Devi andare a lavorare all’estero o frequentare un corso di studi? Se la risposta è affermativa, in questi due casi potresti aver bisogno della traduzione certificata del tuo diploma o laurea, la quale è ben diversa da quella tradizionale, poiché quest’ultima sarebbe assolutamente priva di valore legale.

La traduzione certificata, o asserverata, è una traduzione che mantiene la validità del tuo titolo di studio in un Paese straniero, diversamente potrebbe essere considerato nullo e magari ti verrebbe impedito di esercitare la tua solita professione o quella che hai sempre sognato.

Grazie alla suddetta potrai risparmiare molto tempo e denaro, in quanto non dovrai rivolgerti al Tribunale.

Che cos’è la traduzione certificata

La traduzione certificata, o asseverata, è una tipologia di traduzione rilasciata esclusivamente da un traduttore CTU, ossia Consulente Tecnico d’Ufficio (viene così chiamato perchè è, di fatto, un perito del Giudice).

Per essere definita tale, deve essere dotata di apposita certificazione che ne attesta l’assoluta fedeltà e veridicità al documento originale. Il professionista deve altresì dichiarare tutto questo sotto giuramento e assumersi le piene responsabilità civili/penali di quanto tradotto.

Nel nostro Paese, una traduzione può essere certificata in tre diversi luoghi: Notaio, Giudice di Pace o Tribunale. La procedura è piuttosto semplice e funziona nel seguente modo: il CTU si reca personalmente presso uno degli uffici appena menzionati e giura di aver tradotto in maniera fedele il testo commissionato.

Dopo questa fase, il traduttore e l’Autorità (giudice o notaio) firmano il verbale di avvenuto giuramento, il quale verrà allegato al testo originale e tradotto con l’ausilio di punti metallici.
Alla traduzione servono generalmente delle marche da bollo (una ogni 4 pagine), ma in caso di studio sono previste delle esenzioni, pertanto ti consiglio di informarti presso il tuo professionista di fiducia, Tribunale o avvocato. Qualora ne beneficiassi, è necessario menzionare sul documento gli estremi della legge.

Come richiedere una traduzione certificata

Se ti serve una traduzione certificata, dovrai consegnare al professionista il documento da tradurre o una sua copia autenticata. La copia autenticata deve essere richiesta presso il tuo Comune di residenza richiede l’applicazione di una marca da bollo.

Poichè il diploma/titolo di studio esiste in un’unica copia, è bene farne fare una copia autenticata da consegnare al traduttore, così da poterne preservare l’originale. Durante la fase di richiesta dell’asseverazione, non sarà necessaria la tua presenza presso l’Autorità, in quanto penserà a tutto il CTU.

Inoltre devi sapere che quest’ultimo può operare in qualsiasi ufficio di competenza italiano: questo ti consente quindi di rivolgerti a qualsiasi agenzia/professionista desideri, vuoi per il prezzo del preventivo, vuoi per la località o via discorrendo.

Molte agenzie di traduzioni o professionisti effettuano le spedizioni sia in Italia che all’estero, quindi ricevere i tuoi documenti tradotti richiederà solo i tempi tecnici, i quali possono variare in base alla mole di lavoro da gestire.

Se non vuoi/puoi usare il web e hai bisogno di metterti in contatto con un traduttore certificato, nessun problema: puoi recarti in qualsiasi Tribunale e richiedere la consultazione della lista dei professionisti messa a disposizione dal Giudice.

Altre informazioni sulle traduzioni certificate

Quando si parla di traduzioni certificate, può succedere di sentir nominare il termine traduzione con Apostille, ossia una semplificazione dell’iter burocratico della certificazione dei documenti da presentare in uno degli Stati che ha aderito alla Convenzione dell’Aja, un accordo firmato il 6 ottobre del 1961, prima del quale era necessario dare inizio ad un procedimento a catena che prevedeva il passaggio presso ben quattro uffici differenti.

L’Apostille prevede infine un timbro speciale e per questo motivo i tempi di consegna dei documenti tradotti può richiedere qualche giorno supplementare (generalmente due lavorativi).
Inoltre, in Italia, non è autorizzato eseguire traduzioni interlinguistiche: se per esempio devi tradurre un documento dal danese all’italiano, è sempre necessario passare dalle traduzioni danese italiano e italiano-danese (Pierangelo Sassi offre un supporto specialistico a tal proposito).