Il 21 febbraio sarà la giornata internazionale della lingua madre

Tra pochi giorni si celebrerà la 21esima Giornata internazionale della lingua madre. In occasione di questa ricorrenza riportiamo, in lingua italiana, quanto pubblicato sul sito dell’ONU e dell’Unesco, da sempre i principali attori di questa iniziativa.

ONU. Promuovere il multilinguismo per l’inclusione nelle scuole e nella società

La Giornata internazionale della lingua madre ricorda che le lingue e il multilinguismo possono promuovere l’inclusione e che gli obiettivi di Sviluppo Sostenibile si concentrano sul non lasciare indietro nessuno. 

L’Unesco ritiene che l’istruzione, basata sulla prima lingua (o lingua madre), debba iniziare fin dai primi anni, poiché la cura dell’infanzia e dell’istruzione sono le fondamenta dell’apprendimento.

La ricorrenza di quest’anno è un invito ai responsabili politici, educatori e insegnanti, genitori e famiglie a incrementare il proprio impegno per l’istruzione multilingue e l’inclusione all’interno delle scuole. Questo stesso sforzo contribuisce anche al Decennio internazionale delle lingue indigene delle Nazioni Unite (2022-2032), per il quale l’Unesco è il principale promotore, e che pone il multilinguismo al centro dello sviluppo delle popolazioni indigene.

Salvaguardare la diversità linguistica

Le lingue, con le loro complesse implicazioni per l’identità, la comunicazione, l’integrazione sociale, l’educazione e lo sviluppo, sono fondamentali per le persone e per il pianeta. Eppure, a causa dei processi di globalizzazione, sono sempre più minacciate, o stanno scomparendo del tutto. Quando le lingue svaniscono, svanisce anche la diversità culturale del mondo. Si perdono opportunità, tradizioni, memoria, modi unici di pensare e di esprimere, risorse preziose per garantire un futuro migliore.

Ogni due settimane una lingua scompare portando con sé un intero patrimonio culturale e intellettuale.

Almeno il 43% delle 6000 lingue parlate nel mondo è in pericolo. Solo poche centinaia di lingue sono realmente inserite nei sistemi educativi, e meno di un centinaio sono utilizzate nel mondo digitale.

Le società multilingue e multiculturali esistono attraverso le loro lingue, che trasmettono e conservano le conoscenze e le culture tradizionali in modo sostenibile.

La Giornata internazionale della lingua madre è celebrata ogni anno dal febbraio 2000 per promuovere la diversità linguistica, culturale e il multilinguismo.

Storia

Questa ricorrenza è stata indetta dalla Conferenza Generale dell’Unesco nel novembre 1999. Nel 2002, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha accolto con favore la proclamazione di questa giornata, per mezzo della risoluzione del 9 aprile.

Il 16 maggio 2007, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha invitato gli Stati membri a “promuovere la conservazione e la protezione di tutte le lingue utilizzate dai popoli del mondo”. Con la stessa risoluzione, l’Assemblea Generale ha proclamato il 2008 Anno Internazionale delle Lingue. Con l’obiettivo di promuovere l’unità nella diversità e nella comprensione internazionale, attraverso il multilinguismo e il multiculturalismo, riconoscendo all’Unesco il ruolo di attore principale.

Oggi cresce la consapevolezza circa l’importanza delle lingue nello sviluppo, nel garantire la diversità e il dialogo interculturali, ma anche nel rafforzare la cooperazione e garantire un’istruzione di qualità per tutti, nel costruire società della conoscenza inclusive e nel preservare il patrimonio culturale e nel mobilitare la volontà politica di applicare i benefici della scienza e della tecnologia allo sviluppo sostenibile.

Unesco. Giornata internazionale della lingua madre

La data intende commemorare il 21 febbraio 1952, in cui alcuni studenti furono uccisi dalla polizia a Dacca, mentre manifestavano per il riconoscimento della loro lingua, il bengalese, come una delle due lingue nazionali dell’allora Pakistan (che comprendeva l’odierno Bangladesh).

L’Unesco crede nell’importanza della diversità culturale e linguistica per le società sostenibili. È nell’ambito del suo mandato per la pace che opera per preservare le differenze culturali e linguistiche che favoriscono la tolleranza e il rispetto per gli altri.  

La diversità linguistica è sempre più minacciata man mano che sempre più lingue scompaiono. Globalmente il 40% della popolazione non ha accesso a un’istruzione in una lingua che parla o capisce. Ciononostante, si stanno compiendo progressi nell’istruzione multilingue basata sulla lingua madre, con una crescente comprensione della sua importanza. Con una particolare attenzione alla scolarizzazione precoce e un maggiore impegno per il suo sviluppo nella vita pubblica.

Traduzione e adattamento a cura di Stefano Gaffuri.

Originali qui e qui.