Nel 2022, l’industria delle life science in Italia ha raggiunto un valore della produzione di oltre 73 miliardi di euro, con un valore aggiunto superiore ai 21 miliardi di euro. Questo settore rappresenta il 3,9% del valore aggiunto dell’industria manifatturiera italiana, l’1,8% dell’occupazione e il 3,4% degli investimenti in produzione. Inoltre, nel 2023, gli investimenti in ricerca e sviluppo (R&S) nel settore farmaceutico hanno raggiunto i 2 miliardi di euro, pari al 17% del valore aggiunto del settore, una quota significativamente superiore alla media nazionale.
Occupazione e Produttività nel Settore delle Scienze della Vita
La quota di occupati nel settore delle life science in Italia è pari all’1,7% del totale degli occupati nel manifatturiero, posizionando il paese al 15° posto in Europa. Tuttavia, l’Italia si distingue positivamente in termini di produttività del lavoro nel settore, con una produttività media di 154,3 euro per addetto, poco distante dalla Germania (164,9 euro per addetto) e superiore a Francia (135,8 euro per addetto) e Spagna (116,1 euro per addetto).
Investimenti in Ricerca e Sviluppo
Le imprese italiane nel settore delle scienze della vita investono 13,1 euro per abitante in ricerca e sviluppo, meno di Francia (32,3 euro per abitante), Spagna (17,1 euro per abitante) e Germania (66,5 euro per abitante). Tuttavia, gli investimenti pubblici in R&S nel settore delle scienze della vita in Italia sono pari a 14,0 euro per abitante, posizionando il paese al 7° posto in Europa, sebbene ancora dietro a Germania (24,0 euro per abitante) e Spagna (21,1 euro per abitante).
I dati del 2024
Attualmente, non sono disponibili dati definitivi per l’anno 2024 riguardanti l’impatto delle aziende italiane nel settore delle scienze della vita. Questo ritardo è principalmente dovuto ai tempi necessari per la raccolta, l’elaborazione e la pubblicazione dei dati statistici ufficiali, che spesso richiedono diversi mesi dopo la conclusione dell’anno di riferimento.
Nonostante l’assenza di dati definitivi, alcune previsioni per il 2024 indicano un trend positivo per il settore delle life science in Italia. Secondo i primi dati, le aziende del settore prevedono un aumento dei ricavi nell’anno in corso, con il 67% degli intervistati che si aspetta una crescita tra il 5% e il 20%. L’espansione organica del portafoglio prodotti è vista come la principale strategia per stimolare innovazione e crescita, privilegiando strategie interne rispetto alle acquisizioni.
L’Italia offre un eccellente ecosistema di ricerca e sviluppo nel settore delle scienze della vita, con investimenti significativi sia nel segmento farmaceutico che in quello biomedicale. Il paese si posiziona in prima linea nella ricerca in molte aree terapeutiche, come l’oncologia, le neuroscienze e le malattie infettive.
Conclusioni
In attesa dei dati ufficiali per il 2024, le previsioni e le tendenze attuali suggeriscono una crescita sostenuta e un ruolo significativo dell’Italia nel settore delle scienze della vita a livello europeo. L’ottimismo delle aziende, unito a robusti investimenti in ricerca e sviluppo, indica una prospettiva positiva per il futuro del settore nel paese.
Fonti:





