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	<title>Traduzione brevettuale Archivi - ASTW</title>
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	<description>BRIDGING IDEAS, WORDS, AND VISION</description>
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	<title>Traduzione brevettuale Archivi - ASTW</title>
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		<title>EPO: le tasse sui brevetti diminuiscono per le microentità </title>
		<link>https://www.a-stw.com/epo-tasse-brevetti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Gaffuri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Feb 2024 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Proprietà Intellettuale]]></category>
		<category><![CDATA[Traduzione brevettuale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 31 gennaio scorso l’EPO, l’European Patent Office, ovvero l’ufficio brevetti europeo, ha annunciato ulteriori diminuzioni sulle tasse relative ai brevetti registrati da micro e piccole entità, i richiedenti “più piccoli”. Citando il primo paragrafo dell’introduzione all’articolo 8 della Gazzetta ufficiale: “Con decisione del 14 dicembre 2023 ( CA/D 16/23 ), il Consiglio d&#8217;amministrazione dell&#8217;Organizzazione europea dei [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il 31 gennaio scorso l’EPO, l’<em>European Patent Office, </em>ovvero l’ufficio brevetti europeo, ha annunciato <strong>ulteriori diminuzioni sulle tasse relative ai brevetti registrati da micro e piccole entità</strong>, i richiedenti “più piccoli”.</p>



<p>Citando il primo paragrafo dell’introduzione all’<a href="https://www.epo.org/en/legal/official-journal/2024/01/a8.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">articolo 8 della Gazzetta ufficiale</mark></a>: “<em>Con decisione del 14 dicembre 2023 ( CA/D 16/23 ), il Consiglio d&#8217;amministrazione dell&#8217;Organizzazione europea dei brevetti ha modificato la regola 6 della Convenzione sul brevetto europeo (CBE) e l&#8217;articolo 14 delle norme relative alle tasse (RFees) e ha adottato le nuove regole 7a e 7b EPC. Tali modifiche introducono un <strong>nuovo regime di riduzione delle commissioni specifico per le microentità</strong>. Le modifiche entreranno in vigore il <strong>1° aprile 2024 </strong>e si applicheranno ai pagamenti delle tasse effettuati a partire da tale data per le domande di brevetto europeo e le domande Euro-PCT entrate nella fase europea, indipendentemente dalla loro data di deposito”.</em></p>



<p>Il termine utilizzato per indicare i beneficiare di queste diminuzioni, vale a dire le microentità, racchiude in sé cinque categorie di richiedenti:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Microimprese</strong>;</li>



<li><strong>Persone fisiche</strong>;</li>



<li><strong>Organizzazioni no-profit</strong>;</li>



<li><strong>Università</strong>;</li>



<li><strong>Enti pubblici di ricerca</strong>.</li>
</ul>



<p>Questo nuovo regime fiscale, rivolto in parte anche alle <strong>piccole e medie imprese (PMI)</strong>, mira a promuovere e tutelare lo sviluppo della proprietà intellettuale delle realtà europee più piccole e meno pratiche in ambito brevettuale. Affinché ciò si possa tradurre anche sul lato pratico, il nuovo schema mira a facilitare l’accesso al sistema europeo dei brevetti, arricchendo le misure di sostegno e riducendo le tariffe legati ai costi di lingua.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Traduzione: le nuove tasse EPO sui brevetti</h2>



<p>Per entrare maggiormente nello specifico della misura, proveremo ora a riassumere queste riduzioni citando alcuni casi.</p>



<p><strong><em>Nota:</em></strong><em> per una comprensione più approfondita e dettagliata consigliamo la lettura dell’intero testo della misura EPO. Trovate il link nelle prime righe di questo articolo.</em></p>



<p>Parliamo delle riduzioni legate alle tasse per la <strong>traduzione dei documenti</strong>. Potranno infatti richiedere una riduzione (pari al 30% dell&#8217;ammontare) “<em>gli enti di piccole dimensioni che hanno la residenza o la sede principale di attività in uno Stato contraente la CBE e che depositano una domanda di brevetto europeo o una richiesta di esame in una lingua ufficiale di quello Stato diversa dall&#8217;inglese, dal francese o dal tedesco”.</em></p>



<p>La riduzione legata alla lingua per <strong>piccole entità</strong> si applica alla <strong>tassa di deposito</strong>, più eventuali tasse aggiuntive rientranti nell’ambito della stessa, e alla<strong> tassa di esame</strong>. Per le <strong>microentità</strong>, quindi PMI escluse, si applica invece a una <strong>moltitudine di tasse differenti</strong>, da quelle menzionate sopra alla tassa di designazione, passando per la tassa di ricerca europea e quella di rinnovo. </p>



<p><em>Per l’elenco completo rimandiamo nuovamente al testo integrale</em>.</p>



<p>Queste riduzioni verranno concesse esclusivamente alle realtà che avranno, alla data della richiesta, depositato <strong>meno di cinque domande nei cinque anni precedenti</strong>.</p>



<p>A partire dal <strong>1° aprile 2024</strong> sarà infine possibile combinare insieme vari schemi di riduzione delle tasse tra quelle previsti dell’<strong>EPO</strong>.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p>Per informazioni sui nostri servizi legati alla proprietà intellettuale, clicca sui rispettivi link qui sotto:</p>



<p><a href="https://www.a-stw.com/traduzione-brevetti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">Traduzione brevettuale</mark></a> &#8211; <a href="https://www.a-stw.com/scrittura-brevetti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">Scrittura brevetti</mark></a></p>
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		<title>Errori nella traduzione dei brevetti: conseguenze e soluzioni</title>
		<link>https://www.a-stw.com/errori-nella-traduzione-dei-brevetti-conseguenze-e-soluzioni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Gaffuri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jun 2023 13:48:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Proprietà Intellettuale]]></category>
		<category><![CDATA[Traduzione brevettuale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La traduzione brevettuale è uno dei settori della traduzione che più di altri impone al linguista la massima attenzione e precisione. È la natura stessa del brevetto (un mix di terminologia tecnica e legale) a richiederle. Ma la traduzione, anche quella brevettuale, così come ogni altro fatto umano è prona a potenziali errori. Ma quali [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La<strong> traduzione brevettuale</strong> è uno dei settori della traduzione che più di altri impone al linguista la massima <strong>attenzione e precisione</strong>. È la natura stessa del brevetto (un mix di terminologia tecnica e legale) a richiederle. Ma la traduzione, anche quella brevettuale, così come ogni altro fatto umano<strong> </strong>è prona a potenziali errori. Ma quali potrebbero essere le <strong>conseguenze </strong>degli errori <strong>nella traduzione dei brevetti</strong> e cosa si può fare per evitarli?</p>



<p>Citando le parole di <strong>Dmitry Yakovlev</strong>, avvocato specializzato in brevetti alla Gorodissky &amp; Partners di San Pietroburgo, riportate anche dalla <strong>Law Division</strong> dell’ATA (<a href="https://www.atanet.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">American Translators Association</mark></a>): “[&#8230;] nell&#8217;attuale era digitale, le traduzioni continuano a essere un campo di intensa azione di intelligenza e, letteralmente, <strong>un&#8217;arte per esseri umani</strong>. Ciò è particolarmente vero per le <strong>traduzioni di brevetti</strong>, dove l&#8217;accuratezza è un must e dove l&#8217;ambito della protezione brevettuale può essere influenzato da una lettera o una virgola sfortunatamente fuori posto”.</p>



<p>Affermazione che trova ulteriore conferma nel nostro articolo di alcune settimane fa <a href="https://www.a-stw.com/le-virgole-mancanti-e-la-revoca-del-brevetto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">Le virgole mancanti e la revoca del brevetto</mark></a>. Nel testo presentavamo la decisione della<strong> Commissione di ricorso dell’EPO</strong> relativa al brevetto <strong>EP2621341B1</strong>. Decisione che ha condotto alla revoca del brevetto proprio a causa di due virgole mancanti all’interno delle rivendicazioni dello stesso.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli errori più comuni nella traduzione dei brevetti</h2>



<p>Volendo effettuare una semplificazione generale di quelli che sono gli <strong>errori più comuni</strong> possiamo definire due macrocategorie: gli <strong>errori formali</strong> e gli <strong>errori semantici</strong>.</p>



<p>La <strong>prima categoria</strong> include gli errori spesso considerati, pur essendo inesattezze a tutti gli effetti, più lievi e facilmente rilevabili. Sono anche gli errori più comuni e riguardano principalmente la sfera tipografica del testo.</p>



<p>Qualora il traduttore non dovesse accorgersene in fase di controllo del proprio lavoro, queste imprecisioni potranno <strong>facilmente essere rilevate</strong> in fase di revisione, dove il professionista incaricato del compito potrà modificarle.</p>



<p>Come anticipato questi errori sono sovente considerati più lievi, soprattutto per la relativa facilità con cui possono essere evitati. Non sono tuttavia da sottovalutare, in quanto il loro impatto sull’iter brevettuale può anche essere disastroso, come nel caso dell’articolo sopracitato.</p>



<p>La <strong>seconda categoria</strong> si distingue dalla prima per la natura stessa dell’inesattezza: gli errori semantici riguardano per l’appunto la sfera del significato.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Partendo dal presupposto che queste <em>mistranslation</em> siano frutto di una scorretta interpretazione delle sfumature semantiche di un dato termine o concetto, e quindi altrove considerabili un errore di poco conto, possono nondimeno risultare <strong>più insidiose</strong>.</p>



<p>Questo perché, all’interno del testo, una piccola imprecisione inerente al significato di un termine non solo verrà riportata a ogni occorrenza nel documento (coerenza terminologica) ma sarà anche <strong>più difficile da rilevare</strong> perché, appunto, erroneamente non considerata come un’inesattezza vera e propria.</p>



<p>Tuttavia, un <strong>revisore preparato</strong> avrà certamente la capacità di intervenire <strong>neutralizzando le possibili conseguenze</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le conseguenze di questi errori</h2>



<p>Vediamo adesso quali possono essere le conseguenze degli errori nella traduzione dei brevetti per i titolari o richiedenti dello stesso.</p>



<p>Anzitutto, occorre iniziare il nostro elenco citando lo scenario peggiore, ovvero <strong>l’esito negativo della richiesta di brevetto</strong>, che renderà quindi inutile l’intero processo ed esporrà la nostra invenzione a un possibile utilizzo, o addirittura l’avvio di una procedura di contraffazione, da parte di un concorrente.</p>



<p>Alle medesime conseguenze, seppur traslate nell’arco temporale, porterà la <strong>revoca di un brevetto precedentemente concesso</strong> a seguito di contenzioso fondato su errori di traduzione.</p>



<p>Un ulteriore scenario possibile riguarda la <strong>mancata protezione nell’ambito previsto</strong> dal brevetto originale, che potrebbe rendere il brevetto privo di valore in alcune nazioni (quelle delle lingue target nel processo di traduzione).</p>



<p>Volendo fornire alcuni esempi reali di conseguenze nefaste causate da errori nella traduzione dei brevetti, citiamo nuovamente quanto detto dall’avvocato Dmitry Yakovlev<strong>.</strong></p>



<p>In un dato brevetto russo, concesso a un’azienda X, l’espressione (N.d.A. <em>riportiamo la traduzione per agevolare la lettura del testo</em>) “diametro <strong>mediano</strong> delle particelle” è stata resa dal traduttore con “diametro <strong>medio</strong> delle particelle”.</p>



<p>La concessione del brevetto è stata in seguito contestata da un competitor per “mancanza di novità e attività inventiva”. L’opposizione è stata accettata dall’Ufficio Brevetti russo poiché la domanda è stata rivalutata tenendo in considerazione la dimensione <strong>media</strong>, non <strong>mediana</strong>, delle particelle.</p>



<p>Il brevetto è stato quindi <strong>invalidato</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le possibili precauzioni</h2>



<p>Nel paragrafo relativo agli errori comuni abbiamo a più riprese citato la figura del <strong>revisore</strong>. Questo perché, come espressamente richiesto dallo standard <a href="https://www.a-stw.com/iso-9001-17100-e-18587-riconfermate-le-certificazioni-di-astw/#:~:text=ISO%2017100%3A2015%20SERVIZI%20DI%20TRADUZIONE" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">ISO 17100:2015</mark></a> per i servizi di traduzione, un fornitore di servizi linguistici di qualità deve prevedere l’intervento di questa figura professionale all’interno del proprio <strong>workflow</strong>.</p>



<p>Spesso però, nel tentativo di risparmiare sui costi destinati alla traduzione del brevetto, i titolari o richiedenti dello stesso si rivolgono ad agenzie non specializzate. O, peggio ancora, a persone che non svolgono l’attività di traduttore in qualità di professionisti del settore.</p>



<p>Sebbene sia giusto avere un occhio ai costi, adottare il contenimento economico come unico criterio può esporre a potenziali rischi e ingenti perdite economiche.</p>



<p>Affidarsi a <strong>fornitore di servizi linguistici specializzato nel settore proprietà intellettuale</strong>, supportato da linguisti specializzati in testi brevettuali, permetterà di ridurre il rischio di errori e le relative conseguenze economiche. </p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><sub><em>Foto da Pexel</em></sub></p>
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		<title>Focus sul brevetto europeo con effetto unitario</title>
		<link>https://www.a-stw.com/focus-sul-brevetto-unitario-europeo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Gaffuri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Apr 2023 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Proprietà Intellettuale]]></category>
		<category><![CDATA[Traduzione brevettuale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel nostro ultimo articolo abbiamo parlato del Tribunale Unificato dei Brevetti di Milano e delle sue mansioni strettamente legate al nuovo sistema di tutela brevettuale: il brevetto europeo con effetto unitario. Con l’obiettivo di far luce sul nuovo Tribunale e sull’innovativo scenario che vi si delinea attorno, abbiamo brevemente presentato alcuni aspetti cardine di questo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.a-stw.com/focus-sul-brevetto-unitario-europeo/">Focus sul brevetto europeo con effetto unitario</a> proviene da <a href="https://www.a-stw.com">ASTW</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nel nostro <a href="https://www.a-stw.com/brevetto-unitario-tub/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">ultimo articolo</mark></a> abbiamo parlato del Tribunale Unificato dei Brevetti di Milano e delle sue mansioni strettamente legate al nuovo sistema di tutela brevettuale: il brevetto europeo con effetto unitario.</p>



<p>Con l’obiettivo di far luce sul nuovo Tribunale e sull’innovativo scenario che vi si delinea attorno, abbiamo brevemente presentato alcuni aspetti cardine di questo nuovo titolo di protezione della proprietà intellettuale.</p>



<p>Oggi, cercheremo di approfondire l’argomento utilizzando esclusivamente le informazioni ricavate da fonti autorevoli. Tra queste troviamo, come per l’articolo precedente visionabile al link in arancione presente nell’introduzione, il <a href="https://uibm.mise.gov.it/index.php/it/brevetti/brevetto-europeo-con-effetto-unitario" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">Ministero delle Imprese e del Made in Italy</mark></a> e l’<a href="https://www.epo.org/applying/european/unitary/unitary-patent/faq.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">Ufficio Europeo dei Brevetti (EPO)</mark></a>, con l’aggiunta dello stesso <a href="https://www.unified-patent-court.org/en/faq/opt-out#faqs" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">Tribunale Unificato dei Brevetti</mark></a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un nuovo brevetto</h2>



<p>Il brevetto unitario, (o brevetto europeo con effetto unitario) sarà un brevetto europeo, concesso dall&#8217;EPO secondo le regole e le procedure della Convenzione sul Brevetto Europeo, al quale, su richiesta del titolare del brevetto, è data efficacia unitaria per il territorio degli Stati membri dell&#8217;UE che partecipano al sistema unitario dei brevetti (ad oggi sono 17 ma si prevede di arrivare in tempi brevi ai preannunciati 25).</p>



<p>Come anticipato nell’articolo precedente, entrerà ufficialmente in vigore con il varo dell’ultimo dei tre tribunali (TUB), previsto per il 1° giugno 2023. Ovvero, il primo giorno del quarto mese successivo al deposito dello strumento di ratifica dell’accordo da parte della Germania.</p>



<p>A partire da questa data saranno quindi applicabili i due regolamenti comunitari che istituiscono il brevetto unitario. Ossia i Regolamenti (UE) <a href="http://archive.epo.org/epo/pubs/oj013/02_13/02_1113.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">1257/2012</mark></a> e <a href="http://archive.epo.org/epo/pubs/oj013/02_13/02_1323.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">1260/2012</mark></a>.</p>



<p>Come espresso dall’Ufficio europeo dei brevetti: “Un brevetto unitario offre agli inventori una protezione uniforme e territorialmente ampia negli Stati membri dell&#8217;UE partecipanti. Protezione uniforme significa che la portata del diritto conferito dal Brevetto Unitario e le sue limitazioni sono le stesse per tutti gli Stati partecipanti, così come le risorse giuridiche disponibili”.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Come richiedere l’effetto unitario</h3>



<p>Il richiedente, per garantirsi la protezione offerta dal brevetto unitario dovrà prima ottenere un brevetto europeo seguendo le stesse procedure ad oggi in vigore.</p>



<p>Una volta ottenuto il brevetto europeo, il titolare dovrà depositare presso l&#8217;UEB una “domanda di effetto unitario” redatta nella lingua del procedimento entro e non oltre un mese dalla data di pubblicazione della concessione nel Bollettino Europeo dei Brevetti.&nbsp;La richiesta di effetto unitario deve contenere anche una traduzione del brevetto europeo secondo le modalità indicate nel paragrafo sottostante.</p>



<p>Inoltre, il brevetto europeo deve essere stato concesso con lo stesso insieme di rivendicazioni in tutti i 25 Stati membri partecipanti.&nbsp;Questa condizione deve essere soddisfatta indipendentemente dal fatto che tutti questi stati siano effettivamente coperti dal brevetto unitario.</p>



<p class="has-small-font-size">Per maggiori informazioni consigliamo di visitare la <a href="https://www.epo.org/applying/european/unitary.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">pagina dell’EPO</mark></a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Traduzione e brevetto europeo con effetto unitario</h2>



<p>Passiamo adesso alle informazioni attualmente disponibili relative al mondo della traduzione brevettuale.</p>



<p>Optando per un brevetto unitario, non saranno più richieste traduzioni allo scadere di un periodo di transizione della durata di 6 anni, prorogabili a un massimo di 7.</p>



<p>Durante questa fase, il titolare del brevetto dovrà comunque depositare una traduzione integrale del brevetto europeo:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>in inglese, se il disciplinare è redatto in francese o in tedesco;</li>



<li>in una qualsiasi lingua ufficiale dell’UE qualora il disciplinare fosse in lingua inglese.</li>
</ul>



<p>Con “traduzione integrale” si intende in questo contesto la traduzione della descrizione, dei disegni e delle rivendicazioni.</p>



<p>Queste traduzioni dovranno essere depositate unitamente alla domanda di effetto unitario, ma in caso contrario si avrà comunque la possibilità di depositare la traduzione richiesta entro un periodo non prorogabile di un mese.</p>



<p>Infine, per quanto riguarda i costi di registrazione del brevetto, un regime di compensazione coprirà i costi di traduzione della domanda per le PMI, le persone fisiche, le organizzazioni senza scopo di lucro, le università e gli organismi pubblici di ricerca.&nbsp;</p>



<p class="has-small-font-size">Per ulteriori dettagli in merito raccomandiamo di visitare la sezione “<a href="https://www.epo.org/applying/european/unitary/unitary-patent/compensation.html#:~:text=Schema%20di%20compensazione" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">Compensation scheme</mark></a>” della pagina dell’EPO.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p>Foto di <a href="https://www.pexels.com/it-it/foto/stelle-bandiera-unione-europea-europa-113885/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">freestocks.org</a></p>
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		<title>Il brevetto unitario e il Tribunale Unificato dei Brevetti</title>
		<link>https://www.a-stw.com/brevetto-unitario-tub/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Gaffuri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Mar 2023 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Proprietà Intellettuale]]></category>
		<category><![CDATA[Traduzione brevettuale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Germania, Francia e Italia. Monaco di Baviera, Parigi e Milano, saranno queste le città che dal 1° giugno 2023 ospiteranno le tre sedi del Tribunale Unificato dei Brevetti (TUB), la corte internazionale con giurisdizione esclusiva sul nuovo brevetto unitario europeo. Una notizia preceduta da anni di preparativi, dibattiti e cambi di rotta. Ne avevamo parlato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.a-stw.com/brevetto-unitario-tub/">Il brevetto unitario e il Tribunale Unificato dei Brevetti</a> proviene da <a href="https://www.a-stw.com">ASTW</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Germania, Francia e Italia. <strong>Monaco di Baviera</strong>, <strong>Parigi </strong>e <strong>Milano</strong>, saranno queste le città che dal 1° giugno 2023 ospiteranno le tre sedi del Tribunale Unificato dei Brevetti (TUB), la corte internazionale con giurisdizione esclusiva sul nuovo <strong>brevetto unitario europeo</strong>.</p>



<p>Una notizia preceduta da anni di preparativi, dibattiti e cambi di rotta. Ne avevamo parlato già nel settembre del 2020, in occasione della prima candidatura italiana per la terza sede del TUB.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Prima Londra, poi Milano</h2>



<p>Riprendendo parzialmente quanto detto nel testo sopracitato &#8211; <a href="https://www.a-stw.com/tribunale-unificato-dei-brevetti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">Sarà Milano la candidata italiana per la sede del TUB</mark></a> – le sedi inizialmente previste dovevano essere in Germania e Francia, com’è attualmente, e Inghilterra.</p>



<p>La motivazione alla base di questa iniziale disposizione nasceva dal primato di queste tre nazioni per il maggior numero di brevetti europei registrati nell’anno precedente all’accordo (ovvero il 2012).</p>



<p>Tuttavia, a seguito dell’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea e il successivo abbandono dell’accordo sul brevetto unitario, il comitato preparatorio del Tribunale Unificato dei Brevetti ha dunque scelto la città di Milano come terza e ultima sede.</p>



<p>Decisione supportata dai dati, dal momento che nella classifica relativa ai brevetti registrati l’Italia figurava al quarto posto, subito dopo il Regno Unito. Inoltre, come riportato a suo tempo da diverse testate giornalistiche nazionali, l’assegnazione a Milano del TUB avrebbe potuto in qualche modo risarcire l’Italia della decisione, da molti considerata controversa, di affidare ad Amsterdam il compito di ospitare l’Agenzia Europea dei Farmaci.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il brevetto unitario</h2>



<p>Per meglio definire le caratteristiche del nuovo brevetto unitario, che entrerà ufficialmente in vigore con l’ultima sede del Tribunale Unificato dei Brevetti, faremo un sunto delle informazioni pubblicate dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e dall’European Patent Office (EPO).</p>



<p>Il&nbsp;brevetto <strong>europeo con effetto unitario</strong>&nbsp;(nella sua forma breve “brevetto unitario”) sarà rilasciato dall&#8217;Ufficio Europeo dei brevetti (<strong>EPO</strong>) e consentirà, attraverso il pagamento di un&#8217;unica tassa di rinnovo direttamente all&#8217;EPO, di&nbsp;ottenere contemporaneamente la protezione brevettuale nei <strong>25 paesi UE aderenti all&#8217;iniziativa.</strong></p>



<p>Tuttavia, nonostante l’adesione di questi Stati al regime del brevetto unitario, la sua valenza non coprirà da subito l’intero territorio dei 25 Paesi, poiché alcuni di essi non hanno ancora ratificato l’accordo relativo al TUB. È dunque prevista la realizzazione di diverse generazioni di brevetti unitari con una diversa copertura territoriale, che resterà invariabile per tutta la durata del brevetto (massimo 20 anni).</p>



<p>Ad oggi, risulterebbe quindi valido in <strong>17 Paesi UE</strong>, ovvero Austria, Belgio, Bulgaria, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Olanda, Portogallo, Slovenia e Svezia.</p>



<p>Questa nuova tipologia di brevetto non si sostituirà ai titoli giuridici attualmente in uso, ma semplicemente <strong>si affiancherà alla tutela brevettuale</strong> oggi esistente a livello nazionale (in Italia presso l’UIBM) e a livello europeo (presso l’EPO).</p>



<p>L’obiettivo principale del brevetto unitario è quello di eliminare la necessità di procedure di convalida nazionali considerate “complesse e costose”, semplificando il processo di copertura internazionale del brevetto europeo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La sede italiana</h2>



<p>Sarà dunque Milano la terza sede del Tribunale Unificato dei Brevetti.</p>



<p>Dall’entrata in vigore del sistema unitario, alla sede italiana spetterà quindi il compito di gestire le controversie legate a brevetti provenienti dai seguenti settori:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>scienza medica-veterinaria;</li>



<li>igiene;</li>



<li>prodotti farmaceutici privi di <a href="https://eur-lex.europa.eu/IT/legal-content/summary/supplementary-protection-certificates-for-medicines-and-plant-protection-products.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">certificati protettivi supplementari</mark></a> (Spc);</li>



<li>biotech (non farmaceutico);</li>



<li>agricoltura;</li>



<li>food e tabacco;</li>



<li>articoli personali e domestici;</li>



<li>sport;</li>



<li>intrattenimento.</li>
</ul>



<p>Come riportato dal <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/la-corte-ue-brevetti-arrivera-milano-ma-avra-meno-deleghe-AEEHZ94C" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">Sole 24 Ore</mark></a>, tuttavia, non sono mancati i <strong>contrasti tra le nazioni coinvolte</strong>.</p>



<p>Nel mese di febbraio, infatti, una proposta congiunta di Francia e Germania proponeva di trasferire la terza in Italia, senza però affidarle tutte le competenze inizialmente spettanti a Londra.</p>



<p>Nello specifico, si proponeva di affidare a Monaco di Baviera i settori della chimica e metallurgia, e a Parigi i prodotti farmaceutici provvisti di Spc. Le informazioni disponibili ad oggi portano a credere che questa proposta rappresenti quella che sarà la realtà del <strong>TUB di Milano</strong>.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><sub>Foto di <a href="https://www.pexels.com/it-it/foto/citta-tramonto-strada-skyline-15207537/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Gianluca </a>da Pexels</sub></p>
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		<title>La qualità dei brevetti EPO viene messa in discussione</title>
		<link>https://www.a-stw.com/la-qualita-dei-brevetti-epo-viene-messa-in-discussione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Gaffuri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Feb 2023 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Proprietà Intellettuale]]></category>
		<category><![CDATA[Traduzione brevettuale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È di alcuni giorni fa la notizia, riportata anche da Kluwer Patent Blog, inerente alle critiche mosse da diversi attori dell’industria della proprietà intellettuale nei confronti dell’EPO. Più precisamente, le critiche riguardano alcune problematiche relative alla qualità dei brevetti all’interno dell’Ufficio Brevetti Europeo, ritenuta in calo. Prima di addentrarci nell’argomento odierno è opportuno soffermarci un [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>È di alcuni giorni fa la notizia, riportata anche da Kluwer Patent Blog, inerente alle <strong>critiche mosse </strong>da diversi attori dell’industria della <strong>proprietà intellettuale</strong> nei confronti dell’<strong>EPO</strong>. Più precisamente, le critiche riguardano alcune problematiche relative alla qualità dei brevetti all’interno dell’Ufficio Brevetti Europeo, ritenuta in calo.</p>



<p>Prima di addentrarci nell’argomento odierno è opportuno soffermarci un momento, seppur breve, per descrivere a grandi linee le realtà che verranno citate, così da permettere a tutti coloro che muovono i primi passi nel settore di comprendere meglio quanto diremo.</p>



<p>Consigliamo a tutti gli addetti ai lavori di saltare questi primi paragrafi, passando direttamente alla sezione <strong>centrale del testo</strong>.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Kluwer Patent Blog</h4>



<p>Nel nostro articolo<a href="https://www.a-stw.com/proprieta-intellettuale-le-migliori-fonti-di-informazione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> <mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">Proprietà intellettuale: le migliori fonti di informazione</mark></a> elencavamo alcuni dei migliori blog, editoriali e magazine focalizzati sulla proprietà intellettuale, alfine di fornire ai nostri lettori la possibilità di approfondire argomenti di settore interessanti e di rilievo.</p>



<p>All’interno del testo accennavamo inoltre a fonti di informazione non incluse nell’elenco, ma comunque degne di nota. Tra queste vi è proprio <a href="https://patentblog.kluweriplaw.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">Kluwer Patent Blog</mark></a>, una pubblicazione che fornisce informazioni e notizie sul <strong>diritto europeo dei brevetti</strong>. Riunisce esperti di importanti società operanti nella proprietà intellettuale e tra i focus principali del blog vi è proprio il diritto sostanziale dei brevetti, tra cui le questioni procedurali dell&#8217;<strong>EPO</strong>.</p>



<h4 class="wp-block-heading">EPO</h4>



<p>L’EPO è l’<strong><a href="https://www.epo.org/index.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">European Patent Office</mark></a></strong>, l’Ufficio Brevetti Europeo, e si rivolge a imprese e cittadini di 38 Paesi europei per fornire procedure di applicazione uniformi in materia di <strong>protezione dei brevetti</strong>. Sotto la supervisione del Consiglio di Amministrazione, la principale attività risiede nell’<strong>esame delle domande di brevetto europeo</strong> e nella <strong>concessione dei relativi titoli</strong>.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Industry Patent Quality Charter</h4>



<p>Indicato in seguito con la sigla IPQC, l’<strong>Industry Patent Quality Charter</strong> è definibile come un <strong>gruppo di esperti</strong> provenienti da importanti società internazionali, studi legali e uffici brevetti.</p>



<p>Nasce nel 2022 allo scopo di stimolare un dialogo continuo con gli uffici brevetti, in particolare l’EPO, per incentivarne la crescita e incrementare la qualità dei brevetti europei. Tra le realtà coinvolte, per citarne solo alcune, troviamo <strong>Vodafone</strong>, <strong>Siemens</strong>, <strong>Volvo </strong>e <strong>HP</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">EPO e la qualità dei brevetti</h2>



<p>Veniamo ora al dunque del nostro articolo.</p>



<p>La stessa nascita dell’IPQC è indicativa delle preoccupazioni che molti nell’industria IP nutrono nei confronti della <strong>qualità dei brevetti in seno all’EPO</strong>.</p>



<p>Rispettando gli obiettivi prefissati, il gruppo di esperti ha quindi deciso di discutere l’argomento direttamente con l’Ufficio Brevetti Europeo. A seguito dell’incontro, <strong>Beat Weibel</strong>, vicepresidente del gruppo Siemens e figura di spicco dell’IPQC, ha pubblicato via <strong>Linkedin </strong>un elenco di misure per il miglioramento dirette proprio all’<strong>European Patent Office</strong>.</p>



<p>La natura delle misure riguarda nello specifico <strong>la ricerca e l’esame delle domande di brevetto</strong>, poiché come dichiarato dall’IPQC “il nostro contributo alla qualità si concentra principalmente sulla stesura delle domande di brevetto e sulla gestione del portafoglio dei brevetti concessi. Per quanto riguarda la ricerca e l&#8217;esame delle domande di brevetto, tuttavia, <strong>dipendiamo fortemente dagli uffici brevetti</strong>”.</p>



<p>Tra le proposte dell’IPQC figurano, ad esempio:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>rendere trasparenti</strong> i criteri e le strategie di ricerca</li>



<li><strong>concedere </strong>agli esaminatori <strong>tutto il tempo necessario</strong> alla stesura di un rapporto di ricerca completo</li>



<li><strong>analizzare le decisioni</strong> delle commissioni di ricorso e delle divisioni di opposizione per identificare potenziali carenze nella ricerca e nell&#8217;esame e sviluppare contromisure ove possibile</li>



<li><strong>introdurre un sistema di feedback</strong> anonimo degli utenti di facile utilizzo per ogni azione dell&#8217;ufficio</li>



<li>prevedere una <strong>formazione tracciabile degli esaminatori</strong>, ad esempio ogni 5 anni sull’importanza dei brevetti nell’industria</li>
</ul>



<p>In vista di un ulteriore incontro tra le parti, non resta che attendere nuovi sviluppi sulla vicenda, sperando che una simile collaborazione porti beneficio a tutte le realtà operanti nel <strong>settore della proprietà intellettuale</strong>.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><em>Per visionare il post con l’elenco completo delle proposte clicca <a href="https://www.linkedin.com/posts/beat-weibel-4a0389b_patent-innovation-quality-activity-7027274639915544576-SD4W?utm_source=share&amp;utm_medium=member_desktop" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">qui</mark></a></em></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>ASTW possiede un solido trackrecord nell’attività di traduzione di brevetti e di consulenza in materia brevettuale. Infatti, avvalendosi di una rete consolidata di importanti uffici di consulenza in proprietà intellettuale e di patent attorney, ASTW è in grado di offrire un servizio omnicomprensivo, dalla traduzione dei testi brevettuali al deposito di brevetti.</p>
</blockquote>



<p></p>



<p></p>



<p></p>



<p></p>
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		<title>Proprietà intellettuale: le migliori fonti di informazione</title>
		<link>https://www.a-stw.com/proprieta-intellettuale-le-migliori-fonti-di-informazione/</link>
					<comments>https://www.a-stw.com/proprieta-intellettuale-le-migliori-fonti-di-informazione/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Gaffuri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Feb 2023 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Proprietà Intellettuale]]></category>
		<category><![CDATA[Traduzione brevettuale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nelle scorse settimane abbiamo pubblicato due differenti articoli dedicati a magazine, editoriali e blog istituzionali da cui trarre informazioni utili sulle notizie relative al mondo della traduzione e delle life science. Oggi è giunto il momento di dedicare il giusto spazio alla proprietà intellettuale e alle migliori fonti di informazione per rimanere sempre aggiornati su [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nelle scorse settimane abbiamo pubblicato due differenti articoli dedicati a magazine, editoriali e blog istituzionali da cui trarre informazioni utili sulle notizie relative al mondo della <a href="https://www.a-stw.com/blog-sulla-traduzione-2022-le-migliori-fonti-di-informazione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">traduzione</mark> </a>e delle <a href="https://www.a-stw.com/life-science-i-migliori-magazine-di-informazione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">life science</mark></a>. Oggi è giunto il momento di dedicare il giusto spazio alla proprietà intellettuale e alle migliori fonti di informazione per rimanere sempre aggiornati su tutti gli avvenimenti del settore.</p>



<p>Da molti anni pubblichiamo nel nostro <a href="https://www.a-stw.com/blog/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">blog</mark> </a>quelle che riteniamo essere le news più rilevanti provenienti dai nostri campi di specializzazione.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>ASTW vanta un solido track record per le traduzioni in diversi settori: traduzioni biomediche (Life Science), traduzioni di brevetti, traduzioni tecnico-scientifiche, traduzioni in ambito legale, amministrativo e bancario.</p>
</blockquote>



<p>Con questi articoli vogliamo offrire la possibilità a tutti i nostri lettori di approfondire argomenti interessanti e ricchi di spunti di riflessione, impegnandoci a coprire al meglio le diverse aree di interesse.</p>



<p>Ed è proprio in quest’ottica che nasce il testo di oggi, all’interno del quale abbiamo voluto indicare le migliori fonti di informazione per il settore della proprietà intellettuale.</p>



<p><em>N.d.A. Così come abbiamo fatto nei due casi sopracitati, è importante sottolineare che questo nostro articolo ha scopi puramente informativi, senza in alcun modo voler escludere o discreditare le realtà che non saranno menzionate.</em></p>



<h2 class="wp-block-heading">EPO News &amp; Events</h2>



<p>Iniziamo il nostro elenco con tre siti istituzionali.</p>



<p>Il primo link utile riguarda la sezione <a href="https://www.epo.org/news-events/news.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">News &amp; Events dell’EPO</mark></a>, l’European Patent Office.</p>



<p>Come descritto nel sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy: l&#8217;Ufficio Brevetti Europeo si rivolge a cittadini e imprese per fornire procedure di applicazione uniformi in materia di protezione dei brevetti in 38 Paesi europei. Sotto la supervisione del Consiglio di Amministrazione, la sua attività principale consiste nell’esame delle domande di brevetto europeo e nella concessione dei relativi titoli.</p>



<h2 class="wp-block-heading">EUIPO News</h2>



<p>Un’altra delle istituzioni europee operanti nell’ambito della proprietà intellettuale inclusa nel nostro elenco di fonti di informazione utili e rilevanti è la <a href="https://euipo.europa.eu/ohimportal/it/web/guest/news" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">sezione News</mark></a> del sito dell’EUIPO.</p>



<p>L&#8217;Ufficio dell&#8217;Unione europea per la proprietà intellettuale è l’organo incaricato di gestire i marchi dell&#8217;Unione, i disegni e i modelli comunitari registrati. Collabora con gli uffici di Proprietà Intellettuale degli Stati membri dell&#8217;UE e con partner internazionali per offrire un servizio di registrazione di marchi, disegni e modelli in tutta Europa e nel resto del mondo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">UPTSO News and Updates</h2>



<p>Per l’ultima delle fonti di informazione istituzionali per la proprietà intellettuale ci spostiamo oltreoceano.</p>



<p>UPTSO è l’acronimo di United States Patent and Trademark Office, l&#8217;organismo amministrativo incaricato di rilasciare i brevetti e i marchi depositati negli Stati Uniti d&#8217;America.</p>



<p>La sezione News del sito è visionabile a <a href="https://www.uspto.gov/about-us/news-updates" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">questo indirizzo</mark></a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">The Patent – Invention Magazine</h2>



<p>Passiamo ora ai magazine e editoriali indipendenti dedicati alla diffusione delle notizie IP.</p>



<p><a href="https://www.thepatent.news/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">The Patent – Invention Magazine</mark></a>, è un vero e proprio <em>must read</em> di settore. Il sito del magazine (fondato in Italia) offre una vastissima gamma di articoli e approfondimenti su argomenti relativi a svariati settori. Dalle nuove tecnologie alle scienze, dalle start-up ai brevetti.</p>



<p>Citando le loro parole “The Patent è un portale di notizie online dedicato alle invenzioni. Le pubblicazioni vogliono dare senso al flusso di informazioni. In particolare, per mettere il lettore in condizione di conoscere e imparare il più possibile dal mondo della tecnologia, dell&#8217;informazione e dell&#8217;innovazione”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">CTC Legal Media</h2>



<p>Chiudiamo il nostro excursus con due magazine curati dal medesimo editore: <a href="https://ctclegalmedia.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">CTC Legal Media</mark></a>.</p>



<p><a href="https://patentlawyermagazine.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">The Patent Lawyer</mark></a> e <a href="https://trademarklawyermagazine.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">The Trademark Lawyer</mark></a> trattano gli ultimi sviluppi nel campo della proprietà intellettuale, focalizzandosi rispettivamente su brevetti e marchi.</p>



<p>Il tutto arricchito da case studies, analisi approfondite e informazioni relative a regolamenti e legislazioni.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><sub>Foto di <a href="https://www.pexels.com/it-it/@brotin-biswas-158640/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">brotiN biswaS</a> da Pexels</sub></p>
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		<title>Le virgole mancanti e la revoca del brevetto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Gaffuri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jan 2023 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Proprietà Intellettuale]]></category>
		<category><![CDATA[Traduzione brevettuale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È di recente pubblicazione la decisione della Commissione di ricorso dell’EPO chiamata a esprimersi su una controversia inerente al brevetto EP2621341B1, di proprietà di Schleifring, che ha portato alla revoca dello stesso a causa di alcune virgole mancanti. All’interno del nostro blog abbiamo più volte parlato di brevetti e proprietà intellettuale. ASTW opera da diversi [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>È di recente pubblicazione la decisione della <strong>Commissione di ricorso dell’EPO</strong> chiamata a esprimersi su una controversia inerente al brevetto <a href="https://patents.google.com/patent/EP2621341B1/fr?oq=+EP2621341" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">EP2621341B1</mark>, </a>di proprietà di Schleifring, che ha portato alla revoca dello stesso a causa di alcune <strong>virgole mancanti</strong>.</p>



<p>All’interno del nostro <a href="https://www.a-stw.com/blog/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">blog </mark></a>abbiamo più volte parlato di brevetti e proprietà intellettuale. ASTW opera da diversi anni nei settori della traduzione brevettuale, giuridica, tecnica e in ambito life science.</p>



<p>Abbiamo a che fare quotidianamente con testi provenienti dal campo della proprietà intellettuale e sappiamo molto bene quanto anche un piccolo errore possa risultare fatale per la validità del brevetto. Motivo per il quale, il nostro team di traduttori (in house e freelance) viene selezionando rispettando rigidi criteri di valutazione, volti ad assicurarci i migliori professionisti. &nbsp;</p>



<p>Le complessità insite nella tipologia testuale ibrida per eccellenza (tecnico-legale) necessitano della massima consapevolezza e professionalità. I documenti provenienti dalla proprietà intellettuale hanno lo scopo di proteggere legalmente il diritto d’autore dell’inventore. <strong>L’accortezza deve quindi essere massima</strong>.</p>



<p>Nel corso delle nostre pubblicazioni abbiamo più volte posto la lente sulla delicatezza di questi testi. L’attenta cura per i dettagli deve rappresentare un must quando si lavora nell’ambito della proprietà intellettuale. Un singolo termine, una piccola svista, e come vedremo una sola virgola, possono inficiare l’intero brevetto.</p>



<p>La decisione di revoca <a href="https://www.epo.org/law-practice/case-law-appeals/recent/t191473eu1.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">T 1473/19</mark></a> ne è la prova lampante.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La revoca del brevetto e le virgole mancanti</h2>



<p>In data 30 settembre, la <strong>Commissione di ricorso dell’EPO</strong> ha deliberato la <strong>revoca del brevetto</strong> oggetto di contenzioso.</p>



<p>Facendo una sintesi per introdurre l’argomento odierno, il brevetto di proprietà di Schleifring descrive un giunto rotante utilizzabile nell’ambito degli <em>scanner CT</em>, o tomografi computerizzati.</p>



<p>Il contenzioso nasce dalla discrepanza tra la descrizione del brevetto e le sue rivendicazioni. Discrepanza che risulterebbe da una <strong>mancata presenza di punteggiatura</strong> all’interno delle rivendicazioni, essenziali per delineare una sub-clausola necessaria al brevetto.</p>



<p>Nella rivendicazione oggetto di contenzioso si può leggere “<em>said body having a free inner bore holding a capacitive data link</em>”. Da qui, l’interpretazione della Commissione, e dell’opponente, che attribuirebbe al foro interno libero (<em>free inner bore</em>) la caratteristica di contenere un collegamento dati capacitivo (<em>holding a capacitative data link).</em></p>



<p>Tuttavia, seguendo quanto descritto nella descrizione del brevetto, sarebbe il corpo del giunto rotante (<em>body</em>) a contenere questo collegamento. Rispettando questa caratteristica, la rivendicazione dovrebbe quindi essere modificata in “<em>said body, having a free inner bore, holding a capacitive data link”</em>, aggiungendo le due virgole.</p>



<p>Per molti un errore di poco conto. Tuttavia, la Commissione ha accolto la proposta dell’opponente, <strong>revocando il brevetto</strong>.</p>



<p>Questo perché “<strong>solo le rivendicazioni determinano l&#8217;estensione della protezione</strong>”, non dovendo mai considerare la descrizione al pari di quest’ultime.</p>



<p>In aggiunta, nel caso preso in esame, la descrizione non escludeva espressamente la possibilità di una forma di realizzazione successiva al significato normale delle affermazioni.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><sub>Foto di <a href="https://www.pexels.com/it-it/foto/foto-ravvicinata-di-un-martello-di-legno-5668481/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sora Shimazaki</a> da Pexels</sub></p>
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		<title>Trump e la registrazione del marchio “Rigged Election!”</title>
		<link>https://www.a-stw.com/trump-e-la-registrazione-del-marchio-rigged-election/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Gaffuri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jan 2023 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Proprietà Intellettuale]]></category>
		<category><![CDATA[Traduzione brevettuale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non è la prima volta che il nome dell’ex presidente degli Stati Uniti viene accostato al mondo della proprietà intellettuale. Ed è della fine del 2022 la notizia riportata anche dalla CNN, secondo cui Donald Trump avrebbe richiesto al suo staff la registrazione del marchio “Rigged Election!” (N.d.A. Elezioni truccate). Come dicevamo, non è certo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Non è la prima volta che il nome dell’<strong>ex presidente</strong> degli Stati Uniti viene accostato al mondo della <strong>proprietà intellettuale</strong>. Ed è della fine del 2022 la notizia riportata anche dalla <a href="https://edition.cnn.com/2022/12/30/politics/january-6-transcript-release-latest/index.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">CNN</mark></a>, secondo cui <strong>Donald Trump </strong>avrebbe richiesto al suo staff la <strong>registrazione del marchio</strong> “Rigged Election!” (N.d.A. <em>Elezioni truccate</em>).</p>



<p>Come dicevamo, non è certo la prima volta che Trump fa parlare di sé nell’ambito del diritto d’autore.</p>



<p>Buona parte dei cittadini d’oltreoceano hanno conosciuto l’imprenditore americano a seguito della sua elezione a 45esimo Presidente degli Stati Uniti d’America. Alcuni però avevo già ben chiaro il nome Donald Trump, imprenditore di successo e proprietario della multinazionale <strong>Trump Oganization</strong>, con sede alla Trump Tower di Manhattan, e numerose altre attività, tra cui <strong>hotel</strong>, <strong>casinò </strong>e <strong>campi da golf</strong> sparsi in tutto il mondo.</p>



<p>Sui segreti del successo imprenditoriale di Donald Trump si è scritto molto. Dalle speculazioni più contorte alle soluzioni più pratiche e plausibili. Senza dubbio, un dato di fatto che ha accompagnato la carriera dell’ex presidente è l’attenzione nei confronti della proprietà intellettuale e dei propri asset IP.</p>



<p>All’interno dei numerosi marchi riconducibili all’impero Trump sono rappresentati i settori più disparati. Da quello alimentare all&#8217;aeronautica, il sito <a href="https://www.gerbenlaw.com/trademarks/politicians-and-politics/donald-trump/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">Gerben Law</mark></a> ne riporta 62 di proprietà della Trump Organization.</p>



<p>A questo elenco, va chiaramente aggiunto il marchio registrato “Make america great again”, divenuto celebre nel corso della prima candidatura alla presidenza degli Stati Uniti di Trump. Quest’ultimo risulta da un secondo elenco reperibile online, fornito da <a href="https://trademarks.justia.com/owners/trump-donald-j-358602/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">Justia Trademark</mark></a>.</p>



<p>La notizia di oggi riguarda una nuova richiesta di registrazione di un marchio da parte di Donald Trump, emersa dal rapporto redatto dalla commissione della Camera chiamata a far luce sui fatti di Capitol Hill del 6 gennaio 2021.</p>



<h2 class="wp-block-heading">“Rigged Election!” il marchio voluto da Trump</h2>



<p>Il rapporto, come riportato da importanti testate giornalistiche di tutto il mondo, è stato reso pubblico dalle autorità nella giornata del 22 dicembre.</p>



<p>All’interno del report di più 800 pagine, parzialmente consultabile <a href="https://s3.documentcloud.org/documents/23559241/transcript-of-jared-kushners-interview-with-house-january-6-committee.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">qu</mark></a><a href="https://s3.documentcloud.org/documents/23559241/transcript-of-jared-kushners-interview-with-house-january-6-committee.pdf"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">i</mark></a>, viene riportato quanto emerso dagli interrogatori di più di 1000 testimoni, tra cui uno dei collaboratori più vicini all’ex presidente, suo genero.</p>



<p>Nella trascrizione del colloquio affiora una richiesta particolare, riportata tramite mail da un altro membro dello staff. All’interno del messaggio si può leggere “Hey Jared! POTUS (N.d.A. <em>President of the United States</em>) wants to trademark/own rights to below, I don’t know who to see – or ask…I don’t know who to take to”. Indicando in una comunicazione successiva le parole da registrare, ovvero “Rigged Election!” e “Save America PAC!”</p>



<p>Ancora una volta, i fatti mostrato l’attenzione dell’imprenditore nei confronti del proprio portafoglio IP, sottolineando l’importanza che gli strumenti di protezione della proprietà intellettuale rivestono nel mondo imprenditoriale, finanziario e professionale.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p>All’interno del nostro blog abbiamo più volte parlato di proprietà intellettuale e di come la <a href="https://www.a-stw.com/traduzioni/traduzioni-brevettuali/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">traduzione brevettuale</mark></a> possa implementarne la protezione. Per leggere altri articoli su questo argomento clicca <a href="https://www.a-stw.com/category/proprieta-intellettuale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">qui</mark></a>.</p>
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		<title>Innovazione: proteggere un&#8217;invenzione in più lingue</title>
		<link>https://www.a-stw.com/innovazione-proteggere-invenzione-in-piu-lingue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Gaffuri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Dec 2022 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Proprietà Intellettuale]]></category>
		<category><![CDATA[Traduzione brevettuale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Guardando il telegiornale, un mese fa, con ancora vivo nella mia mente l&#8217;ultimo evento sponsorizzato da ASTW a Londra, il Global IP ConfEx, qualcosa ha attirato la mia attenzione. Il TGR, il telegiornale locale della RAI, ha presentato la storia di quattro amici di Chiavari e la loro invenzione: un “sistema” per riscaldare una casa [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p id="tw-target-text">Guardando il telegiornale, un mese fa, con ancora vivo nella mia mente l&#8217;ultimo evento <strong>sponsorizzato da ASTW a Londra</strong>, il <a href="https://www.a-stw.com/il-nostro-report-del-global-ip-confex-di-londra/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">Global IP ConfEx</mark></a>, qualcosa ha attirato la mia attenzione. Il TGR, il telegiornale locale della RAI, ha presentato la storia di quattro amici di Chiavari e la loro invenzione: un “sistema” per riscaldare una casa che costava un euro al giorno. In tempi difficili come i nostri, pandemia, guerra, e bollette che salgono alle stelle, questi quattro amici hanno avuto un&#8217;idea, durante una conversazione al bar. Il mio primo pensiero è stato: avranno <strong>registrato la loro invenzione</strong>? Avranno un<strong> brevetto per proteggere questa invenzione</strong>?</p>



<p id="tw-target-text">Non dobbiamo dar per scontato che ogni <strong>PMI</strong>, o ogni <strong>inventore</strong> ottenga un brevetto per proteggere il proprio lavoro. Non sapendo quanto le persone siano consapevoli della questione, una rapida ricerca mi ha portato alla pagina dell&#8217;<a href="https://intellectual-property-helpdesk.ec.europa.eu/news-events/news/smes-and-intellectual-property-winning-combination-2021-04-26_en" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">IP Helpdesk della Commissione europea</mark></a>. Secondo l&#8217;<strong>Ufficio europeo per la proprietà intellettuale</strong>, <strong>EUIPO</strong>, le piccole e medie imprese europee, che rappresentano il 99% di tutte le aziende, hanno creato l&#8217;85% dei nuovi posti di lavoro negli ultimi anni e complessivamente i due terzi dell&#8217;occupazione nell&#8217;UE.</p>



<p id="tw-target-text">D&#8217;altra parte, secondo l&#8217;<strong>EPO</strong>, <a href="https://www.epo.org/learning/materials/sme.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">European Patent Office</mark></a>, circa il<strong> 21%</strong> delle <strong>domande di brevetto</strong> depositate sono state registrate da <strong>PMI e singoli inventori</strong>. Più il 5% considerando le università e gli enti pubblici di ricerca. </p>



<p id="tw-target-text">Nel complesso, le PMI che tutelano i propri diritti di proprietà intellettuale &#8220;hanno registrato un <strong>significativo miglioramento della propria reputazione</strong>, creando un&#8217;immagine di <strong>affidabilità</strong>, rafforzando le <strong>prospettive commerciali a lungo termine</strong> e aumentando il <strong>fatturato</strong>&#8220;. Le nostre PMI hanno un occhio per l&#8217;innovazione tecnologica!</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ottenere un brevetto e proteggere un&#8217;invenzione</h2>



<p id="tw-target-text">Non è difficile capire come brevettare un&#8217;invenzione &#8220;tangibile&#8221; possa essere utile alfine di tutelare il duro lavoro svolto per raggiungere un risultato. Prendendo come esempio il sistema di riscaldamento dei quattro amici di Chiavari, hanno sottoposto l&#8217;idea a valutazione, una volta concordato che l&#8217;invenzione introduce una novità (una soluzione mai proposta prima) la proposta viene accettata e il brevetto concesso.  </p>



<p id="tw-target-text">Da questo momento e per gli anni avvenire l&#8217;invenzione è protetta dalla legge. Nessuno potrà trarre vantaggio, né economicamente né in altro modo, dall&#8217;invenzione o dall&#8217;opera dei quattro amici.</p>



<p id="tw-target-text">Ma cosa succede quando si brevetta un qualcosa di intangibile? Come uno strumento di <strong>intelligenza artificiale</strong>? La mia mente vorticava nel mio passato, il tempo in cui lavoravo per una start-up di intelligenza artificiale che aveva creato la propria rete neurale. Mi sono chiesta, ancora una volta: l&#8217;hanno brevettata? Hanno mai pensato di proteggere la loro invenzione? E se qualcun altro li avesse copiati, avrebbero potuto dimostrare di esserne i veri autori? </p>



<p id="tw-target-text">Mi sono così ricordata della presentazione, al Global IP ConfEX, di <a href="https://vaultinum.com/it" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">Vaultinum</mark></a>, azienda specializzata in protezione e audit di risorse digitali. La parola &#8220;audit&#8221; suona il campanello per me, per molte ragioni e storie infruttuose che ho sentito e conosciuto. Proteggere e controllare, verificando che la protezione funzioni correttamente, risulta della massima importanza alfine di impedire ad altri di accedere alle nostre risorse e di utilizzarle impropriamente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Copyright e copyleft</h2>



<p>Perché dare libero accesso al cuore della nostra azienda, al lavoro che ha richiesto un&#8217;enorme quantità di tempo e fatica per essere realizzato? Per capire il motivo per cui si controlla la propria <strong>IP digitale</strong> e il sistema di protezione implementato, tornano utili due concetti: il <strong>copyright </strong>e il <strong>copyleft</strong>. Sì, il diavolo è nei dettagli.</p>



<p id="tw-target-text">Su <strong>geeksforgeeks.org</strong> si può trovare una definizione comparativa per entrambi i termini. Nonostante la problematica mancanza di formalità in merito al diritto d&#8217;autore, quest&#8217;ultimo conferisce al titolare un diritto esclusivo dell&#8217;opera originale. Significa che non è possibile, ad esempio, distribuire commercialmente un film su DVD se non si possiedono i relativi diritti. </p>



<p id="tw-target-text">Il <strong>copyright di un software</strong> conferisce al detentore il diritto all&#8217;integrità dell&#8217;opera e all&#8217;attribuzione, oltre al diritto di ricevere denaro per l&#8217;utilizzo del software da parte di altri. D&#8217;altra parte, il <strong>copyleft </strong>è invece direttamente correlato al <strong>software open source</strong>. Significa che il software open source è gratuito per l&#8217;uso e che tutte le sue versioni modificate ed estese sono gratuite. </p>



<p id="tw-target-text">Tornando alla questione della mancanza di formalità riguardo al copyright, è interessante notare che, secondo <strong>Boston Consulting Global</strong>, il<strong> 99%</strong> delle aziende <strong>Fortune 500</strong> utilizza attualmente software open source. Non è solo una questione legata alla prova di “chi ha creato cosa” e alla tutela del proprio duro lavoro. Rappresenta una violazione della sicurezza nel cuore della tua azienda, poiché parte del codice utilizzato dalla tua impresa è noto a persone esterne.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché proteggere un brevetto in più lingue?</h2>



<p id="tw-target-text">Avete mai considerato la quantità di problemi che potrebbero nascere da una mancata protezione dei vostri beni? Ora, moltiplichiamo questi problemi per il numero di paesi nei quali i brevetti sono registrati. Qualsiasi documento legale che riguardi la proprietà intellettuale potrebbe dover essere tradotto, seguendo i vari regolamenti, in ogni paese.</p>



<p id="tw-target-text">Per le aziende con una presenza internazionale, grande o piccola che sia, la <strong>protezione della proprietà intellettuale</strong> è tanto importante quanto l&#8217;invenzione stessa. Altrimenti, tutto il profitto derivante dalla creatività, intelligenza e sforzi di queste realtà potrebbe andare perduto. </p>



<p id="tw-target-text">Affidarsi a realtà in grado di <strong>proteggere l&#8217;invenzione in più lingue</strong> risulta quindi di importanza capitale. Sebbene sia buona prassi iniziare da quanto fatto dai quattro amici di chiavare:<strong> brevettare la propria idea</strong>.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-wide"/>



<p><sub>Foto da <strong>Pixabay</strong></sub></p>
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		<title>Moderna contro Pfizer e BioNTech: il brevetto dei vaccini</title>
		<link>https://www.a-stw.com/moderna-contro-pfizer-e-biontech-il-brevetto-dei-vaccini/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Gaffuri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Nov 2022 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Life Science]]></category>
		<category><![CDATA[Proprietà Intellettuale]]></category>
		<category><![CDATA[Traduzione brevettuale]]></category>
		<category><![CDATA[Traduzioni mediche e farmaceutiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come riportato da numerose testate giornalistiche dall’inizio del mese di agosto, l’azienda farmaceutica statunitense Moderna ha intentato una causa per violazione di brevetto nei confronti delle aziende Pfizer (USA) e BioNTech (Germania). Tutti noi, nei mesi di pandemia, abbiamo avuto modo di conoscere queste tre realtà, affermatesi in veste di attori principali nella lotta al [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Come riportato da numerose testate giornalistiche dall’inizio del mese di agosto, l’azienda farmaceutica statunitense <strong>Moderna</strong> ha intentato una causa per <strong>violazione di brevetto</strong> nei confronti delle aziende <strong>Pfizer</strong> (USA) e <strong>BioNTech</strong> (Germania).</p>



<p>Tutti noi, nei mesi di pandemia, abbiamo avuto modo di conoscere queste tre realtà, affermatesi in veste di <strong>attori principali</strong> nella lotta al COVID-19. Tra le prime ad aver realizzato i vaccini necessari per fronteggiare la gravosa curva epidemiologica del virus, sono entrate per diverso tempo a far parte della nostra realtà quotidiana.</p>



<p>La notizia potrebbe segnare un crocevia storico per queste tre aziende farmaceutiche.</p>



<p>Nonostante la questione sia molto complessa, come sottolineato dai numerosi esperti chiamati a dare una propria visione dei fatti, abbiamo voluto <strong>riassumere le informazioni ad oggi disponibili</strong> su una vicenda che ci riguarda da vicino, essendo <strong>ASTW</strong> un’azienda di servizi linguistici specializzata nel settore <a href="https://www.a-stw.com/traduzioni/traduzioni-mediche-farmaceutiche/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">medico/farmaceutico</mark></a> e della <a href="https://www.a-stw.com/traduzioni/traduzioni-brevettuali/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">proprietà intellettuale</mark></a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il brevetto del vaccino anti-Covid</h2>



<p>Andiamo per gradi.</p>



<p>Dall’inizio della pandemia, diverse realtà si sono battute allo scopo di realizzare un vaccino efficace in tempi molto ristretti.</p>



<p>Il vantaggio di Moderna risiede nelle ricerche condotte nel primo decennio degli anni duemila, che hanno portato l’azienda statunitense a depositare <strong>numerosi brevetti relativi all’RNA messaggero</strong> (mRNA) dal 2010 al 2016.</p>



<p>Queste tecnologie hanno rappresentato la base fondamentale per lo sviluppo del vaccino <strong>Spikevax</strong> (Moderna). Come affermato da <strong>Stéphane</strong> <strong>Bancel</strong>, amministratore delegato dell’azienda: &#8220;stiamo intentando queste cause per proteggere l&#8217;innovativa <strong>piattaforma tecnologica mRNA</strong> che abbiamo sperimentato investendo miliardi di dollari nella creazione, e brevettato durante il <strong>decennio precedente la pandemia</strong>. Questa piattaforma fondamentale, che abbiamo iniziato a costruire nel 2010, insieme al nostro lavoro brevettato sui coronavirus nel 2015 e nel 2016, ci ha permesso di produrre un <strong>vaccino COVID-19</strong> sicuro e altamente efficace in tempi record dopo lo scoppio della pandemia&#8221;.</p>



<p>Come traspare da queste parole, e come sottolineato dalla stessa Moderna, la bagarre non riguarderebbe i vaccini da Covid-19, bensì le piattaforme mRNA, fondamentali per la preparazione di molti altri vaccini.</p>



<p>Un altro dato a sostegno di questa affermazione è la <strong>rinuncia a far valere i propri diritti relativi ai brevetti</strong> per la durata della pandemia. Aggiungendo che questi brevetti non sarebbero stati applicati per 92 paesi a medio e basso reddito. Un gesto davvero nobile.</p>



<p>Adesso che il peggio sembra essere ormai alle spalle, l’azienda vorrebbe che <strong>Pfizer</strong> e <strong>BioNTech</strong> stipulassero una “licenza commerciale <strong>ragionevole</strong>”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Moderna contro Pfizer e BioNTech</h2>



<p>Da qui, la nascita del contenzioso.</p>



<p>Si stima che questa tecnologia a RNA messaggero valga <strong>miliardi di dollari</strong>, derivanti dalla preparazione e successiva diffusione di una <strong>moltitudine di vaccini</strong> (tra cui quello dell’HIV).</p>



<p>I brevetti oggetto della disputa riguarderebbero una modifica chiave nella riduzione degli <strong>effetti collaterali</strong> e il <strong>design della proteina spike</strong>, fondamentale per la produzione di queste tipologie di vaccini.</p>



<p>Se Moderna dovesse vincere, potrebbe ricevere <em>royalties</em> per un valore che oscilla tra l’1% e il 10% delle vendite.</p>



<p>Pfizer e BioNTech, dalla loro, potrebbero avvalersi del fatto che l’<strong>OMS</strong> (Organizzazione Mondiale della Sanità) non abbia ancora ufficializzato la <strong>fine della pandemia</strong>, mantenendo di conseguenza in vigore l’impegno preso da Moderna.</p>



<p>Inoltre, il brevetto potrebbe comunque essere <strong>invalidato</strong> se risultasse troppo ampio il <strong>campo di applicazione</strong> o nel caso in cui terze parti avessero depositato precedentemente un <strong>brevetto simile</strong>.</p>



<p>Per dirla con le parole di <strong>Ana Santos Rutchman</strong>, professoressa di diritto alla Villanova University: “la battaglia è sostanzialmente <strong>reputazionale</strong>. Vedremo un vincitore e uno sconfitto nella cronaca, ma penso che entrambe le società vinceranno alla fine della giornata”.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-wide"/>



<p><sub>Fonti: <a href="https://www.ft.com/content/5769f077-641e-4d37-adc6-7634c59b6d5d" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Financial Times</a>, <a href="https://edition.cnn.com/2022/08/26/health/moderna-pfizer-mrna-patent-lawsuit/index.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">CNN</a>, <a href="https://finanza.lastampa.it/News/2022/08/26/moderna-fa-causa-a-pfizer-e-biontech-per-violazione-brevetti-vaccini/NzVfMjAyMi0wOC0yNl9UTEI" target="_blank" rel="noreferrer noopener">La Stampa</a>, <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/moderna-fa-causa-pfizer-e-biontech-violati-brevetti-vaccino-covid-AE1admvB" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Il Sole 24 Ore</a></sub></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.a-stw.com/moderna-contro-pfizer-e-biontech-il-brevetto-dei-vaccini/">Moderna contro Pfizer e BioNTech: il brevetto dei vaccini</a> proviene da <a href="https://www.a-stw.com">ASTW</a>.</p>
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