Un sistema giuridico multilingue: il caso di Hong Kong

La regione amministrativa speciale cinese ed è ex colonia di sua maestà ha sempre mantenuto vivo il retaggio culturale degli anni passati sotto il controllo inglese. Storicamente, infatti, il sistema giuridico multilingue di Hong Kong prevede pari utilizzo dei suoi due idiomi ufficiali: inglese e cinese (variante cantonese).

Tuttavia, questa consuetudine ha visto negli ultimi anni un graduale abbandono della lingua anglosassone. Recentemente, come riportato anche da Multilingual, il South China Morning Post ha evidenziato mediante un suo rapporto quanto il sistema legale di Hong Kong stia perdendo di trasparenza.

La regione ha una piccola minoranza di madrelingua inglese e circa la metà del paese parla la lingua con un alto livello di competenza. Tuttavia, il cinese cantonese rimane la lingua de facto tra la maggior parte dei nativi di Hong Kong.

Hong Kong abbandona il suo sistema giuridico multilingue?

Secondo il South China Morning Post , le recenti sentenze in importanti casi giudiziari sono state pubblicate solo in cinese, fornendo brevi riassunti in inglese.

“Una delle caratteristiche principali del sistema giuridico di Hong Kong è l’uso delle due lingue nei casi giudiziarila natura multilingue del sistema porta molti vantaggi. Ma richiede l’uso della traduzione”.

L’editoriale del Post si è concentrato principalmente sul caso contro Tam Tak-chi, un ex conduttore radiofonico. Nei confronti di Tak-chi, ritenuto colpevole di sedizione, la magistratura ha pubblicato una sentenza di 26 pagine in lingua cinese, senza che questa fosse accompagnata dalla traduzione in lingua inglese della sentenza. Al suo posto è stato pubblicato un riassunto di 400 parole.

Negli ultimi mesi, i tribunali hanno riservato un trattamento simile ad altri casi importanti che hanno attirato un ampio grado di attenzione internazionale. Secondo il Post, non c’è in programma di produrre una traduzione in lingua inglese di questi casi, quantomeno non in tempi brevi. La redazione ha quindi invitato il sistema legale della regione a collaborare con traduttori professionisti e produrre traduzioni giuridiche più efficienti e complete in lingua inglese. Osservando che “in un sistema bilingue, la giustizia aperta dipende dall’utilizzo di entrambi i sistemi linguistici“.

La redazione del Post ritiene infine che l’abbandono dell’uso dell’inglese nel sistema legale sia una mossa senza precedenti. Tuttavia, suggerisce Multilingual, non dovrebbe risultare particolarmente sorprendente: la stragrande maggioranza dei residenti di Hong Kong parla cinese in modo nativo. Sebbene la lingua inglese sia ampiamente parlata in tutta Hong Kong, la sua importanza è in gran parte una reliquia della colonizzazione britannica.

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Foto di Jimmy Chan da Pexels