RUBRICA “I PAESI MULTILINGUE”. STAGIONE 2 – PUNTATA 2 “LOUISIANA”

Bonjour, hi! Nell’ultima puntata de “I Paesi Multilingue” siamo andati in Canada alla scoperta delle lingue parlate in questo bellissimo territorio. Oggi ci spingiamo a sud, molto a sud, anzi, nel profondo sud! In questa puntata voliamo in Louisiana, alla scoperta di un nuovo paese multilingue.

In Louisiana le lingue ufficiali sono due! La prima, direi ovviamente, è l’inglese (nello specifico la variante americana). La seconda, come molti potranno intuire dalla grafia del nome di questo stato, è il francese.

L’appellativo Louisiana deriva da René-Robert Cavelier, primo colone a reclamare il territorio che si estendeva dalla foce del Mississippi al Québec, il quale vi attribuì il nome La Louisiane (la terra di Luigi) in onore di suo zio, Re Luigi XIV, il Re Sole.

Questo vasto territorio darà origine a 15 stati differenti, tra cui l’attuale Louisiana.

Storia coloniale

Dapprima colonia francese, divenne territorio d’oltreoceano di proprietà della Gran Bretagna con la firma della Pace di Parigi, a seguito della guerra dei sette anni. New Orleans entrò in possesso della Spagna.

Fu proprio durante il governo spagnolo che numerosi abitanti francofoni dell’allora Acadia, l’attuale Nuova Scozia (Canada), a seguito della conquista di questi territori da parte della Gran Bretagna, fuggirono nella zona sud-orientale della Louisiana, accolti appunto dagli spagnoli.

Tornata in mano alla Francia di Napoleone, questo territorio divenne di importanza strategica per gli allora giovanissimi Stati Uniti d’America. Fu nel 1803 che il presidente Thomas Jefferson incaricò l’avvocato Robert R. Livingston di occuparsi dell’acquisto di New Orleans, porto strategico per l’America meridionale, per la cifra di 10 milioni di dollari. Livingston, invece, riuscì ad acquisire l’intero territorio dell’allora Louisiana (circa 2.200.000 chilometri quadrati) per la modica cifra di 15 milioni.

Da allora le principali lingue parlate nel territorio rimasero l’inglese e il francese, un’eredità di più di 300 anni di storia.

 Il francese della Louisiana

Come dicevo la presenza di francofoni nel 18esimo stato americano risale ai primi coloni che sbarcarono sul continente.

Questi portarono quello che ora viene definito “francese coloniale della Louisiana”.

La lingua dei coloni era il francese parlato intorno al 1600 e che quindi, ad oggi, presenta elementi arcaizzanti rispetto al francese standard, ovvero il francese metropolitano parlato in Francia. L’evoluzione delle lingue dipende da numerosi fattori, non solo interni ma anche e soprattutto esterni, è quindi del tutto normale che il francese coloniale non si sia evoluto di pari passo con la versione standard della lingua.

Torniamo invece al 1763, quando numerosi abitanti della regione canadese chiamata, ai tempi, Acadia migrarono nell’attuale Louisiana. Questi immigrati portarono con sé una varietà di francese tipica dei territori canadesi, diversa quindi e ancora una volta dal francese parlato in Francia. Questa variante prende il nome di “Cajun”, termine che deriva dalla pronuncia acadiana della parola acadien (persona proveniente dall’Acadia) e cioè acadjonne.

Questa presenta tratti tipici del tutto particolari. Non solo dal punto di vista ortografico ma anche fonetico, lessicale e grammaticale. Il Cajun deve le sue peculiarità a tutte le vicende storiche sopra descritte e presenta per tanto prestiti dallo spagnolo, dalle lingue dei nativi americani e, specialmente, dall’inglese. Ad esempio, a livello lessicale, colpisce l’utilizzo di termini inglesi (pronunciati però alla francese) come truck anziché camion e, a livello sintattico, una costruzione delle frasi tipica della lingua anglosassone, come L’ami je sors avec nel quale è lampante l’influenza dell’inglese The friend i go out with, al posto del più standard l’ami avec lequel je sors.

Ci sarebbero molte altre cose da dire su questo splendido territorio ma direi che per oggi possiamo fermarci qui! Per chi se le fosse perse e volesse recuperare, è possibile leggere tutte le puntate precedenti cliccando sul link alla rubrica, a destra del testo.

L’appuntamento è come sempre al prossimo episodio, alla scoperta di nuovi paesi multilingue.

Stefano Gaffuri