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	<title>Traduzioni brevettuali Archivi - ASTW</title>
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	<description>BRIDGING IDEAS, WORDS, AND VISION</description>
	<lastBuildDate>Mon, 04 Jul 2022 08:00:00 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Traduzioni brevettuali Archivi - ASTW</title>
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		<title>Google Lens, Translate e iTranslate minano il settore della traduzione?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Gaffuri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Jul 2022 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Traduzioni brevettuali]]></category>
		<category><![CDATA[Traduzioni legali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La scorsa settimana si è celebrato il quindicesimo anniversario della presentazione al MacWorld di San Francisco del primo iPhone. La ricorrenza ha prestato il fianco a celebrazioni provenienti dalle realtà più disparate, accompagnate dalle inevitabili riflessioni circa i processi tecnologici a cui abbiamo assistito in questi anni. Riflessioni che, all’interno degli LSP come ASTW, hanno [&#8230;]</p>
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<p>La scorsa settimana si è celebrato il quindicesimo anniversario della presentazione al MacWorld di San Francisco del <strong>primo iPhone</strong>. La ricorrenza ha prestato il fianco a celebrazioni provenienti dalle realtà più disparate, accompagnate dalle inevitabili riflessioni circa i <strong>processi tecnologici</strong> a cui abbiamo assistito in questi anni. Riflessioni che, all’interno degli <strong>LSP</strong> come <a href="https://www.a-stw.com/chi-siamo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><span class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">ASTW</span></a>, hanno riguardato anche l’evoluzione del nostro lavoro e la <strong>figura del traduttore</strong>. Il quesito è il seguente: <strong>la tecnologia mina il settore della traduzione?</strong></p>



<p>L’evoluzione della tecnologia, e soprattutto l’innovazione legata a smartphone e tablet, ha cambiato radicalmente la nostra quotidianità. Che si tratti di vita lavorativa o tempo libero, è difficile immaginare un’intera giornata lontano da questi dispositivi.</p>



<p>Ma non è solamente la nostra routine ad aver subito un deciso cambiamento nel corso degli anni. A mutare è stata anche la nostra fruizione dei servizi, inclusi quelli linguistici.</p>



<p>L’accessibilità è un aspetto chiave del nostro modo di vivere, abituati a ottenere risposte rapide e precise in pochi click. Ed è proprio in questo contesto che nascono, e vanno interpretati, i servizi offerti da Google e Apple.</p>



<p>Dal classico e sempiterno Google Translate per arrivare al più complesso e meno noto Google Lens; la tecnologia Google in materia linguistica ha decisamente fatto passi da gigante.</p>



<p>Google Lens, in particolare, rappresenta una delle feature più avanguardistiche dei nostri smartphone. L’app consente infatti di “cercare quello che vediamo”, effettuando ricerche in rete con una semplice foto, con la possibilità di scansionare e tradurre i testi in cui ci imbattiamo.</p>



<p>I nuovi aggiornamenti IOS, d’altro canto, includono queste funzioni all’interno dei nuovi dispositivi, consentendo di estrarre il testo da una foto per poi sottoporlo a traduzione con l’app iTranslate.</p>



<p>Un traguardo davvero sorprendente, <strong>almeno sulla carta</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il traduttore umano nel settore della traduzione</h2>



<p>La nostra riflessione deve anzitutto iniziare con una precisa distinzione: <strong>le traduzioni non sono tutte uguali</strong>.</p>



<p>Se quindi nella domanda iniziale “<strong>la tecnologia mina il settore della traduzione?” </strong>includessimo le piccole traduzioni che intercettano il bisogno impellente di comprensione, allora la risposta sarebbe sì.</p>



<p>Tuttavia, le traduzioni automatiche effettuate dagli utenti, ad esempio, di Google Translate riguardano il più delle volte singoli vocaboli o frasi brevi. Queste conversioni linguistiche hanno di fatto una funzione semantica che difficilmente avrebbe incluso nel processo un fornitore di servizi linguistici, rientrando di fatto in una categoria di bisogno facilmente risolvibile con gli strumenti tecnologici attualmente in commercio.</p>



<p>Se invece decidiamo di soppesare il quesito valutando le diverse funzioni dei testi e i bisogni che questi devono soddisfare, la risposta è ben diversa.</p>



<p>Prendiamo in considerazione i testi di carattere <a href="https://www.a-stw.com/traduzioni/traduzioni-legali-giuridiche/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><span class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">giuridico</span></a>, <a href="https://www.a-stw.com/traduzioni/traduzioni-mediche-farmaceutiche/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><span class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">medico</span></a> e <a href="https://www.a-stw.com/traduzioni/traduzioni-tecniche/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><span class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">tecnico</span></a>.</p>



<p>Questi documenti non solo richiedono al traduttore una preparazione e un’esperienze fuori dal comune, ma le responsabilità di varia natura a essi legate esigono il parere di un esperto.</p>



<p>Un testo legale tradotto in maniera impropria condurrebbe a controversie le cui conseguenze potrebbero, nella migliore delle ipotesi, inficiare lo scopo per cui i documenti sono stati redatti.</p>



<p>Allo stesso modo, sebbene con i giusti aggiustamenti interdisciplinari, un testo di carattere medico-farmaceutico comporterebbe conseguenze disastrose e, in alcuni casi, dannose per la salute dei pazienti.</p>



<p>In questi casi, affidarsi ciecamente alle tecnologie traduttive offerte dai diversi provider risulta quantomai controproducente. Gli esperti, quindi, rivestono il ruolo più importante e decisivo nell’intero processo, rappresentando l’unico soggetto in grado di prendere decisioni razionali e accurate.</p>



<p>Per tutti questi motivi possiamo affermare che no, <strong>la tecnologia non mina il settore della traduzione</strong>. E che anzi sia in grado di offrire svariati benefici, come nel caso dei <a href="https://www.a-stw.com/?s=cat+tool" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><span class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">CAT Tool</span></a>.</p>



<p>Voi cosa ne pensate? Fatecelo sapere nella sezione commenti dei nostri <strong>canali social</strong>!</p>



<hr class="wp-block-separator is-style-wide"/>



<p><sub>Foto di <a href="https://www.pexels.com/it-it/@george-dolgikh-giftpundits-com-551816/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">George Dolgikh</a> da Pexels</sub></p>
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		<title>ASTW E LA TRADUZIONE BREVETTUALE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Gaffuri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2020 16:16:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Machine Translation]]></category>
		<category><![CDATA[Traduzione]]></category>
		<category><![CDATA[Traduzione brevettuale]]></category>
		<category><![CDATA[Traduzione di brevetti]]></category>
		<category><![CDATA[Traduzioni brevettuali]]></category>
		<category><![CDATA[ASTW]]></category>
		<category><![CDATA[Brevetti]]></category>
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		<category><![CDATA[Quality assurance]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi parliamo di una delle nostre specializzazioni: la traduzione di brevetti ASTW è leader nel settore della traduzione brevettuale, in qualsiasi combinazione linguistica. La nostra esperienza in ambito brevettuale e la pluriennale collaborazione con importanti uffici di consulenza in proprietà intellettuale e patent attorney, fanno sì che ASTW possa farsi carico in toto del vostro [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Oggi parliamo di una delle nostre specializzazioni: la traduzione di brevetti</h2>



<p>ASTW è leader nel settore della <strong>traduzione brevettuale</strong>, in qualsiasi combinazione linguistica. </p>



<p>La nostra <strong>esperienza in ambito brevettuale</strong> e la pluriennale collaborazione con importanti uffici di consulenza in <strong>proprietà intellettuale</strong> e <em><strong>patent attorney</strong></em>, fanno sì che ASTW possa farsi carico <em>in toto</em> del vostro progetto. Grazie a un&#8217;esperienza maturata negli anni e migliaia di<strong> traduzioni brevettuali</strong> e di documenti affini (come contenziosi e set di rivendicazioni), possiamo offrire un <strong>servizio di qualità eccellente a un prezzo concorrenziale</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le lingue e i traduttori</h2>



<p>ASTW è specializzata in traduzioni in ambito brevettuale per ogni <strong>lingua europea ed extraeuropea</strong>. A seguito del <em><a href="https://www.epo.org/law-practice/legal-texts/london-agreement/key-points.html">London Agreement</a></em> del 2008, un accordo facoltativo per gli Stati membri della Convenzione sul Brevetto Europeo, è richiesta la traduzione del brevetto in una delle tre lingue ufficiali della CBE, quindi francese, tedesco e inglese. </p>



<p>È inoltre prevista la traduzione delle sole rivendicazioni (in alcuni casi dell&#8217;intero brevetto) nella propria lingua, per quei paesi aventi una lingua ufficiale differente dalle tre elencate sopra. </p>



<p>Per maggiori informazioni in merito alle nazioni contraenti l’accordo consiglio di consultare <a href="https://www.a-stw.com/la-traduzione-brevettuale/">l’articolo </a>redatto dal nostro CEO <a href="https://www.a-stw.com/staff/domenico-lombardini/">Domenico Lombardini</a>.</p>



<p>In base alla <strong>lingua di lavoro</strong>, e al <strong>settore di specializzazione</strong>, verrà assegnato il progetto al traduttore più qualificato. Di particolare rilevanza in questa scelta sarà il <strong>backgound </strong>del linguista.</p>



<p>In ASTW i traduttori vengono <strong>selezionati </strong>in base al<strong> titolo di studio</strong> e conseguentemente al superamento di rigorosi <strong>test linguistici</strong>. I nostri collaboratori sono tutti <strong>madrelingua </strong>e con non meno di 4 anni di esperienza in traduzione brevettuale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il processo di traduzione targato ASTW</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="602" height="282" src="https://www.a-stw.com/wp-content/uploads/2020/09/image-4.png" alt="ASTW e la traduzione brevettuale.
Il flusso di lavoro di ASTW in schema visivo " class="wp-image-8356" srcset="https://www.a-stw.com/wp-content/uploads/2020/09/image-4.png 602w, https://www.a-stw.com/wp-content/uploads/2020/09/image-4-300x141.png 300w" sizes="(max-width: 602px) 100vw, 602px" /></figure>



<p>Nell’arco di tutto il processo traduttivo, il <em><strong>project manager</strong></em> monitorerà e farà da ponte virtuale tra il traduttore e il cliente. Sarà proprio il PM a preparare il progetto, impostando il lavoro e scegliendo il traduttore più consono al testo. Quest’ultimo lavorerà in autonomia, consultandosi se necessario con il <em>project manager</em>. </p>



<p>Una volta terminata la conversione linguistica il testo affronterà una fase di <strong>revisione a 3 livelli</strong>, nella quale sarà effettuato un controllo accurato. <strong>Revisione e QA</strong> incentrata della completezza e correttezza del testo, mediante l’uso di controlli automatici e l’ausilio di <strong>revisori qualificati</strong>.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">ASTW e avanguardia tecnologica</h2>



<p>La tecnologia in ambito traduttivo ha fatto enormi passi avanti, in ASTW operiamo mediante i migliori <strong>CAT Tools</strong> al fine di garantire un ottimo rapporto <a href="https://www.a-stw.com/contatti/">qualità/prezzo</a> , riducendo<strong> costi e tempi </strong>di consegna. </p>



<p>I testi, soprattutto in ambito brevettuale, sono spesso ripetuti (anche solo in parte) di documento in documento. Queste tecnologie ci permettono di riutilizzare le sezioni di testo già tradotte in precedenza, <strong>velocizzando il lavoro e garantendo coerenza testuale</strong> (importantissima in questo ambito). </p>



<p>Ogni cliente avrà una o più <strong>TM </strong>(<em>Translation Memory</em>) dedicate, implementate e aggiornate di brevetto in brevetto, al fine di uniformare e omologare la terminologia richiesta dal cliente ed utilizzare la più adatta ad un determinato <strong>campo della tecnica.</strong> </p>



<p>Ovviamente non fa tutto la macchina: il valore aggiunto delle nostre traduzioni brevettuali è la preparazione dei nostri <strong>traduttori e revisori</strong>, il cui scopo è sempre quello di mirare al <strong>miglior risultato</strong> e di rispondere sempre in modo adeguato alle aspettative del cliente.</p>



<p>Per maggiori informazioni sul nostro servizio di traduzione brevettuale, clicca <a href="https://www.a-stw.com/traduzioni/traduzioni-brevettuali/">qui</a>.</p>
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		<title>Sarà Milano la candidata italiana per la sede del TUB</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Gaffuri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2020 10:10:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Traduzione brevettuale]]></category>
		<category><![CDATA[Traduzione di brevetti]]></category>
		<category><![CDATA[Traduzioni brevettuali]]></category>
		<category><![CDATA[Brevetto Europeo]]></category>
		<category><![CDATA[EPO]]></category>
		<category><![CDATA[Traduzione bravettuale]]></category>
		<category><![CDATA[Tribunale Unificato dei Brevetti]]></category>
		<category><![CDATA[TUB]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il TUB, Tribunale Unificato dei Brevetti, che dovrebbe nascere nei prossimi anni, potrebbe avere sede in Italia. Milano supera Torino. Si stima che il nuovo ente europeo possa avere ricadute da 300 milioni all&#8217;anno. Cos’è il TUB? Il TUB, Tribunale Unificato dei Brevetti, sarà un tribunale internazionale e avrà il compito di giudicare le eventuali [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il TUB, Tribunale Unificato dei Brevetti, che dovrebbe nascere nei prossimi anni, potrebbe avere sede in Italia. Milano supera Torino. Si stima che il nuovo <strong>ente europeo</strong> possa avere ricadute da <strong>300 milioni</strong> all&#8217;anno.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Cos’è il TUB?</h3>



<p>Il TUB, Tribunale Unificato dei Brevetti, sarà un <strong>tribunale internazionale</strong> e avrà il compito di giudicare le eventuali controversie legate alle presunte violazioni del “<strong>brevetto europeo con effetto unitario</strong>” (EPUE).</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ma prima, cos’è l’EPUE?</h3>



<p>L’EPUE (<em>European patents with unitary effect</em>) è<a href="https://uibm.mise.gov.it/index.php/it/focus-brevetto-europeo-con-effetto-unitario"> il brevetto europeo con effetto unitario</a> e sarà rilasciato dall’<strong>Ufficio Europeo dei Bevetti </strong>(<a href="https://www.epo.org/">EPO</a>).</p>



<p>Una procedura approvata nel <strong>2013</strong> al fine di snellire le procedure necessarie per <strong>richiedere e proteggere</strong> un brevetto all’interno dell’<strong>Unione Europea.</strong></p>



<p>Approvata sì, ma mai entrata in vigore. Una serie di &#8220;ostacoli&#8221; ne ha infatti minato le fondamenta. Dapprima il ritardo di diversi stati membri (tra cui l’Italia) nella rettifica dell’introduzione, successivamente la <strong>Brexit</strong>. Londra doveva essere la terza sede del <strong>TUB</strong> (con Parigi e Monaco di Baviera). Infine, la sentenza emessa dalla Corte costituzionale tedesca, la quale sospende la partecipazione della Germania a questo nuovo meccanismo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Requisiti per l’entrata in vigore</h3>



<p>Perché il brevetto europeo con effetto unitario entri in vigore, l’accordo dovrà essere approvato da minimo <strong>13 stati membri</strong>, ad oggi sono <strong>16</strong>. Tra questi occorre però la presenza dei <strong>tre paesi</strong> europei che nel 2012 (anno precedente l’accordo) hanno registrato il maggior numero di brevetti registrati in Europa, ovvero <strong>Germania, Regno Unito e Francia</strong>. Da qui i dubbi sull’entrata in vigore, vista l’assenza di due dei tre paesi “cardine” dell’accordo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Perché un nuovo ente e una nuova procedura?</h3>



<p>Alla data attuale, un brevetto può essere registrato e tutelato a livello internazionale grazie al <a href="https://uibm.mise.gov.it/index.php/it/brevetti/brevetto-estero/brevetto-europeo">Brevetto europeo</a>, ovvero una procedura agevolata per registrare lo stesso progetto nei 38 paesi aderenti all’accordo. Paesi che però manterranno la propria giurisdizione.</p>



<p>Il nuovo accordo garantirà una maggiore rapidità delle procedure, un brevetto non verrà più registrato in ciascuno dei 38 stati ma solamente presso il <strong>Tribunale Unificato dei Brevetti</strong> (riducendo così costi e tempi), e sarà comunque valido e la <strong>proprietà intellettuale</strong> sarà tutelata nei <a href="https://uibm.mise.gov.it/index.php/it/focus-brevetto-europeo-con-effetto-unitario">25 paesi aderenti</a>.&nbsp;</p>



<p><strong>Il nuovo brevetto unitario si affiancherà</strong> alle norme di tutela brevettuale esistenti, a livello nazione (<a href="https://www.uibm.gov.it/bancadati/">UIBM</a>) e a livello europeo (EPO), <strong>senza sostituirle.</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading">La candidatura italiana</h3>



<p>A seguito dell’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, e la logica e conseguente decisione di lasciare anche l’accordo sul nuovo brevetto europeo, <strong>il comitato preparatorio del TUB</strong> dovrà decidere la nuova sede del tribunale.</p>



<p>L’Italia si candiderà con <strong>Milano</strong>, <strong>Torino</strong> (concorrente piemontese per la sede) ospiterà invece l’Istituto Italiano per l’Intelligenza Artificiale.</p>



<p><strong>La candidatura italiana è sostenuta dai numeri</strong>, con l’uscita del Regno Unito lo <em>stivale</em> è infatti il <strong>terzo paese europeo per brevetti registrati</strong>. Inoltre, l’assegnazione di Milano come terza sede del TUB può essere vista come un “risarcimento” dopo che a seguito di un sorteggio controverso fu scelta Amsterdam per ospitare l’Agenzia Europea dei Farmaci (EMA).</p>



<p>Le possibili rivali saranno la stessa <strong>Amsterdam</strong>, candidata dai <strong>Paesi Bassi</strong>, e <strong>Parigi</strong>. Quest’ultima assorbirebbe nella sua sede “attuale” le competenze e funzioni della terza.&nbsp;</p>



<p>Un’ultima possibilità potrebbe essere la<strong> suddivisione delle deleghe</strong> inizialmente assegnate al Regno Unito (Londra), tra le due sedi già designate (Parigi e Monaco di Baviera).</p>



<h3 class="wp-block-heading">ASTW</h3>



<p><strong>ASTW</strong>, leader nel settore delle <a href="https://www.a-stw.com/le-competenze-per-tradurre-brevetti/">traduzioni in ambito brevettuale e proprietà intellettuale</a>, seguirà con interesse i mesi (e forse anni) a venire, così da garantire ai propri clienti la <strong>professionalità e padronanza del settore</strong> che la contraddistinguono.</p>



<p>Stefano Gaffuri</p>



<p></p>
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		<title>Translator Window &#8211; La rubrica dedicata ai nostri collaboratori free-lance</title>
		<link>https://www.a-stw.com/translator-window-la-rubrica-dedicata-ai-nostri-collaboratori-free-lance-8/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[juxycl]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Aug 2020 13:13:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Parola di traduttore]]></category>
		<category><![CDATA[Traduzione]]></category>
		<category><![CDATA[Traduzioni brevettuali]]></category>
		<category><![CDATA[Translator Window - La rubrica dedicata ai nostri collaboratori free-lance]]></category>
		<category><![CDATA[Traduttori free-lance]]></category>
		<category><![CDATA[Traduzione brevettuale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Diamo parola ai nostri collaboratori freelance! In particolare questi collaboratori, che presenteremo di volta in volta sul nostro blog, sono stati selezionati per la qualità del loro lavoro e per la loro affidabilità. Oggi presentiamo Francesca Doglioni Ciao! Raccontaci brevemente i motivi o anche gli eventi, più o meno casuali, che ti hanno portato a [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.a-stw.com/translator-window-la-rubrica-dedicata-ai-nostri-collaboratori-free-lance-8/">Translator Window &#8211; La rubrica dedicata ai nostri collaboratori free-lance</a> proviene da <a href="https://www.a-stw.com">ASTW</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<p>Diamo parola ai nostri collaboratori
freelance! In particolare questi collaboratori, che presenteremo di volta in
volta sul nostro blog, sono stati selezionati per la qualità del loro lavoro e
per la loro affidabilità.</p>



<p>Oggi presentiamo<a href="https://www.linkedin.com/in/francesca-doglioni-6551b3193/?originalSubdomain=it"> <strong>Francesca Doglioni</strong></a></p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Ciao! Raccontaci brevemente i motivi o anche gli eventi, più o meno casuali, che ti hanno portato a fare il lavoro del linguista.</strong></li></ul>



<p>Ciao! Cercherò di essere breve, anche se potrei scrivere un romanzo in merito! All’università molti amici “medici” o “ingegneri” mi chiedevano la traduzione di fonti che dovevano usare per la tesi. Mi piaceva mettere a frutto i miei studi e nello stesso tempo imparare cose nuove leggendo testi che altrimenti non avrei mai affrontato. Inoltre, vedendo che c’era “mercato”, scherzavo dicendo che avrei potuto farne una professione. Al tempo non ci credevo molto e invece… Dopo la laurea in lingue, ho deciso di trascorrere un anno a Monaco di Baviera e lì, casualmente, sono finita a lavorare in un grosso studio di consulenti in proprietà industriale, talmente grande che avevano un gruppo di traduttori interni. Questo mi ha dato l’opportunità di confrontarmi con i loro: mi facevano leggere i testi dall’inglese al tedesco o dal tedesco all’italiano e qualche volta mi davano i “compiti per casa”, passandomi alcuni brani da tradurre che poi rivedevamo insieme. Questa è stata l’occasione che mi ha permesso di capire quanto mi piaccia tradurre e perché: mette in moto il cervello, impone ricerca e approfondimento continuo… insomma, bisogna amare lo studio e la precisione! Tornata in Italia sono stata contattata da un consulente in brevetti che mi ha chiesto alcune traduzioni: questo è stato l’inizio della mia professione e di un rapporto che è durato anni. Da cosa nasce cosa e mi sono ritrovata ad avere diverse persone e ditte che mi affidavano dei lavori. In seguito, per motivi famigliari, ho dovuto abbandonare il lavoro di traduttrice per un po’, ma appena ne ho avuto l’occasione mi ci sono ributtata a capofitto!</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Il lavoro del traduttore è un continuo lavoro con e sulla lingua: applichi delle strategie per tenere “allenate” le tue capacità linguistiche (letture, interessi, hobby)? </strong></li></ul>



<p>Sì, è vero: è un lavoro continuo sulla lingua straniera e sulla propria lingua madre! Per tenermi “in forma” leggo molto dall’inglese, dal tedesco e, ovviamente, dall’italiano. Scelgo letture varie, dalla saggistica al romanzo. Cerco di farmi venire quanti più dubbi possibile, verificando anche quello che potrebbe essere scontato. Per questo, le mie grammatiche (anche quella italiana!) non sono mai riuscite a impolverarsi: c’è sempre qualcosa da controllare o conferme da trovare. Questo per quello che riguarda le lingue, ma anche i testi che si traducono implicano degli approfondimenti, per cui tengo sempre al mio fianco un’enciclopedia delle scienze e faccio molte ricerche in Internet, di solito confrontando più fonti. Adesso con Internet è diventato più facile…o forse no…a volte è difficile gestire così tanto materiale non sempre coerente: bisogna valutare molto bene la fonte. È un lavoro a tempo più che pieno e per questo deve essere anche una passione. Non lascia molto spazio ad altro, ma trovo comunque le occasioni per dedicarmi anche alle altre mie passioni: la scrittura creativa, la fotografia e…i giri in moto con mio marito!</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Come ti approcci alle tecnologie per la
traduzione come i CAT tool o la Machine Translation? Pensi siano un’opportunità
o un rischio per il lavoro del traduttore? </strong></li></ul>



<p>Tema scottante: un PE dovrebbe richiedere meno tempo di una traduzione, ma bisogna stare attenti perché si rischia di lasciarsi sviare dal testo pre-tradotto e allora, anziché consegnare un lavoro “umano”, ne presenti uno ricco di calchi o cattive interpretazioni. Anche in questo caso, la regola è non dare nulla per scontato. Con una traduzione hai una lavagna vuota da riempire, con tutte le difficoltà e le sfide che questo comporta. I CAT tool aiutano molto, ma anche qui, non bisogna dimenticare di avere di fronte un testo coeso e coerente e non un insieme di segmenti slegati e autonomi.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Ritieni utile seguire corsi di formazione
formali e pensi, invece, che la formazione possa essere portata avanti in
maniera più informale, da autodidatta, con un proprio percorso formativo nutrito
di letture e interessi culturali personali?</strong></li></ul>



<p>Si è sempre in formazione: guai fermarsi! Leggere molto e variare gli ambiti di lettura, curiosare in Internet, frequentare i portali di traduttori è utile, ma soprattutto è utile il confronto con gli altri mantenendo un atteggiamento di umiltà. Credo che seguire corsi di formazione strutturati apra a diverse opportunità di crescita professionale e personale.<br></p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Come porti avanti la tua attività di marketing? Come ti proponi ai potenziali clienti? Pensi sia utile, per un freelance, avere un sito web?</strong></li></ul>



<p>Avere un sito sarebbe certamente molto utile per farsi conoscere, dipende, però, anche dal target che ci si prefigge. Avere un sito ti dà modo di essere contattato da clienti “diretti” e da un gran numero di persone che poi vanno gestite e alle quali devi garantire un lavoro di qualità. Di solito, sono io che cerco i miei potenziali clienti e mando mail o telefono, presentando le mie esperienze e mantenendo un atteggiamento spontaneo (in realtà non so fare altrimenti!).</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Dicci, in poche parole, ciò che apprezzi
della collaborazione instaurata con ASTW </strong></li></ul>



<p>Siete ben organizzati e questo mi permette di gestire al meglio il lavoro. Inoltre, lo scambio di informazioni è sempre molto rapido e preciso. I ragazzi con i quali parlo, poi, sono anche molto simpatici e un sorriso non guasta mai <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/1f60a.png" alt="😊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="291" height="257" src="https://www.a-stw.com/wp-content/uploads/2020/08/foto.jpg" alt="" class="wp-image-8055"/></figure>



<hr class="wp-block-separator is-style-wide"/>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p> <a href="https://www.linkedin.com/in/francesca-doglioni-6551b3193/?originalSubdomain=it">Francesca Doglioni</a> </p><p></p><cite>Francesca ha concluso i suoi studi di Lingue e Letterature straniere moderne nel 1996 presso l’Università di Padova con 107/110, presentando una tesi nella quale compara “Dangling Man” di Saul Bellow a “Zapizki iz podpoljia” (Memorie dal sottosuolo) di Dostoevskji. Dopo un anno trascorso a Monaco di Baviera lavorando presso uno studio di consulenti in proprietà industriale come “praticante” di lingua tedesca e alla Volkshochschule di Freising come insegnante di lingua italiana, ha ottenuto il patentino di bilinguismo rilasciato dalla Provincia di Bolzano. In seguito, ha lavorato come traduttrice freelance per un consulente in proprietà industriale e per alcune ditte italiane. Dopo la nascita del primo figlio nel 1999 ha lavorato part-time in un ufficio commerciale estero tenendo i contatti con i clienti di lingua inglese, tedesca e francese. Contemporaneamente, continuava a svolgere la sua attività come traduttrice saltuaria. Accompagnati i figli a un’età adeguata, ha abbandonato il lavoro part-time per dedicarsi di nuovo alle traduzioni a tempo pieno.</cite></blockquote>



<p></p>
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		<title>Translator Window &#8211; La rubrica dedicata ai nostri collaboratori free-lance</title>
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		<dc:creator><![CDATA[juxycl]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2020 14:54:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Parola di traduttore]]></category>
		<category><![CDATA[Traduzione]]></category>
		<category><![CDATA[Traduzioni brevettuali]]></category>
		<category><![CDATA[Translator Window - La rubrica dedicata ai nostri collaboratori free-lance]]></category>
		<category><![CDATA[Traduttori free-lance]]></category>
		<category><![CDATA[Traduzione brevettuale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Diamo parola ai nostri collaboratori freelance! In particolare questi collaboratori, che presenteremo di volta in volta sul nostro blog, sono stati selezionati per la qualità del loro lavoro e per la loro affidabilità. Oggi presentiamo Cristina Cevenini Ciao! Raccontaci brevemente i motivi o anche gli eventi, più o meno casuali, che ti hanno portato a [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<p>Diamo parola ai nostri collaboratori
freelance! In particolare questi collaboratori, che presenteremo di volta in
volta sul nostro blog, sono stati selezionati per la qualità del loro lavoro e
per la loro affidabilità.</p>



<p>Oggi presentiamo<a href="https://www.linkedin.com/in/cristina-cevenini-145a2a58/?originalSubdomain=it"> <strong>Cristina Cevenini</strong></a></p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Ciao! Raccontaci brevemente i motivi o anche gli eventi, più o meno casuali, che ti hanno portato a fare il lavoro del linguista.</strong></li></ul>



<p>Sin da piccola ho sempre mostrato passione e interesse per le lingue e le culture straniere. Poter imparare a parlare in un’altra lingua mi incuriosiva e inoltre riuscivo ad imparare rapidamente da amici stranieri, dalle canzoni, ecc. Ho quindi coltivato questa mia passione nel percorso scolastico già con l’obiettivo di entrare un domani nel mondo del lavoro come traduttrice e interprete. La possibilità di risiedere all’estero per alcuni periodi mi ha permesso di approfondire la lingua parlata e di iniziare con i primi lavori di interpretariato.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Il lavoro del traduttore è un continuo lavoro con e sulla lingua: applichi delle strategie per tenere “allenate” le tue capacità linguistiche (letture, interessi, hobby)? </strong></li></ul>



<p>Lavorare full-time come traduttrice mi porta a tenere sempre allenata la lingua e ad imparare nuovi termini relativi alle nuove tecnologie. Nel tempo libero mi piace leggere articoli in lingua straniera da cui posso apprendere nuove forme di espressione e approfondire le mie conoscenze.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Come ti approcci alle tecnologie per la
traduzione come i CAT tool o la Machine Translation? Pensi siano un’opportunità
o un rischio per il lavoro del traduttore? </strong></li></ul>



<p>Ho iniziato a lavorare quando si usavano ancora la macchina da scrivere e i dizionari cartacei. Ho dovuto quindi adattarmi ai CAT tool, ormai divenuti strumenti imprescindibili per il traduttore. Questi nuovi strumenti aiutano sicuramente nel rispettare l’uniformità terminologica (soprattutto quella fornita dal cliente) e nello svolgere controlli qualità più approfonditi sul testo finale. Ritengo tuttavia che l’esperienza sia fondamentale per la riuscita di un buon lavoro.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Ritieni utile seguire corsi di formazione
formali e pensi, invece, che la formazione possa essere portata avanti in
maniera più informale, da autodidatta, con un proprio percorso formativo nutrito
di letture e interessi culturali personali?</strong></li></ul>



<p>Mi occupo prevalentemente di traduzioni brevettuali e tecniche. La tecnologia si evolve e di conseguenza anche i relativi termini tecnici. Per tenersi aggiornati aiuta molto leggere argomenti specifici nella letteratura specializzata. Essendo molto impegnata professionalmente, preferisco un approccio più informale, da autodidatta, che non mi vincoli a date o orari.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Come porti avanti la tua attività di
marketing? Come ti proponi ai potenziali clienti? Pensi sia utile, per un
freelance, avere un sito web? </strong></li></ul>



<p>Dopo tanti anni di attività posso dire che la soddisfazione e il passa parola tra i clienti siano stati per me un ottimo biglietto da visita. Sono presente su LinkedIn e ProZ. Penso che un sito web sia importante, soprattutto ai fini della visibilità e della presenza sul mercato. L’ho avviato come pagina di presentazione, ma devo ancora lavorarci.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Dicci, in poche parole, ciò che apprezzi
della collaborazione instaurata con ASTW </strong></li></ul>



<p>Collaboro con ASTW da qualche anno. Apprezzo tantissimo la loro professionalità unita a una particolare attenzione e rispetto verso i collaboratori esterni. I Project Manager (il mio prezioso riferimento è Francesco) sono davvero disponibili e pronti ad aiutare in caso di necessità, anche di tipo informatico, e in caso di imprevisti. Mi sento parte di una grande famiglia.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img decoding="async" src="https://www.a-stw.com/wp-content/uploads/2020/07/foto-Cevenini.jpg" alt="" class="wp-image-7920" width="268" height="359" srcset="https://www.a-stw.com/wp-content/uploads/2020/07/foto-Cevenini.jpg 534w, https://www.a-stw.com/wp-content/uploads/2020/07/foto-Cevenini-224x300.jpg 224w" sizes="(max-width: 268px) 100vw, 268px" /></figure>



<hr class="wp-block-separator is-style-wide"/>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p> <a href="https://www.linkedin.com/in/cristina-cevenini-145a2a58/?originalSubdomain=it">Cristina Cevenini</a> </p><p></p><cite>Traduttrice freelance in ambito tecnico e brevettuale dal 1993. Dopo aver frequentato il Liceo Linguistico Internazionale di Bologna, ha completato gli studi presso la Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori di Bologna conseguendo il Diploma di Interprete Traduttore e Interprete Parlamentare per le lingue inglese e tedesco. Prima di intraprendere l’attività di freelance ha iniziato come traduttrice in-house presso uno studio traduzioni, dove ha potuto acquisire, sul campo, l’esperienza necessaria non solo nell’ambito strettamente relativo alla traduzione, ma anche riguardo al contatto con i clienti, alla gestione dei tempi e all’organizzazione del lavoro. La passione per le lingue unita all’interesse per la tecnologia l’hanno portata a specializzarsi nel settore della traduzione tecnica e, grazie alla costante collaborazione con agenti in materia di brevetti, ha potuto approfondire e perfezionare la traduzione brevettuale.</cite></blockquote>



<p></p>
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