fino a 100mila euro. La proposta è stata presentata lo scorso 23 dicembre da Fabio Rampelli, deputato di Fratelli d’Italia e Vicepresidente della Camera. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sta facendo molto discutere la proposta di legge, promossa dal partito di maggioranza FdI, volta a limitare il ricorso alla <strong>lingua inglese in Italia</strong>. Tra salvaguardia della lingua italiana e multe fino a 100mila euro.</p>



<p>La proposta è stata presentata lo scorso 23 dicembre da <strong>Fabio Rampelli</strong>, deputato di Fratelli d’Italia e Vicepresidente della Camera.</p>



<p>Lo stesso Rampelli, come riportato dal Sole24Ore, ha sottolineato un fatto ormai noto: “secondo le stime dal 2000 ad oggi il numero di parole inglesi confluite nella lingua italiana scritta è aumentato del <strong>773 per cento</strong>. Quasi<strong> 9.000</strong> sono gli anglicismi attualmente presenti nel dizionario della Treccani su circa <strong>800.000</strong> parole in lingua italiana”.</p>



<p>Le opinioni contrastanti non si sono fatte attendere, a partire dall’<strong>Accademia della Crusca</strong>.</p>



<p>“La proposta di sanzionare l’uso delle parole straniere per legge, con tanto di multa, come se si fosse passati col semaforo rosso, rischia di vanificare e marginalizzare il lavoro che noi, come Crusca, conduciamo da anni allo scopo di difendere l’italiano dagli eccessi della più grossolana esterofilia, purtroppo molto frequente”.</p>



<p>Critica a cui hanno fatto seguito, tra gli altri, gli esponenti del <strong>Movimento 5 Stelle</strong>, i quali hanno evidenziato come sia proprio il governo a trazione FdI ad aver istituito il <strong>Ministero del “Made in Italy”</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’inglese in Italia: la proposta di legge</h2>



<p>Un utilizzo della <strong>lingua italiana</strong> obbligatorio nella <strong>Pubblica Amministrazione</strong>, per la fruizione di <strong>beni e servizi</strong> e qualsivoglia <strong>comunicazione pubblica</strong>. Presenza inderogabile di <strong>interpreti </strong>e utilizzo obbligato di strumenti di <strong>traduzione </strong>per ogni manifestazione e conferenza svolta nel territorio italiano. Impiego esclusivo della lingua italiana nei contratti di lavoro e<strong> divieto d’uso di sigle</strong> o denominazioni straniere per identificare i <strong>ruoli aziendali</strong>.</p>



<p>Pena sanzioni amministrative da <strong>5.000</strong> a <strong>100.000 euro</strong>. Sono questi i tratti salienti emersi nelle scorse settimane e diffusi da media e canali di informazione.</p>



<p class="has-small-font-size"><em>Il testo integrale della pdl è visionabile a questo indirizzo: <a href="https://www.camera.it/leg19/126?tab=2&amp;leg=19&amp;idDocumento=734&amp;sede=&amp;tipo=" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">Disposizioni per la tutela e la promozione della lingua italiana e istituzione del Comitato per la tutela, la promozione e la valorizzazione della lingua italiana</mark></a>.</em></p>



<p>All’interno degli otto articoli del testo presentato alla Camera dei deputati, si legge come la misura nasca dalla volontà di tutelare la <strong>lingua nostrana</strong>, paragonando gli sforzi fatti finora con le azioni intraprese da <strong>altri Paesi</strong>.</p>



<p>“La Svizzera ha quattro lingue ufficiali e un ricco patrimonio di dialetti. Poiché l’italiano è parlato solo dall’8,1 per cento della popolazione ed è in minoranza rispetto al tedesco (63,5 per cento) e al francese (22,5 per cento), il Consiglio federale ha fatto della promozione dell’italiano una priorità. In Italia, invece, non esiste alcuna politica linguistica, anzi, il linguaggio della politica, nel nuovo millennio, si è anglicizzato sempre di più introducendo le parole straniere nelle leggi”.</p>



<p class="has-small-font-size"><em>Del plurilinguismo svizzero abbiamo parlato nell&#8217;articolo <a href="https://www.a-stw.com/paesi-multilingue-svizzera/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">Paesi multilingue &#8211; Svizzera</mark></a>.</em></p>



<h2 class="wp-block-heading">Il sondaggio di Slator</h2>



<p>La proposta ha interessato non solo realtà nazionali, ma anche linguisti e figure autorevoli di tutto il mondo. </p>



<p>La rivista <strong>Slator</strong> ha chiesto ai propri lettori, per mezzo della sua newsletter, se ritenessero giusto che un governo legiferi sull’uso delle lingue nazionali. La<strong> maggioranza </strong>del sondaggio (69,2%) si è dichiarata <strong>contraria</strong>, il 17,3% a <strong>favore </strong>e la restante parte ritiene che dipenda dalla lingua.</p>



<p>Oggi vogliamo ampliare questo sondaggio, proponendolo a tutti i nostri lettori. <strong>Cosa ne pensate?</strong> Diteci la vostra la vostra opinione votando ai sondaggi presenti sui nostri <strong>canali social</strong>!</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><sub>Foto di <a href="https://www.pexels.com/it-it/foto/cielo-volando-bandiera-sfondo-4736435/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Kassandre Pedro</a> da Pexels</sub></p>
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		<title>Parole nuove: i neologismi nei dizionari del 2023</title>
		<link>https://www.a-stw.com/parole-nuove-i-neologismi-nei-dizionari-del-2023/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Gaffuri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Dec 2022 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Linguistica]]></category>
		<category><![CDATA[Traduzione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Ogni lingua è un’entità viva, che affronta ogni giorno nuove sfide, si confronta con le evoluzioni e il passare del tempo, e si adatta ai cambiamenti della cultura e del contesto”. Con queste parole l’Associazione nazionale italiana traduttori e interpreti definisce un concetto ben noto a tutti noi linguisti: i neologismi, volente o nolente, sono [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.a-stw.com/parole-nuove-i-neologismi-nei-dizionari-del-2023/">Parole nuove: i neologismi nei dizionari del 2023</a> proviene da <a href="https://www.a-stw.com">ASTW</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>“<strong>Ogni lingua è un’entità viva</strong>, che affronta ogni giorno nuove sfide, si confronta con le evoluzioni e il passare del tempo, e si <strong>adatta ai cambiamenti della cultura e del contesto</strong>”. Con queste parole l’<strong>Associazione nazionale italiana traduttori e interpreti </strong>definisce un concetto ben noto a tutti noi linguisti: i neologismi, volente o nolente, sono parte integrante delle <strong>lingue naturali</strong>. E quale momento migliore se non la fine dell’anno solare per dare un’occhiata ai neologismi che entreranno nei <strong>dizionari nel 2023</strong>?</p>



<p>I neologismi sono lo specchio più realistico del nostro tempo, <strong>fotografano i cambiamenti nella realtà che ci circonda</strong>, arricchendo il nostro lessico di termini capaci di descriverla.</p>



<p>Un nuovo vocabolo può, ad esempio, rendersi necessario per descrivere una nuova <strong>invenzione</strong> (come spesso accade nell’ambito dei <a href="https://www.a-stw.com/traduzioni/traduzioni-brevettuali/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">brevetti</mark></a>), un <strong>comportamento</strong>, un <strong>oggetto</strong>,<strong> </strong>una nuova <strong>tecnica </strong>o <strong>scoperta scientifica</strong>.</p>



<p>Il naturale evolversi della lingua segue percorsi di volta in volta differenti per <strong>accogliere e coniare nuovi termini</strong>. Tuttavia, l’iter “standard” di affermazione dei neologismi ha sempre inizio con la nascita e diffusione del termine nell’<strong>uso comune dei parlanti</strong>, entrando successivamente all’interno dei <strong>dizionari linguistici</strong>.</p>



<p>Le nuove tecnologie e la rapidità di diffusione dell’informazione tipiche di questi anni hanno portato a una crescita esponenziale di nuovi termini entrati nell’uso comune. Dai <strong>social network</strong> alle <strong>trasmissioni televisive</strong>, dagli <strong>articoli di cronaca</strong> ai <strong>testi delle canzoni</strong>, ogni terreno può essere fertile per i linguaggi naturali.</p>



<p>Spetta poi agli editori dei vocabolari di riferimento eleggere, rispettando rigorosi <strong>criteri di selezione</strong>, i termini da “ufficializzare” come parte integrante del sistema linguistico. Termini che, ricordiamo, potranno poi essere depennati in caso di inutilizzo prolungato.</p>



<p>Ma arriviamo ora al nucleo del nostro articolo: <strong>i neologismi del 2023</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Neologismi 2023, tra italiano, inglese e francese </h2>



<p>Abbiamo deciso di iniziare questo nostro excursus con i neologismi inseriti nei dizionari italiani nel 2023. Iniziamo quindi dal celebre editore italiano <strong>Zanichelli</strong>, il quale ha annunciato l’inserimento di <strong>1000 nuove parole</strong> all’interno del suo Zingarelli 2023.</p>



<p>Non faremo qui un elenco completo di tutti i neologismi, ma ci limiteremo a segnalarne i più curiosi e interessanti. Quali:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Greenwashing</strong>: ambientalismo solo apparente, di facciata, da parte di un’azienda che vuole presentarsi come ecologicamente responsabile per scopi pubblicitari e di immagine.</li>



<li><strong>Adultizzare</strong>: rendere precocemente adulto.</li>



<li><strong>Piedibus</strong>: una forma di trasporto scolastico per gli alunni delle elementari e medie che vengono accompagnati a piedi a scuola da adulti, con le stesse modalità dello scuolabus.</li>



<li><strong>Catcalling</strong>: molestia consistente nell&#8217;espressione verbale e gestuale di apprezzamento di natura sessuale.</li>



<li><strong>Macaia</strong>: termine ligure per indicare un fenomeno atmosferico caratterizzato da tempo umido e afoso, con cielo coperto e vento di scirocco, tipico del golfo di Genova</li>



<li><strong>Algocrazia</strong>: forma di società basata sul dominio degli algoritmi e della tecnologia.</li>
</ul>



<p>Se ad alcuni di voi la presenza di anglicismi potrebbe sembrare eccessiva, non preoccupatevi, <strong>Mario Cannella</strong> (lessicografo che cura l’aggiornamento del dizionario Zanichelli) rassicura che i neologismi di origine anglofona rappresenta solo il<strong> 3% dei termini presenti</strong>.</p>



<p>Ma diamo ora un’occhiata ai dizionari fuori dai nostri confini.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Oxford English Dictionary</h3>



<p>L’ultimo aggiornamento dell’OED, effettuato a settembre 2022, ha inserito all’interno del dizionario un totale di <strong>650 neologismi</strong>, che verranno con ogni probabilità conservati per il 2023. Vediamo, ad esempio, l’ingresso di termini come:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>trequartista</strong>: dall’italiano, un giocatore offensivo che opera nello spazio tra centrocampisti e attaccanti e il cui ruolo primario è quello di creare opportunità da gol.</li>



<li><strong>energy poverty</strong>: la condizione di non potersi permettere o ottenere risorse energetiche sufficienti per soddisfare i bisogni primari di una famiglia o di una popolazione.</li>



<li><strong>medical indigency</strong>: la condizione o lo stato di una persona che non dispone delle risorse per ricevere o permettersi cure mediche adeguate.</li>



<li><strong>coachable</strong>: agg. di una persona (attitudine) dotata o caratterizzata dalla capacità di apprendere o adottare nuovi metodi o tecniche; capace di essere allenato.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Édition Larousse</h3>



<p>Anche il celebre dizionario francese ha annunciato l’inserimento di <strong>150 neologismi per il 2023</strong>.</p>



<p>&#8211; <strong>grossophobie</strong>:<strong> a</strong>tteggiamento ostile, beffardo e/o sprezzante, anche discriminatorio, nei confronti di persone obese o in sovrappeso.</p>



<p>&#8211; <strong>wokisme</strong>: (italianizzato in <em>wokismo</em>) l&#8217;ideologia incentrata sui temi dell&#8217;uguaglianza, della giustizia e della difesa delle minoranze.</p>



<p>&#8211; <strong>NFT</strong>: file digitale non riproducibile e a prova di manomissione che rappresenta un bene unico, oggetto virtuale o fisico (opera d&#8217;arte, tweet, brano musicale, ecc.) elencato in una blockchain.</p>



<p>&#8211; <strong>jouabilité</strong>: insieme di possibilità interattive offerte da un videogioco.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><sub>Fonti: <a href="https://www.repubblica.it/cultura/2022/10/08/news/vocabolario_parole_nuove_zingarelli_2023_da_boomer_ad_algocrazia_catcalling_greenwashing-369136600/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">La Repubblica</a>, <a href="https://tg24.sky.it/cronaca/2022/10/13/dizionario-zingarelli-2023-nuove-parole" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sky Tg24</a>, <a href="https://www.ilmessaggero.it/italia/zingarelli_2023_vocabolario_parole_nuove_boomer_ultime_notizie-6984663.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Il Messaggero</a>, <a href="https://public.oed.com/updates/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">OED</a>, <a href="https://www.cidj.com/actualite/larousse-2023-150-nouveaux-mots" target="_blank" rel="noreferrer noopener">CiDJ</a>, <a href="https://www.lepoint.fr/societe/larousse-les-nft-le-wokisme-et-l-halloumi-dans-le-dictionnaire-09-05-2022-2474877_23.php#11" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Le Point </a></sub></p>
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