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	<title>Proprietà Intellettuale Archivi - ASTW</title>
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	<description>BRIDGING IDEAS, WORDS, AND VISION</description>
	<lastBuildDate>Mon, 29 Jul 2024 17:58:56 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Proprietà Intellettuale Archivi - ASTW</title>
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	<item>
		<title>Brevetti in Europa: i Paesi, le aziende e i settori più innovativi</title>
		<link>https://www.a-stw.com/brevetti-in-europa-2023/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Gaffuri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jul 2024 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Proprietà Intellettuale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;innovazione è il motore principale dello sviluppo economico e tecnologico globale. Il numero di brevetti registrati è un indicatore chiave della capacità innovativa di un Paese. Secondo il Patent Index 2023 dell&#8217;EPO, l&#8217;Ufficio Europeo dei Brevetti ha esaminato 199.275 domande di brevetto, con un aumento del 2,9% rispetto all&#8217;anno precedente. Ma vediamo ora quali sono [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>L&#8217;innovazione è il motore principale dello sviluppo economico e tecnologico globale. Il numero di brevetti registrati è un indicatore chiave della capacità innovativa di un Paese. Secondo il <strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">Patent Index 2023</mark></strong> dell&#8217;EPO, l&#8217;Ufficio Europeo dei Brevetti ha esaminato <strong>199.275 domande di brevetto</strong>, con un aumento del 2,9% rispetto all&#8217;anno precedente. Ma vediamo ora quali sono i Paesi che registrano più brevetti in Europa, chi sono le aziende che investono di più in IP e quali sono i settori maggiormente interessati.</p>



<p class="has-small-font-size">Leggi anche: </p>



<ul class="wp-block-list">
<li class="has-small-font-size"><a href="https://www.a-stw.com/proprieta-intellettuale-stati-uniti-e/"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">Proprietà intellettuale: tra Stati Uniti ed Europa</mark></a></li>



<li class="has-small-font-size"><a href="https://www.a-stw.com/traduzione-specializzata-proprieta-intellettuale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">La traduzione specializzata per la proprietà intellettuale<br></mark></a></li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">I Paesi più innovativi</h3>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Stati Uniti</strong>: 24% </li>



<li><strong>Germania</strong>: 12,5% (+ 1,4)</li>



<li><strong>Giappone</strong>: 10,8%.</li>



<li><strong>Cina</strong>: 10,4%.</li>



<li><strong>Corea del Sud</strong>: 6,3%</li>



<li><strong>Francia</strong>: 5,4% </li>



<li><strong>Svizzera</strong>: 4,7%</li>



<li><strong>Paesi Bassi</strong>: 3,5%</li>



<li><strong>Regno Unito</strong>: 3%</li>



<li><strong>Svezia</strong>: 2,6%</li>



<li><strong>Italia</strong>: 2,5%</li>
</ol>



<h3 class="wp-block-heading">I settori più in crescita</h3>



<ol class="wp-block-list"></ol>



<p>Dei dieci settori con il maggior numero di brevetti, ben otto hanno registrato una crescita rispetto ai dati dell&#8217;anno precedente. Il settore più in crescita è quello dei <strong>macchinari elettrici, apparecchi ed energia</strong> (+12,2%, quarto posto della classifica), che include invenzioni per l&#8217;energia pulita e tecnologie legate alle batterie, è quello che ha mostrato l&#8217;aumento più rapido. </p>



<p>A seguire troviamo il settore della <strong>comunicazione digitale</strong> (+8,6%, primo posto) e le <strong>biotecnologie </strong>(+5,9%, ottavo posto). </p>



<p>Le domande di brevetto sono rimaste solide nella <strong>tecnologia medica</strong> (+1,3%, secondo posto), nella <strong>tecnologia informatica </strong>(+1,2%, terzo posto) e nella <strong>misurazione </strong>(+3,5%, quinto posto), che comprende sensori cruciali per molte funzionalità dei dispositivi smart. Complessivamente, le richieste nei dieci principali settori hanno rappresentato il 57% di tutte le domande di brevetto europeo nel 2023.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Le aziende più all&#8217;avanguardia</strong></h3>



<p> Le 10 aziende con il portafoglio più ampio in termini di brevetti depositati in Europa sono nomi ben noti, non solamente agli esperti di settore, ovvero:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Huawei</strong></li>



<li><strong>Samsung</strong></li>



<li><strong>LG</strong></li>



<li><strong>Qualcomm</strong></li>



<li><strong>Ericsson</strong></li>



<li><strong>Siemens</strong></li>



<li><strong>RTX</strong></li>



<li><strong>BASF</strong></li>



<li><strong>Royal Philips</strong></li>



<li><strong>Sony</strong><br></li>
</ol>



<p>Come si evince dalla classifica, Huawei è stata nuovamente il principale richiedente di brevetti all&#8217;EPO, rappresentando da sola <strong>un quarto delle domande provenienti dalla Cina</strong>. Seguono a ruota Samsung e LG, che rappresentano <strong>due terzi delle richieste dalla Corea del Sud</strong>.</p>



<p>Nel complesso, la top ten comprende quattro aziende europee, due coreane, due statunitensi e una ciascuna dalla Cina e dal Giappone. Nel frattempo, quasi una domanda di brevetto su quattro proveniente dall&#8217;Europa è stata presentata da un <strong>inventore individuale o da una piccola o media impresa</strong>. La quota di richieste provenienti da università europee e organizzazioni pubbliche di ricerca è aumentata leggermente all&#8217;8%.</p>



<p>Non ci resta ora che aspettare i dati relativi al 2024, nel frattempo, per chi volesse approfondire, il Patent Index è ricco di molti altri dati e informazioni ed è consultabile gratuitamente a <a href="https://www.epo.org/en/about-us/statistics/patent-index-2023" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">questo indirizzo.</mark></a></p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><sub><sup>Immagine dal Patent Index 2023</sup></sub></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La traduzione specializzata per la proprietà intellettuale</title>
		<link>https://www.a-stw.com/traduzione-specializzata-proprieta-intellettuale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Gaffuri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jun 2024 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Proprietà Intellettuale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.a-stw.com/?p=22003</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un asset strategico per l&#8217;innovazione e l&#8217;espansione globale. In un&#8217;era di rapida trasformazione digitale ed espansione internazionale, la gestione efficace della proprietà intellettuale (PI) è cruciale per le aziende leader nel settore della consulenza e dei servizi professionali. Un elemento chiave, spesso sottovalutato, è la traduzione accurata e specializzata dei documenti di proprietà intellettuale. L&#8217;importanza [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Un asset strategico per l&#8217;innovazione e l&#8217;espansione globale</strong>. In un&#8217;era di rapida trasformazione digitale ed espansione internazionale, la gestione efficace della proprietà intellettuale (PI) è cruciale per le aziende leader nel settore della consulenza e dei servizi professionali. Un elemento chiave, spesso sottovalutato, è la traduzione accurata e specializzata dei documenti di proprietà intellettuale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;importanza strategica della traduzione nella PI</h2>



<p>Per organizzazioni multinazionali che guidano l&#8217;innovazione e la consulenza globale, traduzioni precise della PI sono essenziali per:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Proteggere efficacemente le innovazioni tecnologiche in diverse giurisdizioni</li>



<li>Facilitare fusioni e acquisizioni (M&amp;A) internazionali</li>



<li>Supportare partnership strategiche cross-border</li>



<li>Garantire la conformità normativa in mercati diversi</li>
</ul>



<p>La traduzione accurata dei documenti di PI non solo protegge gli asset aziendali, ma apre anche nuove opportunità di mercato e collaborazione internazionale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Sfide nella traduzione della PI per aziende globali</h3>



<p>La gestione della PI a livello internazionale presenta sfide uniche:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Necessità di precisione tecnica e legale in multiple lingue</li>



<li>Adattamento a diversi sistemi legali e requisiti normativi</li>



<li>Mantenimento della coerenza terminologica attraverso vari documenti e paesi</li>



<li>Gestione di volumi elevati di traduzioni in tempi rapidi</li>
</ul>



<p>Queste sfide richiedono un approccio sofisticato che combini competenza umana e tecnologia avanzata.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Servizi di traduzione specializzati per la PI</h3>



<p>Offriamo servizi di traduzione su misura per le esigenze di aziende leader nel settore della consulenza e dei servizi professionali:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Traduzione di brevetti e documentazione tecnica correlata</li>



<li>Traduzione di marchi e materiali di branding per mercati internazionali</li>



<li>Traduzione di accordi di licenza e contratti di PI</li>



<li>Traduzione di documenti per due diligence in operazioni M&amp;A</li>
</ul>



<p>I nostri servizi si estendono oltre la semplice traduzione, includendo consulenza linguistica e revisione legale per garantire la massima efficacia dei documenti di PI in contesti internazionali.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Tecnologie avanzate per traduzioni efficienti e di alta qualità</h3>



<p>Per ottimizzare il processo di traduzione e garantire efficienza di costo senza compromettere la qualità, utilizziamo tecnologie all&#8217;avanguardia:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>CAT Tool (Computer-Assisted Translation)</strong>: questi strumenti migliorano la coerenza e la velocità di traduzione, mantenendo memorie di traduzione che possono essere riutilizzate in progetti futuri. Ciò è particolarmente utile per documenti di PI che spesso contengono terminologia ricorrente.</li>



<li><strong>Machine Translation (MT)</strong>: utilizziamo sistemi di MT avanzati, specificamente addestrati su contenuti di PI, come punto di partenza per le nostre traduzioni. Questo approccio accelera il processo di traduzione, riducendo i costi, mentre i nostri esperti umani si concentrano sulla revisione e il perfezionamento del testo.</li>



<li><strong>Gestione terminologica:</strong> implementiamo sistemi di gestione terminologica multilingue per garantire coerenza in tutti i documenti di PI, essenziale per la protezione legale in diverse giurisdizioni.</li>



<li><strong>Piattaforme di collaborazione:</strong> utilizziamo strumenti che facilitano la collaborazione in tempo reale tra traduttori, revisori ed esperti di PI, garantendo un flusso di lavoro efficiente e trasparente.</li>
</ul>



<p>L&#8217;integrazione di queste tecnologie ci permette di offrire traduzioni di alta qualità in tempi rapidi e a costi competitivi, senza compromettere la precisione essenziale per i documenti di proprietà intellettuale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Valore aggiunto per la vostra strategia di PI</h3>



<p>I nostri servizi di traduzione specializzata possono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Accelerare i processi di espansione internazionale e M&amp;A</li>



<li>Ridurre i rischi legali legati a errori di traduzione</li>



<li>Supportare la protezione efficace delle innovazioni in mercati chiave</li>



<li>Facilitare la collaborazione con partner e clienti internazionali</li>



<li>Ottimizzare i costi di traduzione mantenendo alta qualità</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Case study: ottimizzazione delle traduzioni di PI</h3>



<p>Come esempio concreto dei nostri servizi, abbiamo aiutato un importante studio legale italiano a ottimizzare le proprie traduzioni di brevetti, come dettagliato in questo <a href="https://www.a-stw.com/case-study-brevetti-ip/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">caso di studio.</mark></a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Conclusione</h2>



<p>Per le aziende globali che operano all&#8217;avanguardia dell&#8217;innovazione e della consulenza internazionale, la traduzione accurata e specializzata della proprietà intellettuale è un elemento cruciale per il successo. Offriamo servizi di traduzione di alta qualità, progettati per supportare la vostra strategia di PI, facilitare l&#8217;espansione globale e proteggere le vostre innovazioni in tutto il mondo. Combinando competenza umana specializzata con tecnologie di traduzione all&#8217;avanguardia, garantiamo risultati ottimali in termini di qualità, efficienza e costo-efficacia.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p>Per maggiori informazioni sui nostri servizi dedicati alla proprietà intellettuale, clicca sui rispettivi link qui sotto:</p>



<p><a href="https://www.a-stw.com/traduzione-brevetti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">Traduzione Brevettuale</mark></a> &#8211; <a href="https://www.a-stw.com/scrittura-brevetti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">Scrittura Brevettuale</mark></a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>I perché della proprietà intellettuale</title>
		<link>https://www.a-stw.com/proprieta-intellettuale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Gaffuri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 May 2024 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Proprietà Intellettuale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.a-stw.com/?p=21887</guid>

					<description><![CDATA[<p>La proprietà intellettuale rappresenta un concetto cruciale nel mondo moderno, in un&#8217;epoca in cui l&#8217;innovazione e la creatività sono diventate pilastri fondamentali per lo sviluppo economico, culturale e sociale. Ma perché è così importante proteggere le innovazioni e i beni intellettuali? La risposta a questa domanda si articola su diversi livelli, includendo aspetti economici, etici [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.a-stw.com/proprieta-intellettuale/">I perché della proprietà intellettuale</a> proviene da <a href="https://www.a-stw.com">ASTW</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La <strong>proprietà intellettuale</strong> rappresenta un concetto cruciale nel mondo moderno, in un&#8217;epoca in cui l&#8217;innovazione e la creatività sono diventate <strong>pilastri fondamentali per lo sviluppo</strong> economico, culturale e sociale. Ma perché è così importante proteggere le innovazioni e i beni intellettuali? La risposta a questa domanda si articola su diversi livelli, includendo aspetti economici, etici e pratici.</p>



<p>In primo luogo, la protezione della proprietà intellettuale <strong>incentiva l&#8217;innovazione</strong>. Inventori e imprenditori devono poter contare sulla garanzia che <strong>le loro idee e creazioni saranno protette</strong>, permettendo loro di investire tempo e risorse nel processo. Senza queste protezioni, il rischio che altri possano copiare o sfruttare senza permesso il frutto del loro lavoro diventerebbe troppo alto, scoraggiando l&#8217;innovazione. I brevetti, per esempio, garantiscono ai titolari il <strong>diritto esclusivo di sfruttare commercialmente le loro invenzioni </strong>per un determinato periodo. Assicurando così un ritorno economico sugli investimenti fatti in ricerca e sviluppo.</p>



<p class="has-small-font-size">Leggi anche:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li class="has-small-font-size"><a href="https://www.a-stw.com/proprieta-intellettuale-stati-uniti-e/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">Proprietà intellettuale: tra Stati Uniti ed Europa</mark></a></li>



<li class="has-small-font-size"><a href="https://www.a-stw.com/errori-brevetti-in-calo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">Gli errori nei brevetti sono in calo, e non è un caso</mark></a></li>
</ul>



<p>Inoltre, la protezione della proprietà intellettuale <strong>sostiene la</strong> <strong>competitività delle imprese</strong>. In un mercato globalizzato, in cui il know-how rappresenta un asset al pari dei beni materiali, le aziende che possono contare su un portafoglio di brevetti, marchi registrati e diritti d&#8217;autore ben tutelati godono di un vantaggio competitivo significativo. Questi strumenti permettono alle imprese di <strong>distinguersi dai concorrenti</strong>, di <strong>costruire e mantenere la propria reputazione</strong>, di <strong>fidelizzare i clienti</strong> e <strong>affermarsi come punto di riferimento sul mercato</strong>. Un marchio registrato non solo protegge il nome e il logo di un&#8217;azienda, ma diventa anche un segno di qualità e affidabilità per i consumatori.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Proprietà intellettuale: proteggere il futuro</h2>



<p>Sul piano etico, la proprietà intellettuale <strong>riconosce e tutela i diritti dei creatori e degli inventori</strong>. Questo riconoscimento è fondamentale per valorizzare il contributo individuale e collettivo al progresso tecnologico e culturale. Proteggere le opere dell&#8217;ingegno umano significa anche rispettare il lavoro e l&#8217;impegno di chi le ha realizzate. I diritti d&#8217;autore, ad esempio, garantiscono agli autori il controllo sull&#8217;uso delle loro opere, consentendo loro non solo di essere adeguatamente remunerati, ma di mantenere il diritto morale sulla propria creazione.</p>



<p>La proprietà intellettuale ha anche un ruolo cruciale nel favorire il <strong>trasferimento di tecnologia e la diffusione della conoscenza</strong>. Attraverso licenze e accordi di collaborazione, i detentori di brevetti possono condividere le loro invenzioni con altre aziende o istituzioni, promuovendo così l&#8217;ulteriore sviluppo tecnologico e l&#8217;innovazione. Questo processo crea un ciclo virtuoso in cui le nuove scoperte e le tecnologie avanzate possono essere utilizzate per <strong>sviluppare ulteriori innovazioni</strong>, beneficiando l&#8217;intera società.</p>



<p>Infine, la protezione della proprietà intellettuale contribuisce alla <strong>crescita economica</strong> e alla <strong>creazione di posti di lavoro</strong>. Le industrie che più di altre si basano sulla proprietà intellettuale, come quelle tecnologiche, farmaceutiche, cinematografiche e musicali, generano miliardi di dollari di entrate ogni anno e offrono milioni di posti di lavoro qualificati. Garantire la protezione dei diritti di proprietà intellettuale significa quindi anche sostenere un settore vitale dell&#8217;economia globale.</p>



<p>In conclusione, la protezione della proprietà intellettuale è essenziale per <strong>promuovere l&#8217;innovazione</strong>, <strong>sostenere la competitività delle imprese</strong>, <strong>riconoscere i diritti dei creatori</strong>, <strong>favorire il trasferimento di tecnologia</strong> e <strong>stimolare la crescita economica</strong>. In un mondo sempre più interconnesso e dipendente dalla conoscenza e dalla creatività, la tutela delle idee e delle innovazioni rappresenta una condizione indispensabile per il progresso continuo della nostra società.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p>Per saperne di più sui nostri servizi per la proprietà intellettuale, <a href="https://www.a-stw.com/traduzione-brevetti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">clicca qui!</mark></a></p>



<p><sup><sub>Foto di <a href="https://www.pexels.com/it-it/foto/persona-in-possesso-di-lampadina-chiara-1314410/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">lil artsy</mark></a> da Pexels </sub></sup></p>
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			</item>
		<item>
		<title>La Giornata mondiale della proprietà intellettuale</title>
		<link>https://www.a-stw.com/giornata-mondiale-proprieta-intellettuale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Gaffuri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Apr 2024 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Proprietà Intellettuale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.a-stw.com/?p=21817</guid>

					<description><![CDATA[<p>Con il ponte del 25 aprile alle spalle e la festa del primo maggio a pochi giorni di distanza, è giunto il momento di dedicare il giusto spazio alla Giornata mondiale della proprietà intellettuale, evento celebrato a partire dal 2000 ogni 26 aprile. Ogni anno, l’Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale (OMPI o World International Property [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.a-stw.com/giornata-mondiale-proprieta-intellettuale/">La Giornata mondiale della proprietà intellettuale</a> proviene da <a href="https://www.a-stw.com">ASTW</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Con il ponte del 25 aprile alle spalle e la festa del primo maggio a pochi giorni di distanza, è giunto il momento di dedicare il giusto spazio alla <strong>Giornata mondiale della proprietà intellettuale</strong>, evento celebrato a partire dal 2000 ogni <strong>26 aprile</strong>.</p>



<p>Ogni anno, l’<strong>Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale</strong> (OMPI o <em>World International Property Organization, WIPO</em>), celebra questa giornata dedicata per sottolineare la rilevanza che i diritti di proprietà intellettuale svolgono nel favorire l’innovazione e la creatività.</p>



<p><em>Il concetto di proprietà intellettuale si riferisce ai diritti legali che proteggono le opere dell&#8217;ingegno umano, come invenzioni, opere artistiche, design, marchi registrati e altro ancora. Questi diritti sono <strong>fondamentali per incoraggiare l&#8217;innovazione e lo sviluppo</strong> di nuove risorse e tecnologie, fornendo agli autori, agli inventori e agli artisti la sicurezza di beneficiare del loro lavoro e delle loro idee.</em></p>



<p>Proprietà intellettuale che funge da pilastro essenziale per gli <a href="https://unric.org/it/agenda-2030/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (OSS)</mark></a> sottoscritti da 193 Paesi ONU nel 2015.  Questi rappresentano una tabella di marcia verso un futuro migliore che abbraccia tutta la gamma delle attività umane, tra cui il cambiamento climatico, la povertà e l’istruzione.</p>



<p>Riprendendo il testo pubblicato dal Centro Regionale di Informazione delle Nazioni Unite: “Dai <strong>veicoli elettrici</strong> ai <strong>farmaci salvavita</strong>, dalla <strong>tecnologia pulita e verde</strong> all<strong>’intelligenza artificiale</strong> e alle <strong>tecnologie digitali</strong>, la proprietà intellettuale può essere il veicolo per trasformare nuove idee audaci in un impatto reale sul mondo&#8221;. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Giornata mondiale della Proprietà Intellettuale: un settore essenziale</h2>



<p>Ogni 26 aprile, la Giornata mondiale della proprietà intellettuale offre l&#8217;opportunità di sensibilizzare l&#8217;opinione pubblica sull&#8217;importanza di <strong>rispettare e proteggere la proprietà intellettuale</strong>. Attraverso eventi, conferenze, workshop e campagne di informazione, le persone possono comprendere meglio i vantaggi della protezione della proprietà intellettuale e i rischi derivanti dalla sua violazione.</p>



<p>Una delle principali sfide nella gestione della proprietà intellettuale è trovare un equilibrio tra la protezione dei diritti di proprietà e la promozione dell&#8217;accesso all&#8217;innovazione e alla cultura. Molti sforzi si concentrano su come creare un ambiente che <strong>incoraggi l&#8217;innovazione</strong>, assicurando allo stesso tempo che il pubblico abbia <strong>accesso alle conoscenze e alle opere creative</strong>.</p>



<p>Cogliamo l’occasione per ricordare ancora una volta quanto la proprietà intellettuale svolga un ruolo cruciale nell&#8217;<strong>economia globale</strong>.</p>



<p>Le imprese investono notevoli risorse nello sviluppo di nuove tecnologie, prodotti e marchi, e la protezione della proprietà intellettuale è essenziale per garantire che possano trarre vantaggio dai loro investimenti, incentivandone così di nuovi.</p>



<p>Per maggiori informazioni sui nostri servizi legati alla proprietà intellettuale, clicca sui link qui sotto:</p>



<p><a href="https://www.a-stw.com/traduzione-brevetti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">Traduzione brevettuale</mark></a> &#8211; <a href="https://www.a-stw.com/traduzione-brevetti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">Patent Drafting</mark></a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Proprietà intellettuale: tra Stati Uniti ed Europa</title>
		<link>https://www.a-stw.com/proprieta-intellettuale-stati-uniti-e/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Gaffuri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Mar 2024 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Proprietà Intellettuale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le differenze nella proprietà intellettuale tra gli Stati Uniti e l&#8217;Europa si estendono su diversi aspetti cruciali. Dalle leggi e dai regolamenti ai processi di registrazione e applicazione. Queste differenze possono avere un impatto significativo sui titolari di diritti di proprietà intellettuale e sul modo in cui proteggono e difendono i loro interessi nei due [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Le differenze nella <strong>proprietà intellettuale tra gli Stati Uniti e l&#8217;Europa</strong> si estendono su diversi aspetti cruciali. Dalle leggi e dai regolamenti ai processi di registrazione e applicazione. Queste differenze possono avere un impatto significativo sui titolari di diritti di proprietà intellettuale e sul modo in cui proteggono e difendono i loro interessi nei due continenti.</p>



<p>Dopo esserci concentrati sul sistema brevettuale europeo, analizzandone le due principali soluzioni di protezione della proprietà intellettuale, volgiamo lo sguardo oltreoceano per identificare le differenze tra i due sistemi.</p>



<p class="has-small-font-size">Leggi anche: <a href="https://www.a-stw.com/brevetti-europa/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">Il sistema brevetti in Europa: una panoramica</mark></a></p>



<p>Uno dei principali contrasti riguarda la protezione dei<strong> brevetti </strong>e dei <strong>marchi</strong>. Negli Stati Uniti, il sistema di brevetti segue il principio del &#8220;<strong>first-to-invent</strong>&#8220;, mentre in Europa si applica il principio del &#8220;<strong>first-to-file</strong>&#8220;. Ciò significa che negli Stati Uniti il diritto al brevetto è assegnato alla prima persona che ha effettivamente concepito l&#8217;invenzione. Anche se qualcun altro ne deposita la domanda prima. </p>



<p>In Europa, invece, il diritto di ottenere un brevetto appartiene al primo richiedente che deposita una domanda valida per un&#8217;invenzione. Questa differenza può influenzare la strategia di protezione per gli inventori e può comportare <strong>una maggiore enfasi sulla tempestività</strong> della presentazione della domanda in Europa.</p>



<p>Per quanto riguarda i marchi, invece, negli Stati Uniti la registrazione è basata su un sistema federale. Il che significa che i marchi sono protetti solo all&#8217;interno dei confini degli Stati Uniti. In contrasto, in Europa è possibile ottenere una protezione su base comunitaria attraverso la registrazione di un marchio europeo. La cui protezione copre i vari stati membri dell&#8217;Unione Europea che hanno sottoscritto la Convenzione sul brevetto europeo. Questo sistema semplificato può essere vantaggioso per le <strong>aziende che operano su più mercati europei</strong>. Tuttavia, nei fatti, le dimensioni del mercato consentono agilmente di ovviare a questo limite burocratico, ponendo le due realtà su uno stesso piano di copertura.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Stati Uniti ed Europa: due sistemi a confronto</h2>



<p>Un&#8217;altra differenza sostanziale riguarda la durata e i requisiti per il mantenimento dei diritti di proprietà intellettuale. Negli Stati Uniti, i brevetti hanno una durata massima unica di<strong> 20 anni dalla data di deposito</strong> della domanda, mentre in Europa la durata <strong>può variare leggermente</strong> tra i paesi membri. Per quanto riguarda i marchi, negli Stati Uniti il marchio registrato deve <strong>essere effettivamente utilizzato</strong> per evitare la decadenza del marchio, mentre in Europa <strong>non è richiesta una prova di uso effettivo</strong> per il mantenimento della registrazione.</p>



<p>Infine, ci sono differenze procedurali nei processi di registrazione e di risoluzione delle controversie. Negli Stati Uniti, il processo di registrazione dei brevetti e dei marchi viene gestito dal <strong>United States Patent and Trademark Office (USPTO)</strong>. In Europa sono invece coinvolti l&#8217;<strong>Ufficio Europeo dei Brevetti (EPO)</strong> e l&#8217;<strong>Ufficio dell&#8217;Unione Europea per la Proprietà Intellettuale (EUIPO)</strong>. Inoltre, le procedure di risoluzione delle controversie possono variare notevolmente, con l&#8217;uso di tribunali specializzati per la proprietà intellettuale negli Stati Uniti e sistemi di giustizia civile più tradizionali in Europa.</p>



<p>In sintesi, le differenze nella proprietà intellettuale tra gli Stati Uniti e l&#8217;Europa riguardano aspetti fondamentali come i principi di <strong>assegnazione dei diritti</strong>, la <strong>portata della protezione</strong>, la <strong>durata </strong>e i <strong>requisiti di mantenimento</strong>, nonché i <strong>processi di registrazione</strong> e di <strong>risoluzione delle controversie</strong>. Comprendere queste differenze è cruciale per gli inventori, gli imprenditori e le aziende che operano su mercati internazionali e desiderano proteggere e difendere i loro diritti di proprietà intellettuale in modo efficace.</p>



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<p class="has-small-font-size">Foto di freestocks.org e da <a href="https://www.pexels.com/it-it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">Pexels</mark></a></p>
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		<title>Gli errori nei brevetti sono in calo, e non è un caso</title>
		<link>https://www.a-stw.com/errori-brevetti-in-calo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Gaffuri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Feb 2024 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Proprietà Intellettuale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.a-stw.com/?p=21247</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dal 2020 al 2023, compresi, gli errori nei brevetti rilasciati dall’USPTO sono diminuiti dell’11%. Un ottimo risultato dovuto con ogni probabilità all’implementazione di nuove e migliorate tecnologie di apprendimento automatico e supporto ai professionisti. L’USPTO (United States Patent and Trademark Office) è l’Ufficio brevetti e marchi degli Stati Uniti, l&#8217;organo amministrativo incaricato del rilascio di brevetti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dal 2020 al 2023, compresi, gli <strong>errori nei brevetti</strong> rilasciati dall’USPTO sono <strong>diminuiti dell’11%</strong>. Un ottimo risultato dovuto con ogni probabilità all’implementazione di <strong>nuove e migliorate tecnologie di apprendimento automatico e supporto ai professionisti</strong>.</p>



<p><em>L’<strong>USPTO</strong> (United States Patent and Trademark Office) è l’Ufficio brevetti e marchi degli Stati Uniti, l&#8217;organo amministrativo incaricato del rilascio di brevetti e marchi depositati negli Stati Uniti d&#8217;America. È considerato uno degli uffici brevetti più rilevanti a livello internazionale, in particolare a causa delle dimensioni economiche del mercato statunitense.</em></p>



<p>Come riportato all’interno del contributo di <strong>Jeff O’Neill per IPWatchdog</strong>, il celebre portale online divenuto un vero e proprio punto di riferimento nell’ambito della proprietà intellettuale internazionale, in quattro anni è stato registrato un calo significativo nella presenza di errori all’interno delle domande di brevetto presentate negli Stati Uniti.</p>



<p>O&#8217;Neill è specializzato nella preparazione e nella prosecuzione di domande di brevetto nei settori dell&#8217;apprendimento automatico, delle reti neurali profonde, dell&#8217;intelligenza artificiale, dell&#8217;elaborazione del linguaggio naturale, del riconoscimento vocale e dell&#8217;elaborazione dei segnali.</p>



<p>Dal suo testo pubblicato nei giorni scorsi si evince come questo calo sia molto probabilmente dovuto a un <strong>miglioramento delle tecnologie implementate nel processo di patent drafting</strong>, volte a semplificare e automatizzare molte delle mansioni a carico del professionista. E così come accade nel mondo della traduzione, è proprio dalla <strong>sinergia tra esperti del settore e innovazione tecnologica</strong> che si possono ottenere i <strong>migliori standard qualitativi</strong>.  </p>



<h2 class="wp-block-heading">Errori nei brevetti e dati percentuali</h2>



<p>Entrando maggiormente nel dettaglio, gli errori presi in esame all’interno dei brevetti statunitensi sono stati di tre diversi tipi:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Errori di numerazione;</li>



<li>Errori di base antecedente;</li>



<li>Errori terminologici.</li>
</ul>



<p>I primi riguardano principalmente i <strong>numerali di riferimento</strong> utilizzati all’interno della domanda di brevetto. In particolare, in riferimento ai metodi citati e alle rivendicazioni indicate nello stesso.</p>



<p>Gli errori di base antecedente, invece, riguardano l’utilizzo preciso degli articoli determinativi e indeterminativi nelle varie sezioni del brevetto. Nello specifico, quando <strong>un nuovo termine</strong> viene introdotto all’interno del testo, quest’ultimo dovrebbe esser preceduto da un articolo indeterminativo. Al contrario, quando <strong>lo stesso termine viene ripreso</strong> nello stesso documento occorre utilizzare l’articolo determinativo, così da identificarlo in maniera univoca.</p>



<p>Chiaramente, è comprensibile che a un occhio esterno questi errori potrebbero apparire come sviste di poco conto, ma è importante rammentare che il mondo della proprietà intellettuale, redazione e traduzione brevettuale in primis, richiedono ai professionisti la massima attenzione e precisione, alfine di evitare incomprensioni all’interno di <strong>testi altamente complessi e con un forte valore giuridico</strong>.</p>



<p class="has-small-font-size"><em>Leggi anche: <a href="https://www.a-stw.com/le-virgole-mancanti-e-la-revoca-del-brevetto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">Le virgole mancanti e la revoca del brevetto</mark></a></em></p>



<p>Infine, l’ultima tipologia di errore racchiude in sé le<strong> imprecisioni di carattere terminologico</strong>. Queste si verificano, ad esempio, quando all’interno delle <strong>rivendicazioni </strong>sono presenti termini, o sinonimi, del tutto assenti nella sezione dedicata alla <strong>descrizione dettagliata dell’invenzione</strong>. Questo disallineamento terminologico potrebbe causare, ancora una volta, incomprensioni e incertezze relative ai concetti esposti nella domanda, causando il rifiuto dell’ente predisposto al rilascio del brevetto.</p>



<p>In linea con quanto esposto sopra, in ASTW collaboriamo con i migliori <strong>patent attorney</strong> e <strong>technical writer</strong> esperti in proprietà intellettuale, affiancati nel loro lavoro da risorse tecnologiche all’avanguardia.</p>



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<p><sup><sub>Foto di Anna Nekrashevich da Pexels</sub></sup></p>
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		<item>
		<title>EPO: le tasse sui brevetti diminuiscono per le microentità </title>
		<link>https://www.a-stw.com/epo-tasse-brevetti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Gaffuri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Feb 2024 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Proprietà Intellettuale]]></category>
		<category><![CDATA[Traduzione brevettuale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.a-stw.com/?p=21170</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il 31 gennaio scorso l’EPO, l’European Patent Office, ovvero l’ufficio brevetti europeo, ha annunciato ulteriori diminuzioni sulle tasse relative ai brevetti registrati da micro e piccole entità, i richiedenti “più piccoli”. Citando il primo paragrafo dell’introduzione all’articolo 8 della Gazzetta ufficiale: “Con decisione del 14 dicembre 2023 ( CA/D 16/23 ), il Consiglio d&#8217;amministrazione dell&#8217;Organizzazione europea dei [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il 31 gennaio scorso l’EPO, l’<em>European Patent Office, </em>ovvero l’ufficio brevetti europeo, ha annunciato <strong>ulteriori diminuzioni sulle tasse relative ai brevetti registrati da micro e piccole entità</strong>, i richiedenti “più piccoli”.</p>



<p>Citando il primo paragrafo dell’introduzione all’<a href="https://www.epo.org/en/legal/official-journal/2024/01/a8.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">articolo 8 della Gazzetta ufficiale</mark></a>: “<em>Con decisione del 14 dicembre 2023 ( CA/D 16/23 ), il Consiglio d&#8217;amministrazione dell&#8217;Organizzazione europea dei brevetti ha modificato la regola 6 della Convenzione sul brevetto europeo (CBE) e l&#8217;articolo 14 delle norme relative alle tasse (RFees) e ha adottato le nuove regole 7a e 7b EPC. Tali modifiche introducono un <strong>nuovo regime di riduzione delle commissioni specifico per le microentità</strong>. Le modifiche entreranno in vigore il <strong>1° aprile 2024 </strong>e si applicheranno ai pagamenti delle tasse effettuati a partire da tale data per le domande di brevetto europeo e le domande Euro-PCT entrate nella fase europea, indipendentemente dalla loro data di deposito”.</em></p>



<p>Il termine utilizzato per indicare i beneficiare di queste diminuzioni, vale a dire le microentità, racchiude in sé cinque categorie di richiedenti:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Microimprese</strong>;</li>



<li><strong>Persone fisiche</strong>;</li>



<li><strong>Organizzazioni no-profit</strong>;</li>



<li><strong>Università</strong>;</li>



<li><strong>Enti pubblici di ricerca</strong>.</li>
</ul>



<p>Questo nuovo regime fiscale, rivolto in parte anche alle <strong>piccole e medie imprese (PMI)</strong>, mira a promuovere e tutelare lo sviluppo della proprietà intellettuale delle realtà europee più piccole e meno pratiche in ambito brevettuale. Affinché ciò si possa tradurre anche sul lato pratico, il nuovo schema mira a facilitare l’accesso al sistema europeo dei brevetti, arricchendo le misure di sostegno e riducendo le tariffe legati ai costi di lingua.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Traduzione: le nuove tasse EPO sui brevetti</h2>



<p>Per entrare maggiormente nello specifico della misura, proveremo ora a riassumere queste riduzioni citando alcuni casi.</p>



<p><strong><em>Nota:</em></strong><em> per una comprensione più approfondita e dettagliata consigliamo la lettura dell’intero testo della misura EPO. Trovate il link nelle prime righe di questo articolo.</em></p>



<p>Parliamo delle riduzioni legate alle tasse per la <strong>traduzione dei documenti</strong>. Potranno infatti richiedere una riduzione (pari al 30% dell&#8217;ammontare) “<em>gli enti di piccole dimensioni che hanno la residenza o la sede principale di attività in uno Stato contraente la CBE e che depositano una domanda di brevetto europeo o una richiesta di esame in una lingua ufficiale di quello Stato diversa dall&#8217;inglese, dal francese o dal tedesco”.</em></p>



<p>La riduzione legata alla lingua per <strong>piccole entità</strong> si applica alla <strong>tassa di deposito</strong>, più eventuali tasse aggiuntive rientranti nell’ambito della stessa, e alla<strong> tassa di esame</strong>. Per le <strong>microentità</strong>, quindi PMI escluse, si applica invece a una <strong>moltitudine di tasse differenti</strong>, da quelle menzionate sopra alla tassa di designazione, passando per la tassa di ricerca europea e quella di rinnovo. </p>



<p><em>Per l’elenco completo rimandiamo nuovamente al testo integrale</em>.</p>



<p>Queste riduzioni verranno concesse esclusivamente alle realtà che avranno, alla data della richiesta, depositato <strong>meno di cinque domande nei cinque anni precedenti</strong>.</p>



<p>A partire dal <strong>1° aprile 2024</strong> sarà infine possibile combinare insieme vari schemi di riduzione delle tasse tra quelle previsti dell’<strong>EPO</strong>.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



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		<item>
		<title>Copyright: Topolino è diventato davvero di tutti?</title>
		<link>https://www.a-stw.com/copyright-topolino-disney/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Gaffuri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jan 2024 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Proprietà Intellettuale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.a-stw.com/?p=20851</guid>

					<description><![CDATA[<p>Una notizia che sta rapidamente facendo il giro del mondo (e del web). Dopo 95 anni, il topolino più famoso della storia è diventato di dominio pubblico, essendo scaduti i diritti di copyright detenuti dalla Disney. Ma è davvero così? Per capire davvero cosa sta succedendo al colosso dell’animazione statunitense occorre partire dalla regolamentazione sulla [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Una notizia che sta rapidamente facendo il giro del mondo (e del web). Dopo 95 anni, il topolino più famoso della storia è diventato di dominio pubblico, essendo<strong> scaduti i diritti di copyright</strong> detenuti dalla Disney. <strong>Ma è davvero così?</strong></p>



<p>Per capire davvero cosa sta succedendo al colosso dell’animazione statunitense occorre partire dalla regolamentazione sulla proprietà intellettuale valida negli <strong>Stati Uniti</strong>.</p>



<p>Nel 1998, infatti, il Congresso ha approvato il <strong>Copyright Term Extension Act,</strong> che prevedeva l’estensione dei diritti di proprietà aggiungendo 20 anni ai precedenti 75 previsti per i diritti detenuti da enti aziendali.</p>



<p>Da qui il caso.</p>



<p>Il copyright sul Topolino del battello a vapore, presente nel cortometraggio animato “<strong>Steamboat Willie</strong>” <strong>del 1928</strong>, è ufficialmente scaduto il primo gennaio scorso, dopo esattamente 95 anni. &nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Senza copyright, Topolino è di dominio pubblico?</h2>



<p>Non proprio. O meglio, non del tutto.</p>



<p>Il Topolino in questione, infatti, è esclusivamente quello apparso nel cortometraggio sopracitato. Quello, per intenderci, in bianco e nero, con il naso a punta da roditore, gli occhi senza pupille, e con la coda lunga. Senza maglietta, guanti o scarpe.</p>



<p>Sarà dunque possibile utilizzare l’immagine per commercializzare prodotti di abbigliamento, cartoni animati o progetti artistici e commerciali di varia natura.</p>



<p>Tuttavia, come specificato dal portavoce del gruppo Disney: “Fin dalla prima apparizione di Topolino, le persone hanno associato il personaggio alle storie, alle esperienze e ai prodotti autentici di Disney. <strong>Questo non cambierà</strong>”.</p>



<p>Anche perché “<strong>Le versioni più moderne di Topolino</strong> non saranno influenzate dalla scadenza dei diritti d’autore di Steamboat Willie. Topolino continuerà a svolgere un ruolo di primo piano come ambasciatore globale della Walt Disney Company nelle nostre storie, nelle attrazioni dei parchi a tema e nel merchandising&#8221;.</p>



<p>Volendo riassumere, quindi, il Topolino immediatamente riconoscibile da grandi e piccini, con i guanti, le scarpe gialle e i pantaloncini rossi, <strong>rimane esclusiva proprietà dell’azienda</strong>.</p>



<p>Inoltre, i marchi registrati relativi all’immagine del mondo Disney pongono ulteriori paletti all’utilizzo dell’immagine.</p>



<p>Come sottolineato dal <a href="https://www.corriere.it/economia/aziende/24_gennaio_01/primo-topolino-ora-diventa-tutti-addio-copyright-disney-02c13b18-a8d7-11ee-8c22-0927c6379ffe.shtml" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">Corriere della Sera</mark></a>, che cita le parole della professoressa <em>Ruth Okediji</em> della Harvard Law School: “Disney e altre aziende usano i marchi per estendere il controllo sulla proprietà intellettuale. Finché il marchio rimane distintivo nella fornitura di prodotti e servizi, <strong>il proprietario può proteggerlo</strong>”.</p>



<p>Tradotto, il trademark detenuto dalla Disney vieta di utilizzare l’immagine di Topolino per indurre l’utente a credere di acquistare un prodotto sviluppato dalla società americana, senza il consenso diretto di quest’ultima.</p>



<p><strong>In conclusione</strong>, Topolino resta della Disney. L&#8217;immagine presente in Steamboat Willie, invece, può essere utilizzata da chiunque, purché non violi il marchio registrato e non ne leda l’immagine.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



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		<item>
		<title>Termini e acronimi nella proprietà intellettuale</title>
		<link>https://www.a-stw.com/termini-e-acronimi-nella-proprieta-intellettuale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Gaffuri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Dec 2023 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Proprietà Intellettuale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.a-stw.com/?p=20813</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dopo il grande successo riscosso dall’articolo dedicato alle espressioni tipiche del mondo della traduzione, vogliamo oggi proporne una versione rielaborata e dedicata interamente al mondo dei marchi, disegni e brevetti. Vediamo quindi assieme quali sono i termini e gli acronimi più utilizzati nell’ambito della proprietà intellettuale, definendone inoltre il significato e l’uso. Leggi anche: I [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dopo il grande successo riscosso dall’articolo dedicato alle espressioni tipiche del mondo della traduzione, vogliamo oggi proporne una versione rielaborata e dedicata interamente al mondo dei marchi, disegni e brevetti. Vediamo quindi assieme quali sono i termini e gli acronimi più utilizzati nell’ambito della proprietà intellettuale, definendone inoltre il significato e l’uso.</p>



<p class="has-small-font-size">Leggi anche: <a href="https://www.a-stw.com/termini-e-acronimi-delle-traduzioni/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">I termini e gli acronimi del mondo della traduzione</mark></a></p>



<p>Per meri fini organizzativi, divideremo il testo in due macro-sezioni, una relativa agli acronimi e una dedicata alla terminologia specifica di settore.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Acronimi</h2>



<p><strong>IP</strong>: per quanto possa sembrare banale, occorre partire dalle basi. &nbsp;Il primo acronimo del nostro elenco definisce l’intero ambito di questo testo. IP (o più raramente PI) indica la proprietà intellettuale in senso lato, prendendo come struttura di base i termini inglesi<em> Intellectual Property</em>.</p>



<p><strong>EPO</strong>: questa sigla indica l’Ufficio Europeo dei Brevetti, dall’inglese European Patent Office. Si tratta dell’organizzazione europea responsabile della concessione di brevetti sul territorio UE attraverso una procedura centralizzata.</p>



<p><strong>UIBM</strong>: sigla dell&#8217;Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM), l&#8217;ente governativo italiano responsabile della registrazione e della gestione di brevetti, marchi, design e altri diritti di proprietà intellettuale in Italia.</p>



<p><strong>WIPO</strong>: è l’acronimo per la <em><a href="https://www.wipo.int/portal/en/index.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">World Intellectual Property Organisation</mark></a></em>, l’organizzazione mondiale per la proprietà intellettuale delle Nazioni Unite. Più raramente indicata come OMPI (dalla traduzione italiana) si occupa dal 1967 di promuovere e incoraggiare l’attività creativa e la protezione della proprietà intellettuale nel mondo.</p>



<p><strong>UPSTO</strong>: passiamo adesso oltreoceano. L’UPSTO è l’ufficio brevetti e marchi degli Stati Uniti (o <em>United States Patent and Trademark Office),</em> ed è se vogliamo il corrispettivo americano del nostro UIBM.</p>



<p><strong><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></strong> e <strong>®</strong>: questi acronimi, o simboli, indicano due differenti procedure legate ad un marchio.</p>



<p>Il simbolo ® indica un marchio registrato (<em>registered trademark) </em>e testimonia l’avvenuta registrazione del marchio presso l’ufficio di competenza.</p>



<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />, invece, indica che il marchio è stato sì depositato, ma non ancora concesso dalle autorità. È il risultato di una domanda che risulta quindi ancora pendente.</p>



<p><strong>TUB</strong>: chiudiamo la sezione relativa agli acronimi con una sigla di recente introduzione. Questa voce indica il Tribunale Unificato dei Brevetti, di cui abbiamo parlato in maniera approfondita qui &#8211; <a href="https://www.a-stw.com/brevetto-unitario-tub/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">Il brevetto unitario e il Tribunale Unificato dei Brevetti.</mark></a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Terminologia specifica</h2>



<p>Una volta analizzati alcuni degli acronimi più comuni, passiamo ora ai termini specifici della proprietà intellettuale.</p>



<p><strong>Deposito</strong>: come spesso accade nelle terminologie di settore, la semantica del vocabolo in questione può richiamare a più concetti legati alla vita di tutti i giorni. Nell’ambito della proprietà intellettuale, l’atto di presentare una domanda presso l’ufficio di competenze viene detto <strong>deposito</strong> e l’atto che ne risulta è detto “domanda di deposito”.</p>



<p><strong>Divisionale</strong>: anche chiamato brevetto divisionale, o domanda divisionale, indica una domanda di brevetto presentata successivamente a un’applicazione principale già registrata relativa a un brevetto da cui il divisionale deriva.</p>



<p><strong>Modello di utilità</strong>: o brevetto per modello di utilità, fa riferimento a una modifica di oggetti noti, come macchinari o loro parti, volta a migliorarne l’efficacia o l’utilità.</p>



<p><strong>Rivendicazioni</strong>: sono le sezioni di un brevetto che definiscono in modo specifico l&#8217;oggetto per il quale viene richiesto il diritto di brevetto. Le rivendicazioni delimitano l&#8217;ambito dell&#8217;invenzione e definiscono ciò che è considerato protetto.</p>



<p><strong>Stato</strong> <strong>dell&#8217;arte</strong>: rappresenta l&#8217;insieme delle conoscenze tecniche disponibili al momento della presentazione di una domanda di brevetto. La comprensione dello stato dell&#8217;arte è fondamentale per determinare la novità e l&#8217;attività inventiva di un&#8217;invenzione proposta. </p>



<p class="has-small-font-size">Leggi anche: <a href="%20ecco%20gli%20step%20necessari" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">Brevettare un’invenzione: ecco gli step necessari</mark></a></p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><sup>Foto da Pixabay</sup></p>
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		<title>Bertini-Apple, il terzo atto di Davide contro Golia</title>
		<link>https://www.a-stw.com/bertini-apple-atto-terzo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Gaffuri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Dec 2023 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Proprietà Intellettuale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.a-stw.com/?p=20740</guid>

					<description><![CDATA[<p>I nostri lettori più fedeli si ricorderanno certamente del caso Bertini-Apple, un Davide contro Golia dei giorni nostri nell’ambito della proprietà intellettuale. Per chi se li fosse persi, è possibile recuperare nei link qui sotto i due precedenti articoli inerenti alla diatriba legale sul marchio Apple Jazz: Per tutti gli altri, invece, ecco un breve [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>I nostri lettori più fedeli si ricorderanno certamente del caso <strong>Bertini-Apple</strong>, un Davide contro Golia dei giorni nostri nell’ambito della <strong>proprietà intellettuale</strong>.</p>



<p>Per chi se li fosse persi, è possibile recuperare nei link qui sotto i due precedenti articoli inerenti alla diatriba legale sul marchio <strong>Apple Jazz</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.a-stw.com/un-musicista-contro-apple/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color"><em>Un musicista contro Apple, Davide ha battuto Golia</em></mark></a></li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.a-stw.com/bertini-contro-marchio-apple/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color"><em>Bertini vs Apple: Davide e Golia parte seconda</em></mark></a></li>
</ul>



<p>Per tutti gli altri, invece, ecco un breve <strong>riassunto dei fatti</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli highlights del caso</h2>



<p>La battaglia legale ha inizio nel&nbsp;<strong>2015</strong>, quando Apple Inc. lancia sul mercato la propria piattaforma di streaming video e musicale, con l’ormai celebre marchio&nbsp;<strong>Apple Music</strong>.</p>



<p>In quello stesso anno Charlie Bertini, musicista jazz e organizzatore di festival musicali, intenta causa contro il colosso Apple.</p>



<p>Il musicista, infatti, ha più volte ribadito che la nascita del nuovo marchio di Apple Inc. violerebbe la sua proprietà intellettuale, essendo <strong>proprietario del marchio Apple Jazz</strong>.</p>



<p>Come riportato da <a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/tecnologia/internet_social/2023/04/08/trombettista-jazz-batte-apple-nuova-causa-dopo-i-beatles_091bd121-e435-47f1-b957-535bb6d60b4b.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">Ansa</mark></a> e <a href="https://www.reuters.com/legal/apple-music-trademark-application-blocked-by-us-appeals-court-2023-04-04/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">Reuters</mark></a>, la nascita di <strong>Apple Jazz</strong> risalirebbe al <strong>1985</strong>, anno in cui Bertini inizia a utilizzare il marchio per promuovere eventi musicali dal vivo.</p>



<p>Ciononostante, nel <strong>2021 </strong>il <em>Trademark Trial and Appeal Board</em> si pronuncia<strong> a favore del colosso tecnologico</strong>, correlando il marchio Apple Music ad <strong>Apple Corps</strong>, registrato dai Beatles nel <strong>1968</strong>, poi confluito in Apple Inc. a seguito di una lunga battaglia giudiziaria.</p>



<p>Il&nbsp;<strong>4 aprile</strong>&nbsp;<strong>del 2023</strong>, tuttavia, la Corte d’appello USA si schiera unanimemente&nbsp;<strong>a favore del musicista jazz</strong>, sostenendo che l’azienda californiana non potesse estendere i diritti del marchio Apple Corps alle esibizioni dal vivo, categoria differente dalle registrazioni audio per cui il marchio stesso è stato depositato in origine.</p>



<p>Sul finire di maggio, Apple ha poi proposto la sua controffensiva, mirata prevalentemente a consentire la registrazione del marchio Apple Music per i&nbsp;<strong>servizi di streaming musicale</strong>.</p>



<p>In pratica, l’azienda statunitense ha richiesto alla Corte d’appello di <strong>rimuovere dalla domanda di registrazione la voce</strong> “organizzazione, conduzione e presentazione di concerti e spettacoli musicali dal vivo” alfine di <strong>aggirare la sentenza</strong> in favore di Bertini.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Bertini-Apple, una causa senza fine</h2>



<p>Il passo successivo nella vicenda Bertini-Apple vede l’opposizione del musicista, il quale sostiene che la mozione di Apple dinanzi al TTAB miri essenzialmente allo stesso risarcimento che le è stato negato dal CAFC.  </p>



<p>Il <strong>9 novembre</strong>, il TTAB  ha infine <strong>negato la mozione di modifica </strong>di Apple.</p>



<p>Per diretta conseguenza, Bertini ha presentato una<strong> petizione alla Corte d’appello</strong>, chiedendo di ordinare all&#8217;USPTO di <strong>emettere una decisione definitiva</strong> sulla sua petizione per cancellare il marchio di Apple per non utilizzo/abbandono. Sulla base del fatto che Apple non ha mai utilizzato il marchio in commercio per i servizi di intrattenimento elencati nella domanda.</p>



<p>Aggiungendo che: “Poiché la sospensione non può essere giustificata, il ritardo nella decisione su questo caso dovrebbe essere considerato <strong>iniziato nel 2021</strong>. La legge non stabilisce alcun termine per decidere il caso e l&#8217;USPTO ha dimostrato la sua forte posizione nel non decidere su di esso; quindi, senza l’intervento di questa Corte <strong>non potrebbe mai emettere una decisione</strong>”.</p>



<p>A noi non resta che attendere ulteriori sviluppi,<strong> restate sintonizzati</strong>!</p>



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<p>Per saperne di più sui<strong> nostri servizi di proprietà intellettuale</strong>, <a href="https://www.a-stw.com/traduzione-brevetti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">clicca qui.</mark></a></p>



<p><sup>Foto di Mikhail Nilov</sup></p>
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