Il Trattato di Libero Scambio (FTA) tra la Corea del Sud e l’Unione Europea, firmato nel 2010, rappresenta un caso emblematico di come errori di traduzione possano influenzare significativamente accordi internazionali. Durante il processo di ratifica, sono emersi oltre 200 errori nella versione coreana del trattato, causando imbarazzo politico, ritardi nell’implementazione e sollevando preoccupazioni sulla precisione delle traduzioni in contesti legali.
L’FTA tra Corea del Sud e UE mirava a eliminare il 98% dei dazi doganali e a ridurre le barriere commerciali su beni e servizi nell’arco di cinque anni. Considerato uno degli accordi più ambiziosi per entrambe le parti, prometteva di incrementare significativamente gli scambi commerciali bilaterali. Tuttavia, la scoperta di numerosi errori di traduzione nella versione coreana ha complicato il processo di ratifica.
Scoperta degli Errori di Traduzione
Nel 2011, durante l’esame parlamentare per la ratifica, sono identificati 207 errori di traduzione nella versione coreana del trattato. Questi includevano errori nelle traduzioni di termini tecnici e legali, omissioni e aggiunte non autorizzate. Ad esempio, il termine “transplant” è stato erroneamente tradotto come “transfusion”, e “subsidiary” come “local subsidiary”. Inoltre, l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) è stata tradotta erroneamente come “Organizzazione per lo Sviluppo e la Cooperazione Economica“.
La scoperta di tali errori ha suscitato un’ondata di critiche nei confronti del Ministero del Commercio sudcoreano. Il Ministro del Commercio, Kim Jong-hoon, ha riconosciuto la gravità della situazione, attribuendo gli errori alla pressione eccessiva sul personale e alla mancanza di una revisione adeguata. Ha inoltre presentato pubblicamente le sue scuse, sottolineando l’intenzione di correggere gli errori e di risottomettere il trattato per la ratifica parlamentare.
Conseguenze sul Processo di Ratifica
A causa degli errori, il governo sudcoreano ha ritirato il testo originale del trattato dal Parlamento per effettuare le correzioni necessarie. Questo ha comportato un ritardo nel processo di ratifica e ha sollevato dubbi sulla competenza e l’affidabilità delle traduzioni ufficiali. Nel frattempo, il Parlamento europeo aveva già ratificato l’accordo, aumentando la pressione sulla Corea del Sud per risolvere rapidamente le discrepanze.
Questo incidente ha evidenziato l’importanza cruciale di traduzioni accurate in documenti legali e internazionali. In risposta, il Ministero del Commercio sudcoreano ha annunciato l’intenzione di rivedere tutte le traduzioni dei trattati di libero scambio esistenti e futuri, implementando procedure più rigorose per garantire l’accuratezza e l’affidabilità delle traduzioni.
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