I traduttori dovrebbero essere su Clubhouse?

Signore e signori, ragazzi e ragazze, translation is in the house, the Clubhouse. Annunciato come il nuovo social media di tendenza, tra ragazzi e non, Clubhouse è un’app di chat online nata meno di un anno fa dai creatori di startup Rohan Seth e Paul Davison. A differenza di Facebook, Twitter e altri social, è necessario avere un invito per poter partecipare. Ogni nuovo membro è autorizzato a invitare un’altra persona, e così via. Al momento della stesura di questo articolo l’app conta più di 2 milioni di utenti in tutto il mondo. Tra questi, ci sono nomi noti nel mercato della traduzione, come Catherine Christaki di Lingua Greca, il presidente di Verbaccino Kathrin Bussmann e Renato Beninatto di MutliLingual.

La domanda è, dovrebbero? Dopo l’aumento del proprio capitale di rischio in un round di serie B, con una valutazione da 1 miliardo di dollari, l’applicazione ha certamente attirato l’attenzione su di sé. “Praticamente tutti i massimi esperti di marketing sono su Clubhouse” ha detto Bussmann.

“C’è una buona partecipazione del settore della localizzazione, numerosi esperti marketing e utenti LinkedIn. E grandi nomi, ovviamente “, secondo Christaki. Ad esempio, il famoso marketer Guy Kawasaki ha recentemente tenuto una chat sull’imprenditorialità con il membro del consiglio di amministrazione di MultiLingual Tucker Johnson.

“È bello imparare dai professionisti”, ha aggiunto.

Detto questo, la piattaforma non è utile per acquisire nuovi clienti, spiega Christaki. “Le chat di traduzione che ho visto puntano principalmente a ‘educare’ le persone: spiegare i termini e come funziona il business globale.”

Bussmann ha fatto eco a questo sentimento, affermando che lei utilizza l’applicazione per “cercare di educare la gente su cos’è la localizzazione”. Mentre questo tipo di sforzo può essere utile alle associazioni di categoria, come l’American Translators Association (ATA), la maggior parte dei traduttori e dei fornitori di servizi linguistici (LSP) non dispone delle risorse necessarie per l’educazione dei clienti.

Data security

Clubhouse ha anche notevoli problemi di sicurezza relativa ai dati. Non solo carica le informazioni dei contatti senza il loro consenso, ma registra anche tutte le conversazioni. Se le informazioni del cliente sono archiviate nel telefono di un traduttore, la condivisione potrebbe violare gli accordi di riservatezza.

Molti, soprattutto in Europa, sono preoccupati per la mancanza di trasparenza di Clubhouse che viola il Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR). Il 27 gennaio, il più grande gruppo di monitoraggio sulla privacy della Germania, la Federazione delle organizzazioni dei consumatori tedeschi, ha presentato un cease and desist order nei confronti dell’app, con il quale solleva preoccupazioni in tema di GDPR dovute all’assenza delle “condizioni d’uso” in lingua tedesca. Il 9 febbraio, inoltre, la Cina ha messo al bando Clubhouse, sottolineando la mancata sicurezza dei dati.

Ciò non significa che la comunità di traduzione abbia torto a utilizzare l’app. Come ha detto Christaki, offre vantaggi educativi e, per un’organizzazione abbastanza grande per accettarlo, una sfida interessante per quanto riguarda la formazione dei clienti.

Come per qualsiasi altro club, è importante sapere a cosa ti stai iscrivendo prima di iscriverti.

Traduzione e adattamento a cura di Stefano Gaffuri.

Originale qui.

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