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	<title>Medical writing Archivi - ASTW</title>
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	<description>BRIDGING IDEAS, WORDS, AND VISION</description>
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	<title>Medical writing Archivi - ASTW</title>
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	<item>
		<title>Il medical writer come sceneggiatore</title>
		<link>https://www.a-stw.com/medical-writer-sceneggiatore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Gaffuri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Jun 2024 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Medical writing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nell&#8217;era digitale, la comunicazione medica ha abbracciato nuovi strumenti e piattaforme per raggiungere un pubblico più ampio e diversificato. Tra questi strumenti, i video si sono rivelati particolarmente efficaci per sensibilizzare il pubblico su tematiche mediche complesse. In questo contesto, il medical writer assume un ruolo inedito e affascinante: quello di sceneggiatore. La trasformazione del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nell&#8217;era digitale, la comunicazione medica ha abbracciato nuovi strumenti e piattaforme per raggiungere un pubblico più ampio e diversificato. Tra questi strumenti,<strong> i video si sono rivelati particolarmente efficaci</strong> per sensibilizzare il pubblico su tematiche mediche complesse. In questo contesto, il medical writer assume un ruolo inedito e affascinante: quello di sceneggiatore.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La trasformazione del medical writer</strong></h2>



<p>Tradizionalmente, il medical writer è visto come un autore di articoli scientifici, linee guida cliniche e documentazione medica. Tuttavia, con l&#8217;evolversi della comunicazione, <strong>le competenze di un medical writer possono essere applicate anche alla creazione di contenuti multimediali</strong>, come i video informativi e di sensibilizzazione. È ovvio come in questo caso sia necessario sviluppare competenze di storytelling e di scrittura creativa, da affiancare a quelle tradizionalmente già presenti nel bagaglio professionale del medical writer. </p>



<p class="has-small-font-size"><em>Leggi anche:</em> <a href="https://www.a-stw.com/medicina-narrativa/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">Medicina narrativa: narrare per curare (meglio)</mark></a></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Perché i video?</strong></h2>



<p>I video hanno il potere di catturare l&#8217;attenzione, coinvolgere emotivamente e rendere comprensibili anche i concetti più complessi. Per un pubblico generico, spesso non familiare con il linguaggio tecnico della medicina, i video rappresentano uno strumento accessibile e immediato. Possono essere diffusi attraverso varie piattaforme, dai social media ai siti web di organizzazioni sanitarie, raggiungendo così un pubblico vasto e diversificato.</p>



<p><em><a href="https://www.youtube.com/watch?v=VOk54I_rxwY" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">Clicca qui</mark></a> per vedere il video che abbiamo realizzato in collaborazione con l&#8217;Osservatorio Malattie Rare e l&#8217;Associazione Nazionale Italiana Malattie Ipofisarie.</em></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il processo di creazione di un video</strong></h2>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>1. Ricerca e raccolta delle informazioni</strong></h4>



<p>Come in qualsiasi progetto di scrittura medica, il primo passo è la raccolta accurata delle informazioni. Il medical writer deve comprendere a fondo la malattia o il tema medico da trattare, accedendo a fonti affidabili e aggiornate. Questo include studi clinici, linee guida e pareri di esperti.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>2. Definizione del pubblico</strong></h4>



<p>È fondamentale identificare chiaramente il pubblico di riferimento. Ad esempio, un video sulla prevenzione del diabete avrà un taglio diverso se rivolto a bambini rispetto a uno destinato agli adulti. La comprensione delle caratteristiche demografiche e delle esigenze del pubblico guida la scelta del tono e dello stile del video.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>3. Creazione della sceneggiatura</strong></h4>



<p>La sceneggiatura è il cuore del video. Il medical writer, in veste di sceneggiatore, deve tradurre informazioni complesse in un formato narrativo coinvolgente. Questo include:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Introduzione</strong>: presentare il tema in modo accattivante.</li>



<li><strong>Contenuto principale</strong>: spiegare la malattia, i sintomi, le cause, le conseguenze e le modalità di prevenzione o trattamento.</li>



<li><strong>Conclusione</strong>: riassumere i punti chiave e includere un invito all&#8217;azione, come consultare un medico o visitare un sito web per ulteriori informazioni.</li>
</ul>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>4. Elementi visivi e interattivi</strong></h4>



<p>L&#8217;aspetto visivo è cruciale. Il medical writer collabora con designer e animatori per creare immagini, grafici e animazioni che supportino e chiariscano il messaggio. L&#8217;uso di elementi visivi rende il video più dinamico e comprensibile.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>5. Revisione e feedback</strong></h4>



<p>Una volta completata la sceneggiatura, è importante sottoporla a revisione da parte di esperti medici e potenziali spettatori. Il feedback aiuta a garantire l&#8217;accuratezza delle informazioni e l&#8217;efficacia comunicativa del video.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>L&#8217;impatto dei video di sensibilizzazione</strong></h3>



<p>I video ben realizzati possono avere un impatto significativo sulla consapevolezza pubblica. Possono educare, correggere disinformazioni e stimolare comportamenti salutari. Ad esempio, un video sulla prevenzione del cancro della pelle può insegnare alle persone l&#8217;importanza della protezione solare e dei controlli dermatologici regolari.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Conclusioni</strong></h3>



<p>Il ruolo del medical writer come sceneggiatore di video informativi rappresenta una nuova frontiera nella comunicazione medica. Unendo competenze scientifiche e narrative, il medical writer può contribuire a creare contenuti che non solo informano, ma anche ispirano e coinvolgono il pubblico. In un mondo sempre più digitale, la capacità di trasmettere conoscenze mediche attraverso i video è una competenza preziosa e in continua crescita.</p>
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		<item>
		<title>L’intelligenza artificiale generativa nel Medical Writing: benefici e limiti</title>
		<link>https://www.a-stw.com/intelligenza-artificiale-medical-writing/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Gaffuri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 May 2024 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Medical writing]]></category>
		<category><![CDATA[Traduzione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Negli ultimi anni, l&#8217;uso dell&#8217;intelligenza artificiale generativa, come ChatGPT di OpenAI, ha rivoluzionato o promette di rivoluzionare vari settori, incluso il medical writing. Questa tecnologia offre una serie di vantaggi, ma presenta anche alcune limitazioni che è fondamentale comprendere per un utilizzo consapevole e responsabile. In questo articolo, esploreremo come l&#8217;intelligenza artificiale possa essere impiegata [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Negli ultimi anni, l&#8217;uso dell&#8217;intelligenza artificiale generativa, come <a href="https://chat.openai.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">ChatGPT di OpenAI</mark></a>, ha rivoluzionato o promette di rivoluzionare vari settori, incluso il medical writing. Questa tecnologia offre una serie di vantaggi, ma presenta anche alcune limitazioni che è fondamentale comprendere per un utilizzo consapevole e responsabile. In questo articolo, esploreremo come l&#8217;intelligenza artificiale possa essere impiegata nel medical writing, mettendo in luce benefici e limiti attraverso esempi concreti.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Benefici dell&#8217;intelligenza artificiale nel Medical Writing</strong></h2>



<p><strong>Efficienza e rapidità</strong>: uno dei principali vantaggi dell&#8217;uso dell&#8217;intelligenza artificiale generativa è l&#8217;aumento dell&#8217;efficienza. ChatGPT può generare bozze di articoli, riassunti di ricerche e documenti clinici in tempi molto ridotti rispetto ai metodi tradizionali. Questo consente ai medici e agli scrittori medici di concentrarsi su compiti più complessi e di valore aggiunto.</p>



<p><strong>Accesso a informazioni aggiornate</strong>: gli algoritmi di intelligenza artificiale possono analizzare grandi quantità di dati e restituire informazioni aggiornate e rilevanti. Questo è particolarmente utile nel campo medico, dove le conoscenze e le linee guida possono cambiare rapidamente. Ad esempio, ChatGPT può essere utilizzato per rimanere aggiornati sulle ultime ricerche e protocolli terapeutici. È infatti possibile non soltanto utilizzare questi sistemi per analizzare documenti ma anche usarli per ricercare fonti online da usare per produrre nuovi contenuti.</p>



<p><strong>Personalizzazione dei contenuti</strong>: l&#8217;intelligenza artificiale può adattare i contenuti alle esigenze specifiche del pubblico di riferimento. Nel medical writing, ciò significa che è possibile creare documenti che siano facilmente comprensibili per i pazienti o altamente tecnici per i professionisti del settore. La personalizzazione migliora l&#8217;efficacia della comunicazione e la comprensione delle informazioni mediche. È infatti possibile modificare il <em>tone of voice </em>e il livello di contenuto tecnico indicando al sistema, utilizzando opportuni prompt, ad esempio qual è il pubblico target della comunicazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Limiti dell&#8217;IA generativa nel Medical Writing</strong></h2>



<p><strong>Accuratezza delle Informazioni</strong>: uno dei principali limiti dell&#8217;IA generativa è l&#8217;accuratezza delle informazioni prodotte. Sebbene ChatGPT possa elaborare e presentare dati in modo convincente, esiste sempre il rischio di errori (<a href="https://www.digitaldictionary.it/blog/allucinazioni-ai-cosa-sono-come-prevenire#:~:text=Le%20allucinazioni%20nell'AI%20si,i%20dati%20di%20input%20forniti." target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">allucinazioni</mark></a>) o informazioni fuorvianti. È quindi fondamentale che ogni contenuto generato dall&#8217;IA sia attentamente revisionato da esperti del settore prima della pubblicazione.</p>



<p><strong>Mancanza di pensiero critico</strong>: l&#8217;intelligenza artificiale non è in grado di effettuare valutazioni critiche o etiche. Nel medical writing, dove la precisione e l&#8217;integrità dei dati sono essenziali, l&#8217;assenza di giudizio critico può rappresentare un serio limite. I medical writer devono quindi integrare l&#8217;output dell&#8217;IA con la propria esperienza e conoscenza per garantire la qualità dei contenuti.</p>



<p><strong>Considerazioni etiche e di privacy</strong>: l&#8217;utilizzo dell&#8217;intelligenza artificiale nel campo medico solleva importanti questioni etiche e di privacy. È necessario assicurarsi che i dati utilizzati dall&#8217;IA siano gestiti in conformità con le normative sulla privacy e che le informazioni sensibili siano protette. Inoltre, è fondamentale essere trasparenti sull&#8217;uso dell&#8217;IA nella creazione dei contenuti medici.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Esempi di utilizzo di ChatGPT nel Medical Writing</strong></h2>



<p><strong>Creazione di riassunti di ricerche scientifiche: </strong>ChatGPT può essere utilizzato per sintetizzare articoli scientifici complessi, rendendo le informazioni più accessibili ai professionisti del settore e ai pazienti. Ad esempio, un articolo di ricerca su una nuova terapia può essere riassunto in un documento di facile lettura che evidenzia i punti chiave e i risultati principali.</p>



<p><strong>Sviluppo di materiale educativo per pazienti</strong>: l&#8217;IA generativa può creare materiale educativo personalizzato per i pazienti, spiegando condizioni mediche, trattamenti e procedure in modo comprensibile. Questo tipo di contenuto può migliorare l&#8217;aderenza alle terapie e la comprensione delle proprie condizioni di salute.</p>



<p><strong>Assistenza nella redazione di protocolli clinici</strong>: la redazione di protocolli clinici richiede precisione e attenzione ai dettagli. ChatGPT può supportare questo processo generando bozze che possono poi essere revisionate e perfezionate dagli esperti, risparmiando tempo e riducendo il carico di lavoro.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Conclusioni</strong></h2>



<p>L&#8217;intelligenza artificiale generativa rappresenta una risorsa preziosa nel campo del medical writing, offrendo vantaggi significativi in termini di efficienza, accesso alle informazioni e personalizzazione dei contenuti. Tuttavia, è fondamentale essere consapevoli dei suoi limiti e garantire che ogni output sia accurato, etico e conforme alle normative vigenti. Integrando l&#8217;IA con l&#8217;expertise umana, è possibile sfruttare al meglio le potenzialità di questa tecnologia per migliorare la comunicazione e l&#8217;educazione in campo medico.</p>



<p>Per ulteriori approfondimenti sull&#8217;uso dell&#8217;intelligenza artificiale nel medical writing, puoi consultare queste risorse:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.nature.com/collections/dbfcjjigbi#:~:text=The%20use%20of%20artificial%20intelligence,and%20surgical%20treatment%20of%20patients." target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">Nature: The role of AI in healthcare</mark></a></li>



<li><a href="https://jamanetwork.com/journals/jama/article-abstract/2768927" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">JAMA Network: Ethical considerations in AI</mark></a></li>



<li><a href="https://hbr.org/2018/12/how-ai-is-transforming-health-care"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">Harvard Business Revi</mark></a><a href="https://hbr.org/2018/12/how-ai-is-transforming-health-care" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">e</mark></a><a href="https://hbr.org/2018/12/how-ai-is-transforming-health-care"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">w: How AI is transforming healthcare</mark></a></li>
</ul>



<p>Utilizzando l&#8217;intelligenza artificiale in modo responsabile e informato, possiamo migliorare significativamente la qualità e l&#8217;efficacia del medical writing, <strong>beneficiando sia i professionisti del settore che i pazienti</strong>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La scrittura medica rivolta al pubblico non specializzato</title>
		<link>https://www.a-stw.com/scrittura-medica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Gaffuri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 May 2024 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Medical writing]]></category>
		<category><![CDATA[Scrittura regolatoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Medical writing (o scrittura medica) è scrivere per pubblici differenti, in contesti differenti, per scopi differenti. È ovvio quindi che il medical writer debba tenere bene a mente qual è lo scopo del testo che sta scrivendo e, soprattutto, il pubblico a cui è rivolto. Scrivere per un pubblico non specializzato potrebbe essere ritenuto un [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Medical writing (o scrittura medica) è scrivere per <strong>pubblici differenti</strong>, <strong>in contesti differenti,</strong> <strong>per scopi differenti</strong>. È ovvio quindi che il medical writer debba tenere bene a mente qual è lo scopo del testo che sta scrivendo e, soprattutto, il pubblico a cui è rivolto.</p>



<p>Scrivere per un pubblico non specializzato potrebbe essere ritenuto un esercizio più semplice rispetto ad altre forme di scrittura (si pensi alla scrittura regolatoria, alla scrittura di paper scientifici ecc.), ma a ben vedere questo non è vero. Se per scrivere per un pubblico medico è necessario avere una competenza piena e approfondita di ciò che si sta comunicando, la scrittura medica rivolta al pubblico non specializzato è un compito ancora più delicato perché più complesso. In questo caso, oltre ad avere piena e approfondita consapevolezza degli argomenti trattati è <strong>necessario declinarli nel modo più semplice possibile</strong> per essere ricevuti dal pubblico target, senza per questo perdere in correttezza scientifica e chiarezza. Il medical writer che voglia comunicare con un pubblico non specializzato deve quindi avere una solida base di conoscenze mediche scientifiche e la capacità di trasmetterle in modo efficace.</p>



<p>Ne consegue, ovviamente, che per scrivere per un pubblico non specializzato è necessaria l&#8217;ibridazione di due diverse competenze: una <strong>formazione medico-scientifica</strong> e la <strong>capacità di scrivere in modo semplice</strong> ma scientificamente ineccepibile.</p>



<p>La scrittura medica per il pubblico generico rappresenta un&#8217;importante sfida per i medical writer professionisti. Innanzitutto, è fondamentale comprendere le esigenze e le conoscenze di base del pubblico a cui ci si rivolge. Le persone non esperte in ambito medico potrebbero avere difficoltà a comprendere termini tecnici o concetti complessi. Il linguaggio utilizzato deve quindi essere semplice e accessibile.</p>



<p>Un buon medical writer per il pubblico non specializzato dovrebbe essere in grado di spiegare argomenti anche molto tecnici in modo chiaro e comprensibile, senza banalizzare i contenuti. È importante trovare un equilibrio tra la semplicità dell&#8217;esposizione e il mantenimento della precisione scientifica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Scrittura medica per il grande pubblico: di cosa parliamo?</h2>



<p>Alcuni esempi di scrittura medica rivolta al pubblico non specializzato includono:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Opuscoli informativi e brochure</strong> sulle malattie e le condizioni mediche comuni, come il diabete, l&#8217;ipertensione o l&#8217;asma. Questi materiali dovrebbero fornire informazioni chiave sulla patologia, i sintomi, le cause, il trattamento e la gestione, utilizzando un linguaggio semplice e privo di gergo tecnico.</li>



<li><strong>Articoli divulgativi</strong> su riviste di salute e benessere o siti web di informazione medica destinati al pubblico generico. Questi articoli affrontano spesso argomenti di attualità nel campo della medicina, come nuove terapie, ricerche scientifiche o consigli per uno stile di vita sano.</li>



<li><strong>Contenuti educativi per pazienti</strong>, come istruzioni post-operatorie, diete speciali o programmi di riabilitazione. Questi materiali devono guidare i pazienti attraverso processi medici complessi in modo chiaro e comprensibile.</li>



<li><strong>Campagne di sensibilizzazione</strong> su temi di salute pubblica, come la prevenzione delle malattie trasmissibili, la promozione di screening o l&#8217;adozione di comportamenti salutari. Queste campagne richiedono un linguaggio persuasivo ma accessibile per raggiungere un vasto pubblico.</li>
</ol>



<p>Inoltre, la scrittura medica per il pubblico generico dovrebbe essere <strong>coinvolgente e avvincente</strong>, in modo da catturare l&#8217;attenzione del lettore e mantenerla viva durante tutto il testo. L&#8217;uso di esempi pratici, analogie e un tono conversazionale può aiutare a rendere il contenuto più accessibile e interessante.</p>



<p>Un altro aspetto cruciale è la capacità di <strong>trasmettere le informazioni in modo obiettivo e imparziale</strong>, evitando di influenzare indebitamente le decisioni dei lettori. Il medical writer dovrebbe presentare i fatti in modo chiaro e completo, consentendo al pubblico di prendere decisioni informate riguardo alla propria salute.</p>



<p>In conclusione, la scrittura medica rivolta al pubblico non specializzato richiede una combinazione di competenze tecniche e comunicative. Un medical writer professionista in questo ambito deve essere in grado di tradurre concetti complessi in un linguaggio semplice e accessibile. Mantenendo al contempo la precisione scientifica e l&#8217;obiettività. Questa abilità è fondamentale per diffondere informazioni mediche accurate e comprensibili al grande pubblico, promuovendo una maggiore consapevolezza e conoscenza nel campo della salute.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p>Per saperne di più sui nostri servizi di medical writing, <a href="https://www.a-stw.com/medical-writing/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">clicca qui!</mark></a></p>



<p><sup><sub>Foto di<mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color"> </mark><a href="https://www.pexels.com/it-it/foto/mani-lavorando-donne-scrittura-8872220/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">Mikhail Nilov</mark></a> da Pexels</sub></sup></p>



<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Medicina narrativa: narrare per curare (meglio)</title>
		<link>https://www.a-stw.com/medicina-narrativa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Gaffuri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Apr 2024 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Medical writing]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.a-stw.com/?p=21762</guid>

					<description><![CDATA[<p>La medicina narrativa rientra nelle medical humanities, termine usato a partire dagli anni 1960 per indicare l’incontro della medicina con le scienze sociali e comportamentali (antropologia culturale, sociologia, psicologia, diritto, economia, storia e storia della medicina, ecc.), la filosofia morale (teologia morale e bioetica) e le arti espressive (letteratura, musica, arti figurative e performative). Ma [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.a-stw.com/medicina-narrativa/">Medicina narrativa: narrare per curare (meglio)</a> proviene da <a href="https://www.a-stw.com">ASTW</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La <strong>medicina narrativa</strong> rientra nelle <strong>medical humanities</strong>, termine usato a partire dagli anni 1960 per indicare l’incontro della medicina con le scienze sociali e comportamentali (antropologia culturale, sociologia, psicologia, diritto, economia, storia e storia della medicina, ecc.), la filosofia morale (teologia morale e bioetica) e le arti espressive (letteratura, musica, arti figurative e performative). Ma cosa intendiamo con il termine di medicina narrativa?</p>



<p>La medicina narrativa, che si sviluppa verso la fine degli anni Novanta alla Columbia University di New York grazie a Rachel Naomi Remen e Rita Charon, ha lo scopo principale di sensibilizzare il mondo medico a utilizzare un <strong>approccio narrativo </strong>nella relazione con il paziente. Il modello intende beneficiare non solo i pazienti ma anche i medici e, in generale, i <em>caregiver</em>, in un settore, quello della cura, in cui l’aspetto relazionale ed empatico è ridotto, se non quasi del tutto assente. È esperienza comune e non soltanto aneddotica vedere come l’aspetto empatico della relazione tra medico e paziente sia quasi del tutto alienato in favore della esclusiva riduzione del paziente alla sua malattia e ai suoi sintomi, diciamo così alla sua oggettività, mettendo ai margini l’esperienza soggettiva della persona.</p>



<p>La medicina narrativa intende affiancarsi alla <strong><em>Evidence Based Medicine</em></strong> (EBM) creando un nuovo paradigma di cura, complementare a quello di per sé empirico ed oggettivo della EBM, “intromettendo” l’esperienza soggettiva del paziente che rischierebbe altrimenti di essere esclusa nel processo di “presa in carico”. In questo caso si parla quindi di <strong><em>Narrative Based Medicine</em></strong> (NBM) che affiancandosi alla <em>Evidence Based Medicine </em>crea un approccio olistico alla relazione col paziente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Medicina narrativa: il lato pratico delle emozioni</h2>



<p>La medicina narrativa non è, tuttavia, un puro richiamo all’empatia, ai buoni sentimenti, che potrebbe suonare ragionevole ma dopotutto velleitario, addirittura ipocrita e con poche reali ricadute positive dal punto di vista clinico. </p>



<p>È esattamente l’opposto: la medicina narrativa, tramite la creazione di una più solidale relazione medico-paziente, intende migliorare cose ben tangibili quali la <em>compliance</em> alla terapia, il miglioramento della vita (emotiva) dei <em>caregiver </em>e in generale dell’ambiente ospedaliero, che in vista di questo paradigma rispettoso della soggettività dei pazienti (si pensi al caso dei bambini) dovrebbe dotarsi di ambienti e architetture più accoglienti e familiari. Ma mira anche ad obiettivi quali: il miglioramento in termini organizzativi del team di cura; una maggiore consapevolezza del ruolo professionale degli operatori e della complessità della vita del paziente; l’<em>empowerment</em> del cittadino assistito; il miglioramento della qualità della vita; la prevenzione del <em>burn out</em> di operatori e caregiver, in particolare per le malattie cronico-degenerative, infettive e rare.</p>



<p>In Italia il contributo di maggior valore scientifico viene dal <a href="https://www.iss.it/centro-nazionale-per-le-malattie-rare" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">Centro Nazionale Malattie Rare</mark></a> dell’Istituto Superiore di Sanità, che dal 2009 riconosce l’importanza della medicina narrativa nei contesti sanitari, promuovendo iniziative volte al monitoraggio nazionale dei servizi che adottano tale impostazione teorico-empirica, favorendo momenti di incontro nazionale ed internazionale sul tema.</p>



<p>Come ovvio, la formazione del personale sanitario svolge un ruolo di primaria importanza: solo dotando i <em>caregiver</em> degli strumenti culturali, emotivi e psicologici si potrà disseminare nel contesto sanitario una sensibilità tale da rendere efficace questo approccio. In Italia esiste, ad esempio, il&nbsp;<strong>Master in Medicina Narrativa Applicata&nbsp;</strong>di <a href="https://www.medicinanarrativa.eu/master-medicina-narrativa-applicata?utm_source=google_ads&amp;gad_source=1&amp;gclid=Cj0KCQjwiYOxBhC5ARIsAIvdH50E5diJh-tpRJIsoTpGYEC1FLI1S0rQckeQUoh-PZ2Dr6VISYZ3t6IaAqwyEALw_wcB" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">ISTUD.</mark></a></p>



<h2 class="wp-block-heading">La narrazione e i suoi supporti</h2>



<p>La narrazione della malattia da parte del paziente può avvenire in diversi modi e utilizzando diversi supporti. Oltre al racconto verbale e alla scrittura, un mezzo assai efficace è il <strong>video</strong>. Un video di una persona che parla della propria malattia e delle sfide che la malattia le pone, potrebbe rappresentare uno strumento sia di <em>empowerment</em> individuale, sia una risorsa utile per i <em>caregiver</em>. Ciò vale per qualsiasi malattia, ma si pensi al caso delle malattie rare.</p>



<p>Le persone che sono affette da malattie rare trovano molto difficile condividere la loro esperienza, e lo spettro dello stigma sociale e della vergogna rappresentano un oggettivo peso sul loro vissuto. Con il patrocinio di <a href="https://www.osservatoriomalattierare.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">OMAR – Osservatorio Malattie Rare</mark></a> e di <a href="https://anipi-italia.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">A.N.I.P.I. – Associazione Nazionale Italiana Malattie Ipofisarie</mark></a> abbiamo ideato e realizzato <a href="https://www.youtube.com/watch?v=VOk54I_rxwY&amp;t" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">un video</mark></strong></a> in cui una persona con una malattia rara (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Acromegalia#:~:text=L'acromegalia%20(dal%20greco%20%CE%AC%CE%BA%CF%81%CE%BF%CF%82,aumento%20del%20fattore%20di%20crescita" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">l’acromegalia</mark></a>) parla della sua malattia e del suo percorso di consapevolezza e di accettazione. Crediamo sia un ottimo esempio di come la medicina narrativa possa rappresentare un vero strumento di cura da inserire a pieno titolo nell’armamentario terapeutico a disposizione della medicina.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p>Per non perderti nessuno dei nostri contenuti, seguici sui nostri&nbsp;<a href="https://linktr.ee/astw_specialisedtranslation" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">canali social!</mark></a></p>
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		<title>OMS 2023: coinvolgere i pazienti per la sicurezza dei pazienti</title>
		<link>https://www.a-stw.com/coinvolgere-pazienti-cure/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Gaffuri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Sep 2023 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Medical writing]]></category>
		<category><![CDATA[Traduzioni mediche e farmaceutiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 17 settembre scorso si è celebrata la giornata mondiale per la sicurezza dei pazienti, un’iniziativa promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) volta a sensibilizzare opinione pubblica e professionisti sull&#8217;importanza della sicurezza dei pazienti nel sistema sanitario. Il tema di quest’anno ha voluto sottolineare la valenza fondamentale dell’inclusione e del corretto accesso a informazioni, diagnosi, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il 17 settembre scorso si è celebrata la giornata mondiale per la sicurezza dei pazienti, un’iniziativa promossa dall’<strong>Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)</strong> volta a sensibilizzare opinione pubblica e professionisti sull&#8217;importanza della sicurezza dei pazienti nel sistema sanitario. Il tema di quest’anno ha voluto sottolineare la valenza fondamentale dell’inclusione e del corretto accesso a informazioni, diagnosi, cure e procedure. Il tutto ben riassunto dal leitmotiv “<strong>coinvolgere i pazienti per la sicurezza dei pazienti</strong>”.</p>



<p>Il focus del 2023 voleva essere un riconoscimento del ruolo cruciale che pazienti, famiglie e operatori sanitari svolgono nel garantire la sicurezza dell&#8217;assistenza sanitaria. Tramite lo slogan “<strong>Alzare la voce dei pazienti</strong>” l’OMS ha voluto accendere i riflettori sul lavoro di tutte le parti interessate.</p>



<p>Lavoro e impegno capaci di assicurare un fruttuoso coinvolgimento del paziente nella formulazione e gestione delle sue cure.</p>



<p>Questo perché, come ben espresso dall’Organizzazione: “Le prove dimostrano che quando i pazienti vengono trattati come partner nella loro cura, si ottengono<strong> vantaggi significativi in ​​termini di sicurezza</strong>, soddisfazione e risultati sanitari. Diventando membri attivi del team sanitario, i pazienti possono contribuire alla <strong>sicurezza delle loro cure</strong> e a quella del sistema sanitario nel suo complesso.”</p>



<p>Affinché tutto ciò accada, l’evento di quest’anno ha proposto quattro obiettivi principali:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Aumentare</strong> la consapevolezza globale sull’importanza di questo tema.</li>



<li><strong>Coinvolgere</strong> tutte le parti interessate, dal personale medico ai decisori politici.</li>



<li><strong>Consentire</strong> l’accesso alle informazioni sanitarie a pazienti e familiari.</li>



<li><strong>Sostenere</strong> il piano d’azione globale per la sicurezza del paziente.</li>
</ul>



<p>Una <strong>piccola parte</strong> in questa missione può essere svolta dai <em>language service provider, </em>impegnati nel garantire l’<strong>accesso linguistico</strong> a medici e pazienti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Coinvolgere i pazienti: il ruolo di traduttori e interpreti</h2>



<p>“L’assistenza sanitaria sicura è una partnership, in cui tutti hanno un ruolo da svolgere. Soprattutto i pazienti stessi”. </p>



<p>Con questo estratto, tratto dalle osservazioni del <strong>Dr. Liam Donaldson</strong> (pubblicate sul sito dell’OMS e visionabili <a href="https://www.who.int/director-general/speeches/detail/who-director-general-s-opening-remarks-at-world-patient-safety-day-2023---who-global-conference---12-september-2023" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">qui</mark></a>) vogliamo riprendere un tema già trattato all’interno dei nostri canali.</p>



<p class="has-small-font-size"><em>Leggi anche:</em></p>



<ul class="wp-block-list">
<li class="has-small-font-size"><a href="https://www.a-stw.com/traduzioni-mediche-pazienti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><em><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">Le traduzioni mediche migliorano la vita dei pazienti</mark></em></a></li>



<li class="has-small-font-size"><a href="https://www.a-stw.com/assistenza-sanitaria-in-lingua/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><em><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">Assistenza sanitaria: l’accesso linguistico negli ospedali</mark></em></a></li>



<li class="has-small-font-size"><em><a href="https://www.a-stw.com/telemedicina-e-accesso-linguistico/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">Telemedicina e accesso linguistico: il case study statunitense</mark></a></em></li>
</ul>



<p>Il coinvolgimento dei pazienti, come abbiamo visto, rappresenta ancora oggi una delle grandi sfide per i sistemi sanitari.</p>



<p>Coinvolgimento che per alcuni pazienti risulta <strong>ancora più ostico e complicato</strong>.</p>



<p>Parliamo di tutti quei casi in cui le parti interessate non condividono uno stesso <strong>sistema linguistico e/o retaggio culturale</strong>. Com’è possibile includere il paziente nel processo di cura e guarigione, se non è possibile avere una <strong>comunicazione chiara e completa</strong>?</p>



<p>Le <strong>barriere linguistiche</strong> rappresentano un ostacolo in svariati ambiti professionali, ma uno dei più colpiti dai suoi aspetti negativi è proprio il <strong>settore medico</strong>.</p>



<p>La traduzione medica può abbattere queste barriere, consentendo di <strong>coinvolgere i pazienti per la sicurezza dei pazienti</strong>. Indiscriminatamente.</p>



<p>Per sapere di più sui servizi di <strong>traduzione medica</strong> e <strong>medical writing</strong>, segui i link qui sotto:</p>



<div class="wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-1 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.a-stw.com/traduzioni-mediche-life-science/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">Traduzioni mediche</mark></a></li>
</ul>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.a-stw.com/medical-writing/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">Medical writing</mark></a></li>
</ul>
</div>
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		<title>Amazon e l’IA generativa per la documentazione clinica</title>
		<link>https://www.a-stw.com/amazon-healthscribe-documentazione-clinica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Gaffuri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Aug 2023 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[Medical writing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le applicazioni dell’intelligenza artificiale sembrano essere pressoché infinite, specialmente in un periodo storico fortemente caratterizzato dall’innovazione tecnologica e dal crescente interesse per l’automazione. L’ultimo prodotto di Amazon Web Services, HealthScribe, è un nuovo sistema di intelligenza artificiale generativa ideato per aiutare i medici nella compilazione della documentazione clinica che promette di far risparmiare ai professionisti [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Le applicazioni dell’intelligenza artificiale sembrano essere pressoché infinite, specialmente in un periodo storico fortemente caratterizzato dall’innovazione tecnologica e dal crescente interesse per l’automazione. L’ultimo prodotto di Amazon Web Services, <strong>HealthScribe</strong>, è un nuovo sistema di i<strong>ntelligenza artificiale generativa</strong> ideato per <strong>aiutare i medici nella compilazione della documentazione clinica</strong> che promette di far risparmiare ai professionisti fino a 6 ore al giorno. Ma come?</p>



<p>Amazon Web Services (AWS) è il sistema cloud ideato dal colosso di Seattle nel 2006. Da allora AWS ha continuamente sperimentato e incluso nella propria offerta i servizi più disparati volti a <strong>ridurre il carico di lavoro per i professionisti </strong>di svariati settori.</p>



<p>Dall’elaborazione dei dati alla loro archiviazione, dalla gestione di database alla realtà aumentata. Come anticipato, l’ultimo sistema sviluppato da Amazon (o per meglio dire da AWS) è destinato al <strong>personale medico</strong> con lo scopo di ridurre l’impegno quotidiano richiesto per la <strong>compilazione della documentazione clinica</strong> dei pazienti e il relativo inserimento dati nelle <strong>cartelle cliniche elettroniche</strong>.</p>



<p>Più tempo a disposizione dei pazienti e meno rischio di burnout. L’intelligenza artificiale generativa ha trovato grande applicazione in svariati ambiti professionali e promette grandi risultati anche nel settore sanitario.</p>



<p><em>Leggi anche:</em></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.a-stw.com/modelli-linguistici-grandi-dimensioni/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">I modelli linguistici di grandi dimensioni copiano gli umani</mark></a></li>



<li><a href="https://www.a-stw.com/traduttore-intelligenza-artificiale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">Il traduttore nel mondo dell’intelligenza artificiale</mark></a></li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Amazon AWS, HealthScribe e la documentazione clinica</h2>



<p>Grandi promesse e tante aspettative, ma come funziona?</p>



<p>Questo nuovo sistema combina il <strong>riconoscimento vocale</strong> con l&#8217;<strong>intelligenza artificiale generativa</strong> per creare automaticamente la documentazione clinica preliminare dalle conversazioni medico-paziente.</p>



<p>Il riconoscimento vocale consente al professionista di affrancarsi dall’onere di <strong>trascrivere le conversazioni</strong> intercorse nelle propria quotidianità lavorativa, annotando automaticamente quanto detto da entrambe le parti nel corso delle <strong>visite mediche</strong>.</p>



<p>Si tratta di una tecnologia molto utilizzata dagli utenti di tutto il mondo in svariati campi d’applicazione.</p>



<p>Nel corso degli anni numerose aziende tecnologiche hanno sviluppato sistemi di questo tipo, ideati per rispondere al meglio alle necessità degli utenti nei differenti settori di utilizzo. Tra queste troviamo proprio Amazon Web Services, che nel 2019 ha lanciato il proprio servizio <strong>Transcribe Medical</strong>, in grado di riportare e tenere traccia delle informazioni fornite al medico dai singoli pazienti.</p>



<p>Il passo successivo offerto da <strong>HealthScribe </strong>è consentito dall’utilizzo di un sistema di intelligenza artificiale generativa capace di <strong>elaborare le trascrizione e redigere in autonomia cartelle cliniche elettroniche</strong>, estrapolando esclusivamente le <strong>informazioni pertinenti</strong> e identificando i <strong>termini chiave per la diagnosi</strong>.</p>



<p>Non mancano tuttavia le criticità sottolineate da diverse realtà interessate, a partire dalla mancanza di dati relativi all’<strong>accuratezza</strong> e <strong>precisione </strong>del servizio. Le preoccupazioni riguardano inoltre i <strong>possibili bias</strong> coinvolti in questo tipo di sistemi e i <strong>pericoli </strong>derivanti da una <strong>mancata supervisione</strong> di quanto trascritto ed elaborato.</p>



<p><em>Leggi anche:</em></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.a-stw.com/i-gender-bias-nellintelligenza-artificiale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">I gender bias nell’intelligenza artificiale</mark></a></li>



<li><a href="https://www.a-stw.com/ai-act-intelligenza-artificiale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">AI Act: il regolamento UE sull’intelligenza artificiale</mark></a></li>
</ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p>Per maggiori informazioni rimandiamo alla pagina dedicata del press center Amazon. <a href="https://press.aboutamazon.com/2023/7/aws-announces-aws-healthscribe-a-new-generative-ai-powered-service-that-automatically-creates-clinical-documentation" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">Clicca qui!</mark></a></p>



<p><sub><sup>Foto di <a href="https://www.pexels.com/it-it/foto/uomo-in-camicia-bianca-abbottonata-e-berretto-bianco-seduto-accanto-all-uomo-in-blu-abbottonato-5327653/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Thirdman</a> da Pexels </sup></sub></p>
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		<item>
		<title>ASTW per Multilingual: medical writing e specializzazione</title>
		<link>https://www.a-stw.com/astw-multilingual-medical-writing-specializzazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Gaffuri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jan 2023 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Medical writing]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e dintorni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.a-stw.com/?p=16323</guid>

					<description><![CDATA[<p>Di seguito riportiamo il contributo del nostro CEO Domenico Lombardini pubblicato nel numero di gennaio 2023 della celebre rivista Multilingual. Il testo, da noi tradotto in italiano, ha per titolo “Medical writing and medical communication, a strategy for differentiating services for LSPs”. Every vertical is an ocean of opportunity Oltre alla fortuna (non neghiamolo), c&#8217;è [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Di seguito riportiamo il contributo del nostro <strong>CEO Domenico Lombardini</strong> pubblicato nel numero di <a href="https://multilingual.com/?p=196079%20" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">gennaio 2023</mark></a> della celebre rivista <strong>Multilingual</strong>. Il testo, da noi tradotto in italiano, ha per titolo “<em>Medical writing and medical communication, a strategy for differentiating services for LSPs</em>”.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Every vertical is an ocean of opportunity</strong></h2>



<p>Oltre alla fortuna (non neghiamolo), c&#8217;è una chiara e possibilmente semplice strategia alla base del successo di un&#8217;impresa. Sergio Marchionne, il grande amministratore delegato di FIAT, ora Stellantis, una volta disse che la parte più difficile è definire la strategia, il resto è semplice (si fa per dire) esecuzione. Nel delinearla, è importante considerare il panorama competitivo e le capacità dell&#8217;azienda (capitale umano, tecnologia, risorse, idee), tenendo sempre presente che l&#8217;obiettivo nel medio-lungo periodo deve essere quello di <strong>aumentare la dimensione aziendale</strong>. </p>



<p>Molte persone, specialmente nel mio paese, indulgono ancora nella falsa idea &#8220;più piccolo è, meglio è&#8221;, nonostante le piccole imprese siano semplicemente meno efficienti di quelle grandi. Questo perché non possono sfruttare le economie di scala per limitare i costi e aumentare i ricavi, per non parlare del fatto che le imprese più piccole faticano a garantire salari più alti ai propri dipendenti.</p>



<p>Tuttavia, quando un&#8217;azienda è piccola può ancora prendere direzioni diverse, assecondando le passioni e le intuizioni del titolare. Se c&#8217;è un vantaggio per le PMI, questo risiede nella loro capacità di adattarsi facilmente a un <strong>panorama competitivo in evoluzione</strong>. Il CEO di un piccolo LSP si ritrova spesso a riconsiderare la sua strategia aziendale, anche radicalmente, e si trova spesso di fronte al classico dilemma: è meglio aumentare la gamma di servizi, oppure <strong>specializzarsi per poi verticalizzare </strong>sempre più nei settori più adatti?</p>



<p>In qualità di proprietario di un piccolo <strong>LSP</strong>, ho anch’io spesso fatto i conti con questo dilemma. Dopo anni di studio del mercato, considero ora la specializzazione la strategia più funzionale. Consente sia un potenziale vantaggio competitivo nei confronti di competitor non specializzati nei propri settori, sia una migliore differenziazione dal resto della concorrenza.</p>



<p>Tuttavia, <strong>specializzazione non significa limitare il raggio di azione</strong>. </p>



<p>Verticalizzare l&#8217;offerta porta a comprendere meglio le esigenze dei clienti.&nbsp;In aggiunta, una strategia di specializzazione non implica necessariamente una riduzione dell’offerta. Al contrario, verticalizzare offre spesso l&#8217;opportunità di aumentare il numero dei servizi una volta comprese meglio le esigenze del cliente. Specializzarsi crea valore per l&#8217;azienda ed è un buon modo per proteggerla dalla pressione competitiva che agisce quasi esclusivamente sul prezzo.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Medical writing e comunicazione medica: una riflessione personale</strong></h2>



<p>Mentre scrivo, la mia azienda è a un punto di svolta per quanto riguarda la sua strategia futura. Essendo cresciuti molto negli ultimi anni nelle nostre aree di interesse (proprietà intellettuale, settore legale, medico e tecnico), la nostra attenzione si è concentrata maggiormente sull’operatività (ovvero sul miglioramento della nostra capacità operativa in risposta alla crescente domanda) piuttosto che sull’affinare la nostra strategia aziendale.</p>



<p>Ci siamo implicitamente specializzati in queste aree, ma non abbiamo esplicitamente proiettato un&#8217;immagine aziendale in linea con le nostre competenze. L&#8217;obiettivo è di comunicare in modo più efficace che il nostro focus è sui <strong>brevetti</strong>, sulle <strong>traduzioni legali</strong>, <strong>medico-scientifiche</strong>, <strong>tecniche </strong>e sui <strong>servizi di comunicazione medica</strong>.</p>



<p>Perché la comunicazione medica? In poche parole, perché ho iniziato a lavorare in questo settore durante i miei studi di dottorato in neuroscienza sperimentale. Amo scrivere e ho sempre avuto la tendenza a combinare le due abilità (scrittura e scienza) fin dalla giovane età. Ricordo con affetto un tema di quinta elementare, ben 10 pagine piene di errori di ortografia. Nel testo, combinai il personaggio della Pimpa con fantasiose spiegazioni (ma con la buffa pretesa di farle apparire scientifiche) del perché piove.</p>



<p>Ora, molti anni dopo, ho cercato di trasferire questi interessi alla mia azienda. Il <strong>medical writing e la comunicazione medica</strong> sono diventati parte delle nostre offerte, contribuendo in modo significativo al fatturato, ma cosa intendo per comunicazione medica?</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Quali aziende producono contenuti medici?</strong></h2>



<p>Come ci ha insegnato la pandemia da cui stiamo faticosamente uscendo, rendere disponibili informazioni scientifiche accurate non riguarda solo la deontologia professionale di chi lavora nella comunicazione, è anche una questione di sicurezza pubblica.</p>



<p>Ma quali aziende necessitano regolarmente di questo tipo di servizi? Naturalmente, le <strong>aziende farmaceutiche</strong> si servono spesso di fornitori esterni per rispondere a queste esigenze. Di frequente, queste realtà destinano un budget maggiore alle attività di marketing rispetto a quanto non facciano per la ricerca.</p>



<p>Oltre a essere clienti importanti per i <strong>servizi di traduzione multilingue e interpretazione</strong>, le aziende farmaceutiche hanno anche un continuo bisogno di servizi di medical writing e, in generale, di servizi di comunicazione rivolti al personale medico e al pubblico.</p>



<p>Ma di cosa parliamo quando facciamo riferimento a questo tipo di servizi?</p>



<p>In generale, possiamo identificare le seguenti attività:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Medical writing destinato a medici e specialisti</li>



<li>Medical writing destinato al grande pubblico</li>



<li>Servizi di scrittura medica regolatoria</li>



<li>Creazione di prodotti multimediali</li>



<li>Creazione di prodotti editoriali</li>



<li>Servizi di grafica e illustrazione</li>
</ul>



<p>Tra le varie entità che potrebbero necessitare di questo tipo di servizi includiamo le <strong>istituzioni pubbliche</strong> (istituti di ricerca, ospedali, università, ecc.), <strong>organizzazioni senza scopo di lucro</strong> (associazioni di ricerca sul cancro, associazioni di pazienti, ecc.), <strong>associazioni di medici</strong>, <strong>professionisti della comunicazione</strong>, <strong>editori specializzati</strong>.</p>



<p>È interessante notare che tutte queste entità possono inoltre essere acquirenti di servizi linguistici. Offrire servizi di comunicazione medica potrebbe quindi rappresentare un valore aggiunto e un vantaggio competitivo nei confronti della concorrenza. Va inoltre notato che gli LSP che offrono servizi di comunicazione medica potrebbero intercettare la domanda a un livello più basso della catena del valore.</p>



<p>Facciamo un esempio: un&#8217;azienda farmaceutica si rivolge a una società di comunicazione digitale per la creazione di un sito web nel quale promuovere uno dei suoi prodotti.</p>



<p>L&#8217;azienda di comunicazione potrebbe non avere tutte le competenze professionali interne necessarie per soddisfare le esigenze del cliente. Potrebbe rendersi necessario un medical writer che produca il contenuto testuale del sito in questione. La stessa azienda di comunicazione potrebbe quindi diventare a sua volta un acquirente di servizi linguistici.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Qualche altro esempio&#8230;</strong></h2>



<p>In aggiunta al suddetto servizio di creazione di contenuti per siti web rivolti al grande pubblico, le aziende farmaceutiche hanno bisogno di servizi di <strong>scrittura medica regolatoria</strong>. Questo tipo di servizio è molto delicato, poiché di cruciale importanza per l&#8217;azienda.</p>



<p>Prima che un prodotto (un farmaco, un integratore o un dispositivo medico) venga lanciato, deve passare attraverso un processo regolatorio molto preciso. Occorre produrre tutta una serie di documenti, che devono essere approvati dalle autorità competenti prima che il prodotto possa essere commercializzato.</p>



<p>Altri esempi possono essere le <strong>presentazioni PowerPoint</strong>, lo scrivere <strong>articoli scientifici da bozze o riassunti</strong>, la scrittura di <strong>abstract</strong>, la creazione di <strong>contenuti complessi</strong> come le animazioni video, la creazione di <strong>contenuti testuali e grafici</strong> per brochure, la creazione di <strong>contenuti SEO</strong> e così via.</p>



<p>L&#8217;aspetto interessante di questo tipo di servizi è che spesso richiedono un supporto creativo che può essere fornito solo da una persona con competenze &#8216;ibride&#8217;, cioè una persona che unisce competenze tecniche (perché ha una laurea o un dottorato in campo medico-scientifico), creatività e capacità di scrivere nella sua lingua in maniera corretta e appropriata per il pubblico di destinazione.</p>



<p>La convergenza di tutte queste abilità porta spesso a un valore più alto per questi servizi.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Personale qualificato, vendor manager e project manager</strong></h2>



<p>Tra le figure professionali necessarie per offrire servizi di comunicazione medica deve esserci, ovviamente, un <strong>medical writer</strong>. Lo scrittore deve essere selezionato tenendo conto della formazione accademica; la <strong>laurea </strong>è un requisito indispensabile, anche se un <strong>dottorato </strong>con specializzazione in pratiche mediche sarebbe l&#8217;ideale. </p>



<p>Nel reclutare un medical writer, dobbiamo guardare alla sua esperienza, alla specializzazione in particolari aree cliniche e al portfolio dei lavori passati. Molti medical writer sono eclettici e possono quindi confrontarsi virtualmente con ogni campo della medicina.</p>



<p>Il metodo di selezione di questi professionisti non è diverso da quello adottato per la selezione dei linguisti. Tuttavia, il <strong>vendor manager</strong> avrà bisogno di una formazione di base su questi servizi per identificare al meglio le risorse più adatte.</p>



<p>Anche i <strong>project manager</strong> dovranno essere adeguatamente formati nel gestire questo flusso di lavoro. Laddove questo dovesse assumere dimensioni sostanziali sarebbe vantaggioso avere uno o più project manager laureati in discipline medico-scientifiche, con esperienza nella scrittura e nella comunicazione medica.</p>



<p>Poiché i project manager sono i contatti più diretto con il cliente, sono i primi a identificare i problemi e a proporre soluzioni. I project manager in questo caso devono essere bravi a risolvere i problemi in modo creativo e proattivo.</p>



<p>Altri professionisti interessanti e utili sono i <strong>graphic designer</strong> (che potrebbero impaginare prodotti editoriali o preparare grafiche), <strong>illustratori </strong>e <strong>creator </strong>di contenuti animati. La capacità di offrire un team creativo onnicomprensivo sarà molto apprezzata dai clienti.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Medical writing: un’attività ad alto valore aggiunto</strong></h2>



<p>I servizi di medical writing e comunicazione medica in generale rappresentano una buona strategia di differenziazione e una pratica efficace per verticalizzare l&#8217;offerta di un LSP. Questi servizi rientrano in un tipo di consulenza ad alto contenuto intellettuale e creativo solitamente molto apprezzato dai clienti, che saranno quindi felice di pagare per una maggiore qualità. Tutto ciò non deve essere disprezzato nel settore dei servizi linguistici, dove il prezzo è, come sappiamo fin troppo bene, il criterio principale che guida le scelte dei clienti. Considerando inoltre che agli stessi acquirenti potranno anche essere offerti servizi puramente linguistici.</p>



<p>Dal punto di vista del cliente, la possibilità di accedere a tutti questi servizi con un unico provider risulta una <strong>strategia vantaggiosa per tutti</strong>.</p>



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<p>Per saperne di più sui nostri servizi di medical writing clicca <a href="https://www.a-stw.com/servizi/medical-writing/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">qui</mark></a>!</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.a-stw.com/astw-multilingual-medical-writing-specializzazione/">ASTW per Multilingual: medical writing e specializzazione</a> proviene da <a href="https://www.a-stw.com">ASTW</a>.</p>
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		<title>L’EMA ai traduttori: “don’t use drugs”, ma non è come sembra</title>
		<link>https://www.a-stw.com/ema-ai-traduttori-dont-use-drugs-ma-non-e-come-sembra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Gaffuri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Jul 2022 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Life Science]]></category>
		<category><![CDATA[Medical writing]]></category>
		<category><![CDATA[Traduzione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con questo titolo, forse volutamente provocatorio, Slator ha presentato lo scorso 7 luglio un articolo dedicato alle nuove linee guida diffuse dall’European Medicines Agency (EMA) per traduttori e medical writer. &#160; Le nuove guidelines vertono sulla corretta informazione medica riportata, ad esempio, su etichette e imballaggi nei diversi paesi dell’Unione Europea. Le differenze culturali e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.a-stw.com/ema-ai-traduttori-dont-use-drugs-ma-non-e-come-sembra/">L’EMA ai traduttori: “don’t use drugs”, ma non è come sembra</a> proviene da <a href="https://www.a-stw.com">ASTW</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Con questo titolo, forse volutamente provocatorio, <a href="https://slator.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><span class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">Slator</span></a> ha presentato lo scorso 7 luglio un articolo dedicato alle <a href="https://www.ema.europa.eu/en/documents/regulatory-procedural-guideline/compilation-quality-review-documents-qrd-stylistic-matters-product-information_en.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><span class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">nuove linee guida</span></a> diffuse dall’<strong>European Medicines Agency (EMA)</strong> per traduttori e medical writer. &nbsp;</p>



<p>Le nuove <em>guidelines</em> vertono sulla corretta informazione medica riportata, ad esempio, su etichette e imballaggi nei diversi paesi dell’Unione Europea. Le differenze culturali e linguistiche possono infatti rappresentare un ostacolo considerevole per i pazienti, che corrono il rischio di essere vittime inconsapevoli di fraintendimenti e interpretazioni errate.</p>



<p>I documenti medici, come più volte espresso all’interno dei nostri articoli, richiedono a seconda dei casi un misto di competenze traduttive e di <a href="https://www.a-stw.com/medical-writer-competenza-tecnica-e-capacita-comunicative/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><span class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">medical writing</span></a>. La corretta comunicazione è la base su cui ogni terapia deve fondare le proprie radici, alfine di garantire al paziente la piena consapevolezza dell’intero processo.</p>



<p>Ma non solo, a risentire dei possibili problemi di comprensione non sarebbero esclusivamente i pazienti. La ricerca medica, come svariati altri settori, ha raggiunto negli ultimi anni livelli di collaborazione internazionale mai così elevati.</p>



<p>Come menzionato nel nostro articolo &#8220;<a href="https://www.a-stw.com/il-ruolo-centrale-della-traduzione-nella-ricerca-scientifica/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><span class="has-inline-color has-luminous-vivid-amber-color">Il ruolo centrale della traduzione nella ricerca scientifica</span></a>&#8220;: l’opinione diffusa secondo cui qualsiasi informazione di rilievo sarà sempre disponibile anche in lingua inglese non sempre riconosce il merito adeguato agli studi condotti in altre lingue. Infatti, queste ricerche apportano spesso dati ed evidenze uniche e preziose per la comunità internazionale. Le barriere linguistiche hanno gravi conseguenze per la medicina e le scienze, causando disuguaglianza per le comunità sottorappresentate e rendendo inaccessibili le conoscenze veicolate da queste lingue. </p>



<p>Uniformare, per quanto possibile, la comunicazione  medica multilingue è essenziale per consentire la diffusione precisa e accurata delle informazioni, ed è proprio in quest’ottica che l’EMA ha stilato le linee guida per il 2022.</p>



<p>Nelle 22 pagine del documento vengono infatti trattati temi relativi alla terminologia specifica, all’uso dei tempi verbali e delle abbreviazioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le indicazioni EMA per i traduttori</h2>



<p>Le linee guida alternano indicazioni mirate a specifiche nazioni a suggerimenti di carattere generale.</p>



<p>Come, ad esempio, l’uso della forma attiva e del discorso diretto. I medical writer e i traduttori vengono invitati a seguire questa direttiva nelle istruzioni circa la durata e la conservazione del prodotto. Specificando inoltre la possibilità di allargare questa pratica anche alle tabelle inerenti al dosaggio dei farmaci, così da ridurre al minimo i vincoli di spazio.</p>



<p>O ancora, riferendosi esclusivamente ai traduttori, l’EMA consiglia una maggiore attenzione all’uso del condizionale in determinati sistemi linguistici. Il documento mostra nel dettaglio come in alcuni paesi UE la traduzione letterale del termine “should” possa portare a traduzioni fuorvianti. Per ovviare a questo problema è quindi consigliato utilizzare le forme che meglio si adattano al messaggio originale, con la possibilità di sostituire il contenuto inglese con il concetto legato a “must”. &nbsp;</p>



<p>Insomma, all’interno del documento sono presenti diverse istruzioni utili, che per ovvi motivi non elenchiamo per intero in questo nostro articolo. Tuttavia, alcune di queste possono risultare quantomai ovvie per gli addetti ai lavori.</p>



<p>Un esempio?</p>



<p>È il caso dell’indicazione presente nel titolo di questo nostro articolo. L’EMA raccomanda infatti di non tradurre il termine “drugs” con un qualsivoglia vocabolo riconducibile a sostanze stupefacenti, optando per la più corretta semantica di “farmaco”.</p>



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<p><sub>Foto di <a href="https://www.pexels.com/it-it/foto/salutare-giallo-clinica-ospedale-4210611/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pixabay</a></sub></p>
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		<title>Virtualità e marketing farmaceutico digital un cambio di paradigma nella comunicazione medica?</title>
		<link>https://www.a-stw.com/virtualita-e-marketing-farmaceutico-digital-un-cambio-di-paradigma-nella-comunicazione-medica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Gaffuri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 May 2022 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Medical writing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Già prima della pandemia la&#160;formazione online per le professioni sanitarie&#160;stava diventando il modo più semplice e pratico per l’educazione continua in medicina.&#160;Diversi eventi (congressi, eventi di formazione, corsi specialistici ecc.)&#160;venivano già&#160;offerti in forma ibrida (fisici e online), a tutto vantaggio dei partecipanti, inclusi i&#160;panelisti. Nel corso delle chiusure pandemiche&#160;il&#160;settore della formazione e dell’organizzazione di eventi&#160;per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Già prima della pandemia la&nbsp;<strong>formazione online per le professioni sanitarie</strong>&nbsp;stava diventando il modo più semplice e pratico per l’<strong>educazione continua in medicina</strong>.&nbsp;Diversi eventi (congressi, eventi di formazione, corsi specialistici ecc.)&nbsp;venivano già&nbsp;offerti in forma ibrida (fisici e online), a tutto vantaggio dei partecipanti, inclusi i&nbsp;panelisti.</p>



<p>Nel corso delle chiusure pandemiche&nbsp;il&nbsp;<strong>settore della formazione e dell’organizzazione di eventi</strong>&nbsp;per le professioni sanitarie (ma non solo) ha dovuto convertire l’intera offerta&nbsp;nella&nbsp;modalità online, con un notevole sforzo organizzativo e tecnologico. Le aziende organizzatrici hanno dovuto quindi dotarsi di&nbsp;strumenti tecnologici nuovi, reclutare nuovi profili professionali, proporre nuove soluzioni e format.&nbsp;Ciò che è sembrato essere un semplice adattamento a una situazione di crisi momentanea è divenuto in parte un cambio di paradigma. Ci si è accorti che molti eventi possono essere fatti totalmente online, senza comprometterne la qualità di fruizione.&nbsp;Inoltre, l’emergenza di nuovi format comunicativi permette alle aziende di migliorare la propria comunicazione e il proprio livello di&nbsp;<em>engagement</em>.&nbsp;Come in molti altri casi, la messa in questione dello&nbsp;<em>status quo</em>, in questo caso reso necessaria dallo sforzo di adattamento alla situazione pandemica, ha aperto nuove strade e possibilità.</p>



<p>La&nbsp;<strong>trasformazione digitale dell’intero comparto Pharma</strong>&nbsp;ha anche imposto un cambiamento della relazione tra&nbsp;formatore&nbsp;e medico, così come quello tra medico e paziente o tra farmacia e cliente. I rapporti sono ora più personalizzati e ravvicinati, e i vantaggi si misurano sia in ottica di ottimizzazione dell’<em>engagement</em>&nbsp;sia&nbsp;nelle molteplici modalità di comunicazione: webinar, AR (<em>A</em><em>ugmented</em><em>&nbsp;</em><em>R</em><em>eality</em>), VR (Virtual Reality), 3D. La ricostruzione 3D di un meccanismo d’azione di una molecola&nbsp;a livello&nbsp;atomico&nbsp;ha aiutato molti medici a comprendere le caratteristiche&nbsp;funzionali&nbsp;di un farmaco.</p>



<p>Ancora maggiore è il coinvolgimento garantito dall’utilizzo della&nbsp;<strong>realtà virtuale</strong>,&nbsp;strumento molto utilizzato nel&nbsp;marketing farmaceutico al fine di garantire un’esperienza di formazione immersiva e interattiva. La ricostruzione di un ambiente virtuale all’interno del quale muoversi&nbsp;grazie all’utilizzo di un visore migliora decisamente la capacità di attenzione dei destinatari e anche la possibilità di comprendere&nbsp;appieno&nbsp;la modalità d’azione di un principio attivo.</p>



<p>La pandemia ha dato un deciso impulso alla <strong><em>digital transformation</em></strong> rompendo vecchi schemi e incentivando l’uso della tecnologia a supporto del marketing e della comunicazione: il “fattore scarso” di questa rivoluzione non sarà soltanto la capacità di utilizzare questi strumenti, ma anche la giusta dose di <strong>creatività</strong> per calarli nella realtà e per rispondere nel modo più adeguato ai bisogni comunicativi e formativi.</p>



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<p><sub>Foto di <strong><a href="https://www.pexels.com/it-it/@olly?utm_content=attributionCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=pexels">Andrea </a><a href="https://www.pexels.com/it-it/@olly?utm_content=attributionCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=pexels" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">Piacquadio</a></strong> da <strong><a href="https://www.pexels.com/it-it/foto/uomo-che-indossa-occhiali-bianchi-per-realta-virtuale-834949/?utm_content=attributionCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=pexels" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pexels</a></strong></sub></p>
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		<item>
		<title>Informazione medica: un misto di competenza tecnica e capacità comunicative</title>
		<link>https://www.a-stw.com/medical-writer-competenza-tecnica-e-capacita-comunicative/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Gaffuri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Apr 2022 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Medical writing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scrivere di medicina, a prescindere dal pubblico a cui viene rivolto il messaggio, richiede una variegata compresenza di competenze in una stessa persona. Un medical writer deve essere sì esperto in uno o più settori clinici (o, meglio, averli frequentati molto), ma deve anche saper scrivere correttamente nella sua madrelingua (e, molto spesso, in inglese), [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Scrivere di medicina, a prescindere dal pubblico a cui viene rivolto il messaggio, richiede una variegata compresenza di competenze in una stessa persona. Un <strong>medical writer</strong> deve essere sì esperto in uno o più settori clinici (o, meglio, averli frequentati molto), ma deve anche saper scrivere correttamente nella sua madrelingua (e, molto spesso, in inglese), non deve (ovviamente) incorrere in errori ortografici, deve essere preciso ed essenziale, e avere una notevole capacità di andare al cuore delle questioni. Un’altra capacità fondamentale del medical writer esperto è quella di saper individuare a colpo d’occhio e intuitivamente il <strong>taglio da conferire al proprio elaborato</strong> tenendo bene a mente il pubblico a cui è rivolto il messaggio.</p>



<p>Tali competenze comprese in una stessa persona rendono il medical writer <strong>una figura professionale unica</strong> e molto richiesta dalle aziende farmaceutiche e di comunicazione medica. L’attività di medical writing può assumere diverse forme, dalla <strong>scrittura regolatoria</strong> a quella rivolta al pubblico generico, dalla creazione di contenuti destinati a <strong>newsletter</strong>, alla redazione di <strong>report di eventi</strong>, <strong>corsi ECM</strong> o <strong>Advisory Board</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il medical writer </h3>



<p>Il medical writer deve quindi adottare uno stile più asciutto e tecnico quando deve preparare un testo destinato ai “tecnici” (come nel caso della scrittura regolatoria), mentre può e anzi deve essere più creativo, e adottare uno stile di scrittura più simile a quella del <strong>copywriter</strong> quando il suo messaggio è destinato al pubblico generico. Nel caso di uno stesso progetto di comunicazione (si pensi, ad esempio, alla creazione di contenuti testuali destinati a un sito web aziendale), il medical writer dovrà passare da uno stile più tecnico e scientificamente ineccepibile (corredando sempre lo scritto con <strong>riferimenti bibliografici</strong>) a uno stile più “commerciale”, senza che questo possa pregiudicare la correttezza formale e sostanziale della comunicazione medica trasmessa.</p>



<p>Oltre alle qualità sopra richiamate, il medical writer deve aver accumulato un bagaglio di conoscenze tali da permettergli di affrontare tutti o quasi tutti i settori clinici e gli argomenti di interesse biomedico. Questo gli o le permette di scrivere virtualmente di qualsiasi cosa: la <em>condicio sine qua</em> <em>non</em> è l’adeguata formazione accademica (aver conseguito un <strong>dottorato di ricerca</strong> è una caratteristica preferenziale e innegabilmente un vantaggio) e uno spiccato interesse per la lingua, l’esattezza della scrittura e la comunicazione.</p>



<hr class="wp-block-separator has-text-color has-background has-black-background-color has-black-color is-style-wide"/>



<p><sub>Foto di&nbsp;<strong><a href="https://www.pexels.com/it-it/@rodnae-prod?utm_content=attributionCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=pexels" target="_blank" rel="noreferrer noopener">RODNAE Productions</a></strong>&nbsp;da&nbsp;<strong><a href="https://www.pexels.com/it-it/foto/uomo-in-vestito-di-macchia-blu-e-bianco-che-tiene-carta-gialla-6129586/?utm_content=attributionCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=pexels" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pexels</a></strong></sub></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.a-stw.com/medical-writer-competenza-tecnica-e-capacita-comunicative/">Informazione medica: un misto di competenza tecnica e capacità comunicative</a> proviene da <a href="https://www.a-stw.com">ASTW</a>.</p>
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