Assistenza sanitaria: l’accesso linguistico negli ospedali

Nel nostro ultimo articolo abbiamo parlato di accesso linguistico all’interno dei tribunali, ma il settore legale non è il solo nel quale la corretta e completa comprensione delle informazioni risulta fondamentale. Un fatto di cronaca negli Stati Uniti fa emergere quanto anche nel settore medico e farmaceutico ricevere una corretta assistenza, in questo caso sanitaria, pienamente comprensibile possa fare la differenza.

In Tennessee è in corso una causa federale contro due strutture sanitarie dello Stato. Il caso, riportato da Multilingual, nasce dall’impossibilità del paziente di comunicare con lo staff medico.

Il caso in questione

Il querelante, un paziente sordo, ha subito un’amputazione parziale. La parte lesa ritiene che se l’ospedale gli avesse fornito un interprete della lingua dei segni americana (ASL) sarebbe stato in grado di comunicare al meglio i propri bisogni, evitando così la perdita dell’arto.

Il querelante si è recato in ospedale dopo una caduta, a seguito della quale avrebbe riscontrato forti dolori e insensibilità alla gamba e al piede. Alla richiesta di assistenza sanitaria in lingua dei segni la risposta è stata negativa.

Il ricovero termina dopo la somministrazione di un semplice antidolorifico.

Al peggiorare del dolore, il malato si reca una seconda volta nella struttura ospedaliera con una grave coagulazione al piede. L’ospedale questa volta decide di fornirgli un interprete, tramite videochiamata. Tuttavia, i problemi legati alla scarsa connessione rendono il servizio inefficace.

Infine, il querelante ha ricevuto assistenza sanitaria in un altro ospedale. Qui è stato accompagnato da un linguista in presenza per l’intera degenza.

Il protrarsi della condizione ha portato però alla ormai necessaria amputazione.

Dalla causa emerge come il paziente avrebbe potuto evitare l’intervento se si fosse agito prontamente sulle sue condizioni di salute.

Assistenza linguistica sanitaria

Sebbene sia ancora da stabilire se la mancata tempestività delle cure sia da attribuire alle difficoltà comunicative riscontrate o a un disservizio di carattere sanitario, questa storia fa riemergere un tema importante.

La comunicazione medico-paziente è fondamentale per una corretta assistenza sanitaria. La non comprensione di un disagio, di un dolore o di un’altra qualsivoglia informazione rilevante può causare fraintendimenti e incomprensioni con conseguenze anche gravi. Inoltre, come espresso in un precedente articolo, non avere accesso a informative mediche in una lingua comprensibile può provocare ritardi e poca attenzione ai sintomi.

L’accesso linguistico è fornito anche grazie alle traduzioni mediche e farmaceutiche, capaci di riportare fedelmente tutti gli elementi fondamentali per una corretta conoscenza e comprensione del problema.