I traduttori possono essere professionisti solitari che raramente lasciano le loro case per svolgere il proprio lavoro. Ma sono comunque colpiti dal COVID-19.
Si tenga però presente che molti linguisti di talento stanno lavorando duramente nella traduzione di ricerche e dati medici per garantire un flusso coerente di informazioni accurate per gli operatori sanitari e i cittadini di tutto il mondo.
Ormai quasi tutti i Paesi sono stati colpiti dalla diffusione del Coronavirus. Dai medici alle aziende ai liberi professionisti, tutti cercano di capire cosa ha colpito il mondo e quali effetti a lungo termine dovremmo aspettarci sui sistemi sanitari e sull’economia in generale.
La disinformazione può causare danni
Oltre al virus, siamo costretti a combattere una seconda sfida. Dobbiamo trovare dati concreti sepolti in enormi quantità di informazioni imprecise che si diffondono sui social media più velocemente del virus stesso.
In tempi come questi, affidarsi ai canali ufficiali è il miglior modo per limitare il panico. Tuttavia, non è un compito facile vista la mole di informazioni che spuntano ogni volta che si accende il computer.
Ci si aspetta ora che le nazioni collaborino e superino le barriere linguistiche per assicurarsi che tutti i cittadini ricevano istruzioni corrette, indipendentemente dalla lingua o dal dialetto parlato. Interpreti e traduttori lavorano a stretto contatto con le autorità pubbliche e gli operatori sanitari per facilitare lo scambio di informazioni vitali.
Ad esempio, il Ministero della Salute della Nuova Zelanda fornisce informazioni sul Coronavirus in più lingue per assicurarsi che tutti i cittadini abbiano accesso a informazioni vitali. Il sito ufficiale ha pubblicato dettagli e consigli sul COVID 19 in te reo māori, arabo, cinese semplificato, farsi, francese, tedesco, indonesiano, italiano, giapponese, coreano e tailandese.
Tenere il passo con le nuove informazioni sul virus e tradurre qualsiasi ulteriore dettaglio che possa aiutare le persone a proteggersi può diventare una sfida. Spesso è una corsa contro il tempo, poiché lo scopo non è più quello di creare consapevolezza ma di prevenire la diffusione del virus e risolvere una crisi globale.
Tradurre la ricerca medica
Un’altra area cruciale in cui la traduzione può fare la differenza nella lotta contro il COVID 19 è il campo accademico. La traduzione della ricerca migliora la collaborazione tra laboratori e scienziati di tutto il mondo.
Anche se molti dei ricercatori parlano inglese come seconda lingua, avere informazioni disponibili nella propria lingua madre può aiutarli a lavorare meglio e più velocemente. Molti degli scienziati dell’industria farmaceutica hanno lavorato sotto pressione estrema negli ultimi mesi.
I traduttori possono aiutare i ricercatori a comunicare i risultati dei loro studi e ricevere feedback. In una situazione come questa, lavorare con i linguisti può semplificare la comunicazione tra i laboratori mondiali e dare accesso alle informazioni a più persone in tempi brevi.
La traduzione medica richiede un’elevata precisione. Pertanto, i linguisti devono avere una conoscenza approfondita dei concetti e della terminologia per assicurarsi che nessun dettaglio vada perso nella traduzione. I risultati valgono lo sforzo.
Le informazioni in lingua nativa aiutano gli scienziati a concentrarsi sul proprio lavoro anziché sprecare tempo ed energia esaminando rapporti scritti in lingue a loro poco familiari.
Inoltre, i linguisti dovrebbero anche spiegare i fatti scientifici e trasferire la conoscenza dalla scienza ai politici e ai cittadini. Le lacune nella comunicazione possono lasciare spazio a speculazioni, disinformazione e panico, con effetti nocivi sulla salute e il benessere dei cittadini.
In che modo i medici cinesi hanno condiviso per la prima volta le informazioni sul COVID 19
Le prime informazioni disponibili in tutto il mondo sul COVID 19 provenivano dalla Cina, dove il virus fu scoperto per la prima volta. I medici cinesi hanno condiviso le loro conoscenze con il resto del mondo attraverso l’Organizzazione mondiale della sanità.
Inizialmente hanno pubblicato un manuale in cinese. Successivamente, hanno collaborato con il Center for Medical Language Service dell‘Università di lingue straniere del Guangdong per assicurarsi che il mondo ricevesse informazioni accurate sul virus e i suoi potenziali effetti.
Ora, molte organizzazioni e fornitori di servizi linguistici globali hanno unito le forze per garantire flussi di lavoro coerenti tra tutti i paesi colpiti. In questo modo, ricercatori, medici e pazienti hanno accesso agli articoli e alle ricerche più recenti, oltre a guide aggiornate, piani di trattamento e altre risorse utili.
Il COVID 19 cambierà il settore dei servizi linguistici?
Secondo Slator, i professionisti del settore hanno già sperimentato le ricadute della pandemia. La crisi colpisce sia gli interpreti che i traduttori. Tuttavia, l’impatto è diverso e gli effetti a lungo termine sono ancora impossibili da prevedere con i dati che abbiamo oggi.
I traduttori hanno il vantaggio di lavorare da remoto, quindi possono continuare le loro attività entro alcune limitazioni. Tuttavia, poiché molte aziende si stanno riorganizzando per contrastare gli effetti di una pandemia, potremmo vedere l’annullamento o il rinvio di un numero significativo di progetti di traduzione e localizzazione.
Considerazioni Finali
I fornitori di servizi linguistici sono una categoria professionale essenziale in tempi di pandemia, poiché facilitano lo scambio di informazioni tra governi, ricercatori e cittadini.
È un lavoro impegnativo, ma il contributo dei linguisti cambia il modo in cui le persone comunicano, cambiando, in alcuni casi, la vita delle persone.
Articolo tradotto e adattato da Stefano Gaffuri.






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