TikTok multato per la mancata traduzione dell’informativa sulla privacy

Sviluppatori, ricordatevi di tradurre i termini e le condizioni della vostra app. L’autorità olandese per la protezione dei dati (DPA) ha multato la piattaforma di condivisione video TikTok per 0,75 milioni di euro per aver violato la privacy dei bambini non traducendo l’informativa sulla privacy in olandese.

“Non offrendo la propria informativa sulla privacy in olandese, TikTok non è riuscita a fornire un’informativa adeguata su come l’app raccoglie, elabora e utilizza i dati personali”, ha affermato il DPA in un comunicato stampa del 22 luglio 2021. Secondo i notiziari locali, TikTok ha presentato un’obiezione alla multa.

TikTok e i minori

L’aumento dell’uso di TikTok da parte dei bambini durante il lockdown ha spinto il DPA ad avviare un’indagine nel maggio 2020. L’organizzazione ha concluso che i bambini non potevano comprendere facilmente l’informativa sulla privacy di TikTok perché disponibile solo in inglese. La mancata traduzione ha portato i bambini a utilizzare l’app senza sapere come sarebbero stati utilizzati i loro dati personali. Una violazione delle leggi sulla privacy.

Da quando il DPA ha avviato le sue indagini, TikTok ha traferito le operazioni formali in Irlanda, limitando la giurisdizione del DPA su altre violazioni.

“Da quel momento in poi, il [DPA] è stato autorizzato solo a pronunciarsi sul privacy statement di TikTok”, ha scritto l’agenzia olandese in un post. “Spetta ora alla regolamentazione irlandese completare questa indagine e esprimere un giudizio”.

TikTok ha già apportato una serie di modifiche all’app per renderla più sicura per gli utenti di età inferiore ai 16 anni. Ma i frequentatori della rete hanno sottolineato un’evidente scappatoia. I minori possono aggirare le restrizioni semplicemente inserendo date di nascita false durante la creazione di account su TikTok e altre app. “Sì, vai contro i requisiti stabiliti e corri il rischio di perdere il tuo account”, ha scritto il docente universitario Martin Molema. “Sono curioso di sapere quanti dodicenni sono registrati come tali e sotto la supervisione dei genitori”.

Il responsabile della protezione dei dati Alex Goudriaan ha aggiunto che i genitori leggono raramente le informative sulla privacy per le app di social media e spesso ignorano i limiti di età. “I bambini più piccoli hanno a che fare con app che non sono destinate a loro”. Marja Wilkens, responsabile della privacy dei dati ha affermato: “Interessante che il [DPA], a quanto pare, pensi che i bambini leggano il testo olandese.”

Localizzazione a cura di Stefano Gaffuri.

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