Il vaccino salva la vita e anche le lingue. La NPR e il cherokee

Farsi vaccinare contro il covid-19 potrebbe fare di più che salvarti la vita, potrebbe anche salvare la tua lingua. Questo è ciò che l’insegnante di lingua Cherokee, Meda Nix, ha detto alla National Public Radio (NPR) in un’intervista andata in onda la scorsa settimana.

Membro della Cherokee Nation, un governo tribale sovrano entro i confini geografici degli Stati Uniti, Nix è cresciuto in una famiglia nella quale si parlava sia inglese sia Cherokee, approfondendo poi la lingua tribale in età adulta. È una delle sole 2500 persone che ad oggi parlano correntemente questo idioma.

I nativi americani, secondo il Centro per il controllo delle malattie degli Stati Uniti, sono stati colpiti duramente dalla pandemia, contraendo il coronavirus a un tasso 3,5 volte superiore rispetto al resto dei cittadini americani. La nazione Cherokee in particolare ha visto più di 11.000 casi di coronavirus e 63 morti. Almeno 20 di questi ultimi, sempre secondo la NPR, erano oratori Cherokee.

Inizialmente, Nix non aveva in programma di sottoporsi alla vaccinazione. Ma a seguito di una riunione tra specialisti e leader tribali, tenutasi su Zoom e durante la quale si esortava i Cherokee a farsi vaccinare, non solo per le loro vite ma per la loro cultura, ha cambiato idea.

Il cherokee è una lingua appartenente alla famiglia linguistica irochese. Il suo sistema di scrittura non utilizza un alfabeto, presenta bensì 85 caratteri distinti che rappresentano i suoni usati nella lingua, con un carattere assegnato a ciascuna sillaba della parola. Per questo e altri motivi, il Segretario di Stato americano considera il cherokee una lingua di classe IV.
Questa classificazione linguistica fa riferimento al tempo medio necessario affinché gli anglofoni raggiungano una buona competenza studiando a tempo pieno la lingua. Con circa 88 settimane, le lingue di classe IV sono uno dei gruppi più difficili da imparare.

Nix insegna cherokee ai bambini delle elementari, iniziando con il vocabolario sul paesaggio naturale, imparato dalla madre, riguardo i nomi della natura. Alla NPR riferisce che “preservando la mia lingua, sto davvero preservando tutto. La nostra cultura. La nostra convinzione. I nostri modi.”

Traduzione e adattamento a cura di Stefano Gaffuri.

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