Ricerca terminologica old school, le fonti che non ti aspetti

La vita di un traduttore è proprio come la famosa scatola di cioccolatini di Forrest Gump, diceva Letizia Merello in uno dei suoi splendidi articoli. E sì, è proprio vero, non sai mai cosa aspettarti da un nuovo progetto. Ogni tipologia testuale ha le sue caratteristiche, ogni settore il proprio lessico, ed è qui che entra in gioco una delle fasi più importanti nel lavoro di un traduttore…la ricerca terminologica.

Per tornare ai cioccolatini, mercoledì Martina mi passa un brevetto su cui lavorare, apro la scatola e trovo un cioccolatino di dimensioni e forma ben conosciute ma dal gusto molto ma molto particolare. Abbandoniamo le metafore ed entriamo nel vivo del nostro articolo, il brevetto riguardava una bomboletta spray (meglio detta bomboletta aerosol). Fin qui nulla di strano, chi di noi non ha mai avuto a che fare con questi marchingegni tanto semplici da usare ma (ho scoperto) non così semplici al loro interno.

Inizia quindi la mia ricerca terminologica 2.0 ma la rete non mi viene in aiuto. Cerco in lungo e in largo, setaccio a fondo ma mi ritrovo con solo una piccola manciata di termini, neanche troppo chiari. Non mi do per vinto e continuo la ricerca sperando in una vista in esploso o in un manuale di utilizzo. Niente, pare che ognuno utilizzi i termini che più gli piacciono, non proprio l’ideale per una traduzione brevettuale!

Ma quando ogni speranza sembrava perduta, ecco la luce in fondo al tunnel.

Gli esperti che non ti aspetti

Lo ammetto, sono giovane e non posso quindi vantare anni di esperienza. Tuttavia, non dispero e decido di credere nel mio potenziale, come diceva Messi in un famoso spot pubblicitario “Impossible is nothing”. Continuo imperterrito, contatto un amico “graffitaro” come ultima chance, ma la sua risposta: “ma cosa vuoi che ne sappia zio, io quello lo chiamo “cosino” mi fa capire di non essere sulla strada giusta.

Torno sul web e dopo le solite pagine Amazon trovo una sigla già sentita AIA, ma solo in ambito calcistico (Associazione Italiana Arbitri). Apro il link e mi ritrovo nella pagina web della Federchimica italiana, sezione Associazione Italiana Aerosol. Non mi sembra vero.

Sento il profumo di vittoria e continuo nella mia ricerca terminologica all’interno del sito. Incredibile ma vero, non trovo molto, insomma una bastonata inaspettata! Ma nulla è ancora deciso, c’è un numero di telefono. Chiamo, senza molte speranze nella risposta sono sincero, ma colpo di scena! Mi risponde una persona gentilissima, la quale dopo aver ascoltato la mia situazione, mi tranquillizza assicurandomi un aiuto. Nel giro di un’ora ricevo via mail le informazioni tanto agognate e il numero di telefono del responsabile tecnico, in caso di altri dubbi. Ringrazio con tutte le espressioni di riconoscenza che trovo nel mio repertorio e mi metto all’opera.

Tutto questo per dire:

1 non arrenderti mai.

2 esistono ancora persone gentili, professionali e disponibili ad aiutare il prossimo.

3 tradure è fantastico.

Stefano Gaffuri