Virtualità e marketing farmaceutico digital un cambio di paradigma nella comunicazione medica?

Già prima della pandemia la formazione online per le professioni sanitarie stava diventando il modo più semplice e pratico per l’educazione continua in medicina. Diversi eventi (congressi, eventi di formazione, corsi specialistici ecc.) venivano già offerti in forma ibrida (fisici e online), a tutto vantaggio dei partecipanti, inclusi i panelisti.

Nel corso delle chiusure pandemiche il settore della formazione e dell’organizzazione di eventi per le professioni sanitarie (ma non solo) ha dovuto convertire l’intera offerta nella modalità online, con un notevole sforzo organizzativo e tecnologico. Le aziende organizzatrici hanno dovuto quindi dotarsi di strumenti tecnologici nuovi, reclutare nuovi profili professionali, proporre nuove soluzioni e format. Ciò che è sembrato essere un semplice adattamento a una situazione di crisi momentanea è divenuto in parte un cambio di paradigma. Ci si è accorti che molti eventi possono essere fatti totalmente online, senza comprometterne la qualità di fruizione. Inoltre, l’emergenza di nuovi format comunicativi permette alle aziende di migliorare la propria comunicazione e il proprio livello di engagement. Come in molti altri casi, la messa in questione dello status quo, in questo caso reso necessaria dallo sforzo di adattamento alla situazione pandemica, ha aperto nuove strade e possibilità.

La trasformazione digitale dell’intero comparto Pharma ha anche imposto un cambiamento della relazione tra formatore e medico, così come quello tra medico e paziente o tra farmacia e cliente. I rapporti sono ora più personalizzati e ravvicinati, e i vantaggi si misurano sia in ottica di ottimizzazione dell’engagement sia nelle molteplici modalità di comunicazione: webinar, AR (Augmented Reality), VR (Virtual Reality), 3D. La ricostruzione 3D di un meccanismo d’azione di una molecola a livello atomico ha aiutato molti medici a comprendere le caratteristiche funzionali di un farmaco.

Ancora maggiore è il coinvolgimento garantito dall’utilizzo della realtà virtuale, strumento molto utilizzato nel marketing farmaceutico al fine di garantire un’esperienza di formazione immersiva e interattiva. La ricostruzione di un ambiente virtuale all’interno del quale muoversi grazie all’utilizzo di un visore migliora decisamente la capacità di attenzione dei destinatari e anche la possibilità di comprendere appieno la modalità d’azione di un principio attivo.

La pandemia ha dato un deciso impulso alla digital transformation rompendo vecchi schemi e incentivando l’uso della tecnologia a supporto del marketing e della comunicazione: il “fattore scarso” di questa rivoluzione non sarà soltanto la capacità di utilizzare questi strumenti, ma anche la giusta dose di creatività per calarli nella realtà e per rispondere nel modo più adeguato ai bisogni comunicativi e formativi.


Foto di Andrea Piacquadio da Pexels