La traduzione automatica funziona!

I traduttori hanno paura della traduzione automatica? Si assiste stranamente a due percezioni diametralmente opposte: quella secondo cui la traduzione automatica non serve a nulla perché “faccio prima a tradurre daccapo che a fare il post-editing”; oppure che la traduzione automatica, prima o poi, metterà a repentaglio il lavoro del traduttore, perché “raggiungerà un livello di qualità tale da rendere quasi superflua la nostra professione”. Sono, a mio parere, due punti di vista non solo opinabili, ma del tutto infondati.

La machine translation (MT), è vero, ha grossi limiti in testi in cui l’aspetto creativo e, se si vuole, transcreativo, è indispensabile. Tuttavia, mostra grosse potenzialità nei testi tecnici e in generale in quelli a contenuto scientifico. Allo stato attuale della tecnologie e delle nostre conoscenze, tuttavia, tali prestazioni sono ben lungi da rappresentare una reale minaccia per il lavoro del traduttore.

Cavalca la tigre!

È innegabile: alcuni traduttori peccano di luddismo. Prima hanno avuto paura dei CAT tool e ora della machine translation. Le nuove tecnologie rappresentano delle sfide non delle minacce da cui difendersi. Qui Caso studio_Kantan-ASTW la nostra esperienza nell’uso della machine translation nella traduzione brevettuale, in particolare avvalendoci della tecnologia di Kantan MT.